Oggetto del Consiglio n. 4252 del 19 dicembre 2024 - Resoconto
OGGETTO N. 4252/XVI - Interpellanza: "Stato dell'arte ed esiti degli approfondimenti per verificare eventuali modifiche alla legge regionale 11/2023 in materia di locazioni brevi per finalità turistiche".
Bertin (Presidente) - Siamo al punto numero 31.01. Consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Premettiamo che è un po' vecchia, perché stagna da qualche mese... il pezzo successivo è che mi sembra che l'Assessore però non abbia dato le risposte, poi capiremo se invece non è stato così. Quello che è certo è che non è venuto in IV commissione, come aveva promesso, per darci ulteriori delucidazioni.
L'obiettivo di questa interpellanza è portare nuovamente all'attenzione del Consiglio alcune nuove problematiche emerse dall'introduzione della normativa nazionale e regionale in materia di locazioni brevi a scopo turistico.
Le nuove disposizioni, pur muovendosi nella direzione di regolamentare un settore cruciale per la nostra economia, stanno creando forti difficoltà pratiche, amministrative e burocratiche per i cittadini coinvolti.
Infatti, con l'introduzione del CIN - lo abbiamo già detto altre volte - previsto dalla normativa nazionale del 2023, si è aggiunto un ulteriore livello di complessità; ne abbiamo parlato rispetto ai dispositivi, rispetto all'acquisizione del codice anche per altri tipi di locazione e poi anche questo doppio regime normativo sta generando confusione e un aumento degli oneri per i proprietari di immobili.
Come detto più volte con l'Assessore, ma spesso in questo caso ha un po' minimizzato, le cose che segnaliamo oggi si aggiungono a quelle già segnalate nei tempi passati e speriamo che magari nel nuovo anno l'Assessore abbia voglia di venire in IV commissione per poter affrontare la tematica, una volta per tutte però. Finché venivano dette dalle Consigliere di PCP, forse erano prese poco in considerazione. Vi è stata anche una...
Quello che invece volevo evidenziare è che il 31 ottobre alcune delle considerazioni che noi ponevamo sono state anche messe in un comunicato stampa dell'UPPI che denunciava la difficoltà nella richiesta del CIN per le locazioni turistiche e poi evidenziava altre problematiche che abbiamo messo nella premessa.
La prima è che la normativa nazionale si è incrociata con quella regionale ampliando a tutte le locazioni turistiche l'obbligo del CIN, comprese quelle di durata superiore ai 30 giorni, cosa che in Valle d'Aosta... il CIR non era previsto per quelle locazioni, quindi questa è una prima problematica.
Poi la richiesta del CIR: loro evidenziano che richiede una serie d'incombenze amministrative e fiscali che chiedono uno sforzo notevole a proprietari immobiliari che non fanno quello di mestiere, perché sono naturalmente le persone che non hanno una partita Iva ma che mettono a disposizione la loro casa.
Poi la necessità d'intervenire invece urgentemente per ottenere il CIN, senza dover chiedere il CIR proprio per quegli alloggi sopra i 30 giorni. Come dicevo, spesso noi avevamo portato anche altre problematiche, ma l'iniziativa di oggi si concentra principalmente su questo.
Nel mentre c'è stato anche un interessante convegno organizzato dall'UPPI con tantissimi operatori che in quella sede hanno in qualche modo evidenziato alcune delle problematiche che avevamo portato in aula e che evidentemente ci sono ancora attualmente.
Quest'interpellanza pone tre domande. La prima è "La risposta data dall'Amministrazione rispetto alle segnalazioni formulate dall'UPPI in data 31 ottobre", poi "Lo stato dell'arte e gli esiti degli approfondimenti per verificare quali eventuali modifiche e integrazioni dovranno essere apportate alla legge 11/2023" e "Le intenzioni e le iniziative poste in essere dall'Amministrazione per agevolare i cittadini e gli enti locali per i rispettivi adempimenti", perché sappiamo che a breve ci sarà anche l'adempimento della tassa di soggiorno.
Presidente - Risponde l'assessore Grosjacques.
Grosjacques (UV) - In premessa le dico che non è necessario promettere di venire in Commissione, è sufficiente dare la disponibilità. Io ho dato la disponibilità. Evidentemente in IV Commissione si è ritenuto che ci fossero altre priorità. Nel momento in cui la IV Commissione riterrà questo tema di urgenza, non esiterà a convocarmi e io ovviamente darò la mia disponibilità a intervenire, per cui le priorità evidentemente, in questo momento, non sono queste.
Rispetto alle premesse della sua interpellanza, anche in relazione al comunicato stampa diffuso il 31 ottobre scorso dall'UPPI che poi fa il paio con alcune dichiarazioni riportate sulla stampa del 1° dicembre, in un articolo sul convegno organizzato dall'UPPI il 29 di novembre, che la richiesta di CIR non comporta una serie infinita d'incombenze né sforzi estenuanti per i proprietari immobiliari. È infatti del tutto evidente che, se tutto fosse stato così complicato e carico di adempimenti, a oggi non sarebbero stati rilasciati oltre 5800 CIR, quasi tutti chiesti autonomamente dai locatori e senza particolari reclami da parte dei singoli operatori.
Mi consenta la battuta, probabilmente ha fatto più rumore lei rispetto ai 3970 locatori che invece hanno chiesto approfondimenti e si sono - in quasi tutte le risposte - dichiarati soddisfatti.
Anche con UPPI, associazione citata nell'interpellanza, c'è un dialogo aperto e, nel rispetto dei reciproci ruoli e visioni, ci si è confrontati proficuamente più volte e si sono condivise molte informazioni.
Da notare, infine, che l'iter per chiedere il CIN appare semplice soltanto perché quasi tutti i dati sono già stati caricati dalla Regione, prendendoli dalla piattaforma regionale, "Locazioni turistiche" da cui si ricava il CIR per effetto dell'interoperabilità tra le banche dati regionali e quella statale realizzata al 21 agosto; se così non fosse, richiedere il CIN sarebbe più complicato che acquisire il CIR: chi ha provato a segnalare sulla banca dati delle strutture ricettive una struttura mancante, facendo solo una parte del procedimento, sicuramente lo ha sperimentato. Va ricordato inoltre, che stiamo parlando di una platea di 5833 alloggi a uso turistico per un totale di 24.339 posti letto, per i quali soltanto 989 alloggi sono stati dichiarati come soggetti a sole locazioni oltre i 30 giorni, di questi, 4889, ovvero quasi l'84%, hanno già ottenuto il CIN. Questi numeri sono aggiornati a lunedì 16 dicembre.
Se andiamo a vedere il livello percentuale di CIN rilasciati, che comprende gli alloggi a uso turistico e le strutture turistico ricettive, la Valle d'Aosta è all'83,17% ed è la seconda regione, dopo la Basilicata, con il valore più alto, a fronte di una media nazionale del 72,48%.
Fatte queste premesse, risponderei al primo quesito dicendo che, se per segnalazioni dell'UPPI si fa riferimento al comunicato stampa, questa Amministrazione ovviamente non risponde ai comunicati, ma lavora per trovare delle risposte concrete all'insieme delle esigenze dei cittadini e delle imprese valdostane. Peraltro, come è stato premesso, con l'UPPI c'è un dialogo aperto e ci si confronterà sulle future scelte che possono riguardare i piccoli proprietari immobiliari.
Nel merito del comunicato diffuso dall'UPPI, poi, rileviamo innanzitutto che contiene una critica al legislatore nazionale e una preferenza per le scelte del legislatore regionale. Cito testualmente: "L'UPPI ha valutato negativamente il fatto che il codice CIN riguardi tutte le locazioni turistiche e non solo gli affitti brevi, così come individuato dal legislatore regionale", un aspetto che dovrebbe in qualche modo gratificare questo Consiglio, così come il nostro Assessorato, specialmente dopo alcune critiche iniziali che erano state avanzate dalla medesima associazione a seguito dell'approvazione della legge regionale 11/2023.
Analoghe critiche al legislatore nazionale sembrano essere emerse anche dalle notizie riportate sul convegno del 29 novembre organizzato dall'UPPI, in cui si commentano in modo negativo gli adempimenti relativi a estintori e rilevatori di gas e si chiede che la Regione preveda regole autonome e solleciti il Governo nazionale".
Inoltre condividiamo, come del resto UPPI sa, la necessità di adeguare il contenuto della legge regionale 11/2023.
Rispetto alla specifica richiesta di ottenere il CIN senza passare per il CIR, dobbiamo invece evidenziare che - per come è stata impostata la banca dati delle strutture regionali, che sostanzialmente si appoggia alle banche dati regionali - non è tecnicamente fattibile. L'Assessorato sta facendo una serie di approfondimenti per trovare la soluzione più equa, chiara ed efficiente per tutti. Siamo sicuri che questo è un obiettivo condiviso dai singoli operatori, così come dalle associazioni.
Per quel che riguarda il secondo quesito, come già anticipato in occasione di una precedente iniziativa consiliare, l'idea è di semplificare gli adempimenti e di evitare le contraddizioni tra legge regionale e statale, perché un quadro normativo chiaro e omogeneo rende più facile l'adempimento per tutti gli operatori, mentre un quadro contraddittorio e frammentato, oltre a incrementare la possibilità d'impugnazione da parte dello Stato, non farebbe che costringere i locatori a cambiare regole ed effettuare i passaggi amministrativi e le comunicazioni ogni volta che variano la tipologia di inquilino - ad esempio, da turista a lavoratore - o estendono di qualche giorno la durata contrattuale, innalzando il rischio d'incorrere in sanzioni da parte degli organi di controllo.
Possiamo, per esempio, confermare che è intenzione dell'Assessorato togliere l'obbligo di esposizione del CIR, considerato che già il CIN consente l'identificazione dell'alloggio a uso turistico, e non intervenire sulle leggi regionali che regolano le strutture alberghiere ed extralberghiere, utilizzando i database regionali come base per il CIN e lasciando la sola normativa statale e i relativi obblighi. Per altri aspetti, a oggi sono state approntate alcune bozze e si è promosso un confronto informale con la Regione Lombardia, che partiva da alcune situazioni simili alla nostra rispetto ad alcune ipotesi di lavoro.
I temi che sono ancora in corso di definizione sono quelli inerenti alle locazioni brevi non turistiche, su cui di fatto la Regione non ha competenza legislativa, e le locazioni a finalità turistica di durata superiore a 30 giorni. Su tali aspetti ci confronteremo a breve a livello di Giunta e di maggioranza, prima di presentare una proposta in Consiglio regionale.
Sul quesito tre, come già più volte riferito, si è organizzato un sistema strutturato di assistenza agli operatori articolato in FAQ, contatti telefonici, pagina web, indirizzo mail dedicato e call center di Inva. Con questo sistema riusciamo a dare molte risposte, anche se, a dire il vero, i problemi più ricorrenti non riguardano la piattaforma regionale, ma alcune difficoltà nell'utilizzo della banca dati nazionale.
Va detto che in vari casi abbiamo riscontrato un buon apprezzamento da parte degli operatori per l'assistenza ricevuta dalla Regione, come le dicevo in premessa. Purtroppo svariate domande riguardano gli adempimenti fiscali o di sicurezza, sui quali l'Assessorato non può che indirizzare gli operatori ad altri enti o a professionisti del settore.
Tra le iniziative più recenti, possiamo indicare, come le avevo già detto l'altra volta:
l'inserimento della possibilità di promuovere gli alloggi a uso turistico sul sito turistico regionale Love VdA;
l'aggiunta, dal 30 settembre, che dà la possibilità per i locatori stranieri di inserire su "Locazioni turistiche" il codice fiscale;
l'aggiunta, dal 15 ottobre, di un campo di spunta su "Locazione turistiche" per chi decide di effettuare o passare alle sole locazioni oltre i 30 giorni, così da poter tenere separata in futuro tale tipologia di locazioni, anche in vista di eventuali future scelte legislative o attività amministrative;
l'interazione con lo sportello unico degli enti locali per la definizione e l'implementazione di un modello per la presentazione della SCIA per chi esercita le locazioni per finalità turistiche nella forma di impresa, dal 23 di ottobre, è disponibile un'apposita procedura telematica e per questo, a quanto ci risulta, siamo la prima Regione a essere stata operativa in questo senso;
l'aggiornamento dal 7 di novembre dei testi delle dichiarazioni da compilare in fase di acquisizione del CIR, in modo da evidenziare i diversi adempimenti per i locatori nel caso di locazioni brevi e lunghe.
Come ha potuto notare, ci sono continui aggiornamenti che stanno richiedendo un grande lavoro da parte dell'Assessorato, al fine di far evolvere il sistema regionale verso una direzione adeguata alla complessità del fenomeno della locazione per finalità turistiche.
Presidente - Consigliera Erika Guichardaz, per la replica.
Guichardaz E. (PCP) - Grazie, Assessore, per la risposta completa. Secondo me ci voleva, quindi la ringrazio e non deve prendere ogni iniziativa come una questione personale nei suoi confronti, anche perché, se lei stesso ha detto che poi le stesse cose sono state dette in quel convegno evidentemente il messaggio non è passato. Poi io capisco che lei non possa rispondere a dei comunicati stampa. Immaginavo che, oltre a fare il comunicato stampa, le avessero mandato anche una nota, visto che poi era lei la persona che doveva occuparsi di questo. È altrettanto vero che però in quei comunicati stampa spesso lei ha in qualche modo risposto per dare delle risposte ai vari cittadini o alle varie organizzazioni, perché comunque stiamo parlando sicuramente di un'associazione di categoria che in qualche modo può essere anche d'aiuto. In quel convegno, ad esempio, ha rilasciato un dossier molto interessante con alcune risposte che, secondo me, aiutavano anche i vari operatori.
Rispetto alla questione del CIR, glielo avevo già detto, non mi sembrava così complicata la sua compilazione. È altrettanto vero che al convegno c'erano anche persone che vengono da altre regioni, ma che hanno magari delle locazioni in Valle d'Aosta che sostenevano una burocrazia diversa rispetto alle loro regioni di appartenenza, quindi, sotto questo punto di vista, a me non è sembrato così complesso, però evidentemente ci sono delle persone che vedono invece questo.
Da quello che mi è sembrato inoltre di comprendere, dovrebbe arrivare comunque una modifica alla legge 11 e quindi potremo affrontare tutti questi temi in Commissione. Intanto la ringrazio per le risposte che ha dato rispetto a questa iniziativa.
