Oggetto del Consiglio n. 2015 del 16 novembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 2015/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Informazioni in merito alle azioni messe in campo per sospendere la scelta di commissariamento dell'AIDO della Valle d'Aosta".
Bertin (Presidente) - Passiamo al punto n. 4.01. Per illustrare il Question Time, si è prenotata la consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - In data 27 maggio 2021 abbiamo discusso in quest'aula e approvato all'unanimità una risoluzione riferita al sostegno all'Associazione AIDO della Valle d'Aosta. La risoluzione impegnava il Governo regionale e invitava i Parlamentari valdostani a farsi promotori di tutte le iniziative possibili a sostegno di quest'importante associazione. Ora abbiamo appreso, dagli organi di informazione, che in data 9 ottobre 2021 è stata deliberata dal Consiglio direttivo nazionale dell'AIDO l'espulsione - e di conseguenza la resa anche del testamento olografico - di alcuni storici volontari dell'associazione.
Già allora avevamo ricordato l'importante ruolo storico svolto da quest'associazione in Valle d'Aosta e il contributo che la stessa associazione aveva dato per la nascita della legge italiana sulla donazione sul trapianto di organi, parliamo di un'associazione che ha 40 anni di attività, più di seimila soci e una delle percentuali più alte di iscritti in rapporto agli abitanti.
Con questa Question Time vorremmo sapere dal Governo quali siano state le azioni messe in campo per sospendere la scelta di commissariamento come era stato chiesto in quella risoluzione.
Presidente - Risponde il Presidente della Regione.
Lavevaz (UV) - Diciamo che nelle premesse dell'interrogazione si rende già abbastanza evidente che purtroppo nessun intervento poteva in qualche modo risolvere i contrasti che si sono creati tra AIDO Valle d'Aosta e AIDO Italia.
In realtà nel 2021, dopo l'approvazione della risoluzione, abbiamo iniziato immediatamente e ripetutamente, a sollecitare i contatti, ovviamente sia con i nostri interlocutori regionali, con i quali ci siamo visti diverse volte, ma soprattutto con i rappresentanti nazionali di AIDO.
Solo nel marzo di quest'anno siamo riusciti ad avere un incontro diretto con la Presidente dell'AIDO, Flavia Petrini, e in quest'occasione ho avuto modo di testimoniare non solo l'importanza dell'azione dell'AIDO della Valle d'Aosta ma in qualche modo il rilievo che quest'associazione ha avuto negli anni nella crescita generale del tessuto del volontariato della nostra regione.
Devo dire però che non è stato possibile trovare degli spazi per un dialogo costruttivo e produttivo tra le parti e questo trova anche una spiegazione oggi, perché è emerso in maniera chiara che il Consiglio direttivo nazionale aveva assunto la decisione di espellere i componenti del Consiglio direttivo di AIDO Valle d'Aosta già il 9 ottobre del 2021, quindi è chiaro che è una decisione che di fatto era già presa e già formalizzata quando, a marzo 2022, abbiamo avuto questa interlocuzione.
Fermo restando che l'AIDO è un'associazione privata, quindi è chiaro che opera secondo quanto previsto dal suo statuto e dal suo regolamento, spiace comunque constatare che incomprensioni e letture burocratiche in qualche modo di uno statuto - seppur approvato, seppur nel pieno delle sue funzioni - hanno portato comunque a decisioni estreme che trovo anche umilianti per gli interessati, nel caso nostro dei nostri rappresentanti valdostani.
È una conclusione drastica, eccessiva, non solo l'espulsione ma soprattutto l'annullamento della manifestazione della volontà di persone che hanno veramente dedicato la loro vita alla creazione e al radicamento dell'associazione sul territorio valdostano, peraltro un'Associazione che ha, e aveva, il più alto tasso di aderenti rispetto alla popolazione, quindi dei risultati assolutamente eccellenti.
Tutto ciò, peraltro, facendo leva su questioni organizzative, senza considerare le specificità territoriali della Valle d'Aosta, che ha un territorio diverso rispetto alle altre realtà nazionali, quindi questo spiace ulteriormente.
Vista l'attuale situazione in cui di fatto non esiste in Valle d'Aosta l'AIDO, io mi auspico comunque che questa situazione possa comunque permettere di ritrovare un momento di serenità per ricostruirla, per permettere la ripresa dell'attività con delle modalità che siano adeguate per la realtà territoriale della nostra regione.
Presidente - Per replica, la parola alla consigliera Erika Guichardaz.
Guichardaz E. (PCP) - Ci sembra di aver capito che, da quanto ha detto anche nell'incontro che avete avuto con l'AIDO nazionale, grandi motivazioni non siano state date e, soprattutto, non vi sia neanche stato detto che la decisione era già stata presa.
Credo che anche sotto questo punto di vista, anche a livello di correttezza di questi rappresentanti nei confronti di un Presidente di Regione che chiede conto di un'importante realtà associativa come quella dell'AIDO, ci si debba interrogare.
Come lei siamo comunque molto preoccupati per il futuro dell'associazione perché sappiamo bene che le associazioni nazionali spesso hanno delle rigidità, perché vogliono a tutti i costi individuare le Province quando da noi la Provincia sappiamo bene non esserci, quindi, sotto questo punto di vista solleciteremo poi, magari per capire se vi saranno altre interlocuzioni che invece auspichiamo per il futuro.
Presidente - Punto n. 5... consigliere Rollandin per... mozione d'ordine?
Rollandin (PA) - Sulla richiesta dell'AIDO.
Presidente - No, è un question time, non si può intervenire, non è una discussione.
