Oggetto del Consiglio n. 232 del 25 giugno 1976 - Verbale
OGGETTO N. 232/76 - Finanziamento delle Scuole Materne non regionali. (Mozione)
Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dal Gruppo dei Democratici Popolari, concernente: "Concessione di contributi, a decorrere dall'anno scolastico 1976/77, a favore di scuole materne non regionali, aderenti alla Federazione Scuole Materne valdostane", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 maggio 1976:
MOZIONE
Preso atto che attualmente gli interventi a favore delle scuole materne non regionali si concretano nella concessione di contributi come segue:
- corresponsione diretta alle insegnanti di un compenso lordo mensile di Lire 100.000 ad integrazione dello stipendio loro attribuito dagli Enti gestori;
- contributi alle scuole materne non regionali aderenti alla Federazione valdostana Scuole Materne, per spese per il funzionamento delle singole scuole (acquisto attrezzatura, materiale didattico, retribuzione insegnanti con relativi oneri a carico dell'Ente gestore) e per il servizio di refezione (acquisto generi alimentari, retribuzione per il personale di cucina e assistente);
Tenuto conto che esistono n. 23 scuole materne non regionali, aderenti alla Federazione Scuole Materne valdostane, comprendenti n. 44 sezioni e che alle suddette scuole risultano iscritti nell'anno 1975/1976 circa n. 1300 bambini della fascia di età dai 3 ai 6 anni;
Tenuto conto altresì della difficile situazione in cui si trovano le scuole materne non regionali a causa delle insufficienti disponibilità economiche che pongono tra l'altro il personale insegnante in condizioni di inferiorità rispetto al corrispondente personale regionale;
Ritenuto importante risolvere in senso positivo il rapporto tra scuola gestita dall'Ente regionale e scuola gestita da altri Enti o istituzioni private per assicurare una sostanziale parità e per garantire i fondamentali principi della autonomia di iniziativa per tutte le istituzioni e della capacità alle stesse di offrire prestazioni di uguale valore educativo;
Affermata la validità del significato, del ruolo e delle caratteristiche delle scuole materne così dette private in Valle d'Aosta e sottolineata la necessità che tali scuole, quando finanziate con denaro pubblico, possano effettivamente offrire un servizio equivalente a quello delle scuole direttamente gestite dall'Ente regionale;
Ribadito che non debba mancare alla scuola gestita da Enti o istituzioni il sostegno finanziario, ma che tale sostegno vada vincolato all'osservanza delle norme fondamentali che regolano la vita della scuola materna regionale;
Ravvisata la necessità e l'urgenza di regolamentare in modo organico e coerente il settore della educazione prescolastica in ragione della sua fondamentale rilevanza per la comunità valdostana;
il Consiglio regionale
DELIBERA
di autorizzare la Giunta regionale ad erogare, a decorrere dall'anno scolastico 1976/77, contributi a favore delle scuole materne non regionali aderenti alla Federazione Scuole Materne valdostane in modo tale da:
1) coprire integralmente le spese per il personale insegnante;
2) concorrere, sulla base di parametri generali commisurati ai costi di gestione della scuola materna regionale, nelle spese:
a) per la gestione del servizio di refezione;
b) per l'organizzazione (ivi comprese quelle di consulenza pedagogica-didattica e amministrativa e quelle per l'aggiornamento del personale insegnante);
c) per l'acquisto di attrezzatura, arredamenti, materiale didattico;
d) generali di funzionamento.
La erogazione dei contributi sarà effettuata dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione, sentita la competente commissione regionale, alle Scuole materne non regionali alle seguenti condizioni:
1) osservino le norme generali sull'ordinamento della scuola materna regionale, in particolare per quanto riguarda l'insegnamento bilingue;
2) accolgano senza discriminazione alcuna i bambini per i quali venga richiesta l'iscrizione;
3) accolgano i bambini handicappati;
4) non richiedano alle famiglie alcun esborso per l'iscrizione e la frequenza;
5) assicurino il proprio funzionamento per almeno cinque anni, impegnandosi ad avvertire la Regione con almeno un anno di anticipo ove prevedano di cessare la propria attività;
6) assicurino la istituzione degli organi per la gestione democratica della scuola;
7) si valgano per le nuove assunzioni di personale insegnante in possesso dei requisiti richiesti per accedere al ruolo regionale;
8) assicurino al personale il trattamento economico equivalente a quello previsto per il corrispondente personale della scuola regionale;
9) regolino il rapporto di lavoro del personale in conformità ad un contratto-tipo concordato tra l'amministrazione regionale e la Federazione Scuole Materne valdostane;
10) dispongano l'aggiornamento ricorrente del personale insegnante e consentano la partecipazione delle insegnanti alle iniziative di aggiornamento disposte dalla Regione, in particolare per quel che riguarda la conoscenza della lingua francese;
11) abbiano sede in locali igienicamente e didatticamente idonei.
I predetti contributi saranno sostitutivi di ogni altra provvidenza regionale per la scuola materna non regionale.
IMPEGNA
la Giunta regionale a sottoporre all'approvazione del Consiglio, entro il 15 luglio 1976, sentita la Commissione consiliare per la Pubblica Istruzione e d'intesa con la Federazione Scuole Materne valdostane, il provvedimento deliberativo contenente i criteri, le modalità ed i tempi di erogazione del finanziamento regionale alle scuole materne non regionali.
F.ti: G. Chanu, Dujany, Carlo Benzo, A. Pollicini, Ilario Lanivi, Giuseppe Maquignaz, F. Lustrissy, Albaney.
Il Consigliere LANIVI, a nome del Gruppo dei Democratici Popolari, illustra la mozione sottolineando che oltre 1.300 bambini frequentano scuole materne non regionali.
Si impone, pertanto, la necessità di intervenire in questo settore per uniformare il servizio privato a quello erogato dalla Regione con contributi che consentano il miglioramento di detto servizio. Si impone, altresì, che l'intervento regionale venga attuato con una rigorosa verifica del rispetto degli impegni che vengono richiesti agli enti privati, così come indicato nella mozione, con particolare riguardo al reperimento ed al pagamento del personale al fine di evitare che insegnanti che svolgono la stessa attività vengano retribuiti in modo diverso.
Il Consigliere CHINCHERÉ, a nome del Gruppo comunista, dichiara di essere sostanzialmente d'accordo con la mozione dei Democratici Popolari ai quali chiede, però, di volerla momentaneamente ritirare al fine di consentire, se la maggioranza è d'accordo, prima che il Consiglio affronti la discussione di questo argomento, un incontro della Commissione consiliare per la Pubblica Istruzione con il Direttivo della Federazione delle scuole materne private.
Il Consigliere BORDON si compiace di constatare che maggioranza ed opposizione concordano nella soluzione da dare al problema, dal momento che la Giunta, a suo avviso, si è già mossa nella direzione che è indicata nella mozione.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida VIGLINO informa il Consiglio che la Giunta, fin dall'inizio del mese di marzo, ha inviato una circolare a tutte le scuole materne non regionali chiedendo che venissero forniti dati analitici sulle singole situazioni di bilancio. Nel frattempo, si è provveduto a stanziare una prima somma di L. 500.000 per il finanziamento di questa attività.
Aggiunge poi che al mese di maggio, sulla scorta delle informazioni pervenute, si è tenuta una riunione tra Assessorato e Direttivo della Federazione, nella quale è stato raggiunto un accordo che si avvicina di molto alle richieste contenute nella mozione.
Ritiene quindi accettabile la proposta di rinvio della discussione della mozione per consentire di concordare quei pochi punti in cui vi è divergenza, previa riunione, a breve scadenza, tra Direttivo della Federazione e Commissione consiliare della Pubblica Istruzione.
Il Consigliere LANIVI, a nome dei presentatori, concorda sulla proposta di rinvio.
Il Vice Presidente CHABOD dichiara, pertanto, rinviata la trattazione dell'argomento posto all'oggetto n. 4 dell'ordine del giorno.
Il Consiglio prende atto.
