Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 489 del 17 settembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 489/VII - PROVVEDIMENTI IN FAVORE DEGLI AGRICOLTORI DANNEGGIATI DAL MALTEMPO - TRATTAZIONE DI INTERROGAZIONE E DI INTERPELLANZA E APPROVAZIONE DI MOZIONE.

PRESIDENTE: Prima di dare lettura agli oggetti in questione, vorrei dare un chiarimento al Consiglio: il Regolamento prevede che quando gli interroganti o gli interpellanti non sono presenti, l'interrogazione o l'interpellanza vengano dichiarate decadute. Di solito, per prassi e per condiscendenza, diciamo così, nei confronti degli interroganti o degli interpellanti, il Consiglio ha sempre rinviato alla presenza di questi la trattazione dell'argomento. In questo caso, però, l'argomento è oggetto anche di una mozione e quindi mi sembra che, senza voler essere fiscali e applicare rigorosamente il Regolamento, in quanto l'argomento viene discusso da tutto il Consiglio perché ciascuno può prendere la parola sulla mozione, non si possa rinviare ad una prossima seduta l'interrogazione del Consigliere Pedrini, che è assente.

Il Consiglio è d'accordo su questa interpretazione del Regolamento?

Non è una prevaricazione nei confronti del Consigliere Pedrini: rimane valida, tengo a precisarlo, la prassi solitamente seguita dal Consiglio nel caso di assenza dell'interrogante o dell'interpellante, ma in questo caso ritengo che non si possa rinviare l'interrogazione del Consigliere assente perché esiste una mozione abbinata.

Il Consiglio è d'accordo?

Allora passiamo alla trattazione degli oggetti iscritti all'ordine del giorno ai nn. 6, 14 e 45.

Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Pedrini, iscritta al n. 6 dell'ordine del giorno e concernente: "Iniziative a favore degli agricoltori della Bassa Valle danneggiati dalla grandinata del 30 luglio scorso"

INTERROGAZIONE

Constatato di persona i gravi danni provocati a tutti gli agricoltori della Bassa Valle dalla violentissima grandinata del 30.7.1982, con particolare riferimento ai vigneti;

SI INTERROGA

l'Assessore regionale all'Agricoltura per sapere quali provvedimenti ha preso o intende prendere per venire incontro a questa categoria di lavoratori, ancora una volta colpiti da queste calamità naturali.

Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Martin, iscritta al n. 14 dell'ordine del giorno e concernente: "Interventi a favore dei viticoltori colpiti dalla recente grandinata"

INTERPELLANZA

Visti i danni provocati dalla caduta della grandine nei vigneti di Donnas, Pont-Saint-Martin e Perloz, che oltre ad avere compromesso gran parte della vendemmia di quest'anno non mancheranno di ripercuotersi negativamente anche nei prossimi anni;

Ritenuto opportuno intervenire a favore di quei viticoltori che hanno subito danni, anche in considerazione del fatto che salvaguardare la viticoltura di quelle zone significa:

- valorizzare un prodotto altamente apprezzato (DOC) che si sta imponendo sui mercati mondiali;

- difendere il suolo e l'ambiente.

Ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

l'Assessore competente per conoscere:

1) a quanto ammontano i danni provocati dalla caduta della grandine;

2) quali provvedimenti la Giunta regionale intende intraprendere o abbia già intrapreso a questo proposito.

Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Tonino e Cout, iscritta al n. 45 dell'ordine del giorno e concernente: "Provvedimenti in favore dei coltivatori colpiti dalla recente alluvione"

MOZIONE

Constatati i gravi danni provocati alle coltivazioni dall'eccezionale grandinata che ha colpito nella notte del 30 luglio scorso i Comuni di Hône, Bard, Donnas, Pont-Saint-Martin e Perloz;

Ravvisata la necessità di rilevare al più presto l'entità dei danni, diversi a seconda delle zone, nel modo più giusto ed equo;

Ritenuto indispensabile un intervento finanziario della Regione, utilizzando anche i fondi della legge statale n. 590 del 1981 per le calamità naturali, al fine di coprire i danni effettivi subiti, soprattutto dai viticoltori in un anno in cui il raccolto si preannunciava molto buono;

IL CONSIGLIO REGIONALE

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale a:

1) istituire una Commissione, composta da tecnici regionali e di rappresentanti delle amministrazioni comunali e dei viticoltori, che proceda rapidamente ad una giusta valutazione dei danni, sentito anche il proprietario danneggiato;

2) determinare e liquidare i contributi ai coltivatori sulla base dell'effettivo danno subito entro la fine del mese di settembre 1982.

Per l'illustrazione della mozione ha la parola il Consigliere Cout, che è il Consigliere presente fra i firmatari della mozione.

COUT - (P.C.I.): Non credo che sia necessario illustrare quali siano stati i danni provocati dalla grandine a Donnas, perché penso che tutti i Consiglieri abbiano potuto rendersi conto, sul posto o leggendo i giornali, della loro effettiva portata. Penso anche che, proprio perché sia con questa mozione che con l'interpellanza del Consigliere Martin, si chiede se e come verranno valutati i danni, non sia compito nostro dire quali essi siano stati effettivamente.

Dal giornale di oggi ho appreso che una relazione del servizio di assistenza tecnica dell'Assessorato parla di 700 milioni di danni.

Il problema, secondo noi, è che effettivamente questi danni ci sono stati e non avranno conseguenze solo per quest'anno ma anche per il futuro e per tutti i viticoltori; infatti, il fatto che i tralci di alcune viti sono stati spezzati comporterà un conseguente minor raccolto anche nel prossimo anno.

Il danno sarà molto grosso per la Cooperativa del D.O.C. di Donnas, per esempio, che ha assunto degli impegni addirittura con l'America, e che non riuscendo a fornire il prodotto questo anno vedrà sorgere delle difficoltà di mercato.

Il problema è quindi come intervenire per coprire anche solo una parte di questi danni.

Leggevo sul giornale di oggi che in base alla relazione presentata dal servizio di assistenza tecnica dell'Assessorato è stata inoltrata da parte dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste una richiesta al Ministero per far riconoscere come eccezionale il nubifragio del 30 e 31 luglio.

Noi siamo comunque convinti che oltre a quello che è stato fatto si possa fare qualche cosa di più a Donnas, proprio perché, sentendo i viticoltori della zona, si colgono pareri molto diversi.

Si ritiene, ad esempio, che anziché provvedere con contributi finanziari di 50-100 mila lire, sarebbe necessario intervenire in modo diverso, con opere che possano interessare tutta la zona, come i sistemi di irrigazione o studiando dei sistemi antigrandine per far fronte a eventi di questo tipo.

Sappiamo che sono stati fatti dei sopralluoghi; anche in merito a questo ci sono delle perplessità: molti viticoltori non hanno ancora idea di come possano fare richiesta di contributi o di come effettivamente siano stati rilevati i danni nella loro vigna; i viticoltori si chiedono - come noi, del resto - se per ogni proprietario c'è stata una valutazione particolare dei danni o se c'è stata una valutazione complessiva, e come si potrà intervenire in favore di ogni viticoltore per coprire anche solo parte dei danni.

Con la nostra mozione, chiediamo due cose: innanzitutto, che venga costituita una Commissione, composta da rappresentanti delle Amministrazioni comunali e da rappresentanti dei viticoltori, con il compito di fare un rilievo molto preciso dei danni; in secondo luogo, che la Giunta si impegni a liquidare i contributi ai coltivatori sulla base dell'effettivo danno subito.

Questa nostra seconda richiesta è molto specifica, ma siccome siamo convinti che debba essere una Commissione apposita a decidere e che spetti ai viticoltori fare delle proposte riguardo al problema - e potrebbe essere questa Commissione, in una riunione con l'Assessore, a proporre dei criteri per l'utilizzazione di questi contributi - vorremmo modificare leggermente il deliberato della mozione, di modo che si possa eventualmente anche intervenire e in modo diverso.

Proporrò un testo diverso in seguito; per il momento lascerei al presentatore dell'interpellanza e all'Assessore esaminare altri aspetti e fornire le prime risposte ai quesiti posti.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Martin, per l'illustrazione dell'interpellanza.

MARTIN - (U.V.P.): Dopo l'ampia esposizione del Consigliere Cout non mi rima ne nulla da aggiungere; attendo di conoscere da parte dell'Assessore le risposte ai miei quesiti. L'unica cos che vorrei aggiungere riguarda la pro posta del Consigliere Cout di studiare qualcosa per evitare che la grandine provochi dei danni in Bassa Valle.

Da quanto ho sentito dire, pare che sia la prima volta, da trent'anni questa parte, che si verifica in Bass Valle una grandinata così violenta perciò non so in che misura sia fatti bile, e se convenga intervenire per evitare questi danni, visto che il fenomeno, per fortuna, è così sporadico Non siamo nel Monferrato né nelle Langhe dove fenomeni di questo tipo son purtroppo ricorrenti; non so quindi se valga la pena di operare in questo senso.

PRESIDENTE: La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz.

MARCOZ - (U.V.): La grandine che è caduta nella notte del 30 luglio ed h colpito in modo particolare i Comuni di Donnas, Pont-Saint-Martin, una parte di Perloz e una piccola parte di Hône è stata veramente un fenomeno che d parecchi anni non si verificava in Val le d'Aosta.

Rispondo subito a quanto diceva i Consigliere Martin: abbiamo visto s era possibile studiare dei sistemi antigrandine ma dati i costi proibitivi questa ipotesi è stata subito scartata abbiamo valutato anche la possibilità di fare per il futuro una assicurazione per i danni ai vigneti, ma anche in questo caso il costo dell'assicurazione era altissimo. Quindi, le due ipotesi, valutate assieme alle associazioni di viticoltori, sono state accantonate in quanto non era possibile ottenere dei vantaggi con questi due tipi di difesa dalla grandine.

Subito dopo la notte del 30 luglio abbiamo inviato i tecnici della Regione per vedere il tipo di intervento che si poteva ancora fare su quello che era rimasto dopo la grandinata, per salvare il salvabile, cioè per evitare che i funghi penetrassero all'interno dei frutti, delle parti vegetative della pianta; già il sabato e la domenica mattina i tecnici avevano dato indicazione a tutti i viticoltori dell'intervento da fare, con anticrittogamico scelto ad hoc. Poi, assieme al Sindaco del Comune di Donnas e a rappresentanti dei Comuni viciniori si è provveduto ad effettuare un sopralluogo di tutta la zona colpita: i danni vanno dal 40% del prodotto lordo vendibile al 90%.

Non si è interpellato singolarmente ciascun viticoltore in quanto questa era una cosa impossibile ma si è suddivisa la zona della Bassa Valle in varie aree di danno omogeneo. Questa operazione è stata compiuta dai tecnici e non credo, tanto per fare un esempio, che questi abbiano valutato più la vite del Consigliere Cout che quella del Consigliere Carral!

Come dicevo, si è fatta una valutazione per zone omogenee ed esistono zone con danni del 20%, con danni del 30%, del 60%, fino ad un massimo del 90%.

Da tutti i dati che sono in possesso dell'Assessorato si ricava che per le colture erboree, vigneti e frutteti, gli ettari complessivi danneggiati sono 95, per un totale di prodotto lordo vendibile di 5202 quintali e una perdita economica di 410 milioni di lire.

Per quanto riguarda il seminativo e gli orti, sono stati danneggiati circa 43 ettari, per un totale di 2430 quintali e una perdita di 71 milioni di lire.

Per quanto riguarda le foraggere, cioè i prati, sono danneggiati 1157 ettari, per un totale di 6942 quintali e una perdita di 49 milioni. Il totale generale da una perdita di 530 milioni di lire.

Per quanto concerne i fabbricati rurali, il danno è valutato in circa 50 milioni.

Tutti questi dati che ho accennato sono stati raccolti e valutati dai tecnici dell'Assessorato.

Subito, la Giunta, visto che la legge ce lo permette, ha richiesto al Ministero la dichiarazione di calamità naturale, cosa che consente l'applicazione della legge statale n. 590 del 1981, art. 1, lett. b), c), d). La lettera b) - Fondo di solidarietà nazionale - prevede che si possa intervenire nelle aziende colpite da calamità naturale con un contributo fino a lire l.500.000 nel caso che queste abbiano subito un danno superiore al 35% della valutazione lorda globale, esclusa quella zootecnica.

La lettera c) prevede capitali di esercizio e di ammortamento quinquennale.

La lettera d) prevede la ricostruzione o il ripristino delle strutture fondiarie aziendali. Con la delibera di Giunta n. 4520 abbiamo richiesto al Ministero dell'Agricoltura e Foreste di emettere il decreto che consenta l'applicazione di questa legge; non appena il decreto sarà emanato potremo dar corso ai pagamenti dei danni valutati dai servizi di assistenza tecnica. Ma poiché prevediamo che i fondi del Ministero tarderanno ad arrivare nelle casse regionali, abbiamo predisposto una proposta di delibera, che porteremo all'approvazione del Consiglio non appena sarà vistata dalla Commissione di Coordinamento; ciò dovrà avvenire entro il 4 ottobre, giorno in cui scade il termine di un mese dall'invio dello atto alla Commissione stessa.

Con la proposta di delibera si richiede che il Consiglio autorizzi la Giunta ad attingere ai fondi dell'Amministrazione regionale, considerato che nel bilancio, al Cap. 35361 - Spese per assegnazioni del Ministero dell'Agricoltura e Foreste sul Fondo di solidarietà nazionale - sono disponibili circa 380 milioni di lire.

Si porrà poi la questione dell'ammontare del contributo, perché la Regione non ha mai pagato interamente il valore stimato del danno. Ad esempio nel caso degli incendi, la Regione interviene con un contributo pari al 50% dell'ammontare del danno; nel caso di abbattimento di bovini o ovini, sempre per cause di calamità naturale, è previsto un contributo dell'80%. Bisognerà quindi discutere in Consiglio su questo punto, tenendo presente che la legge n. 590 prevede per ogni azienda un contributo massimo di un milione e mezzo a fondo perduto.

Per quanto riguarda la proposta del Consigliere Cout di notificare il deliberato della mozione, io ritengo superato il punto 1), in quanto tutta l'indagine conoscitiva ormai è già stata completata; per quello che concerne il punto 2), posso dire fin d'ora che non potremo mai, con tutta la buona volontà del Consiglio regionale, liquidare un contributo corrispondente alla entità del danno subito, proprio per le disposizioni della citata legge statale.

Se poi si vuole istituire una Commissione per vedere di destinare diversamente i fondi dovuti per danni, io credo che in questo caso non sia giusto utilizzare i fondi devoluti per i danni subiti per fare un impianto di irrigazione a pioggia; se si vuole fare un impianto di irrigazione a pioggia -è quello che diceva prima il Consigliere Cout - si interviene con altre leggi che sono già disponibili. A mio avviso, o diamo il contributo per i danni oppure non diamo niente. In fondo, lo scopo della mozione era quello di determinare e liquidare contributi per i danni subiti, non possiamo modificare radicalmente le nostre finalità. Perciò la mozione così formulata non è accettabile.

Ripeto ancora che entro il mese di ottobre il Consiglio voterà una proposta di deliberazione concernente la liquidazione dei contributi per i danni subiti dai coltivatori.

PRESIDENTE: E' aperta la discussione. Qualcuno chiede la parola?

Ha chiesto di parlare il Consigliere Martin. Ne ha facoltà.

MARTIN - (U.V.P.): Per esprimere la mia soddisfazione.

Ho avuto delle risposte esaurienti e aspettiamo soltanto di avere in Consiglio questa proposta di liquidazione dei contributi per venire incontro ai viticoltori che hanno avuto dei danni per la grandine.

PRESIDENTE: Altri intendono intervenire?

Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout. Ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Dai chiarimenti che sono venuti dall'intervento dell'Assessore Marcoz, penso che tutta una serie di questioni, che avevamo posto nella mozione, sono in parte superate e in parte definite perché l'Assessore ci ha chiarito come intende intervenire la Giunta.

Modifichiamo perciò la proposta che volevamo fare e chiediamo che con questa mozione si voti un deliberato che impegni la Giunta regionale a presentare entro il mese di ottobre il piano dei contributi regionali a favore delle aziende colpite.

PRESIDENTE: L'Assessore accetta la modifica proposta?

Allora, per chiarezza, vi ricordo che vengono soppressi i punti l) e 2) e ad essi si sostituisce il seguente enunciato: "Presentare entro il mese di ottobre il piano dei contributi regionali a favore delle aziende colpite".

Do quindi lettura della mozione cos. modificata.

MOZIONE

Constatati i gravi danni provocati alle coltivazioni dall'eccezionale grandinata che ha colpito nella notte del 30 luglio scorso i Comuni di Hône, Bard, Donnas, Pont-Saint-Martin e Perloz;

Ravvisata la necessità di rilevare al più presto l'entità dei danni, diversi a seconda delle zone, nel modo più giusto e più equo;

Ritenuto indispensabile un intervento finanziario della Regione, utilizzando i fondi della legge statale n. 590 del 1981, per le calamità naturali, al fine di coprire i danni effettivi subiti, soprattutto dai viticoltori in un anno in cui il raccolto si preannunciava molto buono;

IL CONSIGLIO REGIONALE

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale a presentare entro il mese di ottobre il piano dei contributi regionali a favore delle aziende colpite.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la mozione testè letta:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 23

Il Consiglio approva all'unanimità.

PRESIDENTE: Passiamo alla trattazione dell'oggetto isoritto al n. 46 dell'ordine del giorno.

Si tratta di una mozione a cui si abbinano, poiché trattano lo stesso argomento, gli oggetti iscritti ai nn. 13, 15 e 19 dell'ordine del giorno che sono tre interpellanze. Anche in questo caso vale quanto ho detto per il precedente argomento trattato. Ritengo di non poter rinviare l'interpellanza iscritta al punto 19 dell'ordine del giorno alla presenza del Consigliere Minuzzo, oggi assente.