Oggetto del Consiglio n. 1576 del 8 giugno 2022 - Resoconto
OBJET N° 1576/XVI - Communications du Président de la Région.
Bertin (Presidente) - Punto n. 2, passo la parola al Presidente della Regione.
Lavevaz (UV) - Finalmente riprendiamo un po' di normalità anche all'interno di quest'aula senza i divisori e con la consuetudine, prevista peraltro dai nostri regolamenti, di alzarci in piedi quando interveniamo.
Colgo l'occasione di queste comunicazioni per condividere anzitutto con voi un appuntamento rilevante che abbiamo in programma per il 24 e il 25 giugno prossimi, quando avremo in visita in Valle d'Aosta la Commissione Ambiente del Senato della Repubblica.
L'appuntamento coordinato dal Senatore Lanièce sarà incentrato anzitutto sul mondo dei ghiacciai e sulle sfide che i cambiamenti climatici ci portano ad affrontare in questi anni.
Diverse strutture regionali e diversi enti del territorio sono coinvolti in quest'iniziativa, che riveste una particolare importanza e che ci permetterà di ribadire la centralità della Valle d'Aosta nella gestione di un momento storico come questo. Conto di aggiornarvi sul dettaglio di quest'iniziativa nel corso della prossima seduta.
Vengo alla notizia della vendita della quota di maggioranza della Cogne Acciai Speciali, che ci è stata comunicata dalla proprietà la scorsa settimana nello stesso giorno in cui l'iniziativa è stata resa pubblica. Si tratta ovviamente di una questione di primaria importanza per il sistema produttivo valdostano e per il mondo del lavoro nella nostra Regione; l'assessore Bertschy avrà modo di aggiornarvi nella risposta alle iniziative che sono previste all'ordine del giorno nei due Question Time.
Vi anticipo, però, che sarà organizzato a breve un incontro tra la Regione e l'attuale proprietà, insieme alla società che ha annunciato l'acquisizione.
Abbiamo inoltre in programma per domani un incontro con le organizzazioni sindacali per condividere le informazioni di cui saremo in possesso. Seguiamo il dossier con la massima attenzione, pur nel rispetto delle prerogative di un ente privato, come la Cogne Acciai Speciali, e delle relazioni tra l'azienda e i sindacati.
L'obiettivo comune è tutelare l'occupazione e la produzione valdostana con un'attenzione costante verso le condizioni del lavoro e dello sviluppo del nostro territorio.
Presidente - Vi sono interventi? Se non vi sono interventi... consigliera Erika Guichardaz ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Solo per dire che rimango piuttosto costernata dal fatto che non si dica nulla a quest'Aula ancora oggi rispetto alla crisi politica e si faccia finta di nulla. Credo che sia questo il luogo in cui i cittadini si aspettino un confronto e dopo due mesi di balletti noi ci aspettavamo che qualcosa venisse detto.
Presidente - Consigliere Baccega ne ha facoltà.
Baccega (FI) - Evidentemente il sorvolare su un argomento di questo tipo, la crisi politica, che ha occupato pagine e pagine di argomenti più o meno condivisibili sulle testate giornalistiche, fa sì che questa Valle d'Aosta ha bisogno di capire che cosa sta succedendo e di capire fino a dove si vuole arrivare. Quindi è corretto l'input che arriva dalla collega Guichardaz: sarebbe opportuno che quest'oggi il Consiglio possa in qualche modo affrontare il tema politico che attanaglia questa Regione da diversi mesi, direi da più di un anno, e affrontare direi in modo aperto, sereno e sincero, e capire che cosa sta succedendo in questa Regione, con tutti gli appuntamenti che abbiamo davanti a noi, il PNRR del quale ci riempiamo tutti quanti la bocca, abbiamo bisogno di capire. La gente, i Valdostani, hanno bisogno di capire.
Quindi se si vuole fare una sospensione con una riunione dei capigruppo per valutare se tutti siamo d'accordo ad affrontare questa tematica politica che, in qualche modo, ha bisogno di essere sviscerata.
Presidente - Altri? Consigliera Spelgatti.
Spelgatti (LEGA VDA) - Stavo aspettando a intervenire perché è stata fatta una domanda importante, quindi stiamo aspettando di sapere se venga convocata questa richiesta.
Presidente - Io aspettavo soltanto se qualcun altro volesse associarsi alla richiesta fatta dal consigliere Baccega rispetto alla convocazione di una conferenza capigruppo adesso.
Spelgatti (LEGA VDA) - Sì.
Presidente - Va bene, anche la consigliera Spelgatti si associa alla richiesta del consigliere Baccega. Sospendiamo brevemente per una riunione della conferenza capigruppo.
La seduta è sospesa dalle ore 09:14 alle ore 10:35
Bertin (Presidente) - Riprendiamo i lavori, in seguito alla riunione della capigruppo e dei gruppi di maggioranza e di minoranza. Si è prenotato il consigliere Marquis, ne ha facoltà.
Marquis (FI) - Abbiamo chiesto la sospensione per proporre in capigruppo l'inserimento di uno spazio di discussione riguardo alla situazione politica che si è venuta a creare. Prendiamo atto con stupore della mancanza di volontà di discutere su questo argomento che riteniamo che in questo momento fosse la priorità, un argomento, tra l'altro, che è da due mesi che occupa le colonne di tutti i giornali, se ne parla quotidianamente in televisione e attraverso tutte le modalità di comunicazione. Credevamo quindi che fosse anche importante che in quest'aula, il Consiglio Valle, che è il luogo che rappresenta tutti i Valdostani, che venissero date oggi delle risposte e delle spiegazioni a quello che si è discusso e a quello che si è addivenuti dopo questi due mesi di discussione.
Riteniamo che fare finta che il problema non sussiste, oltre a essere poco utile, sia anche inopportuno verso la Valle d'Aosta, verso i Valdostani, che invece dovrebbero sapere con chiarezza, sostanzialmente, delle determinazioni a cui si è arrivati.
Noi pertanto, come rappresentanti del gruppo di Forza Italia, richiediamo che ci sia un ripensamento rispetto alla posizione che ci è stata espressa in capigruppo dalla maggioranza perché credo che ci possa essere ancora dello spazio per ravvedersi sull'argomento.
Diversamente, per quanto ci riguarda, credo che con grande senso di responsabilità, ci riserviamo poi di esprimere al di fuori dell'aula le nostre opinioni su questo argomento, che riteniamo che sia una priorità, con i mezzi che ci sono consentiti.
Presidente - La parola al consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Innanzitutto, mi si consenta, come è stato fatto all'inizio della seduta, di esprimere un'enorme soddisfazione per la rimozione degli ostacoli che erano frapposti fra i colleghi in quest'aula e per la soddisfazione di poterci finalmente alzare in piedi per parlare, dopo un periodo che è stato terribile e che ha effettivamente spaccato e spezzato la nostra società, anche sulla base di quelle che sono state le disposizioni di contenimento della pandemia.
Mi associo a quanto ha già esposto il collega Marquis, nel senso che quanto esposto... la motivazione anche di una lunga sospensione delle forze d'opposizione era dovuta all'espressione e all'elaborazione di una richiesta di una discussione politica che parte da un presupposto, un presupposto che manca, ed è mancata nelle comunicazioni del Presidente della Regione qualsiasi indicazione relativa alla, per lo meno mancata, ricomposizione della maggioranza piuttosto che assegnazione delle deleghe piuttosto che ancora un eventuale futuro politico che riguarderà quest'Aula.
Effettivamente questo è stato sulle prime pagine di tutti i giornali e lo è da varie settimane e forse una comunicazione in tal senso, e forse una discussione in questo senso sarebbe stata opportuna e avrebbe permesso di capire, anche banalmente, a che punto si è con la crisi, senza lasciare che purtroppo persone - e sono il primo purtroppo a rappresentare la categoria dei giornalisti ma ahimè mi tocca - persone che magari non hanno proprio informazioni di prima mano, provino a fare delle illazioni o provino a muovere le acque, senza poi conoscere effettivamente qual è la realtà, quindi sarebbe stato sicuramente interessante anche capire i vari posizionamenti dei movimenti o chi è stato interessato rispetto alla composizione, tra chi è diciottesimo, chi è diciannovesimo, chi diciassettesimo...
Così non è stato e anche noi riterremmo opportuno che questa discussione venisse affrontata, abbiamo già espresso la posizione del movimento con un comunicato stampa ufficiale rispetto e nel merito appunto delle questioni che riguardano la maggioranza. Ne prendiamo atto e prendiamo atto che però forse la chiarezza dovrebbe essere alla base di ogni scelta e anche all'inizio di quello che si esprime all'interno di quest'aula, perché senza avere una chiarezza di quello che è il futuro, risulta anche un po' difficile affrontare il presente.
Presidente - Consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Non credo che basti togliere dei plexiglass e alzarsi in piedi per tornare alla normalità, almeno questa è la mia visione, quindi mi sembra che soprattutto i temi che andremo ad affrontare durante queste due giornate ci fanno capire che purtroppo non siamo ancora arrivati a questo punto.
Anche noi eravamo dell'idea di dover affrontare quanto da mesi - o meglio da anni, da oltre un anno ormai - è sotto gli occhi di tutti, soprattutto perché troviamo piuttosto imbarazzanti alcune dichiarazioni che vorrei riportare: "Ha prevalso il bene di un movimento a discapito di una situazione più accomodante per chi sta governando".
Io credo che non è che bisogna pensare al bene dei singoli partiti o movimenti, ma sarebbe importante pensare al bene dei Valdostani. Avrei preferito che in quelle dichiarazioni l'idea a diciotto fosse per il bene dei Valdostani.
Sotto questo punto di vista, i grandi assenti di questi due mesi sono stati i programmi, tant'è che abbiamo letto che a seconda delle tre opzioni non c'erano problemi sui programmi.
Io mi chiedo se non ha più senso dire allora di essere di destra, di sinistra, avere idee più liberali, più progressiste, se poi sui.
Credo che sotto questo punto di vista una spiegazione ai Valdostani debba essere data e aspettiamo con ansia che l'interim magari finisca e che anche le Commissioni possano avere finalmente i loro Presidenti, senza avere dei vicari come sta succedendo ormai da oltre un anno.
Presidente - Il presidente della Regione Lavevaz ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) -. Brevemente solo per spiegare le motivazioni per le quali non abbiamo ritenuto di aprire una discussione politica in aula in questo momento.
Confesso che sono stupito dalle richieste del collega Marquis che chiede cosa sia successo: in ultimo è successo che lei ha dato le dimissioni dalla maggioranza e quindi la maggioranza ha perso un pezzo, questo mi sembra abbastanza evidente e la cosa più semplice, solo in ordine di tempo, l'ultima cosa che è successa; adesso giustamente lei frequenta un altro movimento e quindi ha altre linee, però questo è successo.
Di fondo però quello che invece non è successo è che non si sia aperta una crisi ufficialmente in quest'aula: è vero che c'è stata una narrazione da parte di tutti, ognuno fa il suo mestiere, lo fa nei modi e nei tempi che crede più opportuno, ma basta guardare - e credo che sia questa la risposta che diamo ai Valdostani, anche rispetto all'interim che la collega Guichardaz ha tirato ulteriormente in ballo poco fa - gli atti che questo Consiglio ha approvato negli ultimi tre Consigli, una decina di atti legislativi, compresi atti molto importanti che sono stati gestiti dall'Assessorato all'ambiente: il Piano rifiuti, la legge sul servizio idrico integrato. Questioni che nell'anno precedente, dove l'interim non c'era, come in particolare il servizio idrico integrato, erano completamente dimenticati. Non voglio aprire oggi nessun tipo di polemica.
Ad oggi una discussione politica all'interno di quest'Aula non ha alcun senso, perché il dibattito politico - che giustamente stanno facendo i movimenti - come avevamo detto due mesi fa era volto a esplorare la possibilità di soluzioni alternative a questa maggioranza, una maggioranza che c'è. Possiamo dire che siamo immobili, possiamo dire quello che vogliamo, ripeto, basta che i Valdostani vadano a vedere le delibere approvate in Giunta e gli atti legislativi approvati in Consiglio e la risposta è tutta lì.
Presidente - Consigliera Minelli, per fatto personale.
Minelli (PCP) - Per fatto personale perché, ovviamente, il presidente Lavevaz, nel suo intervento, senza citarmi, mi ha chiamata in causa, visto che l'Assessore all'ambiente lo scorso anno ero io e ha detto, per quanto riguarda il servizio idrico integrato, che si è trattato di un dossier completamente dimenticato e che è stato approvato nel passato Consiglio.
Io non ho intenzione di mettermi a discutere su questo in maniera approfondita, dico soltanto una cosa: il dossier si era iniziato a prenderlo in carico, le interlocuzioni con il BIM c'erano state, ma ricordo che il dossier sul servizio idrico integrato è vecchio di quindici anni e si arriva ad approvarlo a ridosso di scadenze inderogabili.
No, il dossier non è stato fermo Presidente, ma in ogni caso le ricordo che sono sette i mesi in cui io sono stata Assessore, non un giorno di più, anzi, qualcuno in meno, perché era il 14 di maggio ed era comunque iniziato un lavoro, che poi è proseguito, ovviamente e giustamente, nell'anno in cui lei ha retto l'interim, ma non si venga ad attribuire responsabilità a chi ha avuto per sette mesi l'incarico di un Assessorato, quando sono quindici anni che chi è stato seduto su quei banchi non ha preso in carico quest'argomento. Quindici anni! E non è l'unico ritardo, perché la stessa cosa succede, e lì mi spiace, perché la situazione era un po' diversa, per altri dossier che erano stati portati a termine, che erano pronti da essere approvati, e mi riferisco per esempio al Piano regionale dei trasporti, ma mi riferisco anche ad altre cose che sono ferme in Commissione da un anno e mezzo.
Da un anno e mezzo tutto fermo perché lì, evidentemente, c'era un'altra volontà - o non c'era una volontà, questo è da discutere - però se lei deve fare degli elenchi di cose fatte o non fatte, le dica tutte, dica anche quelle che erano pronte e non sono state portate avanti, per motivi che, evidentemente, io credo di conoscere abbastanza bene ma credo che li conosca anche lei!!
Presidente - Consigliere Marquis, per fatto personale.
Marquis (FI) - Credo che sia doveroso a questo punto fare due considerazioni, a seguito delle dichiarazioni che sono state fatte dal Presidente.
Presidente, vede, io non volevo entrare nel merito delle questioni, ma diamo una lettura corretta di quella che è la situazione. La crisi è cominciata con le dimissioni di un Assessore e di un Presidente di Commissione; quel giorno è stato detto: "Lasciateci il tempo qualche giorno, reintegriamo il Governo e mettiamo le cose di nuovo in grado di funzionare".
Sono passati trecentonovanta giorni a oggi e il tutto è ancora un dossier à suivre.
In nove mesi si fa un bambino, si concepisce un bambino, e nasce; non riusciamo a sostituire un Assessore? Ma forse una delle ragioni per cui ho lasciato la maggioranza - magari bisognerebbe chiederselo - è anche questa, l'immobilismo che ha dichiarato lei.
Io non è che frequento Forza Italia, io ho fatto una scelta politica di entrare in un gruppo che ha determinati valori e che vuol portare avanti determinati principi.
Però il tutto ha dei limiti, anche a livello di considerazioni, me lo consenta. Risolva questo problema. Due mesi fa, quando io ho dato le dimissioni, lei ha detto: "Non c'è problema, la maggioranza non esiste più, bisogna fare dei ragionamenti"; oggi ci si dice, dopo due mesi di discussione...
Presidente - Consigliere Marquis...
Marquis (FI) -... a diciotto ci siamo e possiamo portare avanti i problemi della Valle d'Aosta.
Presidente - Ricordo, per ragioni organizzative, che alla fine dei punti 4.02 e 4.03 - vale a dire i Question Time riguardanti la Cogne - ci sarà una discussione sull'argomento, discussione nella quale i gruppi potranno intervenire per cinque minuti a gruppo e una sola persona, ricordando che si tratta di argomenti di stretta attualità e anche piuttosto delicati.
