Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1530 del 25 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1530/XVI - D.L. n. 61: "Disposizioni in materia di interventi di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica".

Bertin (Presidente) - Passiamo al punto n. 13.01. Il disegno di legge in questione ha cinque articoli, si esamina il nuovo testo predisposto dalla III Commissione, il relatore è il presidente della III Commissione, il collega Chatrian, che si è prenotato per la relazione. Lascio la parola al consigliere Chatrian.

Chatrian (AV-VdA Unie) - Dopo aver ascoltato attentamente l'assessore Marzi, che ci ha fatto un po' di sintesi, magari anche per il Consiglio tutto non sarebbe poi male avere delle relazioni forse dove si mette nero su bianco e si chiariscono certi messaggi che passano all'esterno, altrimenti sembra che qui all'interno di una Pubblica Amministrazione ci siano centinaia di milioni di euro a disposizione che non vengono utilizzati e magari buona parte è stata differita per delle questioni di natura tecnica, non perdendoli perché sono finanziamenti nazionali ed europei e non vanno in avanzo di amministrazione. Scusatemi la considerazione ma mi sembrava corretta e doverosa.

Detto questo, relaziono volentieri sul disegno di legge n. 61, qualche settimana fa il Governo regionale ha scaricato le disposizioni in materia di interventi di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e per le vie brevi la III Commissione ha voluto analizzare subito quest'importante disegno di legge, importante per tanti motivi: principalmente per una questione di sostenibilità; secondo, una questione di natura ambientale; terzo, per una valorizzazione del patrimonio pubblico che l'agenzia ha su tutto il territorio regionale; quarto, per una questione anche di opportunità, opportunità che non ricadranno esclusivamente solo sul bilancio regionale ma per poter valorizzare il tutto, il tempismo, il delta tempo è importante perché l'elaborazione fatta da parte dell'azienda regionale edilizia residenziale ci impone di votare positivamente questo disegno di legge bene, in fretta, in modo che possa dare corso all'elaborazione che è stata fatta indubbiamente non nelle ultime settimane ma nei mesi precedenti.

Il progetto di legge mira, come dicevo, a sostenere l'azienda regionale per l'edilizia residenziale, ente strumentale della Regione, nella realizzazione di interventi di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica regionale, in particolare nel Quartiere Cogne. Il disegno di legge prevede la concessione di contributi straordinari ad ARER per spese di investimento al fine di finanziare, attraverso l'accensione di un mutuo chirografario, oltre a delle linee di finanziamento a valere sui fondi statali, principalmente superbonus 110 percento, la riqualificazione di un'importante parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica regionale particolarmente datato e che necessita di adeguamenti strutturali e di efficientamento energetico.

Il disegno di legge prevede inoltre il finanziamento di spese correnti per il pagamento degli oneri connessi alle garanzie fideiussorie, oltre che per il funzionamento della struttura temporanea di progetto istituita da ARER per l'implementazione degli interventi di riqualificazione. Quest'intervento va nella direzione, anche auspicato all'unanimità da questo Consiglio nel dicembre 2018 che tende a orientare una Valle d'Aosta fossil full free 2040, penso che questo sia anche un buon esempio da un punto di vista pubblico che si mette in evidenza. Il progetto di riqualificazione prevede importanti interventi sugli spazi pubblici e sugli edifici del Quartiere Cogne.

Per ciò che concerne gli spazi pubblici, il progetto mira a creare una nuova centralità urbana all'interno del quartiere, con la realizzazione di nuovi servizi, attività commerciali, di zone ciclopedonali e di aree verdi.

Gli interventi sugli edifici sono invece riconducibili alla categoria della riqualificazione energetica e della manutenzione straordinaria in un'ottica di adeguamento del patrimonio edilizio esistente agli attuali standard abitativi e prestazionali. Al centro, oltre che al patrimonio edilizio, oltre che alla questione ambientale, oltre che, da un punto di vista proprio di pianificazione del quartiere e non solo del quartiere, quindi c'è la qualità della vita di chi risiede in queste centinaia e centinaia di appartamenti.

In generale gli interventi sui fabbricati prevedono un miglioramento delle prestazioni energetiche, un recupero degli spazi abitativi non utilizzati, il completamento degli allacci alla rete di teleriscaldamento, l'adeguamento delle componenti tecnologiche obsolete, la riqualificazione delle aree cortilizie e la razionalizzazione della gestione dei rifiuti e delle acque meteoriche.

Tutti gli interventi citati contribuiranno a rivitalizzare il Quartiere Cogne, migliorando così la qualità di vita, dicevo prima, di coloro che vi abitano e favorendo altresì la frequentazione dell'area anche da parte di abitanti di zone limitrofe.

Il programma di riqualificazione oggetto di finanziamento all'ARER prevede interventi per un importo di circa 44 milioni di euro, quindi anche le cifre sono importanti, di cui 17 e 4 milioni di cessione del credito sul 110 percento a Cassa Depositi e Prestiti, circa 7,6 milioni di mutuo, sempre con Cassa Depositi e Prestiti, e circa 15 milioni di fondi statali del Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare dei quali è risultato beneficiario il proponente Comune di Aosta, oltre a fondi messi a disposizione dagli enti coinvolti.

Concludo il mio intervento con una breve disamina degli articoli del disegno di legge. L'articolo 1 definisce le finalità della legge, precisando che la disciplina ivi contenuta è volta a sostenere l'azione dell'ARER, quale attuatore di una pluralità di interventi tesi a riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica regionale, ci tengo a precisare che oggi andando a votare questo disegno di legge, andiamo a votare indubbiamente la cornice e poi al suo interno l'azienda dovrà attuare, quindi mettere a terra la decisione di questo Consiglio. Non potevamo noi legislatori, né come Commissione, né come Consiglieri e quindi tutti, entrare nei dettagli della fase progettuale sia da un punto di vista ambientale, urbanistico, piuttosto che di dettaglio costruttivo perché non è neanche il nostro ruolo: il nostro ruolo va nella direzione di approvare il contenitore, l'indirizzo e di creare tutte le condizioni per ottenere le opportunità messe in campo, come dicevo prima, dai vari enti/opportunità che saranno alla base del come sostenere questo disegno di legge nella sua interezza.

L'articolo 2 disciplina invece i contributi straordinari che la Regione eroga all'ARER per le finalità previste dalla legge in deroga alla legge regionale 20 novembre 1995 n. 48, in ragione della rilevanza di tali interventi per la comunità valdostana.

L'articolo 3 reca disposizioni in materia di personale stabilendo che la gestione degli interventi di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica sul territorio regionale è affidata a una struttura di progetto di secondo livello, istituita con deliberazione del Consiglio di amministrazione dell'ARER.

L'articolo 4 reca le disposizioni finanziarie.

L'articolo 5 reca infine la dichiarazione d'urgenza.

Durante la disamina in Commissione abbiamo avuto modo di audire l'Assessore competente e soprattutto il soggetto gestore che andrà ad applicare quello che oggi si deciderà, che è l'azienda con i suoi tecnici, e gli interventi, oltre ad essere molto interessanti, sono ben dettagliati a livello di macro intervento e, come dicevo poc'anzi, non siamo entrati, non è neanche il nostro ruolo entrare nella parte finale operativa, ma il nostro ruolo è quello di dare corso indubbiamente in modo che l'azienda possa giocare tutte le sue chances e opportunità per andare a valorizzare meglio il patrimonio comunque pubblico, la qualità della vita al centro comunque di quest'operazione e anche la qualità comunque immobiliare, che per una Regione come la nostra turistica penso vada nella direzione auspicata da tutti e a maggior ragione nel momento in cui questo Consiglio nel dicembre 2018 ha comunque approvato un importante ordine del giorno che va nella direzione di diminuire le emissioni in un momento dov'è sempre più importante la sostenibilità da un punto di vista generale di visione e di messa a terra. A maggior ragione nel momento in cui usciamo da un dibattito sul rendiconto e come sempre i numeri non solo vanno analizzati, ma vanno spacchettati, dietro a dei numeri ci sono dei motivi, ci sono delle scelte, ci sono delle dilazioni, ci sono dei finanziamenti che siano regionali, statali o europei, ma il ruolo importante di chi legifera è quello indubbiamente di dare un indirizzo che sia nello stesso tempo sostenibile e soprattutto probabilmente anche misurabile. Misurabile vuol dire che nei prossimi mesi, da parte dell'Assessore competente, ci sia anche la possibilità, per il Consiglio o per la Commissione competente di misurare qual è lo stato di attuazione rispetto al cronoprogramma e alla pianificazione che oggi, come dicevo prima, andremo a sostenere da un punto di vista soprattutto di cornice.

Presidente - Con la relazione del consigliere Chatrian apriamo la discussione generale. La discussione generale è aperta. Si è prenotato il consigliere Distort a cui passo la parola.

Distort (LEGA VDA) - Ringrazio anche il Presidente di Commissione relatore, collega Chatrian, gli faccio i complimenti per la sua visione positiva, naïf, nei confronti di questo disegno di legge, però entro subito nel vivo della discussione.

Lei, collega Chatrian, ha detto: "qual è il nostro ruolo? Approvare una cornice". Mi spiace, non sono assolutamente d'accordo. Il nostro ruolo è indirizzare delle scelte, questo è fondamentale. Chiudo la questione, il dibattito tra me e lei perché sennò facciamo prima andare qua fuori, ci prendiamo un caffè insieme, facciamo una bella chiacchierata, ci divertiamo, abbiamo la stessa formazione professionale, però è importante questa premessa, che vuole mettere... ecco qui sì che si vuole definire una cornice: la cornice fondamentale per noi, come gruppo Lega, parlo io per una questione di competenza ma a nome di tutti, di questo gruppo compatto e coeso di undici Consiglieri... l'obiettivo non è questo, assolutamente: il decisore politico, il ruolo del legislatore è di indicare degli indirizzi.

Il fatto di riqualificare, la riqualificazione energetica oggi viene utilizzata come chiave passepartout per autorizzare qualunque cosa. Noi rendiamoci conto che, nel momento in cui diciamo: "eh, ma serve per efficientare un edificio", noi entriamo in un circolo vizioso di autorizzazioni di tutto e questo, caro collega Chatrian e collega Marquis, siamo tre architetti in quest'aula, è la sconfitta dell'architettura, questa è la sconfitta dell'urbanistica.

I contenuti di questa legge concentrano l'attenzione sull'intervento di riqualificazione del Quartiere Cogne di Aosta. Siamo quindi sulla scala del quartiere. Allora una cosa è la riqualificazione energetica degli immobili di ARER, altra cosa è la riqualificazione di un quartiere, di una porzione di tessuto urbano perché nell'ambito della riqualificazione di tessuto urbano... e non è un esercizio accademico da architetto questo, questa è la politica dell'abitare. Anche nella formazione degli architetti si parla di politica dell'abitare, questo è il caso in cui proprio noi possiamo finalmente fare politica dell'abitare perché siamo organismo politico. La politica dell'abitare deve tener conto di tutti quei meccanismi che regolano la vita di un gruppo umano all'interno di uno spazio su scala pubblica, è fondamentale. Questo succede anche su un singolo esempio di architettura, ma io non entro in merito alle disquisizioni sull'architettura, rimango sul discorso di una progettazione urbana.

Io personalmente, a nome del gruppo, avevo chiesto di poter visionare il progetto che era in corso sul Quartiere Cogne. Abbiamo avuto una risposta relativa a una fornitura di una relazione sintetica e una planimetria dove emergono spazi di verde al posto di alcuni spazi costruiti, fondamentalmente il sedime del grattacielo. L'ho detto in Commissione e lo dico ancora adesso, per il bene, per condividere con l'intera Aula queste riflessioni. Ve lo dico anche dal punto di vista professionale ma non con l'ambizione, semplicemente per il fatto che ho una formazione professionale e quindi io posso permettermi sproloqui di questo tipo. No, ma ve lo dico con il cuore: non basta progettare uno spazio di verde, bisogna progettare la disciplina dello spazio di verde, bisogna progettare il modo con cui si gestisce quello che si chiama in urbanistica il "tessuto connettivo" fondamentale, perché il tessuto connettivo, cioè tutti quegli spazi che non sono gli spazi privati delle singole abitazioni o gli spazi comuni del corpo scale, del garage, ma quello spazio esterno è lo spazio della socialità, quindi le scelte che si operano sono scelte che vanno a finire sulla qualità del vivere sociale.

Allora questa riflessione, quest'elemento, quest'argomentare va a percepire che la progettazione su scala urbana è una progettazione che abbraccia varie discipline, vari ambiti del sapere: abbraccia antropologia, abbraccia sociologia, abbraccia la psicologia, abbraccia il tema dell'economia chiaramente, il tema dell'ambiente, il tema dell'estetica, il tema della storia, il tema dell'identità; è importante che ci siano spazi in cui le persone si riconoscono. Tutto questo influisce positivamente o negativamente sulla qualità dell'abitare e soprattutto sugli spazi pubblici, sugli spazi aperti al pubblico, quindi su questo tessuto connettivo.

Questi, cari colleghi, sono i principi che sono alla base di un concetto che viene stra-ripetuto oggigiorno fortunatamente ma che, secondo me, non è ancora completamente compreso: il concetto di rigenerazione urbana. Rigenerazione urbana non vuol dire che si interviene laddove ci sono delle situazioni di degrado, di abbandono e allora andiamo a recuperare, quello si chiama recupero, riuso. La rigenerazione urbana va oltre: la rigenerazione urbana vuol dire l'occasione di poter andare a riprendere in mano il disegno di una parte di città e, di conseguenza, un disegno di comunità. Questo o lo facciamo noi come decisori politici, sennò noi ci troviamo a delegare altre persone a questo che non sono titolate, ma non per sminuire, ma perché non è opera dell'architetto dello studio incaricato andare a rispondere a questi indirizzi, perché il progettista risponde all'indicazione della committenza né più, né meno. Questa è una questione puramente contrattuale, e la committenza chi è? È ARER, e di che cosa si occupa ARER? Ha già un sacco di problemi da gestire per le singole unità immobiliari, per tutte le questioni relative alle utenze. Allora o arriva da noi quest'indicazione, oppure abbiamo perso un'occasione: abbiamo perso l'occasione di riqualificare una parte di città, abbiamo perso l'occasione di far vedere com'è che si attua per davvero la rigenerazione urbana, abbiamo perso l'occasione di esprimere un DL che ci permetta di dare quest'indirizzo. È un'ambizione grande, è una sfida grande, ma, permettetemi, noi siamo il Consiglio regionale, non siamo una pro-loco; se non vengono da noi queste indicazioni, noi non possiamo pensare di aver assolto il nostro compito. Qui si gioca, come ho detto in altri casi, il banco di prova per un'Amministrazione, che può risultare all'altezza, oppure, al contrario, dimostrarsi inadeguata o semplicemente non in grado di svolgere fino a fondo il suo compito.

Alla luce di quanto detto, non riscontriamo le condizioni per poter esprimere in questa sede un parere favorevole al disegno di legge n. 61, nutriamo una forte perplessità alla capacità di questo DL di svolgere veramente questo ruolo, questa missione, perché di questo si tratta, questa missione di indirizzare e quindi di poter saper gestire e risolvere in modo adeguato le problematiche del tema che tratta.

Pertanto dichiaro, a nome del mio gruppo, l'intenzione di astensione in sede di votazione del DL in aula così come già anticipato e coerentemente a quanto già espresso con altre parole ma identico contenuto in sede di votazione di Commissione.

Vi ringrazio per l'attenzione e anche per la pazienza perché so che questi argomenti non sono così semplici e anche questo ruolo di Grillo Parlante che ogni tanto svolgo, so che può non rendermi simpatico, ma il fatto è questo: quando Pinocchio ha fatto fuori il Grillo Parlante, sono iniziati i guai per lui.

Presidente - Si è prenotato il collega Chatrian a cui passo la parola.

Chatrian (AV-VdA Unie) - Qualche considerazione oltre alla relazione che ho appena terminato di leggere come relatore su questo disegno di legge. Solo per fare un po' di chiarezza perché altrimenti penso che è facile uscire dalla strada principale, nel senso che la finalità di questo disegno di legge è che la Regione assicuri le azioni volte a dare sostegno all'attuazione di una pluralità di interventi di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica sul territorio regionale, riguardanti nello specifico il Quartiere Cogne nel Comune di Aosta e finanziati con i fondi dei programmi innovativi nazionali per la qualità dell'abitare. Questa è la finalità, la cornice è questa e l'indicazione è questa; per il resto possiamo tranquillamente dedicarci a parlare di architettura, di sostenibilità, possiamo parlare di storia dell'arte e possiamo discutere ampiamente all'interno di questo Consiglio, ma questa è la finalità di questo disegno di legge, se diventerà legge, se non diventerà legge, rimarrà congelato nei cassetti.

L'articolo 2 cosa dice? Che per consentire la realizzazione dei previsti interventi di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica sul territorio regionale, la Regione è autorizzata a concedere all'azienda regionale di edilizia residenziale, e a valere sulle risorse finanze locali, in deroga alla legge i finanziamenti. Nella relazione mi sembrava di avere inquadrato abbastanza bene quali sono i finanziamenti, ma faccio un passo indietro solo per fare un po' di chiarezza, perché altrimenti soprattutto chi ci ascolta dice: "ma quindi questo Consiglio dà delle indicazioni oppure no? Questo disegno di legge ha una finalità oppure no? E dov'è il margine di operatività del Consiglio regionale?". La chiarezza noi pensiamo che sia sempre importante nel momento in cui si va a sostenere un disegno di legge che genererà quasi 50 milioni di euro di soldi pubblici, su un patrimonio pubblico, per andare a riqualificarlo, al di là di chi sarà o di chi saranno gli ingegneri, gli architetti, i geologi, i geometri, i periti. Penso che non è compito del Consiglio regionale.

Questo disegno di legge in pancia ha degli atti che sono stati approvati da degli organismi: ecco perché il nostro ruolo va definito all'interno di un perimetro. La Giunta regionale, con deliberazione n. 1732 del 30 dicembre 2021 cosa ha detto? Cosa ha scritto, cosa ha approvato soprattutto? Ha assegnato all'ARER alcuni obiettivi per l'anno 2022, la politica, il Governo regionale, fra i quali con riguardo agli interventi di riqualificazione del patrimonio di edilizia. Il riferimento qual è? Al finanziamento statale previsto dal programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare, per il quale il Comune di Aosta è stato ammesso a beneficio con decreto del Ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili n. 383 del 7 ottobre 2021 di qualche mese fa, per sviluppare in qualità di soggetto attuatore - ecco perché noi non abbiamo quel ruolo, noi abbiamo un altro ruolo oggi - nel contesto dell'accordo di programma del 2015 tra Regione, Comune e ARER le attività volte alla realizzazione degli interventi di riqualificazione dell'intero Quartiere Cogne come individuati nella progettazione definitiva mediante l'individuazione e l'attivazione di ulteriori fonti di finanziamento e con il concorso e il sostegno attivo degli altri due soggetti firmatari dell'accordo. A monte c'è un accordo, c'è un prosieguo, c'è una richiesta di finanziamento, c'è un posizionamento positivo del finanziamento, ci sono degli atti del Comune di Aosta a fine 2021 e poi c'è il Governo Lavevaz che ha deliberato e ha assegnato all'ARER di portare avanti questo percorso. Poi proseguire il programma di interventi a valere sulle agevolazioni fiscali, perché questo era il secondo obiettivo, "giocarsi" tutte le opportunità, in considerazione del fatto che dovranno a breve essere attivate, da parte dell'ARER le attività per addivenire all'affidamento e all'esecuzione degli interventi previsti e che, al fine di reperire adeguate fonti di finanziamento ulteriori rispetto a quelle tenute dal citato, l'azienda ha avviato le necessarie istruttorie con un istituto finanziatore individuato in Cassa Depositi e Prestiti. Il presente disegno di legge intende assicurare sostegno all'azione dell'ARER tanto dal punto di vista delle risorse finanziarie, quanto da quello delle risorse umane. Questo è il prosieguo di un percorso.

Gli interventi di riqualificazione oggetto di finanziamento all'ARER, quale oggetto attuatore, prevedono che cosa? Ecco il perché noi in Consiglio regionale non abbiamo il ruolo di architetti ma abbiamo un altro ruolo: quello del legislatore per dare corso a tutti gli atti che sono stati approvati negli ultimi mesi. La riqualificazione del Quartiere Cogne di Aosta mediante intervento per un importo di 44 milioni, oltre a fondi messi a disposizione dagli enti coinvolti. Tali interventi consistono nell'abbattimento di due grattacieli e nella realizzazione nel sedime di un parco, nella creazione di un asse viario pedonale principale sulle Vie Colonnello Alessi, Chatrian e Cavagnet, nella riqualificazione della Piazza Soldats de La Neige, nel rifacimento dell'Area Mercatale, nella riqualificazione sia delle aree verdi esistenti, sia delle aree cortilizie dei fabbricati, nella rifunzionalizzazione del parcheggio interrato di Via Liconi, nella riqualificazione energetica degli otto fabbricati, poi si continua per tutti gli altri fabbricati inseriti nella riqualificazione. La riqualificazione del patrimonio immobiliare di proprietà dell'ARER su tutto il territorio regionale mediante gli interventi per i vari milioni di euro.

Ho voluto solo allineare gli elementi per il fatto che questo disegno di legge oggi si porta in pancia il percorso degli ultimi mesi, ma soprattutto si porta in pancia il fatto che il Comune di Aosta è stato ammesso a beneficio con decreto del Ministro delle infrastrutture della mobilità sostenibile: quello del 7 ottobre del 2021, in modo proprio per dare corso a quello che è stato pianificato e programmato e a fine dicembre 2021 la Giunta ha assegnato all'ARER questi obiettivi.

Volevo solo fare un po' di chiarezza perché altrimenti sembrava quasi che questo Consiglio oggi dovesse scegliere il progettista, eventualmente chi doveva seguire la sicurezza, piuttosto che dare anche una qualità architettonica ambientale di chi fa che cosa. Oggi l'obiettivo è un altro, la finalità è invece assicurare all'ARER di poter dare corso al percorso fatto negli ultimi mesi.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (FI) - Innanzitutto vorrei ringraziare il relatore collega Chatrian che ha iniziato la relazione e il suo primo intervento con la pacatezza giusta di coloro che si vogliono porre all'attenzione del Consiglio in modo equilibrato.

Ringrazio anche il collega Distort che mi ha dato suggestioni importanti rispetto agli aspetti prettamente tecnici e urbanistici di questo percorso e che condivido direi in modo significativo.

Vorrei fare una premessa, anche per cercare di capire quali sono i percorsi e qual è il nostro ruolo all'interno di questo Consiglio regionale, ogni riflessione, ogni idea, ogni intervento, ogni suggestione che noi portiamo all'attenzione del Consiglio, nelle Commissioni, e anche attraverso la comunicazione esterna, sono degli atti politici, sono atti politici che vanno nella direzione di affrontare pienamente i temi che ci vengono posti all'attenzione, quindi l'analisi politica io la faccio sui fatti, su quello che è scritto.

Collega Chatrian, abbiamo letto con grande attenzione questa legge, abbiamo capito qual è lo spirito, ma con altrettanta preoccupazione dobbiamo fare delle riflessioni sul progetto di riqualificazione del Quartiere Cogne. La prima cosa che fin da subito avevamo evidenziato nel 2020 era che aggregare l'ERP all'Assessorato della sanità e ai servizi sociali non era proprio la scelta giusta, lo abbiamo detto più volte, senza dare delle responsabilità all'Assessore ovviamente, che sia chiaro. Di provvedimenti ispettivi e dibattiti sull'edilizia residenziale pubblica ne abbiamo alimentati diversi in questi venti mesi di nostra opposizione e in questo disegno di legge la Regione assegna all'ARER - ARER che è notoriamente considerato l'ottavo Assessorato di questo percorso politico nel tempo - contributi straordinari, purtroppo sottraendoli alle risorse della finanza locale laddove il Consiglio permanente degli Enti locali ha esplicitato la sua contrarietà.

È vero, ci sono interventi vari urbanistici, l'apertura di finanziamenti, finanziare gli interessi passivi derivanti dal pre-ammortamento, la costituzione di maggiori oneri necessari al funzionamento di una struttura di progetto, quindi un dirigente, un ingegnere e un geometra non oltre trentasei mesi. Vuol dire quindi che quest'unità di progetto lavorerà trentasei mesi e dopo? Siamo certi che per trentasei mesi saremo in grado di dare delle risposte? Io ho paura di no. Certamente tutte queste risorse, se non ho fatto male i calcoli, sono 11.800.000 euro, quindi fino a qui tutto bene, è giusto, la mission della legge è quella di mettere a disposizione dell'ARER le risorse per le quali ringraziamo questo Stato benefattore attraverso il PNRR che arriva dall'Europa: il generosissimo 110 percento, le straordinarie agevolazioni fiscali, il programma innovativo PinQua, anche questo assorbito dal PNRR e che darà immediata disponibilità dei 15 milioni che il programma assegnava in quindici anni.

Un'altra suggestione che mi viene da porre all'attenzione del Consiglio: normalmente la V Commissione e la III si coinvolgono insieme in iniziative di questo tipo, perché in questo caso la V Commissione non è stata coinvolta? Probabilmente ce lo direte.

Dico anche che il PNRR richiede impegni specifici, ovvero la chiusura degli interventi entro il 2026, è una grossa responsabilità.

Che cosa certifica dal nostro punto di vista questo disegno di legge? Che in questi venti mesi di questa gestione dell'edilizia residenziale pubblica si è fatto poco, direi molto poco. Lo testimonia il cospicuo avanzo di amministrazione che il rendiconto certifica, circa 4 milioni, un disegno di legge che ancora una volta evidenzia quanto abbiamo già sottolineato in numerosi altri interventi. Veniamo a parlare degli interventi, perché è opportuno che parliamo degli interventi, che non prendiamo per oro colato quello che ci viene sottoposto dalla struttura che dovrà gestire il percorso. Veniamo a parlare di come verranno spesi questi 44 milioni e mezzo che sono il totale degli investimenti previsti sul Quartiere Cogne.

Io vorrei soltanto dire che il perimetro del Quartiere Cogne è questo ed è molto più ampio di quei piccoli interventi spot che vengono fatti rispetto a questo percorso. Il Quartiere Cogne nasce con la realizzazione nel 1919 delle villette degli impiegati, trentasei appartamenti, completamente dimenticati da questo percorso di riqualificazione: ecco perché ha ragione Distort, non è una riqualificazione. Un quartiere che vuole essere messo a nuovo con le caratteristiche indicate nella relazione dell'ARER e deve prioritariamente fare una cosa: abbattere due grattacieli che sono previsti ma con costi proibitivi che si stanno incrementando di anno in anno e che non vedono ancora una determinazione in termini di gara d'appalto per poter procedere in quella direzione. Cos'è? Facciamo tutto a nuovo e poi abbattiamo i grattacieli? Dov'è il cronoprogramma di tutti questi interventi? Non l'abbiamo ancora.

Un nuovo quartiere che non prende in considerazione gli edifici Fresia Alte, sono quei condomini a cinque piani, per lo più senza ascensori, e gli ultimi sono stati posizionati nel 2017, poi niente. Ma perché non si è previsto di finanziare quell'intervento? Ci sono persone anziane che abitano al quarto o quinto piano e non possono più fare le scale e quindi vanno a chiedere la mobilità perché non sono in grado. Queste sono le risposte da dare alla collettività che ha bisogno.

L'edificio Nuova Stura fa parte del Quartiere Cogne, dimenticato. Un piano di riqualificazione che parla di comparto Gazzera e di comparto Fresia dove si era programmato di effettuare il quinto lotto del Quartiere Cogne. Qui era previsto l'abbattimento degli attuali edifici e il rifacimento a nuovo, aumentando da due a tre piani; era già un buon indirizzo della Giunta Centoz questo, dove si parlava anche di housing sociale, che abbiamo più volte sottoposto all'attenzione di questo Consiglio. La scelta invece è andata in una ristrutturazione degli edifici esistenti, forse un ulteriore sopralluogo tecnico, e vi invito a farlo fare, partendo dalle fondazioni, potrebbe farvi desistere da questa scelta scellerata.

Architetto Distort, io l'avrei citata comunque se lei non interveniva, perché lei ricorderà il convegno organizzato dall'Ordine degli architetti, in collaborazione con l'ARER, e non potrà dimenticare che sul quinto lotto tutti convenivano sulla necessità di demolire l'esistente e ricostruire il nuovo. Questo era l'indirizzo di tutti gli architetti e l'ARER stesso all'epoca, che aveva un altro dirigente Presidente ed era supportato da un direttore decisamente competente...

Nonostante i numerosi interventi, noi ora ci chiediamo un'altra cosa, un altro quesito importante che deve arrivare quanto prima in questo Consiglio: che fine faranno gli oltre 8 milioni che sono investiti in buoni postali e che scadranno nel 2023? Una buona amministrazione che sa programmare bene certamente avrebbe già messo in campo progetti e proposte di intervento che probabilmente avrebbero dovuto essere già in quest'ambito. Forse non se ne vuole parlare? Noi non vogliamo dare responsabilità agli uni o agli altri. Io ricordavo poco fa che in qualche modo in questo Consiglio ne abbiamo viste di tutti i colori, ma ancora alcuni quesiti ai quali chiediamo delle risposte. Cosa andrete a dire agli oltre cinquecentoventidue nuclei familiari presenti nella graduatoria del bando dell'edilizia residenziale pubblica? Riuscirete a dire e a comunicare che per almeno cinque o sei anni condomini con nuovi alloggi di ERP da assegnare non vedranno la luce? Perché questa è operazione verità, questo va detto! Nel frattempo ogni anno si alimenta una nuova graduatoria che andrà a incrementarsi e le famiglie più deboli saranno sempre in difficoltà.

Io per chiarezza, anche verso alcune testate che hanno esaltato in modo ingiustificato questa legge parlando di trecentoventi alloggi... questi sono tutti alloggi abitati, tranne quelli delle Gazzera, non ci sono alloggi nuovi da assegnare, che sia chiaro una volta per tutte! Certamente su questo tema avremo l'operazione verità e la faremo nel 2025, qualsiasi sia la maggioranza che si andrà a formare nei prossimi giorni.

Noi di Forza Italia non condividiamo il metodo, non condividiamo per niente il lavoro fatto, non condividiamo la sufficienza sul tema e soprattutto diamo grandi responsabilità a chi non ha saputo condurre al meglio questo percorso. Per chi ha parlato di responsabilità politiche su questo tema le responsabilità politiche ci sono tutte e saranno attentamente valutate. È vero, noi abbiamo un ruolo di indirizzo, ma l'indirizzo va dato a monte, non dobbiamo parlare adesso di indirizzi, gli indirizzi sono già stati dati, gli obiettivi sono stati dati e li abbiamo criticati nei vari interventi che abbiamo fatto, perché sapevamo che arrivavamo a questo punto, arrivavamo a un progetto che non assicura la riqualificazione del Quartiere Cogne, ma sarà un progetto fatto di tacconi che renderanno ancora più difficile l'abitare in quel quartiere.

Presidente - Siamo sempre in discussione generale, chi vuole intervenire è pregato di prenotarsi. La parola al consigliere Testolin.

Testolin (UV) - Intervengo in un ambito dove non posso sicuramente vantare la competenza di chi mi ha preceduto, considerato anche la sottolineatura del collega Distort dicendo che ci sono svariati architetti in quest'aula, quindi non è un campo di mia stretta competenza, però farò delle valutazioni più di opportunità politiche per sostenere questo tipo di iniziativa, un'iniziativa che sicuramente non nasce dall'altro ieri, un'iniziativa che cerca di dare delle risposte a delle criticità, oltre a quelle evidenziate dal collega Baccega, che conosce molto meglio di me l'argomento avendolo seguito anche nel tempo, ma io credo che, quando ci si spende e si lavora per iniziare a dare delle risposte, il percorso e le energie profuse non sono mai vane e non sono mai spese male.

Credo che, come tutte le cose, anche questa vicenda ha due parti della medaglia, io vedo come il collega Chatrian la parte positiva di questo provvedimento, vedo una serie di interventi che andranno a riqualificare una situazione che, per certi versi, è diventata insostenibile e magari non avrà la capacità di coprire tutte le esigenze del Quartiere Cogne ma che andrà a risolvere tutta una serie di dinamiche, anche in funzione di un lavoro di ricerca di risorse finanziarie da mettere a disposizione per questo tipo di iniziative che è la più variegata, e di questo va dato merito a chi ha seguito questo tipo di procedimenti. Va dato merito di aver reperito e trovato delle risorse tramite bandi nazionali, va dato merito di aver fatto un po' di programmazione e di confronto e di stimolo anche nei confronti dell'Amministrazione regionale, tant'è vero che durante l'approvazione del bilancio di previsione 2022 io sottolineai l'opportunità dell'inserimento come fondi speciali di quelle risorse che oggi vengono inserite in legge e contribuiranno a garantire gli 11 milioni e mezzo di finanziamenti nei prossimi anni a favore di questo tipo di iniziativa.

Prima sentivo che veniva lamentata la durata troppo risicata dei trentasei mesi per l'allestimento della nuova struttura amministrativa da dedicare allo sviluppo di questi interventi; credo, come ben si sa, ci sono dei limiti assunzionali di un certo tipo che possono essere bypassati e ben venga che siano bypassati per dare la possibilità di seguire in maniera accurata e opportuna questo tipo di interventi che hanno delle tempistiche di realizzazione molto ristrette, perché le norme ci impongono determinate situazioni, determinate tempistiche.

Penso che sia fondamentale poter garantire un supporto tecnico adeguato e penso anche che nei trentasei mesi gli interventi che sono stati esplicitati all'interno dei confronti attivati in III Commissione abbiano dato contezza dell'urgenza dell'approvazione di questo provvedimento anche per permettere di sviluppare, nei tempi prescritti, le attività da farsi.

L'ha già sottolineato anche il collega Chatrian nella disamina del disegno di legge che questo tipo di iniziative ha dei benefici trasversali, che vanno evidentemente da un impatto ambientale, dall'efficientamento energetico di determinati edifici, si parla complessivamente quasi di 800 unità immobiliari se comprendiamo anche le iniziative che non si svolgeranno e non sono oggetto di questa specifica norma ma che si svolgeranno anche sulle altre proprietà dell'ARER dislocate in altri paesi e in altri comuni della Regione, tra i quali mi ricordo Verrès e Aymavilles, ad esempio, dove sono presenti degli stabili di proprietà dell'ARER.

Ci si è quindi approcciati per avere un sostegno finanziario dalle opportunità messe a disposizione dal bonus 110, così come ci si è avvicinati alla possibilità di recupero di situazioni sostenute dai piani nazionali e, senza entrare nel tecnico - perché, come ho detto all'inizio, non sono in grado di dare delle letture più "filosofiche" rispetto a un approccio più pragmatico che è quello di eseguire dei lavori - noto con soddisfazione che ci saranno comunque dei miglioramenti all'interno del Quartiere Cogne che permetteranno una vivibilità diversa per quanto riguarda gli spazi pubblici, per quanto riguarda l'area mercatale, per quanto riguarderà anche gli stalli per la fruizione degli spazi per i disabili, piuttosto che un numero importante di posti auto che andranno a sostituire quelli a suo tempo già previsti per l'area così come per aprirsi verso un'accoglienza per chi da quell'area potrà trovare una porta sul centro storico di Aosta.

In più credo che ci sia anche la volontà di riqualificare la zona da un punto di vista socio-economico, introducendo delle opportunità di inserimento all'interno di determinati stabili di iniziative che possano essere da collante per la popolazione e anche di stimolo all'inserimento di nuove attività commerciali che sono un po' il tornare indietro a un Quartiere Cogne che ha accolto nel tempo delle comunità importanti e che hanno saputo nel tempo dimostrare anche la bontà della nascita di un quartiere popolare. Oggi lo chiamiamo residenziale pubblico, ma il significato più ampio è quello di tornare a creare un ambito vivibile, un ambito che possa essere decoroso e apprezzato dalla popolazione e che possa permettere anche di approcciarsi da un punto di vista delle opportunità lavorative da sviluppare in quello stesso contesto.

Complessivamente saranno messi a disposizione di questo intervento 44 milioni di euro, di questi 44 gli 11 milioni e mezzo che verranno messi a disposizione dall'Amministrazione regionale sono, nel complesso, un buon esempio di sinergia tra le iniziative messe in piedi dalle varie organizzazioni. Il fatto di riuscire a metterle assieme in un tempo accettabile penso che sia da sottolineare positivamente e non sempre negativamente. Iniziamo a muovere la classifica, il tempo ci dirà se saremo in grado di dettare delle norme per un recupero ambientale e cittadino di un certo spessore e con certe caratteristiche da seguire, ma penso che ad oggi sia fondamentale riuscire e partire per dare delle risposte concrete, delle risposte che si trasformino nei prossimi trentaquattro, trentasei mesi, tre, quattro anni in qualcosa di concreto e di percettibile sul territorio. Soprattutto dimostrano anche il fatto che gli accordi di programma che si sono chiusi tra la città di Aosta e l'Amministrazione regionale si trasformano in qualcosa di positivo, perché anche queste risorse che erano state definite all'interno di quest'accordo di programma andranno ad aggiungersi per arricchire la dotazione da mettere a disposizione di questo intervento.

Per tutti questi motivi, credo che l'attenzione della politica debba essere sul sostenere questo tipo di iniziative, come sempre di non accontentarsi di quello che si è fatto, che si è programmato, ma di continuare questa programmazione e di farlo con spirito collaborativo e non mettendo sempre in antagonismo quelle che sarebbero anche altre iniziative da assumersi. Lo si sa bene, quando si amministra, non si riescono a dare tutte le risposte, ma io penso che in questo caso alcune risposte importanti si potranno dare. È per questo motivo che faccio all'ARER, ai suoi dirigenti, al suo Presidente e a tutti i collaboratori un in bocca al lupo per un lavoro proficuo e soprattutto da realizzarsi in tempi brevi con il sostegno opportuno dell'Amministrazione regionale e delle risorse che con questa legge riusciamo a mettere assieme.

Presidente - Si è prenotato il consigliere Grosjacques, ne ha facoltà.

Grosjacques (UV) - Solo due brevi considerazioni a sostegno di questo disegno di legge che mi ha visto ormai molti anni fa in Consiglio di amministrazione dell'ARER prima come Vicepresidente e poi come Presidente.

Mi sento di dire che negli ultimi vent'anni, il periodo nel quale sono stato testimone delle attività dell'ARER, in questo periodo con il collega Baccega abbiamo anche condiviso un percorso, lui da Assessore al Comune di Aosta e il sottoscritto da Presidente dell'ARER, posso dire che quest'intervento credo sia il più grande intervento in termini di riqualificazione del patrimonio che voglio sottolineare. L'ARER si è fatto carico anche del patrimonio immobiliare del Comune di Aosta, quindi si è in qualche modo caricato di un patrimonio immobiliare sicuramente non di primo ordine, come non di primo ordine certamente sono gli immobili sui quali si va a intervenire. È un primo intervento, giustamente il collega Baccega ha detto: "il quartiere è molto più ampio", ma un intervento da 44 milioni, descritto dal collega Testolin nel suo sviluppo, oltre a 20 milioni sul patrimonio immobiliare ARER dei vari Comuni dislocati su tutto l'asse centrale della Valle, credo non si ricordi prima dell'ARER ancora dallo IACP, anche perché in quell'epoca c'era anche la possibilità di acquisire patrimonio immobiliare sul mercato privato, per cui erano state fatte delle operazioni che sono andate certamente a migliorare la qualità di coloro che si vedevano assegnare gli alloggi ma ha in qualche modo penalizzato la manutenzione degli alloggi, alloggi che, come tutti sappiamo, sono occupati da nuclei familiari con bassa capacità di spesa, quindi credo che gli interventi volti al miglioramento delle qualità dell'abitare di questi nuclei familiari siano sicuramente interventi che vanno sostenuti e incentivati.

Questo disegno di legge di cui si è già delineato il contenuto quindi va veramente a dare un grande segnale, non sufficiente sicuramente, ma l'ARER ha avuto il merito e la fortuna di essere inserito tra gli unici enti pubblici a poter beneficiare del 110 percento e credo che questa opportunità sia stata colta, sviluppata e portata all'attenzione prima del Governo regionale e poi di questo Consiglio grazie - mi sento di dire - alle strutture che oggi lavorano all'interno dell'ARER con un'implementazione di personale che non è certamente sufficiente rispetto a quello che è stato il carico di unità immobiliari che sono state nel tempo assegnate all'ARER.

Per quel che riguarda il parere del CPEL, vorrei correggere il collega Baccega perché il parere del CPEL è stato un parere positivo sul disegno di legge; la suggestione del CPEL è stata quella di non utilizzare risorse di finanza locale ma è stato chiesto all'Amministrazione regionale di utilizzare risorse diverse, ma il parere sul disegno di legge è stato positivo senza condizioni, se non quello di un suggerimento sull'approvvigionamento della provvista finanziaria.

Sui buoni postali posso dire che questa è una storia che viene regolarmente fuori, io sono stato dieci anni, li ho trovati e devo fare i complimenti al Presidente che mi ha preceduto che aveva avuto la lungimiranza di investire le eccedenze finanziarie in buoni postali che avevano una redditività che purtroppo oggi non è più la stessa. Quando scadranno, siamo sicuri che l'ARER potrà intervenire ancora in modo più puntuale sul proprio patrimonio immobiliare in modo da cercare, con le risorse che sono a sua disposizione, di dare delle risposte a quella graduatoria, che, purtroppo, anche a causa della pandemia, si sta tutti gli anni ingrossando e alla quale purtroppo non siamo nella condizione di dare tutte le risposte che servirebbero.

Presidente - Si è prenotata la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Molto brevemente perché, a differenza di tutti coloro che mi hanno preceduta, che sicuramente o per esperienza professionale, o per esperienza politica a vario livello nelle istituzioni hanno indubbiamente molte competenze sull'argomento, io non le possiedo.

Una valutazione però la faccio sul disegno di legge su cui ci esprimeremo positivamente: gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio che sono previsti da questa norma sono, a nostro avviso, utili e importanti perché vanno a incidere in particolare su un quartiere del capoluogo di Regione, il Quartiere Cogne, che è al centro di un progetto più complessivo di valorizzazione di una serie di interventi del Comune di Aosta volti a migliorare la vivibilità di quella zona della città. Un progetto di sviluppo e anche di ordine sociale crediamo passi anche attraverso una riqualificazione dell'edilizia popolare.

Il disegno di legge, è stato ricordato sia dal relatore ma anche da altri, stanzia in particolare delle risorse per andare a integrare quegli interventi che non sono coperti totalmente con i fondi statali, con i cosiddetti "PinQua" e con altri. Diamo un giudizio positivo poi anche sui sostegni che vanno agli adeguamenti strutturali che sono previsti oltre ai lavori di efficientamento. È stato ricordato che ormai tutto è efficientamento, però poi c'è anche la realizzazione prevista di nuovi servizi, di zone verdi, di percorsi ciclopedonali. Ci sembra quindi che all'interno di questo, su cui evidentemente non andiamo a definire nello specifico quello che si farà, ma per cui semplicemente c'è un'attribuzione di risorse... crediamo che sia un passo avanti, ben consapevoli che, come è stato detto, il quartiere è molto grande, questo è un intervento che ne riguarda una parte, però in ogni caso è un passo importante che va fatto.

Presidente - Siamo ancora in discussione generale. Se qualcuno vuole intervenire, altrimenti chiudo la discussione generale. La discussione generale è chiusa. Per il Governo replica l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Innanzitutto ringrazio il Presidente della III Commissione, il consigliere Chatrian, per l'esposizione di questo disegno di legge e lo ringrazio anche per come l'ha esposto, mettendo in evidenza la grande importanza di questo testo, perché si tratta di un intervento economico, come ha ricordato anche il consigliere Grosjacques che sicuramente ha una grande esperienza in questo campo, che forse è uno dei più grandi investimenti per quanto riguarda l'edilizia residenziale pubblica a memoria, non sicuramente prima dell'ARER, dovremmo ritornare all'Istituto Autonomo Case Popolari forse, ma non saprei dire di quanti anni.

È un intervento veramente importante, io non ho le competenze tecniche del consigliere Distort per fortuna, cerco già di arrangiarmi in quello che è il mio mestiere, però vorrei solamente ricordare che il progetto PINQuA è un progetto ministeriale, ovviamente è un progetto da parte del Comune di Aosta che è stato approvato dal Ministero e quindi penso e sono certo che saranno stati degli esperti qualificati a valutarlo. Poi sicuramente ci possono essere dei punti di vista diversi, ma su questo non voglio assolutamente entrare nel merito.

Mi piace ricordare, come ha detto il consigliere Chatrian, che questo è un progetto che ha avuto un'origine politica in cui sono stati dati degli indirizzi ben precisi all'ARER, quello sul recupero energetico, sulla riqualificazione del Quartiere Cogne; dopodiché gli strumenti stessi non sono, a mio avviso, come ho detto, al di là del fatto che il progetto PINQuA è un progetto ministeriale approvato dal Ministero, direi che il nostro compito come politici finisce qui, anzi, direi inizia qui perché, dopo aver dato queste indicazioni, bisognerà anche vedere che queste indicazioni, al di là degli investimenti e dei finanziamenti che noi faremo come Regione, se il disegno di legge verrà approvato, vengano utilizzate al meglio e il tutto vada a buon fine.

È stato già detto che... il fatto che questo progetto abbia una durata limitata nel tempo io non lo vedo in maniera negativa, tendenzialmente tutte le opere pubbliche non finiscono mai, sappiamo benissimo, senza fare magari delle precisazioni, quante opere sono rimaste incompiute, parliamo della struttura che c'è in Corso Ivrea iniziata nel 1997 ed è ancora incompiuta adesso, per cui il fatto che ci siano dei limiti temporali alla realizzazione dei lavori lo vedo in maniera estremamente positiva. Certo, è una sfida, ma io ho la massima fiducia nell'ARER e sono convinto che questo progetto verrà portato a termine.

Come dicevo prima, è un intervento molto importante, che determinerà un miglioramento significativo della qualità dell'abitare all'interno del Quartiere Cogne che è un quartiere storico e che da troppo tempo sicuramente non ha avuto gli investimenti necessari e sufficienti per riqualificarlo, c'è un investimento conseguente che non è solamente quello sul Quartiere Cogne ma su tutto l'ambito regionale con altri 20 milioni di euro di riqualificazione, per cui arriviamo a circa 64 milioni di euro investiti sull'edilizia residenziale pubblica.

Prima si è parlato di un'occasione persa perché forse non abbiamo programmato bene, io direi che l'occasione è persa se noi non approveremo questo disegno di legge e penso che sarà anche molto difficile spiegarlo ai cittadini valdostani se noi non dovessimo approvarlo, il fatto di aver perso 64 milioni totali di investimenti sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica sul territorio valdostano. Anzi è stato anche un esempio di come trovare i fondi, questo l'aveva già sottolineato il consigliere Testolin, in quanto ci sono 17 milioni di cessione del credito sul 110 percento più i 15 milioni di PINQuA, quindi questi sono tutti fondi statali e penso che se noi non li avessimo utilizzati, non avessimo progettato o programmato quest'intervento, probabilmente ci sarebbe qui qualcuno a chiedere come mai abbiamo perso l'opportunità di utilizzare tutti questi fondi statali.

Ribadisco che, secondo me, questo è un progetto molto importante e che è molto importante approvarlo affinché l'ARER abbia anche il tempo per poterlo portare avanti. Si tratta di un progetto importantissimo per la nostra comunità e non approvarlo sarebbe veramente la perdita di una grande occasione.

Presidente - Vi sono dichiarazioni di voto o altri interventi? Ha chiesto la parola il consigliere Cretier per dichiarazione di voto.

Cretier (FP-PD) - Proprio per dichiarazione del voto favorevole del nostro gruppo anche in funzione di un elemento che non è stato sottolineato da nessuno: il recupero del patrimonio esistente e soprattutto per mantenere quell'interessante dato del consumo di suolo dove la Valle d'Aosta si trova nettamente meglio rispetto ad altre Regioni. Il recupero è essenziale per non andare ad occupare altri spazi, quindi crediamo che questa norma sia assolutamente motivata e sostenibile per il nostro gruppo.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Baccega per dichiarazione di voto.

Baccega (FI) - Io credo che nessuno abbia ascoltato dalla mia voce il fatto che non si debba tener conto che ci sono 44 milioni e mezzo da spendere in termini di edilizia residenziale pubblica. La nostra critica va soprattutto nella direzione dell'indirizzo che è stato dato, quindi un indirizzo che alla fine ci porterà ad avere, come si dice in termini più blandi, una scarpa e uno zoccolo. Questo noi non lo volevamo, noi volevamo partecipare a una riflessione più ampia su questo tema. Non è stato fatto, noi, da questo punto di vista, ci asterremo perché riteniamo che si poteva fare molto meglio.

Presidente - Vi sono altre dichiarazioni di voto? Molti si sono già espressi. Possiamo passare all'analisi dell'articolato. Ricordo che stiamo analizzando il nuovo testo della III Commissione. Articolo n. 1. Vi sono interventi riguardo all'articolo n. 1? Se non ve ne sono, lo metto in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 14 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Rollandin, Sammaritani)

L'articolo n. 1 è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo n. 2? Stesso risultato. Articolo 3? Stesso risultato. Articolo 4? Stesso risultato. Articolo 5? Stesso risultato. A questo punto mettiamo in votazione la legge nel suo insieme. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 15 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Manfrin, Marquis, Perron, Planaz, Rollandin, Sammaritani, Spelgatti)

La legge è approvata.