Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 87 del 18 febbraio 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 87/VII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Martedì scorso sono stato ricevuto dal Presidente del Consiglio dei Ministri; tra i principali argomenti trattati, il collegamento fra Quart-l'Eglise e il traforo del Monte Bianco di cui è stata data anche una piccola memoria scritta, i problemi del traffico in Valle d'Aosta e quelli tra il nord delle Alpi ed il Sud, il problema della Cogne, il problema occupazionale ed il problema di decisioni di grande importanza sugli acciai speciali che postulano l'esistenza del metanodotto. Ho spiegato la posizione della nostra Regione ed ho avuto assicurazione da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri di un suo intervento diretto presso la SNAM e la BEI.

Il problema del Parco del Gran Paradiso era già conosciuto dal Presidente del Consiglio perché il Consigliere De Grandis gliene aveva parlato, ed al riguardo c'è la richiesta di accelerare da parte del Consiglio di Stato il parere formulato dal Ministero dell'Agricoltura e approvato sia dal Consiglio di Amministrazione del Parco che dalla Giunta regionale, affinché interpretando la serie di leggi che si sono succedute, il Parco non pretenda più di dare autorizzazioni o licenze singole in caso di costruzioni, ma partecipi alla formazione di piani regolatori, dopodiché la concessione del territorio cosi pianificato appartiene, come in tutti gli altri Comuni, al Sindaco.

Nel giro di orizzonte fatto, il Presidente del Consiglio ha confermato che la Finanza Pubblica è in stato molto grave e che la stretta creditizia continuerà come minimo per tutto l'82.

Il Ministro del Tesoro ha firmato il primo decreto di trasferimento dei fondi alla Valle d'Aosta, in base al nuovo riparto fiscale, per 44 miliardi; adesso è alla firma della Corte dei Conti per ragioni di cassa.

I fondi verranno versati sempre sotto forma di acconti bimestrali, di conseguenza le finanze della Regione non saranno sistemate e non avranno il ritmo normale che dovrebbero avere, probabilmente fino alla fine di quest'anno.

PRESIDENTE: E' aperta la discussione sulle dichiarazioni del Presidente della Giunta.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol. Nuova Sinistra): Vorrei fare una riflessione su quanto affermato dal Presidente della Giunta per ciò che concerne il collegamento autostradale Aosta-Courmayeur, che è un collegamento viario di grande viabilità.

Mi pare che, al di là di una attenta riflessione sull'importo della spesa, sulla effettiva esigenza di un collegamento di quel genere, sulla sua realizzabilità e sul fatto che l'interesse preminente mi pare giustamente quello, formulato in questa seduta dal Presidente della Giunta stesso, di avere un collegamento autostradale al di là del tratto Aosta-Courmayeur fra il nord Europa e l'Europa del sud, andrebbe fatto un minimo di riflessione sulle dichiarazioni fatte dallo stesso Presidente del Consiglio, che rivelano una scarsa disponibilità di finanze da parte dello Stato sul piano nazionale per la grande viabilità, che prevede per i prossimi 5 anni mille miliardi di investimento, mentre noi andremmo a chiederne svariate centinaia per questo tratto.

Inoltre la realizzazione di questa opera comporta un lasso di tempo indubbiamente lungo perché si tratta di una opera di difficile realizzazione anche sul piano tecnico.

Non mi pare che si sia iniziata una seria progettazione di questo tratto di strada, perché se il piano di massima presentato è quello che dovrebbe guidare quest'opera, dovrebbero esserci una trentina di Km. in galleria e per fare le gallerie bisogna anche fare i sondaggi del terreno, e tutto questo comporta a mio parere, non da tecnico, un periodo di 10-15 anni prima che vediamo realizzata quest'opera. Per cui chiedo se non è il caso di analizzare e progettare la soluzione del problema del traffico nel fondovalle, dal tratto traforo-collegamento autostradale esistente oggi, in un modo diverso.

Bisognerebbe innanzitutto scorporare la circonvallazione di Aosta dalla realizzazione di questo collegamento viario, perché si tratta di un problema che va risolto comunque, indipendentemente da quella che sarà la soluzione che si prospetta per tutto il collegamento; in secondo luogo dare la priorità a quegli interventi di carattere tecnico-organizzativo sull'attuale superstrada, dove ci scappano gli ingorghi come pure i morti e che per un numero di anni ancora da definire sarà l'unica strada che collegherà il traforo allo svincolo autostradale.

A mio parere sarebbero possibili degli interventi coordinati fra ANAS, Regione, Polizia Stradale e responsabili dei vari Comuni attraversati da questa strada, per consentire la instaurazione di una segnaletica efficace, orizzontale e verticale, perché per molti mesi all'anno questa strada è coperta dalla neve e quindi la segnaletica orizzontale serve a poco; per permettere un controllo attento da parte della Polizia Stradale perché siano rispettati i limiti di velocità in quanto il problema di fondo non è quello di velocizzare il traffico in questo tratto, ma quello di renderlo scorrevole; per prevedere un controllo preciso e attento da parte di chi, pubblica autorità, ha la capacità e competenza per intervenire e per rendere omogeneo il traffico, attuando una serie di opere quali sovrapassaggi, sottovie, svincoli, che sarebbero in ogni caso utili quando si fosse costruita anche quest'altra strada, superstrada o autostrada che sia.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Questo è un giorno memorabile per due motivi: il primo perché il Presidente della Giunta comunica, e questa non è una tradizione nell'attività del Presidente della Giunta; il secondo perché è stato ricevuto dal Presidente del Consiglio, e credo che da numerosi anni si attendesse un tale evento.

Quindi ci felicitiamo per l'avvenuto incontro, dal quale sono emersi anche alcuni impegni positivi e questo dimostra che la ricerca di un confronto fra Giunta regionale e Governo del Paese può avere qualche risultato.

Dimostra anche che le polemiche, a volte strumentali, che si fanno nella nostra Regione nei confronti dello Stato, spesso non hanno fondamento reale, nel senso che è mancato prima il tentativo di risolvere il problema con il confronto.

Per il riparto, credo si possa dire che lo Stato ha dato alla Regione quanto le spettava, dopo lunghi ritardi, ma anche quando la nostra azione è stata più incisiva. In modo analogo spero che fra qualche giorno si possano avere dei risultati definitivi per il completamento delle norme di attuazione.

Pertanto invito il Presidente della Giunta a continuare su questa strada del dialogo con gli organismi centrali che hanno influenza diretta anche sull'attività della nostra Regione.

Ci sono però due punti nella sua relazione che trovo abbastanza deludenti. Il primo è quello della Cogne per il quale il Presidente della Giunta ci dice che c'è un qualche impegno del Presidente del Consiglio Spadolini nei confronti della BEI e della SNAM per il metanodotto.

Il problema del metanodotto certamente è importante perché riguarda sia la Cogne che l'Ilssa-Viola e gli usi civili; ma l'entità dell'intervento è tale che in qualche modo a nostro giudizio saremmo potuti riuscire ad andare avanti; e dovremmo riuscire ad andare avanti.

Non ha detto niente invece per ciò che riguarda, in modo particolare, il reale pericolo che grava sulla Cogne, che è quello di una strisciante e continua perdita di posti di ruolo di quella Azienda.

Il problema principale che la Giunta deve porre al Governo è quello di una modifica della parte Acciai Speciali del Piano Finsider, altrimenti gradualmente i 1400 lavoratori che non troveranno più occupazione in quell'azienda, resteranno a casa o non saranno riassunti, essendo questa l'altra strada che segue la direzione aziendale per far diminuire il numero.

Da qui un impegno più costante e deciso della Giunta anche sul terreno della Cogne.

Il secondo aspetto è il ritorno, da parte del Presidente della Giunta, ad una settimana di distanza, sul tema della stretta creditizia e delle possibili difficoltà per tutto l'82 per le finanze regionali. Abbiamo forti dubbi che si vogliano ingigantire queste difficoltà per nascondere le reali possibilità della nostra Regione di intervenire in modo massiccio per la soluzione di qualche problema, e da questo conseguirebbe il tentativo di diminuire l'entità delle risorse che sono a nostra disposizione. Su questo argomento continueremo quando la Giunta ci darà dei dati definitivi, ma fin d'ora presentiamo che ci sia questo tentativo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pedrini. Ne ha facoltà.

PEDRINI - (Ind. P.L.I.): Alzo sempre la mano in ritardo e questa volta il Consigliere Mafrica mi ha rubato alcuni elementi, ad ogni modo dividerei il suo intervento in due settori.

Prendo atto inoltre che la maggioranza si allarga ancora di più e questo permette a me magari di uscirne, e mi complimento con il Presidente che riesce in questi colpi di notevole importanza dal lato politico, secondo le due modestissime osservazioni negative che forse sono state messe lì ad arte dal politico Mafrica, per compensare le prime che forse erano state eccessive.

A parte questo devo dire solo pochissimi concetti, e precisamente:

1) il collegamento Courmayeur-Aosta o Aosta-Courmayeur-Monte Bianco è urgentissimo e diamo atto al Presidente, senza voler forzare la mano, che questo era un elemento da portare in primo piano, visto poi anche da parte francese cosa è stato fatto.

Vorrei al riguardo ricordare che a suo tempo è stata nominata dal Consiglio regionale una Commissione di tre Consiglieri regionali con alla testa il Presidente della Giunta, la quale dovrebbe essere avvisata al momento opportuno perché possa prendere determinate posizioni non solo in Regione, ma eventualmente anche come da rispettive conoscenze che ognuno di noi può avere in campo romano e governativo;

2) l'argomento Cogne, specialmente quello del metanodotto - e non voglio qua fare il primo della classe rievocando che sono stato il primo a presentare un'interrogazione sull'argomento - è proprio un argomento prioritario se si vuole evitare poi la logica conseguenza di ancora maggiori licenziamenti. Quindi su questi due punti sono d'accordo anche su parte dell'impostazione che il Presidente della Giunta ha dato.

Quello che mi ha preoccupato più di tutto - può darsi che non abbia afferrato bene i concetti anche se li ha ribaditi dopo il collega Mafrica - sono i 44 miliardi che sono alla firma e che arriveranno; per gli altri 44 come andremo avanti? A pezzettini?

Vorrei solo mi fosse chiarito questo dubbio e ringraziare perché il fatto di essere stato sentito dal Presidente del Consiglio dei Ministri era quanto mai necessario in un momento di recessione come questo, di cui purtroppo anche noi in Valle d'Aosta cominciamo a sentire il peso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Vorrei fare una domanda al Presidente della Giunta sulla questione del Parco del Gran Paradiso, per quanto concerne il fatto che l'Ente Parco nella fase di predisposizione degli strumenti urbanistici avrà il diritto di esprimere il suo parere, e, inoltre, giustamente, il parere sulle singole concessioni non dovrà essere più richiesto al Parco.

Vorrei sapere allora in quali termini di questa strada si è parlato, in quale modo si potrà concretizzare questa possibilità che potrebbe essere una soluzione temporanea in attesa di una migliore definizione della legge-quadro che riconosca le competenze della Regione in tale materia.

Ma poiché si tratta di una via transitoria sono importanti i tempi e le modalità, perché o si fa subito o diventa inutile, e molto spesso, quando in questo Consiglio si discute del Parco, siamo un po' presi fra l'esigenza di far rispettare i principi rispetto ai quali nessuno vuole rinunciare e la necessità di trovare nel frattempo delle soluzioni che permettano di risolvere il contenzioso che ancora esiste nel Parco.

Per quanto concerne il fatto se siamo dentro o fuori da questa maggioranza, deve dire che il valutare in base alle battute se una forza è dentro o fuori da questa maggioranza, non è una nostra abitudine. Semmai se c'è uno qui che deve decidere se è fuori o dentro alla maggioranza quello è proprio il P.L.I..

PRESIDENTE: Prima di dare la parola al Presidente della Giunta, faccio notare che ogni volta che durante la discussione svoltasi poc'anzi è stato nominato il Presidente del Consiglio - salvo i Consiglieri Mafrica e Pedrini che hanno specificato - si trattava del Presidente del Consiglio dei Ministri, On.le Spadolini. Faccio questa precisazione affinché non nascano confusioni nella verbalizzazione.

Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Per quanto riguarda il collegamento autostradale, condivido pienamente quanto ha detto il Consigliere Carlassare sulla strada esistente; non solo io, ma anche tutti i miei predecessori abbiamo emesso dal 1965 in poi delle ordinanze specifiche per quanto riguarda il comportamento della Polizia ed hanno richiesto all'ANAS di eseguire dei lavori di ammodernamento, che facilitassero la scorrevolezza sulla Statale 26. La stessa cosa deve dirsi per la Statale 27, che è in uno stato di abbandono che tutti ben conosciamo. Qui si tratta di un problema tecnico specifico ed è in discussione alla Commissione Lavori Pubblici della Camera un piano generale di razionalizzazione della rete stradale ed autostradale italiana, il quale prevede una serie di eccezioni al divieto posto dall'art. 18 della precedente legge sulla rete stradale. Abbiamo sollevato il problema ed insistiamo a porlo, perché vogliamo che la Commissione Lavori Pubblici, che aveva completamente dimenticato la Valle d'Aosta, torni ad occuparsene.

In secondo luogo si deve dire chiaramente se l'ANAS finanzia o meno, se ha o non ha i soldi per fare la circonvallazione di Aosta o per prevedere il tratto più lungo; qualora non ci fossero queste garanzie, se è possibile formare una Società che garantisca la costruzione di un collegamento - per adesso non diciamo ancora di un'opera, perché i punti verranno discussi uno alla volta in Consiglio - fra l'Eglise ed il Traforo del Monte Bianco; se è possibile ottenere mutui necessari alla condizione da una parte del normale contributo scalare per trenta anni del 4% sulle opere dello Stato, dall'altra che lo Stato si assuma il rischio del cambio, perché i dollari sono una merce fluttuante e la Regione o qualsiasi altro consorzio non possono assumersi il rischio di avere un mutuo in dollari - il dollaro vale oggi 1.200 lire circa - e doverlo rimborsare poi a 3.000/4.000 lire. Questi sono i punti specifici per cui il problema è stato sollevato, nell'intenzione che il Parlamento italiano ne prenda atto.

Per quanto riguarda la Cogne, si tratta di una manovra a lungo respiro perché vi ho portato il parere dei tecnici in materia e su molti punti concordano pienamente Sindacati, Partiti e forze sociali. Il primo punto è quello di poter produrre in Valle d'Aosta acciai alto legati per i quali è indispensabile avere un combustibile che non contenga zolfo; il combustibile che contiene meno zolfo al mondo è il metano ed è appunto questo che è indispensabile alla Cogne, se non si vuole che diventi una ferriera.

Al tempo stesso il metano permette un discorso serio di verticalizzazione, che serve a mantenere i livelli occupazionali, a meno di non continuare a fare dell'assistenza sottovoce.

Per quanto riguarda il problema della finanza pubblica, mi sia permesso di ricordare al Consigliere Mafrica che se lui ha il sospetto che qui qualcuno nasconda dei soldi, deve andare a dirlo al Procuratore della Repubblica.

Ho detto che il primo decreto è stato firmato per 44 miliardi, i quali per disposizione del Tesoro verranno pagati bimestralmente, così il regime di competenza - e quindi di Cassa per quanto riguarda la nuova ripartizione dei depositi fiscali - andrà in pieno ritmo con la fine di quest'anno, a meno che non ci sia un decreto che stabilisca che ci venga pagato tutto al mese di agosto, il che ci farebbe un grande piacere.