Oggetto del Consiglio n. 79 del 11 febbraio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 79/VII - PROBLEMI CONCERNENTI L'EFFETTUAZIONE, PRESSO L'ISTITUTO RADIOLOGICO VALDOSTANO, DI VISITE SANITARIE E PER L'ACCERTAMENTO DELL'IDONEITA' SPORTIVO-AGONISTICA - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura del testo dell'interpellanza del Consigliere Carlassare.
Preso atto che oltre 600 allievi dell'I.P.R. di Aosta hanno effettuato presso l'I.R.V. la visita per l'accertamento dell'idoneità sportivo-agonistica degli altri;
Constatato che l'Assessore alla Sanità ha precisato di non riconoscere dette prestazioni come avvenuto nel quadro della convenzione stipulata con l'I.R.V. sulla base della L.R. 13 maggio 1980, n. 19, e quindi non intende pagarle;
INTERPELLA
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per sapere:
a) chi ha dato le disposizioni agli allievi dell'I.P.R. perché effettuassero dette visite;
b) sulla base di quali normative o disposizioni sono state effettuate;
c) chi salderà all'I.R.V. gli emolumenti relativi alle prestazioni eseguite.
PRESIDENTE: Come prevede il nostro Regolamento interno le interpellanze relative a fatti od argomenti uguali o strettamente connessi possono essere raggruppate e trattate contemporaneamente. Ora, tenuto conto del fatto che l'Assessore competente, la Sig.na Viglino, ritiene di abbinare la risposta all'interpellanza suddetta con quella di cui all'oggetto n. 23, chiedo al proponente, Consigliere Carlassare, se intende accettare questa richiesta di abbinamento.
CARLASSARE - (Democrazia Proletaria - Nuova Sinistra): Accetto questa richiesta, e proseguo nella illustrazione della mia interpellanza.
Non ho presentato questa interpellanza soltanto per provocare una discussione per quanto riguarda l'Istituto Radiologico Valdostano, del quale discuteremo prossimamente e con nuovi elementi, visti gli ultimi sviluppi che ha avuto questa vicenda. A me preme invece sottolineare alcuni aspetti della vita scolastica delle nostra Regione, soprattutto in relazione al comportamento delle autorità che non tengono conto - stando anche alle dichiarazioni fatte dell'Assessore Rollandin - di quelle che sono le leggi, ritenendo probabilmente di comportarsi nel modo più giusto, ma provocando una serie di conseguenze non accettabili. Ne risulta tutta una serie di questioni, che hanno anche dei risvolti dal punto di vista economico, e che è necessario chiarire.
Vorrei riferire di un fatto che non c'entra con questa interpellanza, ma che mi pare sintomatico del modo di agire di queste autorità. Ultimamente in una scuola media inferiore di Aosta è stata letta una circolare con la quale il preside diceva che per il tal giorno non ci sarebbero state le lezioni previste dal programma, ma che gli studenti sarebbero andati al Cinema Corso a vedere un film; previo pagamento di 1.500 lire. Il problema non sta nella cifra, e neanche nel film, anche se esso ha una sua precisa caratterizzazione dal punto di vista politico e ideologico, in quanto è un film su Papa Wojtyla, ma io discuto sul fatto che le famiglie devono essere effettivamente informate di questo, visto che ciò non rientra nei programmi scolastici. Considero inoltre che la cifra, di per sè irrisoria, finisce nelle tasche di un esercente, per cui penso che si ricolleghi tutto sommato alla questione dell'I.R.V.. Ritengo anche molto importante non mettere i bambini nella condizione di dover scegliere, perché se uno non ci vuole andare deve presentare la giustificazione da parte dei genitori. Mi pare che sia un po' questo l'atteggiamento da censurare - per riportarci al discorso dell'I.P.R. - in quanto le famiglie dovrebbero essere informate molto più di quanto non lo siano, e non è accettabile uno scavalcamento generalizzato di una norma precisa di legge che prevede che per l'accertamento di idoneità all'attività di ginnastica all'interno della scuola, si debba ricorrere al medico di famiglia, e non all'I.R.V., come è stato fatto per l'I.P.R..
Ripeto le domande che ho posto; qual è il meccanismo preciso che ha spinto il preside della scuola ad adottare questa prassi; sulla base di quale normativa è stata fatta questa scelta; e, in ultima analisi, se si è informati su chi deve pagare queste prestazioni.
PRESIDENTE: Risponde l'Assessore alla Pubblica Istruzione Viglino; ne ha facoltà.
VIGLINO Maria Ida - (U.V.): Je répondrai, point par point, à l'interpellation qui a été faite par le Conseiller Carlassare. Le premier point: personne n'a donné des dispositions au Directeur de l'I.P.R. pour effectuer ces visites. D'abord, il ne l'a pas demandé parce que s'il l'avait demandé, on lui aurait certainement rappelé une circulaire que le Surintendant a écrite à tous les Directeurs le 7 novembre 1980 pour que soit respectée la loi régionale.
En effet, le 2ème paragraphe dit: "Ciò premesso (dans le ler paragraphe, on rappelle la loi régionale) si pregano le Signorie Loro di dare disposizione agli alunni delle rispettive scuole, partecipanti alle varie discipline comprese nei giochi della gioventù, di sottoporsi all'accertamento dell'idoneità per attività ginnico-sportiva e formativa presso il proprio medico curante, facendo presente che, a norma dell'art. 6 della citata legge regionale, tali prestazioni mediche sono gratuite". Quindi, presso il proprio medico curante. Or, pour quel motif, le Directeur de l'I.P.R. a-t-il fait effectuer ces visites médicales? Il faut que je vous dise, et ne l'appelons pas "enquête" parce que c'est une parole un peu excessive, que nous sommes en train d'approfondir la question pour comprendre, nous aussi, pourquoi il y a eu toutes ces visites. Le Directeur qui a été interpellé par le Surintendant a répondu qu'il s'était basé sur l'art. 3 du Décret du président de la République n. 417 et, précisément, la lettre "i".
L'art. 3 concerne le funzioni direttive e la lettera "i" dice: "Curare i rapporti con gli specialisti che operano sul piano medico e sociopsicopedagogico".
Je ne comprends pas de quelle façon le Directeur a pu interpréter cela, mais c'est toutefois la réponse qu'il nous a donnée.
Maintenant si nous passons au troisième point, je dois dire que c'est la Junte régionale qui devra examiner ce problème et décider, lorsque je serai à même, certainement dans un temps assez bref, de lui faire un rapport complet à la suite des recherches que je suis en train de faire faire par mes bureaux et dont je viens de parler.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare per la replica; ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Democrazia Proletaria - Nuova Sinistra): Penso ci sia abbastanza poco da replicare in quanto l'Assessore Viglino riconosce, quanto meno, la fondatezza delle mie perplessità, e prendo atto del fatto che l'Assessore stesso ritiene necessario approfondire tutta la questione. Possiamo effettivamente ricondurci alla mozione che discuteremo più avanti, dove si sottolinea la necessità di questo approfondimento e si chiede la costituzione di una Commissione di inchiesta che accerti tutte queste responsabilità, e come effettivamente si sono svolti i fatti oggetto delle polemiche che riguardano l'Istituto Radiologico Valdostano.
