Oggetto del Consiglio n. 95 del 18 febbraio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 95/VII - ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI TAGLIO E CONFEZIONE ISTITUITI DALLA GIUNTA REGIONALE. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Carlassare:
Preso atto della delibera di Giunta n. 6436 del 24.12.1981, avente per oggetto l'istituzione di corsi di taglio e confezione della durata di circa sei mesi;
Constatato che alcuni insegnanti sono stati incaricati alla conduzione di più corsi;
Ritenendo quindi che gli insegnanti che hanno ricevuto l'incarico, con relativo compenso, per più corsi dovranno necessariamente sovrapporli;
Verificando inoltre che la deliberazione della Giunta non precisa quanto incide nel costo del corso il materiale e le attrezzature necessarie all'apprendimento;
Interroga
l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per conoscere:
1) quante persone risultano iscritte a detti corsi;
2) in quante ore è prevista l'effettiva durata dei corsi e con quale articolazione settimanale e giornaliera;
3) a quanto ammonta il costo del materiale e delle attrezzature necessarie all'insegnamento, e se detti costi sono compresi nelle cifre indicate nella delibera;
4) come vengono utilizzate le confezioni che vengono ultimate nello svolgimento dei corsi e nel caso vengano vendute, chi intasca i proventi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD - (D.C.): Le persone iscritte a frequentare i corsi sono 376, i corsi sono 20 e la loro durata media è di circa 450 ore.
Ho già dato comunque al Consigliere Carlassare il prospetto.
Il materiale ci viene consegnato dall'IRI gratuitamente e rimane di loro proprietà; c'è il testo illustrativo per il primo corso, e quello per il secondo e terzo corso, c'è il materiale per le esercitazioni che è la carta per i modelli ed il tessuto per le applicazioni, il costo è di Lire 50.000 compreso IVA per persona. Tutti i costi relativi ai corsi sono compresi nelle cifre indicate dalla deliberazione di Giunta n. 6436 in data 24.12.1981. Le creazioni realizzate con tessuto destinato all'esercitazione rimangono di proprietà delle allieve stesse.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Democrazia Proletaria Nuova Sinistra): Vorrei fare alcuni conti perché nella delibera non è precisato come questi corsi si intersecano l'uno nell'altro ed effettivamente dalla tabella che mi ha consegnato l'Assessore appare chiaro che gli orari sono ripartiti in modo che i corsi non siano intersecati; quindi dal punto di vista dell'orario i corsi si svolgono in modo regolare. Però vorrei sottolineare un altro aspetto: stando alle cifre fornite dalla delibera n. 6436, dove si prevede un compenso di Lire 5.500 più tredicesima ed indennità varie per gli insegnanti, e facendo un rapido conto per quanto riguarda la prima delle insegnanti di questo elenco che mi è stato fornito, Suor Cecilia Martin Gabriella che svolge tre corsi, scopriamo che moltiplicando tre corsi - che dovrebbero comportare per questa signora un impegno settimanale di 51 ore - per ventiquattro settimane, fanno un totale di circa 1350 ore. Queste ore moltiplicate per le cifre che abbiamo detto prima ed aggiunte alla tredicesima, danno un compenso di circa 8 milioni per questa signora.
Posso aver sbagliato i calcoli, ma all'incirca il compenso dovrebbe diventare questo, anche perché Lire 5.500 all'ora sono uno stipendio quasi normale e non mi risulta che nessun operaio di nessuna industria o impiegato che lavori sei mesi, anche facendo qualche oretta di straordinario, percepisca 18 milioni l'anno. Nella migliore delle ipotesi arriva a prendere 10-12 o 15 milioni, lavorando tutto l'anno. Questi insegnanti lavorano sei mesi; ci sono i contributi, siamo d'accordo, ma qui le L. 5.500 sono considerate lorde più la tredicesima, il che mi fa supporre che dovrebbe esserci un sovrappiù, determinato da indennità varie, dell'ordine dei 10 milioni.
Togliendo anche le 50.000 lire di costo per ogni corsista, e Suor Cecilia dovrebbe averne una settantina che dovrebbero comportare L. 3.500.000, rimane sempre una cifra esorbitante che non si capisce bene a che titolo venga assegnata. Mi pare che questi corsi di taglio e cucito siano una ricorrenza, per cui a 350 per volta ogni sei mesi si riuscirà a fare dei corsi di taglio e cucito a più o meno tutta la popolazione femminile ed anche maschile della Valle d'Aosta.
Mi pare invece che dietro a questi corsi si mascheri un modo elegante di dare dei contributi e delle sovvenzioni a delle persone, che saranno stimabilissime, ma che non ritengo debbano ottenere questo tipo di finanziamento.
Ho citato qui delle cifre provvisorie perché mi è stato dato adesso l'elenco e non ho potuto fare le somme con estrema precisione. Mi ripropongo in ogni modo di verificarle e di chiedere cosa significa "indennità varie", perché per quanto riguarda questa prima signora a cui ho fatto questi calcoli di massima, si tratta di stabilire a che titolo vengono dati 7 - 8 milioni per un lavoro della durata di sei mesi, e quali sono le motivazioni che spingono a distribuire tali cifre.
