Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1333 del 24 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1333/XVI - Reiezione di mozione: "Indennità Covid-19 al personale in forza alla Casa di riposo J.B. Festaz".

Bertin (Presidente) - Punto n. 50. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola la consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.

Guichardaz E. (PCP) - Nello scorso Consiglio abbiamo parlato della situazione del J.B. Festaz e successivamente sia noi che il gruppo Lega avevamo presentato due risoluzioni che non sono state discusse, come tutte le altre risoluzioni, quindi abbiamo creato questa mozione comune condividendo i principi della stessa. È notizia che avevamo già dato nello scorso Consiglio che nei contenuti della sentenza della Corte costituzionale del 20 ottobre 2021, pubblicata il 17 gennaio 2022, si dichiarava la non fondatezza delle questioni di legittimità riconoscendo le prerogative della Regione e quindi dando la possibilità di erogare circa 1.100.000 euro di indennità di disagio Covid-19 a favore del personale OSS che ha lavorato nelle microcomunità valdostane e nel servizio di assistenza durante la prima ondata della pandemia.

Vi sono state diverse note delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL e la nota che durante la sottoscrizione del protocollo riferito a tutto il restante personale OSS hanno depositato per chiedere nuovamente l'estensione di questa misura anche alle altre figure professionali che avevano lavorato e prestato la loro opera durante lo stesso periodo. La nostra richiesta quindi è quella di chiedere un impegno al Governo regionale affinché si possa risolvere questa situazione e promuovere un percorso con le organizzazioni sindacali e il Comune di Aosta al fine di consentire anche ai lavoratori come quelli dei J.B. Festaz di poter beneficiare di quest'indennità Covid-19 come definito dalla legge n. 8/2020.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.

Aggravi (LEGA VDA) - Soltanto per aggiungere alcuni elementi perché la collega Guichardaz ha ben rappresentando l'obiettivo di questa mozione. Di fatto lo sappiamo, chi c'era l'ha vissuto in diretta e poi se n'è parlato successivamente, la costruzione di quella legge è stata molto complicata, molto difficoltosa, poi quello che è avvenuto successivamente, citando giustamente la sentenza anche della massima Corte, che ha sostanzialmente confermato la possibilità di poter operare in tal senso... avevano generato, da parte del gruppo Lega e poi anche degli altri gruppi di opposizione la volontà di sostenere a vario titolo una risoluzione che oggi trova una sintesi comune. Ovviamente anche come l'Assessore aveva precisato in risposta anche a un'iniziativa che avevo presentato sempre sul Festaz, la necessità poi di definire appunto un adeguato percorso amministrativo, le modalità per poter dar corso all'erogazione di quanto io direi dovuto, perché comunque lo abbiamo detto sia nella scorsa consiliatura che poi successivamente che era necessario e fondamentale dare un segnale e dare un contributo importante a quanti hanno tutti insieme portato avanti uno sforzo e stanno ancora portando avanti uno sforzo non da poco nella lotta di questa pandemia e soprattutto nell'assistenza alle persone a noi più care.

Mi sento già in parte di dirlo, non so che cosa dirà il Governo, ma, al di là di chi oggi ha firmato la mozione, penso che l'obiettivo e la volontà possano essere quelle di sottoscriverla da parte di tutto il Consiglio perché le volontà di tutti i gruppi politici, di ognuno di dare un segnale nel momento dell'emergenza, un segnale di unità, un segnale comunque di aver costruito qualcosa tutti insieme penso che possa essere testimone e comunque possa continuare anche in questa scelta e in questa impegnativa.

Credo sia importante, non soltanto nel gesto in sé, non soltanto nel testo della mozione in sé ma sia fondamentale dare una risposta anche in momenti come quello odierno che possano dimostrare che almeno su una serie di principi fondamentali tutto il Consiglio è d'accordo al di là delle posizioni di ognuno e al di là delle giuste rivendicazioni che ognuno può fare. Questo io penso che sia prima di tutto un segnale di civiltà e di volontà che quest'Aula dovrebbe dare nei confronti di chi, ripeto, fa un lavoro duro e importantissimo per la nostra comunità.

Presidente - La discussione generale è aperta. Chi vuole intervenire si prenoti. Se non vi sono richieste, chiudo la discussione generale. La discussione generale è chiusa. Si è prenotato per la replica l'assessore Barmasse, ne ha facoltà.

Barmasse (UV) - Come giustamente è stato ricordato, l'articolo 22 della legge regionale n. 8/2020, che è stata votata unanimemente da tutte le forze politiche, effettivamente è corretto, individuava quali beneficiari dell'indennità Covid-19, articolo 22 che è stato - giustamente anche questo come ha ricordato - impugnato il 17 gennaio, poi questa impegnativa, il ricorso alla Regione ha avuto un esito positivo. Questa legge individua, quale beneficiario dell'indennità Covid-19, il personale alle dipendenze delle Unités des Communes e del Comune di Aosta, quindi il perimetro di applicazione della norma è ben definito. Io non c'ero ovviamente all'epoca ma sono certo che il Consiglio voleva estendere quest'indennità a tutti però poi nella formulazione della norma purtroppo questo non è stato fatto, perché il perimetro, l'applicazione della norma è ben definito e non consente di attivare un percorso amministrativo a un confronto con le organizzazioni sindacali, così come richiesto dalla mozione, per estendere l'indennità stessa ad altri lavoratori non compresi nel dettato della citata norma.

Per addivenire a quest'auspicabile risultato, io concordo - e l'ho anche dichiarato più volte - che è invece necessario un intervento legislativo che autorizzi l'erogazione delle indennità anche ai lavoratori alle dipendenze di altri soggetti, previa quantificazione dell'onere e di individuazione della relativa copertura, tenuto conto che nel bilancio pluriennale 2022-2024 al momento non vi sono stanziamenti per tale finalità. È comunque intenzione del Governo procedere in tal senso a seguito di un confronto anche con le strutture del bilancio, al fine di reperire le risorse necessarie che attualmente non ci sono. Pertanto io non ritengo, a nome del Governo, di poter accogliere questa mozione in questo momento, invito i proponenti a ritirarla. Non è ricevibile nella sua formulazione per il fatto che in questo momento i finanziamenti non ci sono, bisognerà trovarli, è comunque intenzione del Governo dare una risposta in tal senso, per cui chiedo il ritiro della mozione, eventualmente propongo l'astensione da parte del Governo.

Presidente - Si è prenotato il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Vede, Assessore, io ho voluto anticipare la risposta perché so come ragionano coloro che preparano determinate risposte. Nella sintesi che è stata fatta di questa mozione si parla per l'appunto di un adeguato percorso amministrativo. Io penso che un disegno di legge che possa ovviare a ciò e che può essere scaricato dal Governo e dalla stessa Giunta sia comunque un atto amministrativo, quindi un punto di partenza. Il fatto di non aver previsto oggi le risorse in bilancio penso che sia qualcosa di palese da dire perché al momento di formazione del bilancio non si sapevano ancora quali erano gli esiti del ricorso. Penso che in realtà questa formulazione potrebbe ben rappresentare, magari anche con un semplice emendamento sulla parte relativa alle risorse che possono essere individuate successivamente... io penso che il percorso amministrativo come formulazione possa ben rappresentare una volontà politica di tutta l'Aula e possa costituire il punto di partenza e dare soprattutto concretezza a delle parole e delle affermazioni che sono state dette e che lei stesso ha detto, non soltanto i gruppi di opposizione.

Proprio per questo ho proposto, anche d'accordo con la collega Guichardaz, di allargare a tutta l'Aula la possibilità di sottoscrivere l'eventuale testo emendato, il voto di astensione sinceramente mi spiace moltissimo per due motivi: primo perché si possono trovare delle soluzioni, come abbiamo fatto nella legge n. 8, tutti insieme e poi perché sarebbe stato un bellissimo segnale nei confronti, ripeto, di chi fa un lavoro importante e che spesso è dimenticato.

Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.

Guichardaz E. (PCP) - Condivido quello che diceva il collega Aggravi, tant'è che nella formulazione abbiamo proprio pensato a quest'eventualità ben sapendo che, purtroppo, la sua risposta poteva andare in quel senso. Riteniamo però che sia una questione di equità e di riconoscimento a persone che svolgono il medesimo lavoro e che oltretutto rientrano nel comparto come i loro colleghi. Sotto questo punto di vista, io non mi sentirei assolutamente di ritirare questa mozione ma semplicemente perché è una questione di equiparazione, tant'è che è così, con i colleghi che quest'indennità l'hanno presa. È quindi sicuramente un impegno ma è un impegno da qui a venire, ci aspettavamo che le risorse in questo momento non ci fossero, tant'è che si dice proprio di ragionare con le organizzazioni sindacali e il Comune di Aosta per poter arrivare a questa norma. Era un impegno in questo senso.

Presidente - Se non vi sono dichiarazioni di voto, metto in votazione la mozione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 33

Votanti: 15

Favorevoli: 15

Astenuti: 18 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Caveri, Chatrian, Cretier, Grosjacques, Jean-Pierre Guichardaz, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Padovani, Restano, Rosaire, Sapinet, Testolin)

La mozione non è approvata.

Presidente - Con questo punto all'ordine del giorno si concludono i lavori del Consiglio di oggi. Buona serata.

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L'adunanza termina alle ore 18:30.