Oggetto del Consiglio n. 2010 del 16 novembre 2022 - Resoconto
OBJET N° 2010/XVI - Communications du Président de la Région.
Bertin (Presidente) - Punto n. 2 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) - Vorrei aprire queste comunicazioni con un pensiero rivolto a Pierantonio Genestrone, che ci ha lasciato ieri a 78 anni. Per quasi 40 anni Genestrone è stato un imprenditore capace di essere punto di riferimento per i colleghi, come per le istituzioni. Per quasi 40 anni è stato a capo di Confcommercio e, insieme a lui, i commercianti valdostani hanno affrontato cambiamenti radicali, accompagnando una trasformazione che ha visto la nostra Regione proiettarsi verso un'epoca nuova. Le condoglianze mie e del Governo vanno a tutti i familiari, gli amici e i compagni di tanti anni di lavoro all'interno della nostra comunità.
Vorrei quindi condividere con tutti i colleghi la notizia che tra il Governo centrale e le Regioni si è aperto un confronto sulla riforma delle autonomie regionali in Italia. Si tratta di un tema che è stato messo sul tavolo dal Ministro Calderoli, con la presentazione di una bozza di disegno di legge che è il punto di partenza di un confronto cui parteciperemo nei prossimi giorni, prima con tutte le Regioni quindi con un tavolo che riunisce Regioni e Province a Statuto speciale. È mia intenzione tenere aggiornato il Consiglio su questo iter che riveste un particolare interesse per la Valle d'Aosta. Per questo parteciperemo attivamente al confronto, anzitutto con le altre realtà a Statuto speciale, perché siano salvaguardate le peculiarità che ciascuna delle nostre realtà ha sviluppato nei decenni. Guardiamo questo percorso con attenzione e interesse perché siamo convinti che il protagonismo delle Regioni possa essere un valore aggiunto per lo sviluppo di uno Stato attento alle diversità dei territori.
Il secondo elemento che voglio condividere, come ho annunciato nei mesi scorsi, - e che sta procedendo secondo quanto previsto -, è il percorso di confronto con SDA Bocconi, per lavorare al ripensamento delle strutture dell'Amministrazione regionale. La scorsa settimana, insieme alla Giunta, abbiamo avuto un primo importante momento di restituzione delle analisi svolte, coinvolgendo anche il personale dipendente di cui sono state indagate le aspettative e le sensazioni; sono emerse criticità note ma anche spunti interessanti di riflessione che possono essere un buon banco di lavoro per lo sviluppo di modelli diversi. Sono emersi elementi sia sul benessere organizzativo, sia sui punti di vista dei dipendenti, che evidenziano in maniera anche quantitativa quali aspetti possono aver bisogno d'interventi più netti. Questi dati saranno adesso illustrati ai dirigenti per un ulteriore confronto, che sarà alla base per la fase più incentrata sull'analisi e sulla progettazione.
Presidente - Si è prenotato il consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Le chiederei una riunione della Capigruppo.
Presidente - Il Consiglio è sospeso.
La seduta è sospesa dalle ore 09:15 alle ore 10:04.
Bertin (Presidente) - Riprendiamo i lavori dopo la riunione della Conferenza dei Capigruppo e la riunione dei gruppi di minoranza. Siamo rimasti al punto 2 all'ordine del giorno nel quale il Presidente della Regione aveva ricordato la scomparsa di Pierantonio Genestrone. Si è prenotato il consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Allacciandomi a quanto detto dal presidente Lavevaz, come gruppo dell'Union Valdôtaine vogliamo anche noi ricordare Pier Genestrone. Io posso dire di aver lavorato diversi anni con Pier e di riconoscere in lui sempre un grande entusiasmo e una grande voglia di confrontarsi; non sempre, come spesso accade, le idee e le posizioni coincidevano, questo è un altro discorso, ma sicuramente un uomo che ha rappresentato un riferimento per tutto il mondo dei commercianti e anche un riferimento per le istituzioni: il ruolo che ha avuto all'interno della Confcommercio, della FIPE, ma anche in istituzioni e in partecipate regionali... Vicepresidente della Banca della Valle d'Aosta, Vicepresidente della Finaosta, un ruolo importante - mi sembra che il collega Giulio Grosjacques... - nella Camera di Commercio e nella Chambre. È sempre quindi con grande tristezza che si prende atto che una parte della storia, una parte delle persone che hanno vissuto con noi tutta una serie di anni non c'è più.
Anche dal punto di vista politico lui si vantava sempre di essere un vero democristiano, questo lo diceva con orgoglio; ma ovviamente, non essendo io democristiano, riconoscevo in lui questa capacità di dialogo, capace di avere da un lato grandi scontri ma anche grande attività di compromesso e di ricerca della soluzione. Mai degli attacchi dal punto di vista personale, dal punto di vista - come dire? - dell'ultima battaglia dell'orgoglio individuale, sempre cercava delle soluzioni.
Io, associandomi al ricordo che ha fatto il presidente Lavevaz, a nome del gruppo dell'Union Valdôtaine, faccio le condoglianze a suo figlio, alla sua famiglia e a tutti gli amici che hanno condiviso un percorso, sperando che comunque parte della sua attività lasci una traccia e in qualche modo ci consigli, ci ispiri, in un momento come questo, nel ricercare un dialogo e trovare delle soluzioni anche nel momento in cui queste soluzioni appaiono molto difficili.
Presidente - Su quest'aspetto altri vogliono intervenire? Ha chiesto la parola il consigliere Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (PA) - Noi ci associamo naturalmente alle condoglianze che già i colleghi hanno voluto sottolineare nella figura di Genestrone. Personalmente ho avuto l'occasione di frequentare per lungo tempo questa figura che era poliglotta, era nel servizio della stazione e, nel contempo, era rappresentante di tutta una serie di associazioni a livello locale e aveva una grande capacità di presentarsi anche a livello nazionale nelle singole situazioni, soprattutto per mantenere dei rapporti nell'ambito dell'attività che aveva sempre seguito. Questo è un aspetto molto importante perché, come sempre, verifichiamo anche adesso, il discorso è parlarne e discutere a livello locale, diverso è avere un trait d'union con la parte nazionale, soprattutto per verificare le nostre situazioni con quello che a livello nazionale molte volte non viene recepito e, tramite quel trait d'union, riuscire a rompere quelle difficoltà che molto spesso noi abbiamo verificato e ancora verifichiamo nell'ambito di quello che vorremmo che venisse capito anche a livello nazionale.
Per quanto ci riguarda, anche noi ci uniamo alle condoglianze a tutta la famiglia, personalmente ho frequentato per tanto tempo la stazione perché faceva anche mensa, faceva anche il punto di riferimento per quanti volevano partecipare, direttamente, e sempre c'era da una parte una buona parola per vedere di ridurre le difficoltà di rapporti anche tra le singole attivazioni nelle varie attività con la Regione e, soprattutto, tenendo conto che lui si dava disponibile per fare da tramite nell'ambito delle singole attività.
Con rammarico prendiamo atto di quello che è successo, vogliamo associarsi alle condoglianze che già sono state fatte. La figura di Genestrone è una figura che sicuramente ci mancherà.
Presidente - Consigliere Baccega, a lei la parola.
Baccega (FI) - Abbiamo anche noi appreso con grande dispiacere della scomparsa di Pier Genestrone, amico, persona, professionista serio, con il quale ho condiviso alcuni percorsi, dapprima in Consiglio comunale ad Aosta, poi nel Consiglio di amministrazione della Banca della Valle d'Aosta e poi, ancora, come grande motore della Confcommercio valdostana, che per tanti anni ha guidato.
Anche noi, come Forza Italia, ci associamo alle condoglianze a tutta la famiglia e siamo davvero ulteriormente rammaricati per la scomparsa di quest'importante figura che tanto ha lasciato alla nostra Regione.
Presidente - Ci sono altri interventi su questo punto? Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Intervengo semplicemente per spiegare a quest'Aula e ai Valdostani che sono all'esterno le motivazioni della richiesta di una convocazione della Conferenza dei Capigruppo.
Le motivazioni sono queste: abbiamo chiesto all'interno della Conferenza dei Capigruppo che venisse portata all'interno di quest'aula una discussione politica nel merito delle scelte fatte in questi giorni o le "non scelte" che sono state fatte in questi giorni, in queste settimane, in questi mesi, in questo anno e mezzo e ritenevamo che fare chiarezza nei confronti dei Valdostani e, oltre alle anticipazioni giornalistiche, spiegare cosa sta accadendo all'interno di quest'aula fosse opportuno. La risicata maggioranza ha ritenuto che questo non fosse opportuno.
Io mi attengo a quanto abbiamo già comunicato, mi permetto semplicemente di chiederle una cosa, e lo chiedo al presidente della Regione Lavevaz: "Presidente, a fronte di tutto quello che viene detto, di tutto quello che è stato riportato, di tutto quello che è accaduto, delle mancate scelte di questi diciotto mesi, le sembra davvero serio non dire nemmeno una parola all'interno di questo Consiglio? Se le sembra serio, continui così. Secondo noi, non è assolutamente serio".
Presidente - Si è prenotato il consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Nelle sue comunicazioni il presidente Lavevaz ha citato il lavoro proficuo che si sta conducendo con il sostegno dell'Università Bocconi sull'evoluzione della macchina amministrativa e ha anche annunciato che le prime risultanze verranno condivise con i dirigenti e con le figure apicali dell'organizzazione.
Io volevo chiedere al Presidente se nel mandato che è stato affidato al prestigioso Ateneo c'è anche un capitolo che riguarda le modalità o le soluzioni o gli scenari per dirimere la crisi politica che sta subendo questa maggioranza; un punto dedicato a un supporto in particolare a lei, e mi permetta anche di esserle vicino, perché io in questi giorni ho letto e ho pensato erroneamente che fosse l'Union Valdôtaine a tenere in ostaggio la compagine di maggioranza, ma poi mi sono dovuto ricredere perché, a fronte di quello che ho letto, ho visto che sono gli alleati che tengono in ostaggio l'Union Valdôtaine e lei ha una sorta di sindrome di Stoccolma, mi sembra. Su questo aspetto quindi le sono vicino e mi spiace, ma credo sia opportuno fare chiarezza, come ha detto il collega Manfrin e com'è stato chiesto, ma sa perché, banalmente? Perché noi, nello scorso Consiglio e in quelli precedenti, ci siamo trovati Assessori, e non solo, che, nel momento in cui si discutevano intendimenti o impegnative sulle mozioni, ci dicevano: "non sappiamo se saremo qua, non sappiamo se possiamo prenderci degli impegni", ma è il modo di lavorare? È un modo serio di andare avanti? Io questo non lo so. Non dico più niente sul presidente Bertin, che mi stupisce sinceramente, le sue invettive sull'etica politica, sul modo di fare le conosciamo e le abbiamo viste, ma da quando è seduto lassù, da quando ricopre questa carica è cambiato notevolmente e non richiama più all'ordine del modo di fare aula, se non per zittire chi dall'opposizione cerca chiarezza.
Io credo sia necessario per poter continuare, per capire se le impegnative oggi potete prendervele oppure no, se gli intendimenti li potete dare oppure no, perché altrimenti... ci sentiamo spesso dire da qualche Assessore: "io magari da qui al prossimo Consiglio mi dimetto perché non ce la faccio più", ecco, dimettetevi piuttosto, fate qualcosa ma sinceramente date una risposta.
Le sono ancora vicino per la sindrome di Stoccolma, Presidente.
Presidente - Consigliere Aggravi, il compito del Presidente del Consiglio è quello di applicare il Regolamento. Il Regolamento prevede che le discussioni sulle comunicazioni debbono attenersi alle comunicazioni, cosa che ho già ricordato in precedenza, anche alla Conferenza dei Capigruppo.
Come avevamo accennato in quell'occasione, il consigliere Manfrin si era detto d'accordo nel semplicemente ricordare la sua richiesta di convocazione della Conferenza dei Capigruppo e di non interpretare il Regolamento in modo non esatto e di fare comunicazioni sulle "non comunicazioni".
Vi invito pertanto a mantenere gli interventi sugli argomenti trattati nelle comunicazioni, come previsto dal Regolamento, che devo far applicare.
La parola al consigliere Carrel.
Carrel (PA) - Il presidente Lavevaz ci ha parlato del tavolo per le autonomie, per una riforma voluta dal Governo centrale e la domanda sorge spontanea: con quale rappresentanza ci presentiamo a questo tavolo? Crediamo realmente che i Ministri, le nuove istituzioni del Governo centrale non vedano la situazione politica in cui verte la Valle d'Aosta e il Governo Lavevaz? Credo che questo sia un aspetto rilevante da affrontare in quest'aula.
Abbiamo letto tante cose e tantissime persone ci fermano noi come immagino chiunque in quest'aula - per chiederci cosa sta succedendo. Non dobbiamo chiederci solamente come rispondere ai cittadini a cui dobbiamo dare delle risposte, ma dobbiamo anche capire qual è il peso...
Presidente - Consigliere Carrel...
Carrel (PA) - ...scusi, Presidente, sto chiedendo qual è il peso istituzionale con cui ci presentiamo a determinati tavoli con il Governo centrale. L'ho già chiesto nel precedente Consiglio e torno a richiederlo. La situazione non è cambiata, ce lo ha detto il presidente Lavevaz durante la Capigruppo. È tutto a posto? Quello che leggiamo sui giornali non fa bene a noi come istituzione e non fa bene alla Valle d'Aosta, quindi credo che sia opportuno ripartire dal dialogo, ripartire ognuno con le proprie responsabilità e al più presto possibile in quanto, in caso contrario, vi sarà solamente più la strada delle elezioni, che è una strada che non vorremmo percorrere ma, vista la situazione e il perdurare di certe situazioni, se la politica, i Consiglieri, i gruppi consiliari e i movimenti non riescono a dare dignità a questa Regione...
Presidente - Concluda...
Carrel (PA) - ...e permettere a chiunque stia al Governo di dialogare con il Governo centrale per rappresentare la nostra Regione, e lo dico come unica forza autonomista all'opposizione, questo è un grande peccato, perché perdiamo di credibilità come intera Regione e non solamente voi come maggioranza o noi come Consiglio. Questo è ancora più delicato e difficile.
Presidente - Si è prenotato il consigliere Marquis, a cui ricordo il Regolamento e di attenersi alle comunicazioni.
Marquis (FI) - Sicuramente riteniamo che questo delle comunicazioni sia un momento in cui si debba fare un minimo di considerazione politica riguardo alla contingenza.
Dal 28 ottobre leggiamo di tutto e di più sui giornali, ascoltiamo di tutto e di più sulle televisioni e fa strano che in quest'aula, che è la sede deputata per discutere, per attuare la nostra democrazia, lei, presidente Bertin, voglia mettere il bavaglio ai Consiglieri di opposizione.
Credo che si debba assumere le sue responsabilità, è da diversi lustri che lei frequenta quest'aula e non riusciamo a capire la sua capacità camaleontica di adattamento, com'è mutata rispetto a come si poneva in passato.
Presidente - Guardi consigliere Marquis...
Marquis (FI) - La prego di lasciarmi intervenire, dopodiché avrà spazio per replicare.
Presidente - Devo far applicare il Regolamento.
Marquis (FI) - È dal 21 maggio 2021 che la Valle d'Aosta sta vivendo una situazione di oggettiva difficoltà, dal momento che la collega Minelli si è dimessa...
Presidente - Consigliere Marquis...
Marquis (FI) - È stato detto che nel giro di qualche giorno si sistemava la questione. Fossimo su Venere, sicuramente oggi saremmo entrati nel terzo giorno, perché su Venere, come voi sapete, il giorno corrisponde a 243 giorni del pianeta Terra, pertanto probabilmente ci si riferiva agli abitanti di Venere in quel momento.
Presidente - Consigliere Marquis...
Marquis (FI) - Presidente...
Presidente - Non è che ho piacere nell'interromperla, però abbiamo fatto questa discussione nella Conferenza dei Capigruppo, nella quale abbiamo convenuto che ci sarebbe stato un intervento del consigliere Manfrin per spiegare le ragioni della sospensione, ma che non si sarebbe aperta una discussione politica in deroga al Regolamento, poiché la Conferenza dei Capigruppo così ha deciso.
Non è una mia decisione, non è una sua decisione, ma dobbiamo attenerci al Regolamento. Non possiamo introdurre una discussione politica in quanto è stata - per ragioni motivate - non prevista dalla Conferenza dei Capigruppo.
Cambiare il Regolamento - utilizzando le comunicazioni del Presidente che, tra l'altro, non riguardavano quest'aspetto, per aprire una discussione politica, che è stata chiesta legittimamente da parte della minoranza e che non è inserita nell'ordine del giorno - è un atteggiamento che non può essere accettato, non perché non capisca la sua posizione, ma la decisione della Conferenza dei Capigruppo dev'essere rispettata, come il Regolamento, come peraltro l'accordo è stato trovato nella Conferenza stessa.
Pertanto se ha da intervenire sulle comunicazioni del Presidente, bene. Altrimenti, se è una discussione politica, vi sono altri strumenti per affrontare questi temi e non utilizzando in modo non regolamentare le comunicazioni del Presidente della Regione.
Marquis (FI) - Posso Presidente?
Presidente - Se si attiene alle...
Marquis (FI) - Nel momento delle comunicazioni, è consuetudine che si discuta anche sulle "non comunicazioni", pertanto è sempre stato applicato un criterio di soggettività comportamentale. Pertanto la preghiamo di avere la pazienza di ascoltare il sottoscritto e i colleghi che si sono iscritti e prenotati a parlare, perché diversamente credo che lei voglia imbavagliare l'Aula. La preghiamo, come abbiamo avuto la pazienza di ascoltare lei, di gestire l'aula ascoltando anche il pensiero degli altri.
Presidente - Non voglio imbavagliare nessuna discussione, però la Conferenza dei Capigruppo ha scelto diversamente di una discussione politica e, per quanto riguarda il Regolamento, esso è stato recentemente modificato proprio al fine di non trasformare le comunicazioni in discussioni politiche quando queste non sono organizzate.
Marquis (FI) - Le chiedo di aggiornare il tempo, Presidente.
Presidente - Io le chiedo però di rimanere sulle comunicazioni del Presidente, altrimenti mi trovo obbligato a...
Marquis (FI) - Torniamo alle considerazioni politiche. Come hanno detto i colleghi che sono intervenuti in precedenza, stiamo vivendo una situazione di natura paradossale, caro Presidente: una situazione paradossale perché abbiamo dovuto ritirare le iniziative ispettive negli scorsi Consigli regionali perché ci è stato detto dal Governo che non c'era la condizione per poter fare delle valutazioni di prospettiva politica. Nel frattempo abbiamo letto di tutto sui giornali e credo che oggi sia importante, anche per mettere l'opposizione nelle condizioni di poter fare il suo lavoro, di esprimerci su questo fatto, se c'è un Governo, se non c'è...
Presidente - Consigliere Marquis, lei...
Marquis (FI) - Se c'è la capacità di formare la Giunta o se non c'è...
Presidente - Consigliere Marquis...
Marquis (FI) -...ma, Presidente, abbia pazienza...
Presidente - C'è un Regolamento, guardi, abbiamo appena fatto una Capigruppo, nel decidere di rispettare il Regolamento... nel caso in cui si decida altrimenti, io sospendo, riconvoco la Capigruppo e ne discutiamo di nuovo, perché è inutile che facciamo una cosa...
Marquis (FI) - Presidente Bertin, le chiedo una sospensione per una riunione dei gruppi di opposizione.
Presidente - Va bene.
Marquis (FI) - Grazie.
La seduta è sospesa dalle ore 10:27 alle ore 10:59.
Bertin (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori dopo la sospensione richiesta dal Capogruppo di Forza Italia. Si è prenotato il consigliere Marquis... Aspettiamo soltanto che il sistema... c'è un problema... consigliere Marquis, a lei la parola.
Marquis (FI) - Vista l'impossibilità di esprimerci durante le comunicazioni, abbiamo convenuto, come gruppi di opposizione, di rinunciare agli interventi e procederemo con un'iniziativa diversa durante i lavori del Consiglio.
