Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1957 del 20 ottobre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1957/XVI - Approvazione di mozione: "Impegno del Governo regionale a definire un modello strategico di approccio alla disabilità che recepisca le "best practice" delle Regioni più virtuose".

Bertin (Presidente) - Punto n. 61. Per l'illustrazione, la parola al consigliere Marquis.

Marquis (FI) - Negli ultimi mesi, come gruppo di Forza Italia, abbiamo presentato parecchie iniziative ispettive sulla disabilità, iniziative ispettive critiche in cui abbiamo voluto evidenziare quello che, secondo noi, non funziona nell'approccio a questa tematica, ma erano iniziative costruttive perché volevano arrivare alla predisposizione di una mozione, a far crescere in tutti noi una consapevolezza che serve un approccio nuovo. Lo stesso Assessore ha evidenziato, nelle repliche alle iniziative ispettive, che le famiglie e i soggetti disabili non potevano ritenersi soddisfatti dell'approccio alla materia in questa fase o che hanno ricevuto sino ad oggi perché le situazioni sono evolute e c'è la necessità di avere delle risposte adeguate ai tempi. Il tutto ci ha portato a presentare questa mozione, una mozione importante che voglio riassumere nell'impegnativa.

Ci si propone di dare alla Valle d'Aosta un modello strategico di approccio alla disabilità che recepisca le migliori pratiche delle Regioni più virtuose e che superi, così com'è stato evidenziato in tutte le iniziative ispettive che sono state discusse, la frammentazione attuale delle iniziative offerte, le criticità che sono state evidenziate dalla ripartizione delle competenze organizzative a livello gestionale, la mancanza di condivisione di dati tra le strutture della Pubblica Amministrazione e la carenza del personale per attuare queste iniziative. Tra l'altro, abbiamo anche apprezzato in questi giorni che si è espresso sull'argomento anche il Coordinamento dei disabili valdostani, che sostanzialmente ha evidenziato che è da tempo che ci si aspetta un approccio a livello di sistema attento alle politiche riguardanti i progetti di vita e autonomia delle persone fragili e disabili. Credo che questo sia un segnale che vada sottolineato, ci sono molte aspettative sul territorio, quindi confidiamo nell'accoglimento da parte del Governo di quest'iniziativa.

Presidente - La discussione generale è aperta. Non vedo richieste d'intervento. Si è prenotato l'assessore Bertschy.

Bertschy (AV-VdA Unie) - Interverrà poi il collega Barmasse per precisare la posizione del Governo e anche per fare una proposta.

Come ha ricordato, nell'ultimo periodo ci sono state delle iniziative da parte vostra ma direi delle iniziative da parte di tutti, in particolare nell'aula un po' tutti i gruppi consiliari, sia nelle iniziative ispettive ma, quando abbiamo potuto parlare dei documenti di strategia, si sono dimostrati sensibili ai progetti sulla programmazione degli interventi per quanto riguarda le migliori risposte che si possono mettere in campo per le persone disabili.

Direi che la cosa importante è sottolineare che la Valle d'Aosta ha un punto di partenza di grande qualità. Tentare di rappresentare tutto quello che è stato fatto in questi anni, a partire dal trasporto pubblico, dalle iniziative, da tutto quello che c'è a disposizione come il vuoto assoluto è sbagliato, ma è sbagliato anche nei confronti di chi ha amministrato prima di noi, di chi ha pensato le cose prima di noi.

Apprezzo la volontà di lavorare sul tema, non apprezzo personalmente quando una persona come lei si dimentica di essere stato Assessore alle politiche del lavoro e di aver gestito al posto mio, prima le politiche sull'inclusione lavorativa, di essere stato Presidente ma di aver messo in campo la stessa organizzazione che oggi c'è, la stessa, la differenza è che, quando si scrivevano le delibere, non erano così precise le dizioni sulle strutture. Ci farebbe quindi piacere trovare una modalità di lavoro su questi temi non tanto divisiva, non tanto da salvatore della patria, ma piuttosto da persona che oggi forse ha scoperto da un ruolo diverso l'importanza di queste politiche a livello politico ovviamente.

Quello che chiediamo è la disponibilità di lavorare, da parte nostra c'è sempre stata, e mi prenderò cura di mandare alle associazioni, visto che sono ai nostri tavoli ma probabilmente non sempre tutte le azioni che facciamo arrivano, tutto il lavoro che è stato fatto anche in quest'ultimo periodo, nonostante l'emergenza Covid, da parte di tutti; poi è chiaro che tutto si può fare meglio, ci mancherebbe, ma le posso garantire che, a dati forniti, ci sono azioni nuove che sono andate a colmare delle difficoltà che le famiglie vivono e ci sono azioni strutturate che potranno dare nei prossimi anni le loro risposte.

Se l'approccio è "partiamo da quello che abbiamo", l'assessore Baccega è stato alle politiche sociali e credo che ci abbia messo il massimo impegno nel suo ruolo anche a rappresentare i bisogni delle persone e delle famiglie disabili in quel periodo, nonostante tutte le difficoltà che abbiamo avuto, nonostante le difficoltà che in questo momento anche l'assessore Barmasse ha dovuto superare. È vero che Forza Italia ha portato tutte queste iniziative, Forza Italia rappresenta un percorso storico in quest'aula anche dai banchi del Governo che ha trattato anche questi temi. Anche voi quindi siete stati bravi a migliorare la situazione se partiamo dal punto di vista che le cose in Valle d'Aosta funzionano, si possono migliorare ancora e bisogna migliorarle ancora.

Rispetto all'impegno della mozione, dobbiamo ragionare a una programmazione strategica. Nel 2018, dopo una lunga settimana di lavoro con tutte le associazioni, con tutte le strutture e con tutti gli Assessorati, avevamo definito una programmazione del lavoro e c'è scritto nella mozione, poi purtroppo anche qui è arrivata l'ordinaria amministrazione, una crisi politica, è arrivata l'emergenza del Covid e poi è arrivato tutto questo, e quella programmazione probabilmente non ha avuto la forza di svilupparsi ed è ancora utile e attuale. Se ci dobbiamo impegnare a lavorare su un disegno nuovo, quindi lo facciamo volentieri, sapendo bene che non possiamo raccontare che ad amministrazione avviata, si possono spostare da un giorno all'altro le dirigenze, i capitoli di bilancio, le strutture, il personale e tutto quello che riguarda le iniziative, che devono essere iniziative collegiali per dare la miglior risposta.

Siamo contenti che sia arrivata questa mozione, perché è un momento un po' di verità e di discussione politica, perché nelle interpellanze purtroppo, e questo è un po' il gioco delle parti, l'interpellante chiude sempre con la sua arringa difensiva dove mette il punto finale e racconta la sua verità, chi è qua nei banchi di governo ha un intervento solo e fa quello che può. Allora oggi ci possiamo dire che ci siamo anche noi, che le cose le stiamo facendo, le posso assicurare che le associazioni sono presenti nel tavolo del Consiglio politiche del lavoro, le posso assicurare che c'è una grossa azione di coordinamento per quello che riguarda il mio Assessorato e credo di poter dire la stessa cosa... e lo racconterà meglio l'assessore Barmasse, però non dividiamo le associazioni, non portiamo la politica all'interno delle associazioni ma piuttosto cerchiamo insieme, come politici, di dare a questi bisogni le migliori risposte e, ripeto, per quello che ci riguarda, siamo a disposizione per farlo. Si può nell'organizzazione attuale migliorare ancora la collaborazione degli Assessorati, si può costruire un nuovo modello, se vogliamo costruire un nuovo modello, ci dobbiamo dare i tempi opportuni per farlo.

Presidente - Siamo ancora in discussione generale. Qualcun altro vuole intervenire? La parola all'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Intervengo adesso dopo l'assessore Bertschy per confermare quello che è stato detto. L'impegno anche da parte dell'Assessorato che dirigo in questo momento, del Dipartimento delle politiche sociali, i rapporti anche in particolare con l'Associazione Co.Di.VdA sono dei rapporti non dico quotidiani ma quasi. Con Co.Di.VdA abbiamo lavorato proprio mettendo in programma una rivalutazione delle strategie nell'affrontare la disabilità in Valle d'Aosta, quella legge sulla disabilità è comunque una legge purtroppo non dico antiquata, ma sono passati parecchi anni, quindi sicuramente tante cose vanno riviste, c'è bisogno di mettere ordine, di riorganizzare. Come dicevo, l'impegno da parte del Dipartimento politiche sociali c'è, è un impegno continuo, fatto ovviamente di confronto soprattutto con le associazioni per capire quali possono essere le soluzioni migliori. Una rivisitazione di questa legge e di quest'organizzazione quindi è in atto, pur con tutte le difficoltà che sono state già espresse. Siamo tutti dalla parte dei disabili e della disabilità, questo deve essere chiaro, a maggior ragione chi si occupa di politiche sociali, che ha la responsabilità oggettiva e morale verso le persone che sono più fragili e che hanno maggiori bisogni e maggiori necessità.

Alla luce di quanto è già stato detto, da quanto ha detto anche l'Assessore Bertschy, posso proporre di accogliere questa mozione rivedendone però la formulazione, per quanto è già stato detto, formulazione che, a nostro avviso, è utile che riprenda la prima parte, cioè "impegna il Governo regionale a definire per l'inizio del prossimo anno un modello strategico di approccio alla disabilità che recepisca la best practice delle Regioni più virtuose". Questo è l'impegno che noi ci possiamo prendere come Governo regionale, quindi fino a questo punto, anche per tutto ciò che ha già detto l'Assessore Bertschy, per quanto è stato fatto non solo da questo Governo, ma anche dai Governi precedenti ai quali si riconoscono sicuramente i meriti.

Mi spiace sempre, quando si dice la Valle d'Aosta, che sembra un fanalino di coda; io penso che la Valle d'Aosta sia tutt'altro che un fanalino di coda, ma questo è un riconoscimento a chi si sedeva su questa sedia prima di me e sicuramente tante cose sono state fatte. Non è così facile, com'è già stato detto, poter spostare capitoli di spesa da una struttura all'altra, personale, eccetera, quindi questa chiamiamola ristrutturazione, anche se è un termine più architettonico, non è così semplice, le cose vanno riviste, ma non tutto è da buttare dalla finestra, perché sicuramente delle cose sono state fatte, funzionano e hanno dato delle risposte.

La proposta da parte del Governo pertanto è quella che vi ho anticipato, cioè di accogliere la mozione se noi ci fermiamo al best practice nelle Regioni più virtuose, sennò ci asterremo.

Presidente - La parola al consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Nella sua risposta l'assessore Bertschy ha citato il Consiglio politiche del lavoro di cui faccio parte come quota dell'opposizione. Sinceramente questo è un tema molto grande, molto complicato, molto complesso, che merita giustamente un approfondimento, un'attenzione e anche una comprensione maggiore, se vogliamo, anche dello stato dell'arte non soltanto da parte dell'Amministrazione ma anche da parte di realtà terze. Penso che citare il Consiglio politiche del lavoro... che non è un organismo di scontro ma un organismo di mediazione e anche, se vogliamo, di concertazione dove sono rappresentati tutta una serie di attori che rappresentano il tessuto del mondo del lavoro nelle sue varie forme: le associazioni datoriali, i sindacati, parte del terzo settore, i consulenti del lavoro, tutta una serie di realtà in cui ognuna dà il proprio contributo nello sviluppo del settore nel mondo del lavoro.

Al di là della proposta di emendamento dell'Assessore e della proposta dei colleghi di Forza Italia, io volevo mettermi nel mezzo e fare un'ulteriore proposta: perché - e qui guardo chi presiede il Consiglio politiche del lavoro - non dedicare una sessione del Consiglio, magari anche allargata, in cui fare il punto e ascoltare sia la visione complessiva, c'è anche in discussione l'alleanza per il lavoro - anche se io ancora non ho detto quello che penso e lo dirò, e so che l'Assessore se lo aspetta ma sto preparando le mie considerazioni -, ma al di là di questo, perché non dedicare una sessione anche allargata in cui possano parlare e ascoltare non soltanto le Associazioni, le rappresentanze e i membri del Consiglio politiche lavoro ma giustamente anche chi si occupa di questa tematica? E - perché no? - eventualmente aprire, e penso che non ci siano problemi di questo tipo, alla partecipazione dei colleghi del Consiglio se si vuole poi fare un passaggio successivo nelle competenti Commissioni, ma per dedicare effettivamente un'attenzione particolare su quest'aspetto senza che diventi per forza un terreno di scontro o di ricordo più o meno positivo del passato o del futuro. Dico questo perché si parlava anche dei capitoli di bilancio, di tutta una serie di questioni, siamo in prossimità, comunque vada il futuro politico di ognuno, verso un bilancio, quindi può essere anche il momento di fare una valutazione utile per il passaggio successivo di bilancio e per aprire - perché no? - come lo prevede l'impegnativa, anche il prossimo anno magari con delle soluzioni un pochettino più messe in ordine. Io quello che proporrei è trovare, organizzare in questo momento e far tesoro di quello che è stato scritto nella mozione, anche quello che è stato detto dai due Assessori competenti e fare un approfondimento maggiore che possa trovare delle soluzioni magari ai problemi, alle necessità o a quello che ci si è persi nel bene o male e magari anche imparare qualcosa delle "best practice" di altri posti e magari potenziare quello che effettivamente funziona invece da noi. Questo perché, visto che si è citato un importante organismo che dovrebbe proprio servire anche per sanare certi conflitti che ci sono ogni tanto tra le associazioni, io penso che questo potrebbe essere un punto di partenza utile per fare del bene e per trovare delle soluzioni magari a dei problemi che ci sfuggono.

Presidente - La parola al consigliere Marquis.

Marquis (FI) - Intanto credo che la discussione stia avvenendo con toni pacati e sia corretto un confronto costruttivo tra le parti. Ho ascoltato le parole dell'assessore Bertschy e volevo aggiungere e dedurre alcune considerazioni. Qui tutti più o meno nel tempo abbiamo avuto dei ruoli, di questo bisogna prendere atto. La situazione attuale è il risultato di un percorso, non è che chi si trova in una staffetta nell'ultimo tratto è responsabile di tutto, però bisogna avere il coraggio, nonostante si sia avuti dei ruoli, di evidenziare quando le cose non vanno e bisogna mettere mano. Questo è il senso della nostra proposta, non perché si hanno avuti dei ruoli bisogna sostenere la situazione... che si può mantenere in essere perché... Qui esistono dei grossi problemi su questo tema, glielo garantisco, ed è giusto affrontarli.

Per quanto ci riguarda, visto che abbiamo un apporto costruttivo, avremmo avuto piacere di aver approvato tutto l'impegno, ma siccome riteniamo che la materia è troppo importante per essere tema di scontro nel riuscire a raggiungere un obiettivo e dal momento che al Governo ci siete voi siamo disponibili ad accettare anche la mediazione offerta dall'assessore Barmasse, di dire: "a definire per l'anno prossimo un modello strategico di approccio alla disabilità che recepisca le migliori pratiche delle Regioni più virtuose", perché, guardi, alla fine questa dichiarazione assorbe tutte le altre. Le altre sono una sintesi, se siamo tutti in buona fede, siamo consapevoli dell'impegno che ci stiamo prendendo però, perché questo è un impegno importante, significa intervenire in modo significativo sull'approccio l'approvazione di questa mozione. Pertanto credo che se ci limitiamo a fare un ragionamento pro persone che vivono questa situazione di disagio, questo possa essere considerato un passo in avanti e per queste persone può essere anche considerato un giorno di festa se si approva questa mozione, perché si può avere la speranza di avere un futuro con delle risposte che siano quelle di cui veramente si ha bisogno, perché io l'ho già detto anche le altre volte che la Regione investe tanti soldi, questo bisogna riconoscerlo e forse, a livello di investimento, siamo tra le Regioni che investono di più. Il problema è come tutti avvertono... e ve lo posso garantire che chi vive la problematica, a partire dalle associazioni ad arrivare alle famiglie, legge questa mancanza di visione d'insieme che dopo tanti anni va ritrovata perché noi oggi, ad onor del vero, siamo il frutto di una situazione, di un percorso che è stato dettato nel tempo di stratificazione di vari interventi legislativi, regolamentari di approcci in cui alla fine in qualche modo bisogna fare anche un momento di sintesi per cercare di uscirne ancora più rafforzati rispetto alla situazione che si ha. Questo è il significato della nostra proposta. Poi siamo particolarmente favorevoli anche a quanto ha detto il collega Aggravi: se si può trovare poi un momento di confronto con il Tavolo delle politiche del lavoro, che coinvolga tutte le forze politiche, tutti i rappresentanti all'interno del Consiglio credo sia una cosa positiva perché il tema merita anche questo momento con tutti gli attori attorno al tavolo per sentire quali sono le problematiche che ciascuno intende portare avanti e la visione che si intende dare. Questa è la nostra proposta. Vi assicuro che abbiamo provato a guardare anche a livello legislativo perché effettivamente l'approccio è cambiato, ci sono delle Regioni che hanno legiferato in questi ultimi anni. Se andiamo a vedere l'approccio di queste Regioni con la legislazione attuale, è diverso di quello che c'era nel 2008, è diverso di quelle che hanno legiferato nel 2012 o nel 2013. È questo il senso di questa visione strategica: di mettere insieme tutte le migliori pratiche e di partire dal livello legislativo per poi discendere all'applicazione delle misure.

Presidente - La parola all'assessore Bertschy per il secondo intervento.

Bertschy (AV-VdA Unie) - Le posso assicurare, collega Marquis, che questi sono i toni della discussione, non quelli che ha utilizzato in alcuni interventi precedenti dove sembrava veramente la discesa in campo di colui che poteva cambiare le sorti di alcune politiche quasi da neo-arrivato in quest'Assise. Apprezziamo quindi, ringraziamo per l'iniziativa e assolutamente siamo a disposizione, consapevoli del fatto che tutti quanti sappiamo bene che possiamo scrivere le migliori leggi... io credo che chi legge quella delibera di programmazione, che non è la delibera dell'Assessore ma è il frutto di un lavoro veramente concertato in quel momento, trova tutto, il problema è che poi bisogna essere conseguenti nelle risorse, nell'organizzazione e nei progetti.

Siamo a ridosso di un'iniziativa che ha portato a quella delibera nel dicembre del 2017 e forse potrebbe essere anche una buona cosa raccogliendo il suggerimento, che assolutamente è condiviso, del collega Aggravi, collega anche nel Consiglio politiche del lavoro, di dedicare un appuntamento, magari organizzandolo nei tempi giusti per evitare di fare una semplice comparsata, ma impegnandosi con le associazioni e con i colleghi che vorranno farlo ad approfondire quanto meno tutti i temi che riguardano il tema dell'inclusione lavorativa e poi si potrà fare di conseguenza. Sono quindi a disposizione per costruire questo documento nei prossimi mesi e per far sì che questo documento però ci permetta poi di sviluppare delle azioni ancora più concrete di quelle che abbiamo sviluppato fino ad oggi.

Colgo l'occasione per dire che nei prossimi giorni uscirà un bando sui tirocini ad assunzione per l'inclusione delle persone disabili che aggiorneremo e che poi diventerà strutturale nel prossimo triennio. Il passo in avanti che viene fatto è che daremo disponibilità di incentivo anche agli enti economici e agli enti strumentali, non ritenendo quest'incentivo in concorrenza con le imprese private per quanto riguarda queste iniziative. Stiamo provando un po' tutti a sperimentare quella che sarà una buona sperimentazione, diventerà un'azione politica legislativa e il resto si cercherà di modificarlo. Da parte mia quindi vi è l'impegno a organizzare, lo definiamo nei tempi e nei modi, questo Consiglio politiche del lavoro dedicato e la disponibilità per lavorare al documento di programmazione.

Presidente - La parola all'assessore Barmasse per secondo intervento.

Barmasse (UV) - Volevo solamente anch'io dire che questo mi sembra il clima ideale di confronto politico su un argomento come quello della disabilità, che è un argomento delicatissimo. Penso che solamente dalla collaborazione costruttiva tra tutti si riuscirà a migliorare o comunque a dare delle risposte ulteriori a una problematica che non può essere oggetto di bandierine politiche da parte di nessuno perché ci sono delle persone estremamente fragili. La collaborazione penso che sia - e mi sembra che in questo momento in aula si percepisca e i toni siano quelli - la cosa più importante che dobbiamo mettere in campo. Da parte del Dipartimento delle politiche sociali ovviamente ci sarà la massima collaborazione, massima collaborazione anche nel recepire i vari suggerimenti, le varie suggestioni che arriveranno da tutti, in particolare ovviamente dalle associazioni per disabili, ma non solo, perché ovviamente c'è bisogno di una visione comunque strategica su tale argomento e penso che ci si debba tutti mettere un pochettino da parte e cercare di lavorare tutti insieme per dare una risposta ulteriore - perché non mi piace parlare come se fossimo a zero - a un argomento e a una problematica che riguarda sicuramente delle persone estremamente fragili e le loro famiglie.

Presidente - La mozione è stata modificata come proposto dall'assessore Barmasse e si interrompe con "le Regioni più virtuose". Con questo chiudiamo la discussione generale. Non credo che il Governo intervenga ancora. Se non vi sono dichiarazioni di voto, metto in votazione la mozione. La votazione è aperta.

Appello nominale del Consigliere presente in remoto sulla piattaforma zoom.

Padovani (FP-PD) - Favorevole.

Presenti, votanti e favorevoli: 35

La mozione è approvata all'unanimità.

La parola al consigliere Marguerettaz per mozione d'ordine.

Marguerettaz (UV) - Chiedo la convocazione della Capigruppo per l'organizzazione dei lavori.

Presidente - La Conferenza dei Capigruppo è convocata nella sala adiacente.

La seduta è sospesa dalle ore 20:04 alle ore 20:20.

Bertin (Presidente) - La Conferenza dei Capigruppo, riunitasi qualche minuto fa, ha deciso di affrontare ancora il punto n. 62 all'ordine del giorno e poi sospendere.