Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1813 del 22 settembre 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1813/XVI - Interrogazione: "Informazioni relative all'incidenza dell'aumento dei pedaggi sul traffico autostradale e conseguenti ricadute sull'economia valdostana".

Bertin (Presidente) - Ritorniamo ora a un'interrogazione che ieri sera non è stata trattata: l'interrogazione n. 14. Risponde l'assessore Caveri.

Caveri (AV-VdA Unie) - Saluto il consigliere Rollandin che ieri sera ci è mancato, non c'era.

Con riferimento al primo punto, le consegnerò i dati trimestrali di transito dell'ultimo triennio, non glieli leggo perché sono delle tabelle, però le posso dire, nel commentare le tabelle, che vanno dal 2019 al 2022, tranne naturalmente l'ultima parte, cioè dal 1° di ottobre al 31 dicembre ovviamente non ci sono ancora. Da questi dati in realtà si evince come stanno di nuovo aumentando i flussi di traffico dopo il periodo di pandemia. SAV ha registrato nel 2021, rispetto al 2020, un aumento dei flussi di traffico del 15 percento con un incremento sia del traffico leggero: 15,79, sia del traffico pesante: 13,19. A partire dal secondo trimestre dell'anno scorso si osserva una sostanziale ripresa del traffico rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente in cui gli effetti dei provvedimenti emergenziali erano particolarmente rilevanti. Se uno guarda poi le tabelle della SAV, si accorge anche che se il trend sarà grossomodo nell'ultimissimo periodo dell'anno simile al 2019, si raggiungerà grossomodo il volume di traffico del 2019, quindi tenendo conto delle difficoltà del 2020 e 2021, nel 2022 si dovrebbe tornare a dei livelli normali.

Relativamente alla seconda domanda, cioè in merito all'incidenza dell'aumento delle tariffe di questa tratta, per quanto riguarda la tratta di competenza di SAV, la società ha segnalato che l'ultimo aumento tariffario riconosciuto dal concedente, pari all'1,5, è stato applicato dal 1° gennaio del 2015. Si evidenzia che, come previsto dalla convenzione unica, nel termine del 15 ottobre 2021 la società ha trasmesso al concedente le richieste di adeguamento tariffario per l'anno 2022. Questa richiesta è stata formulata in coerenza con la proposta di PEF trasmessa in ultimo in data 30 settembre 2021 e secondo lo schema di calcolo espressamente indicato dal Ministero.

La variazione tariffaria richiesta per il 2022, che, come dicevo appunto, è stata trasmessa al Ministero, era del 5,43 percento. Nel termine del 31 dicembre successivo nessuna comunicazione è pervenuta da parte del concedente che con un comunicato stampa ha precisato: "anche per il 2022 vengono confermate le tariffe vigenti sulle autostrade gestite dalle società per le quali è in corso l'aggiornamento/revisione del rapporto concessorio. Ogni variazione sarà applicata esclusivamente alla definizione di nuovi contratti, che dovranno recepire il regime tariffario previsto dall'autorità di regolazione dei trasporti".

Di fatto quindi alla SAV le tariffe sono congelate al 2015 ma non dobbiamo gioirne più di tanto perché, come lei sa, il rischio è che poi o con i contenziosi amministrativi, o con uno sblocco improvviso si possa arrivare a un cumulo degli aumenti che sono mancati. Questo per il meccanismo del tutto folle rispetto al quale noi non abbiamo alcun potere d'intervento e per il fatto, come lei sa, che tutto il meccanismo concessorio di autostrade è gestito dallo Stato, noi siamo semplici spettatori come soci di minoranza e i meccanismi sono meccanismi di cui incominciano a rendersi conto anche le società autostradali, cioè c'è un limite rispetto al quale la mucca non può più essere munta, quindi il rischio effettivamente che per adesso non si registra dai nostri dati, ma noi vediamo fisicamente dal riempimento della statale che ad un certo punto i Valdostani abbandonino l'utilizzo della propria autostrada, il che è chiaramente folle.

Sono meccanismi che per la prima volta sono all'attenzione del Ministero, io ho discusso con l'Amministratore delegato delle autostrade, quindi colui che si occupa di RAV e del Traforo e non della SAV, e loro hanno posto al Ministero la necessità di avere dei fondi suppletivi perché, essendo parte della tariffazione collegata strettamente ai lavori che vengono compiuti, è chiaro che più diventano esigenti le normative comunitarie sulla sicurezza e più i lavori devono essere fatti e più i lavori vengono fatti e più cresceranno le tariffe se non ci saranno fondi compensativi da parte dello Stato, che evitino che tutti questi lavori si scarichino sul povero utente. Nel caso valdostano poi, detto francamente, non è solo l'utente valdostano, perché questa è rete transeuropea dei trasporti, quindi chi attraversa la Valle d'Aosta, che vada verso il Traforo del Gran San Bernardo o che vada verso il Monte Bianco, che sono entrambe reti transeuropee di trasporti, si trova aggravato di una gabella sempre più elevata che oramai ha dei costi crescenti non sopportabili, lo ripeto, naturalmente dall'utenza familiare ma anche da tutto il mondo dell'imprenditoria e anche dai grandi trasportatori internazionali.

Si aggiunge poi, ma lei conosce perfettamente come funziona, quindi non starò a dire di più, che esistono queste formule scontistiche su RAV e SAV, che sono cose vecchie di cui si è occupato lei e mi sono occupato anch'io e che riguardano in parte la tangenziale e in parte gli utenti sulle due tratte autostradali. Infine mi è stato chiesto se sia stata condotta un'analisi sulle ricadute delle tariffe sull'economia valdostana e sul turismo nelle valli. Si osserva che dall'analisi dei dati emerge chiaramente come il fenomeno delle tariffe autostradali non sia un argomento di novità per questa nostra Regione, perché, come dicevo, si è stati di fronte a un blocco delle tariffe autostradali per un certo periodo ma prima o poi il rischio è che, sulla base delle norme di legge e delle norme concessorie, i concessionari possano pretendere i soldi. Da ciò consegue che l'analisi sulle ricadute delle tariffe autostradali incide su un arco temporale ampio, il quale, peraltro, non può non tenere conto dell'influenza che ha avuto il sopraggiungere dell'epidemia di Covid-19, che, all'evidenza, non può che sfalsare i dati di stima. Ciononostante si può osservare, anche alla luce dei dati esposti relativi ai flussi di traffico, che con il progressivo allentamento delle misure di limitazione degli spostamenti vi è stato un aumento sostanziale dei transiti in Valle che si stanno, come dicevo nel mio esordio, normalizzando. L'incremento dei ricavi netti da pedaggio quindi è determinato esclusivamente dall'aumento complessivamente verificatosi nei volumi di traffico non essendo stato applicato nessun incremento tariffario o, comunque, ridotto.

Studi specifici, per rispondere sul punto, non esistono, esiste una percezione generale dell'incompatibilità crescente del costo delle nostre autostrade rispetto - lo ripeto - non solo all'utenza domestica come si chiama, quindi agli spostamenti che legittimamente i Valdostani fanno, ma anche nel contesto del traffico internazionale.

Devo dire per onestà che negli ultimi incontri che abbiamo avuto con l'amministratore di Autostrade, il dottor Tomasi, tra l'altro, in questa fase di transizione, perché in realtà noi abbiamo visto che ancora le recenti nomine di RAV e della società del Monte Bianco confermano sostanzialmente lo stesso Management del periodo precedente. Quindi per adesso noi non abbiamo una discontinuità con l'ingresso di Cassa Depositi e Prestiti, anzi, pare che il management del Gruppo Benetton sia ancora saldamente al comando delle società autostradali.

Devo però dire che Tomasi, che è uomo di grande intelligenza e anche un valente alpinista che ama le montagne valdostane, ci ha confermato una disponibilità a studiare delle formule innovative che oggi potrebbero essere consentite con l'uso del Telepass, perché mentre in passato si vagheggiava di situazioni come le Vignette, che sono di difficilissima applicazione sul sistema autostradale, ci ha garantito di star riflettendo su delle ipotesi di sperimentazione per avere degli sconti che siano diversi da questi sconti che abbiamo creato in passato, che però risultano un po' micragnosi perché sono legati alla numerosità degli spostamenti. Vedremo che cosa capiterà.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Rollandin.

Rollandin (PA) - Grazie Presidente anche per aver voluto posticipare quest'intervento.

Ringrazio molto l'Assessore per aver voluto evidenziare una serie di dati che ci mettono nella situazione di chiedere un intervento un po' particolare, perché lei ha correttamente enunciato la storia anche recente del tariffario, in particolare, per quanto ci riguarda ma anche per la parte che va oltre Quincinetto. Su questo noi stiamo verificando che a piccole dosi, ma regolarmente, ci sono stati degli aumenti ingiustificati dal fatto che c'è sempre una buona causa per attivare un aumento progressivo.

Io credo che quello che lei ci ha illustrato giustifichi un intervento di un certo livello, sia con quelli che sono attualmente i responsabili dal punto di vista economico sulle autostrade e i gruppi di autostrade, quindi è necessario fare una volta per tutte il punto per capire dove si va a parare. Lo dico in particolare per quanto riguarda la tratta autostradale utilizzata in particolare dai Valdostani, ma non dimentichiamo che siamo già - e lei è stato fra i promotori - a fare una giusta valutazione sull'incidenza di chi viene in Valle d'Aosta e che ha un costo autostradale molto elevato. D'altra parte è indispensabile che ci sia l'utilizzo dell'autostrada perché altrimenti ci sarebbe l'ingorgo totale. Io credo che sarebbe importante cercare di avere un tavolo che permetta di fare una valutazione comparata tra quello che succede per la Valle d'Aosta e per quello che succede nelle altre situazioni delle altre Regioni. So che in Piemonte stanno lavorando su questo tema; altri, soprattutto all'Est, hanno fatto già questa valutazione e c'è stata una modifica importante.

Ora, senza entrare nel merito, se mi può dare il suo enunciato, credo che sarebbe importante per riuscire a valutare i tempi necessari per arrivare a una definizione che lei stesso ha enunciato come importante, perché se non facciamo questo, siccome prima di tutto gli interventi sono collegati a una serie di personaggi che fanno parte delle società che oggi lavorano su questo tema...

Non dimentichiamo che poi abbiamo anche la chiusura del Traforo del Monte Bianco, abbiamo la chiusura dell'accordo con la Svizzera, quindi se mettiamo tutto assieme al problema della viabilità, purtroppo per lei ci sono dei momenti molto difficili che però bisogna superare in tempi brevi, perché altrimenti la differenza tra la nostra situazione rispetto alle altre zone di confine è enorme e questo credo che ci porti a dire che questo tema dev'essere affrontato nel più breve tempo possibile, tenendo conto delle indicazioni che lei stesso ha già dato, però è evidente che bisogna trovare delle orecchie che possano ascoltare quello che lei dice e soprattutto dare delle risposte che siano conseguenti alle nostre richieste.