Oggetto del Consiglio n. 99 del 18 febbraio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 99/VII - SITUAZIONE OCCUPAZIONALE IN BASSA VALLE, PROSPETTIVE FUTURE, INTERVENTI DELLA REGIONE PER LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout, Mafrica e Tonino:
CONSIDERATO il continuo deteriorarsi della situazione occupazionale in bassa Valle, senza che si presentino soluzioni sicure a situazioni in alcuni casi disastrose;
TENUTO PRESENTE che ad una precedente interpellanza sulla situazione della "Fortuna West", la Giunta aveva risposto in modo interlocutorio, in quanto dovevano esserci ancora degli incontri tra le varie parti;
RICORDANDO che in Consiglio regionale, in risposta ad una interpellanza del P.C.I. di alcuni mesi fa, la Giunta si era impegnata per la creazione di nuovi posti di lavoro in bassa Valle;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:
1) quale atteggiamento ha assunto la Giunta rispetto al piano ed alle richieste avanzate dalla Direzione della Fortuna West di Arnad, se si profilano delle modifiche nella Società, con quali interventi la Regione intende andare incontro alle difficoltà finanziarie della Società;
2) cosa è stato fatto per allontanare i licenziamenti che torneranno a breve scadenza in discussione per i dipendenti della Fiat Engeenering di Verrès;
3) quando si riprenderà l'attività alla ex Dolfra e quanti lavoratori saranno interessati;
4) quale futuro si prospetta per i lavoratori della ex IMVA ancora non reimpiegati presso l'ALLUVER;
5) qual è la reale situazione delle altre industrie nella bassa Valle (SADEA, SIV, ENRIETTI, ILSSA, TECNOMEC, CAST);
6) cosa sta facendo la Giunta e quali prospettive vi sono per la creazione di nuovi posti di lavoro in bassa Valle;
7) se è possibile avere in breve tempo un documento aggiornato dell'Assessorato, da cui risultino chiaramente la situazione occupazionale, lo stato delle varie industrie, le loro prospettive future, gli interventi che la Regione ha compiuto ed intende compiere per risolvere le situazioni difficili.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Cout. Ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Visto che abbiamo la possibilità di illustrare, per quanto è possibile, quello che ci pare già abbastanza chiaro in questa interpellanza, per evitare di non ottenere delle risposte precise potremmo aggiungere a quanto già scritto, che questa interpellanza l'abbiamo fatta proprio con l'intenzione di avere una panoramica generale della situazione occupazionale in Bassa Valle, sulla quale siamo d'altronde già intervenuti con interpellanze più settoriali o specifiche rispetto ad alcune fabbriche. Abbiamo visto in questi mesi che la situazione non si è modificata e che fra alterne vicende rispetto alle varie fabbriche si sono ripresentati problemi analoghi, quali Cassa integrazione, minacce di licenziamento, ecc. Alle nostre domande che avevamo posto in queste successive interpellanze, l'Assessore ci aveva risposto sovente in modo abbastanza evasivo; infatti nell'ultima interpellanza che avevamo fatte sulla Fortuna West ci era stato detto solo che dovevano esserci degli incontri con i Sindacati e che erano stati nominati dei tecnici per uno studio più approfondito.
Su una mozione di Nuova Sinistra per ciò che riguarda la Fiat Engeenering, si era preso anche lo specifico impegno di portare uno studio entro dicembre, in cui si sarebbe prospettato con delle precise indicazioni quello che poteva essere il futuro per la Fiat Engeenering.
Per ciò che riguarda la DOLFRA sappiamo ad esempio che al momento attuale è ripresa l'attività per 11 dei 14 operai che c'erano, i quali erano solo una parte di quella che avrebbe dovuto essere l'occupazione dell'azienda; quindi anche in questo caso non sappiamo se è già stato firmato il contratto e se verranno assunti altri operai. Non sappiamo cosa capiterà agli ex-dipendenti IMVA non ancora reimpiegati presso la ALLUVER, se finirà la Cassa integrazione e quale futuro ci sarà per loro. Non sappiamo bene cosa capiterà alla SIV; è un'Amministrazione controllata pur in una fabbrica dove vengono introdotti macchinari nuovi dove - a sentire i dirigenti - sembra che ci siano delle buone prospettive che tutto si possa risolvere. Abbiamo saputo delle prime difficoltà verificatesi ad esempio presso la ENRIETTI, presso l'ALLUVER, ed abbiamo visto tutti la situazione che si è prospettata nelle altre piccole industrie con richieste di Cassa integrazione, ecc.
Con questa interpellanza vogliamo avere prima di tutto delle notizie precise su quanto si sente dire; siamo convinti che la Regione, volendo, possa avere delle notizie precise ed è anzi suo dovere conoscere la situazione delle aziende. Proprio per questo, oltre alle notizie, chiediamo all'Assessore se è possibile avere nel più breve tempo possibile un documento o uno studio aggiornato sulla situazione, dal quale poi partire per fare delle proposte.
Qualche proposta vorremmo farla già prima per ciò che riguarda ad esempio la situazione occupazionale.
Da tempo il Presidente della Giunta, e mi sembra anche l'Assessore dell'Assessorato competente, avevano parlato di nuovi posti di lavoro in Bassa Valle, di prospettive che andavano verso l'apertura di nuove aziende, ed anche su questo vorremmo sapere qualcosa di più preciso. Questa è una situazione complessa, che si trascina da tempo e che sta deteriorandosi rapidamente, per cui siamo convinti che sia necessario affrontarla con una politica adeguata.
Si parla di voler avere in Valle d'Aosta una piccola e media industria che possa avere un futuro ma che non dipenda da altri Gruppi, però di concreto non abbiamo ancora visto niente, ed alla prima crisi di mercato nazionale o di industrie nazionali - tipo FIAT - o di industrie alle quali le nostre sono collegate, in Valle d'Aosta immancabilmente si risente di tutto quello che viene provocato in tutta Italia, cioè una richiesta di Cassa integrazione e molte volte una successiva chiusura di queste aziende.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD - (D.C.): Il piano presentato dalla "Fortuna West" è stato affidato dalla Giunta all'esame di consulenti esterni, che lo sottoporranno a valutazioni approfondite. I responsabili della società hanno confermato di essere alla ricerca di "partners" che si affianchino a loro nella conduzione dell'azienda e che siano in grado di apportare sia capitali che clientela. Gli interventi finanziari che la Regione potrà adottare dovranno essere valutati anche in relazione a quanto verrà stabilito dagli esperti sulla validità del piano. La Regione potrà quindi operare una scelta fra le concessioni di una fideiussione o un intervento sui fondi di rotazione per nuovi investimenti, o con un contratto di leasing sugli impianti. La Fiat Engineering non ha mai parlato di licenziamenti, in quanto ai lavoratori che non potranno usufruire del pre-decentramento è stato offerto un posto di lavoro presso gli stabilimenti di Torino. La Regione sta comunque vagliando tutte le alternative possibili per trovare uno sbocco occupazionale in loco ai lavoratori della segheria di Verrès.
L'attività dell'ex-DOLFRA è ripresa il 4 febbraio e tutti i lavoratori sono stati riassorbiti all'infuori di due, che se ne sono andati. Come ho già risposto in una precedente interpellanza sullo stesso argomento, la prospettiva occupazionale per i lavoratori dell'ex-IMVA non ancora reimpiegati presso l'ALLUVER, dipendono da eventuali nuovi investimenti effettuati in Bassa Valle. Una parte di questi potrà forse venire riassorbita dalla stessa ALLUVER, se verrà portato a compimento un programma di investimento che prevede due linee di produzione.
Con DPR è stato stabilito che la SADEA produrrà dal prossimo gennaio '82 la corona monital per la nuova moneta da £. 500, la cui produzione era già stata stabilita con legge 5.5.1976 n. 325 dall'art. 5. La produzione richiesta dalla SADEA è di 500 tonnellate per il 1982; alcuni operai attualmente in forza in questa azienda stanno lavorando ai nuovi impianti per la monetizzazione e la microfusione che dovrebbero essere pronti entro la fine di dicembre. E' prevista l'occupazione di 100 lavoratori dei 180 in Cassa integrazione entro il primo semestre 1982; per gli altri 80 lavoratori, gli stessi Sindacati hanno stabilito con l'azienda di concordare nel prossimo mese di marzo una rotazione del personale non ancora occupato, compatibilmente con la specializzazione di ciascun lavoratore.
La CAST occupa attualmente 30 persone circa, ma è in programma un ampliamento ed un potenziamento degli impianti, per i quali è richiesto di poter accedere ai fondi di rotazione regionali previsti dalla legge n. 33. Tale programma è già stato parzialmente attuato per quanto riguarda i macchinari, mentre per l'ampliamento degli immobili l'azienda è in attesa di ottenere il finanziamento regionale, che finora non era stato possibile concedere a causa della mancanza di fondi. Ad iniziativa realizzata, l'azienda prevede un aumento occupazionale di circa 10 unità.
La SIV si trova in amministrazione controllata dal marzo 1981 ed occupa attualmente circa 170 dipendenti; nel 1981 ha usufruito di 38481 ore di Cassa integrazione guadagni. L'azienda ha realizzato durante lo scorso anno investimenti per più di 500 milioni, anche se il volume di produzione rispetto all'80 è diminuito del 20% circa; secondo le previsioni dell'azienda, il livello degli oneri si manterrà stazionario anche nei prossimi mesi.
L'azienda ENRIETTI occupa circa 90 dipendenti ed intende espandere la propria attività attraverso un ampliamento degli impianti. A questo scopo ha presentato una richiesta di finanziamento ai sensi della L.R. n. 33 sui fondi di rotazione. La domanda è stata accolta solo parzialmente nella misura di 330 milioni a causa della mancanza di fondi.
Ad iniziativa realizzata l'azienda prevede un aumento occupazionale di circa 8 unità.
L'occupazione attuale della TECNOMEC è pari a 47 unità. Nell'81 l'azienda ha usufruito di 4440 ore di Cassa integrazione guadagni a causa della crisi nel settore automobilistico, in particolare dell'indotto FIAT. Infatti il volume di produzione rispetto al 1980 è diminuito di circa il 50%. Malgrado questo, l'azienda ha effettuato nel 1981 investimenti per circa 400 milioni diretti all'ammodernamento ed ampliamento degli impianti, e sono previsti inoltre nuovi investimenti per il biennio 1982-1983. Secondo la TECNOMEC il livello degli oneri resterà stazionario anche nei primi mesi dell'82.
L'azienda ILSSA-VIOLA occupa attualmente 885 operai, di cui 83 in Cassa integrazione, e 91 impiegati, di cui 8 in Cassa integrazione. Nel corso del 1981 sono stati effettuati investimenti fino a £. 6.000.000.000 per macchinari. La produzione nel corso del 1981 è calata del 18,4%.
Per la risoluzione del problema occupazionale in Bassa Valle sono già stati presi contatti con diversi imprenditori interessati ad eventuali insediamenti in Valle d'Aosta. Si è in attesa che questi ultimi presentino dei programmi particolareggiati sul tipo di insediamento, l'occupazione prevista, il fatturato presunto e gli sbocchi di mercato.
L'Assessorato predispone annualmente e quadrimestralmente un questionario d'indagine sull'attività industriale in Valle d'Aosta. Per l'ultimo quadrimestre '81 e per l'anno '81 siamo in attesa di ricevere i questionari delle industrie che sono state già sollecitate a rispondere. Entro il mese di marzo, gli uffici del mio Assessorato saranno in grado di predisporre un documento riepilogativo sull'andamento dell'industria valdostana diviso per settori.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout. Ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Volevamo chiedere all'Assessore se è possibile avere questo primo documento, che a nostro parere ci potrebbe dare una panoramica abbastanza indicativa sulla situazione qui in Bassa Valle e quindi sulla completezza della risposta potremo dichiararci abbastanza soddisfatti.
Non siamo invece soddisfatti di quella che può essere una conclusione su queste considerazioni fatta testé dall'Assessore e chiarisco meglio: lo Assessore nella sua risposta ci ha detto qual è la situazione, ma non ci ha parlato delle considerazioni e delle soluzioni prospettate dall'Assessorato; e per quanto riguarda la "Fortuna West" ha detto solo che è stato incaricato un tecnico dello studio del problema.
Per ciò che riguarda la situazione degli operai dell'ex IMVA ci ha confermato che una volta scaduta la Cassa integrazione, non ci saranno delle prospettive precise.
Per ciò che riguarda la SADEA ci ha confermato quella che è la situazione e anche qui non vediamo quali interventi stia facendo la Regione per risolverla. In particolare per la FIAT Engineering non ci ha detto quale soluzione si potrà trovare per il problema di quegli operai ai quali, pur non essendo stati licenziati, è stato prospettato di andare a lavorare a Torino.
Non vediamo come possano fare molti di questi operai a trasferirsi perché hanno qui la famiglia e la casa, quindi già ad una successiva nostra interpellanza l'Assessore Chabod aveva proposto di impiegarli a Verrayes. Secondo il nostro parere anche questa soluzione non va bene, bisogna trovarne un'altra, ma occorre che l'Assessorato si impegni a ricercarla.
Per ciò che riguarda in generale la questione, abbiamo già detto tante volte che la situazione va affrontata in modo diverso, e non aspettando gli industriali che vengono a ricercare la possibilità di impiantare un'industria in Valle d'Aosta.
La Regione stessa deve porsi, assieme al problema della ricerca di operatori che possano dare delle garanzie, tutta una serie di altre questioni che abbiamo già elencate, fra cui quella dell'accesso a finanziamenti per poter dare una adeguata capacità contrattuale ai piccoli imprenditori nei confronti delle banche, e la possibilità di avere delle sicurezze per ciò che riguarda gli sbocchi di mercato nella ricerca di nuove tecnologie.
Occorre affrontare la questione delle aree attrezzate, la questione di una formazione professionale adeguata che metta a disposizione di queste industrie del personale preparato. In questo senso molto può essere fatto dalla Regione, ma ci vuole prima uno studio preciso, delegato o non delegato a tecnici esterni, in base al quale poi discutere e formulare proposte precise. Quindi, facendo una considerazione globale sulla risposta dell'Assessore, non possiamo neanche questa volta dichiararci soddisfatti, e dobbiamo dire che l'Assessore non è arrivato in Consiglio con delle proposte che ci diano sicurezza di prospettiva per l'occupazione in Bassa Valle.
