Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 191 del 7 aprile 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 191/VII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "INTEGRAZIONE ALLA LEGGE REGIONALE 30 GENNAIO 1981, N. 7, RECANTE: IMMISSIONE NEI RUOLI REGIONALI DEL PERSONALE ASSUNTO AI SENSI DELLA LEGGE 1° GIUGNO 1977, N. 285 SULL'OCCUPAZIONE GIOVANILE".

PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta.

ANDRIONE - (U.V.): Questo disegno di legge sarà integrato con un altro disegno di legge che prevedrà l'immissione in ruolo soprannumerario di tutti questi assunti dalla Regione in forza della legge sull'occupazione giovanile, in maniera - lo spiegheremo meglio allora - da limitare al massimo i danni creati da questa legge, che definire malvagia è poco. In questo caso si tratta di una prova d'appello limitata a quattro persone.

Richiamo l'attenzione del Consiglio regionale sulla seconda parte dell'art. 2, che dispone: "Qualora non superino positivamente l'esame sono considerati decaduti dal servizio a tutti gli effetti". Questo esame è stato relativamente serio; relativamente: Einstein ha insegnato che in tutte le cose ci sono dei contemperamenti! La stragrande maggioranza, non sono molti in Valle d'Aosta, se ricordo bene sono una dozzina, sono passati nei ruoli regionali grazie a questa legge: tre sono rimasti fuori, e uno non ha potuto dare l'esame perché in un attimo di distrazione non ha firmato la domanda.

Facciamo questa prova d'appello, dopodiché sulla legge per l'occupazione giovanile, con il disegno di legge che ho preannunciato al Consiglio, avremo chiuso; quindi direi che è opportuno che il Consiglio approvi questo disegno di legge per una questione di razionalità e di definizione dei rapporti di lavoro con gli assunti in forza di questa legge. D'altra parte, la III Commissione - era però assente il Consigliere Tonino, che adesso dirà che non è d'accordo - ha espresso unanime parere favorevole.

PRESIDENTE: E' aperta la discussione sul disegno di legge n. 342. Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout. Ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): E' vero che non c'era il Consigliere Tonino nella III- Commissione, ma va detto che anche la V Commissione ha preso visione di questa legge, riunendosi dopo che per tre volte era stata convocata ed era andata deserta; anche in questa occasione, però, non c'era chi poteva illustrarci questo disegno di legge. Abbiamo adesso preso conoscenza di alcune questioni che, nostro malgrado, c'erano sfuggite in quell'occasione, e in linea di massima siamo d'accordo, anche se abbiamo molte riserve sul modo con cui sono state portate avanti queste cose fino ad ora.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Lustrissy. Ne ha facoltà.

LUSTRISSY - (D.P.): Il Presidente della Giunta ha quasi l'aria di farmi rinunciare alla parola, però avendo fatto Ella menzione all'attività della Commissione, della quale indegnamente facevo parte, devo dire che la Commissione operò una selezione in base a dei criteri estremamente obiettivi; perciò pur essendo d'accordo con questo disegno di legge, credo che qui si voglia ricercare una soluzione di pace sociale, diversa dai motivi di appello che normalmente escludono allegazione di nuove prove e di nuovi documenti.

La valutazione, per l'operato della Commissione, è stata abbastanza equa, e se "prova d'appello" significa: va be', ammettiamoli tutti!, prendiamo atto che questa è la volontà della Giunta regionale, cioè ammettere tutti coloro che sono stati inseriti nell'Amministrazione regionale con quella famigerata legge ricordata dal Presidente della Giunta. La prova di appello diventa allora una prova formale.

PRESIDENTE: Altri intendono prendere la parola? Possiamo considerare chiusa la discussione generale? Non c'è nessuno iscritto a parlare. Il Presidente della Giunta ritiene di dover concludere la discussione generale? Allora la discussione è chiusa. Si passa all'esame dell'articolato.

Do lettura dell'art. 1:

Art. 1

I giovani che hanno prestato servizio presso l'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta per la realizzazione di progetti specifici ai sensi del-l'art. 26 della Legge 1° giugno 1977, n. 285 e successive modificazioni ed integrazioni che non abbiano potuto partecipare o che non siano stati ammessi o, ancora, che non abbiano superato l'esame di idoneità previsto dalla legge regionale 30 gennaio 1981, n. 7 sono ammessi a sostenere un nuovo esame di idoneità ad essi riservato per l'immissione nei ruoli della Regione da effettuarsi con le stesse modalità previste dalla richiamata legge regionale 30 gennaio 1981, n. 7.

PRESIDENTE: Qualcuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto?

Metto in approvazione l'art. 1:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 20

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2:

Art. 2

Fino all'espletamento dell'esame di idoneità, i giovani che si trovano nelle condizioni previste dall'art. 1 sono mantenuti in servizio con il trattamento economico in godimento. Qualora non superino positivamente l'esame sono considerati decaduti dal servizio a tutti gli effetti.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 2:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 21

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3:

Art. 3

I giovani che hanno superato l'esame di idoneità sono iscritti in calce alle graduatorie uniche regionali secondo il progetto specifico e secondo il punteggio riportato nell'esame.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 3:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 21

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 4:

Art. 4

E' abrogato l'ultimo comma dell'art. 9 della legge regionale 30 gennaio 1981, n. 7.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 4:

ESITO DELLA V0TAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 21

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 5:

Art. 5

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'art. 5:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 21

Votanti: 21 Maggioranza:18 Favorevoli: 21

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Ci sono dichiarazioni di voto? Il Consiglio è chiamato a pronunciarsi per votazione segreta sul complesso della legge.

Metto in approvazione la legge nel suo complesso:

VOTAZIONE SEGRETA

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 23

Votanti: 23

Favorevoli: 21

Contrari: 2

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'oggetto iscritto all'ordine del giorno al n. 25.