Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 262 del 14 maggio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 262/81 - SOTTOSCRIZIONE DI CAPITALE AZIONARIO DELLA S.P.A "FUNIVIE DI CHAMPOLUC" CON SEDE IN CHAMPOLUC - APPROVAZIONE ED IMPEGNO DI SPESA.

Presidente - La parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza sociale, Rollandin.

Rollandin (UV) - Per gli oggetti che seguono e che riguardano le ricapitalizzazioni del capitale azionario delle società funiviarie, una delle motivazioni è il cattivo andamento dell'annata '80/81.

Per quanto riguarda le funivie di Champoluc, in particolare, è detto nella relazione che il favorevole andamento delle sottoscrizioni, da parte degli azionisti privati, che hanno quasi interamente coperto le rispettive quote di aumento, ha dimostrato la fiducia dei soci nella solidità dell'azienda e la sua possibilità di far fronte ad una situazione congiunturale particolarmente negativa. Il che, naturalmente, chiede un ulteriore impegno da parte della Regione che si concretizza nei 133.750.000 che riguardano la quota con la quale la Regione interviene per i 520 milioni che riguardano la ricapitalizzazione.

Presidente - È aperta la discussione. Ha chiesto di parlare il Maquignaz. Ne ha facoltà.

Maquignaz (DP) - Voglio solo dire che siamo d'accordo con l'Assessore Rollandin a passare immediatamente queste sottoscrizioni di capitale azionario a favore della società degli impianti di risalita. Vorrei, inoltre, brevemente ricordare che gli impianti di risalita nell'inverno scorso hanno avuto delle grosse difficoltà, dovute soprattutto alla mancanza di neve, oltre che alla campagna pubblicitaria di stampa sia nazionale che internazionale, che ha squalificato le nostre stazioni valdostane, strumentalizzando la mancanza di neve, ma anche al fatto che alcuni impianti di risalita, faccio l'esempio della funivia di Champoluc, hanno dovuto fare notevoli investimenti, per cui si trovano a pagare interessi passivi che ammontano a centinaia di milioni.

Noi diciamo quindi che queste sottoscrizioni debbono essere approvate oggi per cercare di venire incontro alle esigenze delle società che gestiscono gli impianti di risalita.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Noi manteniamo, per quanto concerne l'intervento della Regione negli impianti di risalita, quella impostazione che altre volte abbiamo espresso. Crediamo, cioè, sia necessario avere un intervento della Regione nella fase di inizio, in modo da favorire quella che viene comunemente chiamata l'imprenditorialità locale e fare in modo che la gestione delle aziende sia sana e oculata, in modo che poi, per usare una semplificazione, queste vadano avanti con le proprie gambe e l'intervento della Regione sia, a questo punto, concentrato nello sviluppo di nuove aree, di nuove iniziative in centri, magari minori, ma altrettanto belli della nostra Regione.

Questa è l'impostazione generale rispetto alla quale dichiariamo l'insoddisfazione perché non è mai stata finora tenuta in considerazione dalla Giunta che continua ad intervenire in modo molto scoordinato. Tuttavia, nel caso delle sottoscrizioni di capitale azionario che oggi esaminiamo - e mi dispiace per la verbalizzazione, ma questo vale per tutte quante le delibere che oggi abbiamo di fronte - il discorso oggi è diverso.

Si tratta, nella generalità, di società che hanno fatto investimenti in una stagione che, come ha ricordato Maquignaz, è stata caratterizzata dalla mancanza di neve perciò sono state decisamente penalizzate.

Trattandosi di investimenti crediamo sia necessario il sostegno della Regione, con l'augurio, la speranza che in questo settore sia rivisto il modo di intervento della Regione stessa.

Nell'ultima Conferenza Regionale sui trasporti, Fournier (?) ha fatto una interessantissima relazione in cui si evidenzia il rapporto che esiste tra l'investimento fatto nell'impianto di risalita e il beneficio che viene dato al cosiddetto indotto che gravita sull'impianto stesso.

Questo ci fa dire e riconfermare che la strada più giusta è quella di trovare i mezzi per un largo coinvolgimento di tutti gli operatori che beneficiano di questa struttura nella realizzazione e gestione dell'impianto.

La funzione della Regione, secondo noi, deve essere di volano, di aiuto nella prima fase iniziale, altrimenti rischia di essere un intervento puramente assistenziale e credo che tutti siamo d'accordo nel dire che questo intervento assistenziale non ci deve essere.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tamone. Ne ha facoltà.

Tamone (UV) - Semplicemente per dire che noi siamo d'accordo su questo, ma non siamo assolutamente d'accordo sulla filosofia espressa dal Consigliere Tonino che non ci pare alla base di questi provvedimenti.

Questo lo abbiamo già detto in Commissione e vogliamo dirlo in aula. Non è assolutamente vero che si interviene caso per caso, che si interviene così come capita, perché un amministratore ci è simpatico. L'Amministrazione regionale interviene laddove esistono dei presupposti validi, e credo che qui ce ne siano quattro esempi, tutti quanti validi, diversi, evidentemente, l'uno dall'altro.

Non sto a citare Champoluc, che è enormemente conosciuto, perché ha realizzato il legame tramite la Betaforca con Gressoney, o il Gran Paradiso, perché sappiamo benissimo quale è la funzione delle piste di discesa a Cogne, che non vuole essere una funzione fondamentale, ma soltanto il supporto alla piste di fondo che sono, indubbiamente, la base in questo comprensorio. La questione del ghiacciaio del Lys, al contrario, è legata a quella di Champoluc, delle Cime Bianche e ci pare un fatto essenziale nell'interesse di tutti gli sciatori che verranno in Valle d'Aosta dalla prossima stagione poiché realizza il collegamento fra Valtournenche, il Breuil e, a suo tempo, con Zermatt, realizzando così, un "domaine skiable" di grossa importanza. Non è che siamo contrari alle piccole iniziative degli altri piccoli centri, però queste iniziative devono nascere e poter vivere anche per opera dell'iniziativa locale, che deve essere presente e porsi all'attenzione di questa Giunta, di questa maggioranza. Evidentemente, laddove questo c'è stato la Giunta è intervenuta; possiamo fare un esempio, l'unico che mi viene in mente subito - non parliamo di Champorcher, che può essere ancora oggi come oggi ritenuto un centro minore dal punto di vista sciistico - è Valgrisanche. Dove c'è stata la volontà della gente di agire e di muoversi la Regione è intervenuta anche in modo massiccio. Mi pare che la Regione, scelga giustamente di non intervenire oltre il terzo, e questi valori non sono superati in alcun caso.

Ci pare, quindi, che questi interventi siano, tenuto conto soprattutto della stagione che è passata, ma anche in un contesto di avvenire migliore, validi e diano un'idea precisa di un modo di agire corretto e logico. Se poi questa logica non si vuole accettare è un altro discorso, ma che non ci si venga a dire che in questo modo di agire non c'è logica, non c'è una volontà "programmatica".

Presidente - Nessuno più chiede la parola sull'oggetto n. 38? Ci sono dichiarazioni di voto?

L'Assessore Rollandin intende replicare qualcosa?

Metto in votazione l'oggetto n. 38:

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Maggioranza richiesta: 15

Favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità.