Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4624 del 16 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4624/XVI - Interrogazione: "Criteri per la riduzione dei punti di raccolta dei rifiuti nei Comuni delle Unités Grand-Paradis e Mont-Blanc".

Bertin (Presidente) - Punto n. 17. Risponde l'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Collega, una breve premessa prima di dare seguito alle risposte. Si vuole precisare che ai sensi della legge regionale 31/2007 del Piano regionale di gestione dei rifiuti, che è stato approvato con legge regionale 4/2022, la Regione non ha competenza sulle attività di raccolta e trasporto rifiuti urbani, ma solo sulle attività di trattamento e smaltimento, le attività relative al servizio di raccolta e trasporto sono di competenza dei sub-ATO, ai sensi quindi della legge 31/2007, regolate da propri atti di programmazione e regolamenti, mentre per quanto riguarda la TARI sono direttamente i singoli Comuni a definirli.

Una precisazione, poi di seguito riporteremo i quesiti e le risposte che ovviamente sono state condivise e fornite anche in collaborazione con il sub-ATO interessato.

Un cambiamento che è partito dal mese di febbraio, che ha coinvolto le due Unités dell'Alta Valle, un percorso - va detto - preparato dai territori e dagli amministratori; una serie notevole d'incontri che si sono svolti nell'autunno-inverno del 2024, incontri a molti dei quali ho partecipato, che hanno riscontrato un importantissimo numero di presenze, tant'è che alcuni sono stati addirittura anche replicati, causa la tanta affluenza.

Venendo ai quesiti, sul quesito n. 1, "Sulla base di quali criteri sia stata operata la riduzione dei punti di raccolta dei rifiuti", va premesso che il sub-ATO "A" ha riorganizzato tutti i servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani sul proprio territorio, al fine di raggiungere gli obiettivi previsti dalla normativa nazionale e regionale, che è quella di fatto che gli obiettivi hanno generato, ovviamente le azioni conseguenti, soprattutto in merito alle percentuali di raccolta differenziata e alla qualità dei rifiuti raccolti.

Considerando inoltre che la performance di raccolta è inferiore ai vecchi limiti di legge nazionale, che erano al 65% di raccolta differenziata, l'ultimo dato del 2023 vedeva una Grand-Paradis al 64,3 e una Unité Valdigne, che sappiamo essere territorio particolarmente complicato per i noti motivi e popolazioni fluttuante, al 55,91%, quindi con una media del 60,18 come nuovo sub-ATO A.

Sottolineando come il territorio del sub-ATO è estremamente eterogeneo, il raggiungimento degli sfidanti obiettivi previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, con il conseguente rispetto delle prescrizioni contenute, in particolare di garantire la raccolta sul territorio dei principali flussi di rifiuti e il riconoscimento dell'utenza per la successiva applicazione di tariffazione puntuale hanno determinato la necessità di prevedere nuovi sistemi di raccolta e trasporto evoluti e diversificati, sia tra i Comuni che all'interno dei singoli Comuni.

In sede di pianificazione prima e di gara d'appalto dopo, sono stati quindi determinati il numero e la posizione indicativa delle nuove postazioni in base ai quantitativi stimati di rifiuti da raccogliere, ai giri da fare di raccolta, alla frequentazione turistica, alla logistica viabilità per contenitori ed automezzi, al percorso da effettuare per il conferimento dei rifiuti da parte delle utenze, favorendo gli spostamenti abituali che in genere sono in discesa verso il fondovalle.

Per quanto concerne le utenze domestiche nei Comuni altamente turistici e, in generale, nelle realtà disperse e di alta quota degli altri Comuni, la soluzione migliore, valutando costi-benefici, è risultata l'utilizzo di contenitori informatizzati di grandi dimensioni, soluzione oltretutto ampiamente diffusa e utilizzata in altri sub-ATO con contesti simili.

Il quesito 2, "Quale sia il fine di questa riduzione", risulta evidente che, per motivi logistici ed economici, non sia stato possibile sostituire tutte le vecchie postazioni di raccolta in rapporto 1 a 1, anche considerando che in molte realtà le vecchie postazioni erano allestite con cassonetti per il solo flusso indifferenziato e in generale non era svolta la raccolta del rifiuto organico.

La scelta effettuata e sopra descritta ha previsto di concentrare le postazioni, per di più con ingombri maggiori, in zone raggiungibili da automezzi di elevate dimensioni, come camion gru, anche nel periodo invernale.

La situazione è comunque in evoluzione, le criticità sono state segnalate, richieste anche alcune riunioni ai Sindaci, le Amministrazioni dei sub-ATO stanno valutando di attuare i correttivi, alcuni sono già stati attuati, sia tecnici che tariffari, per affrontare le criticità emerse, con l'obiettivo di contenere i disagi ed essere pronti anche per la stagione estiva.

Per quello che riguarda il terzo quesito, "Se di concerto con le Unités e soprattutto con le Amministrazioni comunali si sia valutata una riduzione del pagamento TARI agli abitanti dei villaggi lontani dai punti di raccolta", come abbiamo precedentemente detto, si sottolinea che la definizione della TARI spetta direttamente alla singola amministrazione comunale che, attraverso il proprio regolamento per l'applicazione del tributo sui rifiuti, che viene approvato con deliberazione del Consiglio comunale, stabilisce dei meccanismi di esclusione, agevolazione e riduzione nella determinazione e articolazione di questo tributo.

Queste riduzioni sono in analisi dalle amministrazioni comunali e all'interno del sub-ATO e saranno probabilmente proposte all'interno dei gruppi di lavoro esistenti - quindi l'Osservatorio regionale dei rifiuti e il tavolo tecnico che è stato istituito con la delibera 374/2023 - come motivo di discussione, appunto l'analisi dei singoli regolamenti per l'applicazione della TARI e le valutazioni per un possibile intervento su tali meccanismi da parte del sub-ATO e dell'Amministrazione regionale per una maggiore uniformità, laddove ci sono situazioni simili.

Proprio nella giornata di ieri, si è svolta una riunione che era già programmata da tempo del tavolo tecnico verteva essenzialmente sugli aspetti comunicativi per cui l'Assessorato sta coordinando un lavoro delle Unités, come si era detto: unificare anche il modello di comunicazione e capire fino a oggi come si è comunicato, quanto si è comunicato, a che livello siamo e uniformare anche l'attività dei sub-ATO; in questo contesto è stato affrontato il tema anche dei primi risultati, quindi prime percentuali, primi dati, anche quello appunto delle criticità, proprio nello specifico, anche quanto lei riporta nei suoi quesiti.

Da un lato ci sono ancora, e questo è certo, degli aspetti da affinare, ma che sono in evoluzione, come l'implementazione di alcuni punti, le riduzioni tariffarie, come abbiamo detto, per quelle utenze che sono poste a distanza dai centri raccolta.

Dall'altro, sin dai primi mesi, se ricordo male è stato avviato il 12 di febbraio, la nuova modalità di raccolta sta apportando un buon incremento della percentuale di differenziata, sia per l'espansione del "Porta a porta" nella Plaine ma anche per le nuove modalità di raccolta sui territori più alti.

Le azioni portate avanti dai Presidenti delle Unités sono volte sicuramente a migliorare un servizio, cercando il meno possibile ovviamente di agire sulla TARI con l'obiettivo generale di noi tutti, sub-ATO e Regione compresa, di ridurre i conferimenti in discarica: bisogna raggiungere la percentuale definita appunto dalla norma.

Come dicevo, l'incontro era dedicato anche all'analisi dell'aspetto comunicativo che è importante complemento delle variazioni intraprese per dare consapevolezza ai cittadini che i loro singoli comportamenti sono importanti.

Anche l'aspetto sanzionatorio, l'ultima azione che le Unités vorrebbero intraprendere, ma inevitabile, in caso di certi atteggiamenti, è stato oggetto dell'incontro anche alla luce del DL 183 che in queste settimane sarà in analisi in Commissione al CELVA, laddove c'è un articolo e un passaggio molto importante che è tanto atteso e che permetterà anche di applicare l'aspetto sanzionatorio.

Presidente - Consigliere Lavy.

Lavy (LEGA VDA) - L'ha detto lei che, appunto, le azioni portate avanti dal sub-ATO dipendono dalle azioni che abbiamo portato avanti noi con il Piano rifiuti in maniera principale.

L'ha detto anche lei che esistono ancora una serie di criticità, per carità, tutte le volte che si porta avanti un nuovo discorso, soprattutto, per quanto riguarda i rifiuti, le criticità per forza ci sono, però questa rivoluzione che vede appunto protagonista il cosiddetto sub-ATO A che comprende le Unités des Communes Grand-Paradis e la Valdigne, mostra alcune questioni che non tornano, per quello le ho chiesto del discorso dei criteri, perché sono partite le raccolte firme - alcune condivisibili, altre meno, vedremo con l'estate dove i turisti butteranno i loro rifiuti - ci sono però appunto dei dubbi in merito ai criteri usati per la riduzione dei punti di raccolta (che non si capisce bene se valgano per tutti o meno) e addirittura dubbi anche in merito al sistema di raccolta, e adesso poi le dirò in base alle aree, perché c'è da chiedersi come mai in alcuni Comuni la riduzione dei punti di raccolta è stata effettuata in maniera maggiore rispetto anche ad altri, poi sicuramente ci saranno delle questioni tecniche che saranno da approfondire.

Come mai in alcune aree è stato portato avanti il discorso del porta a porta, assolutamente positivo, e in altre, che forse si presterebbero addirittura di più al porta a porta invece no? Mi riferisco al Comune di Arvier. Arvier che ha due borghi, Arvier e Leverogne, non fa il porta a porta nel borgo, mentre per esempio ad Avise, che ha il borgo molto più piccolo, sì.

Se quindi i criteri sono unanimi valgono per tutti, quale luogo migliore di fare porta a porta se non Arvier? Ora, di quali siano i motivi non ho idea, è ovvio che non bisogna far passare il messaggio che ci siano cittadini di serie A e di serie B, Comuni di serie A e di serie B, villaggi di serie A o di serie B o non bisogna neanche in qualche maniera far passare nella mente il dubbio che ci possano essere dei motivi politici alla base.

Per quanto riguarda il discorso della TARI, è ovvio che non compete direttamente alla Regione, compete direttamente ai Comuni, però è ovvio che la Regione e i sub-ATO debbano in qualche maniera avere ben chiaro un aspetto e, di conseguenza, anche i Comuni: la riduzione della TARI, se non c'è il punto di raccolta, o questo comunque è lontano rispetto al villaggio, è obbligatoria, non è una possibilità, è obbligatoria, perché appunto la legge 147 del 27 dicembre 2013, all'articolo 1, comma 657, esplicita chiaramente che, nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, la TARI è dovuta in misura non superiore al 40% della tariffa da determinare, anche in maniera graduale, in relazione alla distanza del più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o, di fatto, servita.

Poi c'è anche la sentenza della Cassazione civile, la n. 19.767 del 22 settembre 2020, che in maniera chiara sancisce che in luoghi dove non c'è un punto di raccolta o il punto di raccolta è lontano (1, 2, 3 km), la TARI deve essere ridotta.

Io mi auguro che tutti gli attori facciano la loro parte e i Comuni, con i loro regolamenti, poi applichino questa legge, che è legge.

Se questa cosa non venisse applicata, è ovvio che poi potrebbe alzarsi qualcuno e dire: "Ma questo non funziona".

È ovvio che, come ho già detto anche la settimana scorsa, questo tema della raccolta rifiuti e anche il discorso delle tariffe sono molto complessi, da approfondire, sicuramente porterò altre iniziative, come ho comunque già fatto, ma l'importante è che il messaggio che deve uscire oggi, ma deve uscire da ogni tipo d'incontro e da ogni tipo di azione, è che non ci possono essere cittadini di serie A e di serie B.