Oggetto del Consiglio n. 1811 del 22 settembre 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1811/XVI - Interrogazione: "Modalità di copertura dei costi derivanti dall'applicazione della disciplina della morosità incolpevole relativa agli assegnatari di alloggi di ERP".
Bertin (Presidente) - Punto n. 25. Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - L'argomento morosità incolpevole evidentemente è un motivo di ulteriori interrogazioni. Le domande sono tre: "quale strategia sia stata individuata per coprire i costi di chi permanentemente non riuscirà a far fronte alle spese future, in particolar modo alle utenze; quale sia stata la data di apertura delle domande di accesso alla morosità incolpevole; quale sia la stima delle morosità incolpevoli rispetto alla situazione complessiva dei debiti dovuti all'ARER, ovvero a quanto ammonti percentualmente il debito dei morosi incolpevoli sul totale dei 6 milioni di passivo dovuti dagli assegnatari ad ARER".
In riferimento al testo dell'interrogazione, a quale strategia, preme comunque evidenziare che la morosità incolpevole, così com'è definita dal decreto ministeriale del 14 maggio 2014, e così com'è definita, a me piace far riferimento ogni tanto alla Regione Lombardia, intanto perché sicuramente è uno Stato nello Stato, sono 10 milioni di abitanti, sono abbastanza affezionato a questa Regione perché ci sono vissuto per 6 anni ed è la stessa definizione di morosità incolpevole che troveremo sul sito del bando per la morosità incolpevole della Regione Lombardia, quindi questa è la definizione di morosità incolpevole. La delibera si rifà, anche per la sua applicabilità, a questo tipo di definizione, tenendo presente che una Regione come la Lombardia, come dicevo virtuosa sotto molti aspetti, sicuramente una Regione economicamente particolarmente florida, diciamo che può essere la locomotiva economica dell'Italia, la morosità incolpevole non è applicabile agli inquilini dell'Edilizia Residenziale Pubblica. Così come definita dal DM del 14 maggio 2014 quindi "è una sopravvenuta condizione di riduzione del reddito che non consente al nucleo di far fronte al pagamento del canone di locazione, al punto di trovarsi in una situazione di sfratto per morosità". Questa è la definizione di morosità incolpevole. Non può, dunque, riferirsi né ad una condizione permanente, né alle spese per le utenze, che sono una cosa diversa. Con riferimento alla determinazione del canone di locazione, ricordo che lo stesso è determinato sulla base dell'indicatore economico del nucleo familiare, pertanto è rapportato alle effettive capacità del nucleo stesso di farvi fronte.
Per quanto riguarda le spese condominiali e le utenze, che è un problema di cui abbiamo dibattuto ovviamente, parlo del "caro energia" in questo Consiglio mi sembra ampiamente nella giornata di ieri, non è certo la morosità incolpevole la soluzione idonea a risolvere il problema del "caro energia", per il quale proprio nella seduta di ieri abbiamo approvato una misura di sostegno economico per le famiglie che va ad aggiungersi al pacchetto di aiuti statali.
Le domande per l'accertamento delle condizioni di moroso incolpevole e del riconoscimento del relativo contributo possono già essere presentate dallo scorso 19 settembre 2022, data nella quale ARER ha pubblicato sul proprio sito istituzionale e messo a disposizione presso il proprio sportello l'avviso per l'accertamento della condizione di morosità incolpevole degli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e di edilizia convenzionata e l'assegnazione del relativo sostegno ai sensi della DGR 974 del 29 agosto 2022.
Non è possibile conoscere a priori, la Regione, di un'eventuale perdita di reddito di un nucleo, e quindi la possibile condizione di morosità incolpevole, tuttavia, sulla base dei dati a disposizione di ARER aggiornati a luglio 2022, i nuclei che hanno subito una riduzione del valore ISEE rispetto all'anno precedente almeno del 20 percento sono in numero pari a 150. Si è stimato che circa il 20 percento sia moroso e abbia in corso una procedura di avvio di messa in mora per risoluzione del contratto e decadenza ai sensi dell'articolo 44 della legge regionale 3/2013. Poiché i requisiti possono essere posseduti con riferimento ai tre anni precedenti la domanda, ne consegue una stima di circa 90 nuclei che potrebbero rientrare nella definizione e, quindi, accedere al contributo quantificato in euro 1 milione.
Sempre per fare un riferimento alla Regione Lombardia, che, come ho già detto prima amo in maniera particolare, il contributo per la morosità incolpevole che viene dato ai vari Comuni, per esempio, alla città di Cremona, è un annuale di 70 mila euro. Noi abbiamo messo un fondo di 1 milione di euro per 124 mila abitanti; diciamo che il rapporto lo lascio fare a voi. La Lombardia è circa cento volte più grande dal punto di vista della popolazione della Valle d'Aosta.
Mi permetto di segnalarle che l'inesattezza è però di un dato contenuto nell'interrogazione: infatti il dato relativo alla morosità nei confronti di ARER non è di 6 milioni, ma di circa 4,4 milioni. Certo, non è una piccola somma, su questo siamo d'accordo, ma è giusto dare un dato corretto. Di questi 4,4 milioni, una buona parte, circa 1,4, è riferita a contratti chiusi, mentre circa 3 milioni a contratti attivi. Del debito derivante dai contratti attivi circa 2 milioni sono in corso di restituzione mediante un piano di rientro sottoscritto dagli assegnatari.
Per quanto riguarda il milione restante, ammonta a circa 100 mila euro il debito accumulato dagli inquilini con meno di quattro bollette insolute, mentre è di circa 900 mila euro il debito maturato dagli inquilini con più di quattro bollette insolute e nei confronti dei quali può essere avviata la messa in mora ai sensi dell'articolo 44 della legge regionale n. 3/2013. Pertanto, la stima dei fondi necessari - si tratta di un fondo, quindi il fondo non vuol dire che è uno stanziamento unico ma andrà eventualmente integrato in base alle necessità - per la copertura della morosità incolpevole è stata effettuata tenendo conto di quanto sopra esplicitato, considerato che soltanto coloro che hanno un contratto attivo e hanno cumulato un debito superiore alle quattro bollette possono accedere ai contributi per la morosità incolpevole.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Assessore, la ringrazio, finalmente delle considerazioni politiche su cui ragionare. La ringrazio davvero. Partiamo giustamente dal dato che lei ha voluto correggere: 4,4 invece che 6. Io ricordo distintamente, e guardo anche il collega Baccega, che le risposte che ci sono state fornite ci indicavano in 6 milioni il debito accumulato dall'ARER nei confronti dei suoi inquilini. Se è sceso a 4,4 milioni ne siamo felici, ma questo è quello che è stato comunicato. A prescindere poco cambia nell'economia delle cose.
Il problema che lei ci dice è uno: lei ha messo un limite ISEE di 26 mila euro, cioè chi guadagna meno di 26 mila euro, chi ha un ISEE inferiore a 26 mila euro può accedere alla morosità incolpevole, quindi se io, per dire, quest'anno ho un ISEE di 25 mila euro e ho quattro bollette insolute perché ho avuto una perdita di reddito posso accedere alla morosità incolpevole e coprire quelle quattro bollette magari da 500 euro. Se io sono una persona, come succede in questo momento, disabile con ISEE 0, che ha una disabilità che ovviamente non guarisce, quindi non ho i soldi per far fronte agli impegni che mi vengono chiesti e non ce li avrò neanche in futuro, io non accedo e non prendo niente.
Lei ritiene che questo sia un sistema efficace? Io cioè tutelo chi ha 25 mila euro di ISEE, ossia persone che, per esempio, per tornare alla giornata di ieri, voi avete ritenuto nemmeno meritevoli di un aiuto nelle bollette perché guadagnano troppo, perché questo è quello che è stato stabilito dalla legge di ieri, quindi 25 mila è fuori dal tetto dei 20 mila di ISEE che avete stabilito per aiutare le persone con le bollette, e io le aiuto, ma io ho un ISEE 0 e io a questa persona non do niente. "Sai che c'è? Sei disabile? Hai ISEE 0? Non riesci a far fronte alle bollette? Ti sbatto fuori di casa". Se lei ritiene che questo sia un modello di equità sociale, ne prendo atto ma ovviamente non è il nostro modello di equità sociale. Lei dice che queste disposizioni che sono state fatte con la morosità incolpevole non coprono anche le bollette. Allora forse dovrebbe verificare meglio la delibera che avete pubblicato, perché nella delibera che avete pubblicato c'è scritto: "locazione e spese accessorie". La locazione, come giustamente lei ha rimarcato, è fatta sulla base dell'ISEE, significa che se io ho ISEE 0, pagherò un affitto bassissimo, 10 o 30 euro, ma la bolletta che mi arriva è comunque di 200 euro. Io non sono lei che cosa intenda con "spese accessorie", perché spese accessorie è un termine effettivamente molto vago. Le spese accessorie sono quelle condominiali, le spese accessorie sono quelle delle parti comuni, le spese accessorie sono le bollette? Che cosa intendete per spese accessorie? Scritto così può intendere qualsiasi cosa.
Ad oggi, senza fare chiarezza su questo, quindi significa che una persona che ha ISEE 0, che non potrà mai migliorare la propria condizione economica, che riceve una bolletta di 211 euro, che è suddivisa così: 11 euro di affitto e 200 di utenze, non potrà accedere alla morosità incolpevole.
Noi non crediamo che questa sia una soluzione e le devo dire una cosa di più: lei giustamente ci ha fatto notare una cosa, lei prende esempio dalla Regione Lombardia, io la ringrazio, peccato che non prende sempre dalla Regione Lombardia, per esempio, quando si parla di bando affitti. La Regione Lombardia chiede la residenza nella Regione da sei mesi, voi chiedete zero residenza. Chiunque arrivi domani, per il bando affitti può chiedere il contributo affitti. È facile fare il cherry picking di quello che vi piace di più e lasciare quello che vi piace di meno, ma lei ci dice che, bontà vostra, siete stati generosissimi perché avete stanziato 1 milione di euro a fronte del fatto che la sola città di Cremona ne stanzia 70 mila. Lei ha ragione, Assessore, ma la città di Cremona li stanzia ogni anno; qui la morosità incolpevole doveva essere disciplinata nel 2013, da nove anni attendiamo una delibera di morosità incolpevole, quindi 1 milione di euro, per quanto lei possa pensare e credere, è assolutamente poco.
