Oggetto del Consiglio n. 67 del 11 febbraio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 67/VII - TRANSITABILITA' NEL TRATTO DELLA STRADA STATALE N. 406 INTERESSATO DAL MOVIMENTO FRANOSO IN COMUNE Dl ANTEY-SAINT-ANDRE' - (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura del testo dell'interrogazione del Consigliere Carlassare.
Constatato che la strada che congiunge Châtillon e il Breuil-Cervinia risulta essere parzialmente interrotta a monte di Antey-Saint-André da una serie di cavalletti e cartelli stradali indicanti: "frana, attenzione pericolo, strada interrotta, caduta pietre, ecc;";
Preso atto che detta parziale interruzione della strada è corrispondente all'imponente movimento franoso manifestatosi il giorno 10 gennaio 1982;
Accertato che il traffico dei veicoli, nonostante la parziale ostruzione della strada e la segnalazione di pericolo, si svolge nei due sensi con assoluta regolarità;
Verificato che non risulta esserci alcun tipo di particolare sorveglianza da parte di personale addetto alla sorveglianza della strada (cantonieri, polizia stradale, ecc.);
Ritenendo che questo provvedimento altro non serva che a sgravare le responsabilità di chi è addetto alla sicurezza del tratto di strada preso in esame, lasciando al viandante la scelta se passare oppure no, senza avere tutte le informazioni necessarie per valutare il pericolo reale;
INTERROGA
la Giunta regionale per sapere:
1) se esiste un reale stato di pericolo nel tratto di strada preso in esame;
2) in caso affermativo perché oltre ai cartelli non si provvede ad impedire il transito delle persone e dei veicoli con la presenza di pubblici ufficiali che vietino il passaggio o quanto meno regolamentino il transito previo un costante controllo del movimento franoso;
3) in caso negativo perché non si provvede a normalizzare del tutto il traffico;
4) chi ha dato le disposizioni in seguito alle quali si è provveduto ad installare detti cavalletti e cartelli.
PRESIDENTE: Risponde il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Duecento metri un poco oltre l'abitato di Fiernaz, in sponda orografica destra, già nel '40 si era verificata una grossa frana, e questa frana, dopo aver riposato per qualche decennio, si è rimessa in movimento. E' avvenuto che un masso di notevoli proporzioni ha sbarrato il vallone naturale che porta a sfogare le acque alla curva. Io non so se il Consigliere Carlassare conosce bene la strada, perché a un certo momento la curva passa sopra Fiernaz, gira, e sulla sinistra, salendo, si vede questo vallone.
In alto il vallone è stato ostruito da questa importante caduta di massi e le acque defluiscono sull'altro versante della cresta, cioè verso il villaggio di Fiernaz. I servizi forestali sono stati interessati alla questione, ne hanno preso visione e, non appena sarà possibile, la Regione interverrà direttamente nella parte alta, cioè quella che è la causa del pericolo.
Per quanto riguarda i problemi relativi alle decisioni dell'ANAS, purtroppo la nostra competenza è molto limitata. In realtà, in base a una serie di sentenze giurisprudenziali, l'ANAS ha l'abitudine di mettere cartelli con l'inversione della prova sulla responsabilità, in modo che se succede qualcosa chi percorreva quella strada lo faceva a suo rischio e pericolo.
Il traffico dovrebbe essere normalizzato del tutto non appena l'ufficio dell'Assessorato potrà affermare che l'assestamento del terreno alto è sufficiente perlomeno per questi due mesi, prima dello scioglimento delle nevi e prima dei lavori definitivi.
Chi ha dato disposizioni in merito è il compartimento ANAS di Torino.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare per la replica; ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Democrazia Proletaria - Nuova Sinistra): Prevedevo che l'interruzione della strada fosse derivata da questo movimento franoso che ha illustrato il Presidente; mi pare che però ci sia la necessità di un intervento preciso nei confronti dell'ANAS, perché è assurdo mettere cartelli che vietano l'accesso ad una strada e chi è pratico della zona passa, mentre chi viene per fare un giro a Cervinia, vede questo cartello e se ne torna indietro. D'altra parte ritengo che proprio le condizioni di non assoluta sicurezza imporrebbero una precisa sorveglianza del movimento franoso per regolamentare il traffico e bloccarlo non appena si presentino situazioni di pericolo immediato.
La cosa che mi preoccupa è proprio il fatto che, in questo caso, da parte dell'ANAS, si agisca in modo da salvare il responsabile da possibili denunce per omissione di atti d'ufficio, senza che ci sia una precisa volontà di dare un servizio effettivo alla popolazione, e soprattutto impedire che in qualsiasi modo ci siano condizioni di pericolo per chi transita su quella strada.
