Oggetto del Consiglio n. 1020 del 17 novembre 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 1020/XVI - D.L. n. 42: Interventi a sostegno degli investimenti nel settore degli impianti a fune.
Bertin (Presidente) - Punto n. 3.01 all'ordine del giorno. Il disegno di legge in questione ha quattro articoli e relatore è il consigliere Rosaire, a cui passo la parola per la relazione.
Rosaire (UV) - Lo sci da discesa, con le sue stazioni, rappresenta per l'economia della Valle d'Aosta l'elemento trainante, capace di generare direttamente un fatturato di circa 80 milioni di euro e di creare un indotto che vale fino a sei volte tanto. Le ventotto località sciistiche presenti sul territorio regionale, con gli oltre settecento chilometri di piste, milleduecento maestri, snowpark e parchi gioco, garantiscono condizioni ottimali e attraggono oltre un milione di turisti, fonte di lavoro e ricchezza.
Tutto il settore dell'economia di montagna in questi ultimi due anni, a causa della grave crisi epidemiologica in corso, è stato gravemente colpito. Questa legge, in continuità con i contributi messi in campo nel 2020, pari a 21 milioni di euro, permetterà di continuare a ridare la giusta importanza ai necessari investimenti nel settore degli impianti a fune, investimenti che hanno una ricaduta su tutto il settore turistico valdostano, dalla ricezione al commercio, dall'artigianato ai piccoli produttori. Qualità, sicurezza, tecnologia, sono elementi imprescindibili per rendere il brand Valle d'Aosta attraente e credibile a livello internazionale.
La legge madre, la n. 8 del 18 giugno 2004, definiva quali fossero i parametri di concessione dei contributi in conto capitale in materia di sviluppo degli impianti funiviari, normando quali fossero le iniziative ammesse: miglioramento qualitativo e rinnovo tecnologico, rinnovo tecnologico di strutture connesse, potenziamento del sistema di innevamento artificiale, acquisto di veicoli battipista, realizzazioni e manutenzioni di opere edili complementari e connesse. La Giunta regionale, con propria delibera del 27 settembre, facendo seguito alla legge suddetta, ha avviato il processo di rinnovamento che porterà nuova linfa al settore turistico valdostano, completando il finanziamento degli interventi destinati ai comprensori sciistici.
Disegno di legge n. 42 del 21 ottobre: Interventi a sostegno degli investimenti nel settore degli impianti a fune. La misura si compone di quattro articoli che disciplinano l'entità e la modalità degli interventi da perseguire. All'articolo 1 si destinano 28 milioni 360 mila euro per gli interventi di cui all'oggetto. All'articolo 2 si esplicitano le variazioni di bilancio necessarie al reperimento dei fondi. All'articolo 3 si abrogano alcuni articoli della legge 15 del 2021 in materia di assestamento al bilancio. All'articolo 4 si dichiara l'urgenza della norma.
Grande attenzione va rivolta al quadro degli investimenti, da cui si può desumere l'attenzione rivolta alla destinazione degli investimenti stessi. Alla Monte Rosa saranno destinati circa 2 milioni 600 mila euro per l'acquisto di mezzi battipista, per l'ammodernamento dei sistemi digitali e di videosorveglianza e per la realizzazione e l'ammodernamento di fabbricati annessi o complementari. All'impianto di Ollomont saranno concessi circa 139 mila euro per l'acquisto di un mezzo battipista. Alla stazione di Valgrisenche si provvederà al rinnovo dello snowpark, destinando circa 15 mila euro. Infine, alla stazione di Pila, l'intervento più importante: verranno concessi oltre 25 milioni di euro che permetteranno l'acquisto di due mezzi battipista, ma soprattutto la realizzazione della nuova telecabina Pila-Couis, completa di reti paravalanghe e impianto di innevamento.
Confidiamo che l'iniziativa proposta, votata all'unanimità in Commissione, possa ricevere il voto favorevole dell'intera assemblea consiliare.
Presidente - Con l'illustrazione della relazione, apriamo la discussione generale sul disegno di legge. Se qualcuno vuole intervenire si prenoti. Se non vi sono richieste di intervento, chiudo la discussione generale. Per il Governo l'assessore Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (AV) - Ringrazio il relatore consigliere Roberto Rosaire per la puntuale relazione e soprattutto per l'attenzione data al provvedimento di legge, che è uno degli interventi che, insieme all'attenzione che il Consiglio regionale sta dedicando al settore impianti a fune, mettiamo in campo e abbiamo messo in campo in questi anni. Attraverso queste risorse si dà risposta a una serie di progetti che sono stati presentati nei piani strategici, nel frattempo si sta lavorando ai prossimi programmi e in questo senso dovrà andare il lavoro nel futuro.
Il lavoro che stiamo facendo è importante per quanto riguarda gli investimenti e le infrastrutture, ma insieme a questo è altrettanto importante il lavoro che si sta facendo e si dovrà fare per continuare a promuovere il nostro settore, impianti a sci, per fare sì che questi investimenti diventino importanti per la stagione invernale, ma che diventino investimenti importanti anche per la promozione estiva dell'utilizzo dei nostri impianti. Questo andrà a valorizzare questi interventi che hanno comunque un'importanza in termini finanziari e che è necessario che vengano valorizzati con una visione nuova della montagna, che dovrà accompagnare anche quello che sta succedendo in termini di cambiamento a livello climatico.
Molto di più rispetto al passato le società saranno tenute a cercare di valorizzare, nell'arco delle due stagioni, le risorse che l'Amministrazione dedica attraverso la legge 8 e la legge 6 e tutto questo dovrà essere accompagnato da un ammodernamento anche del sistema dei servizi. Già da quest'anno le prenotazioni on-line miglioreranno l'accesso, anche per superare una serie di problemi legati alle normative Covid, ma nella visione futura questo dovrà essere un investimento da tenere nella giusta considerazione come quello delle infrastrutture e nell'insieme, con il collega Guichardaz e tutti voi, saper promuovere bene i nostri impianti e saper promuovere bene il nostro territorio, per far sì che si lavori di sistema, si lavori per la Valle d'Aosta, si lavori tutti insieme per creare un'immagine sempre più positiva.
Rispetto al provvedimento, come è stato giustamente detto, l'intervento più importante è quello che si realizzerà su Pila. Con queste risorse si darà vita all'obiettivo che la società si è data, quello di rinnovare le sue infrastrutture, in particolare di rispettare le scadenze della revisione che comportano gli impianti principali, che sono in scadenza nel 2023-2024. A queste risorse accompagneremo nei prossimi provvedimenti un'ulteriore attenzione per dare all'investimento tutta la sua importanza, ci sono ulteriori servizi che potranno essere finanziati attraverso la legge 8, quindi si dà avvio finalmente anche a questo rinnovo per questa stazione, che sappiamo essere di grande importanza per il turismo che si potrà generare in particolare sulla città di Aosta, che potrà così contare su una stazione rinnovata dalle grandi potenzialità invernali ed estive; il comune di Aosta e ovviamente tutta la zona della plaine.
Con questo intervento, dopo quello di La Thuile, procede oltre al lavoro ordinario, che poi ordinario vuol dire mettere tante risorse per le revisioni e per il rinnovo degli impianti di innevamento, anche il lavoro più strategico che riguarda alcune località.
Grazie per l'attenzione che c'è stata in Commissione, abbiamo assunto l'impegno di dare i documenti che sono relativi ai finanziamenti che non hanno ancora trovato spazio in questa fase di finanziamento dei vari progetti; l'ingegnere Zoppo sta provvedendo a inviare i documenti ai gruppi consiliari, di modo che si possa continuare il lavoro anche nel prossimo triennio.
Presidente - Se non vi sono altri interventi, passiamo all'analisi dell'articolato.
Consigliera Erika Guichardaz per dichiarazione di voto.
Guichardaz E. (PCP) - Il disegno di legge a sostegno del settore degli impianti a fune, come è stato detto, stanzia 28 milioni di euro per lavori nei diversi comprensori. Come è noto a tutti, l'industria dello sci richiede, per tenere il passo, sempre più risorse, che essendo più limitate andrebbero impegnate all'interno di una strategia generale e una visione globale del sistema Valle d'Aosta, ma i limiti della legge 8 che tutti noi conosciamo forse non assicurano tutto questo.
Gli attuali cambiamenti climatici in corso, purtroppo, ci dicono che le stazioni sciistiche situate a quote più basse rischiano la chiusura e ci impongono, quindi, di utilizzare in modo più oculato le risorse, verso una maggiore diversificazione dell'offerta turistica e una valorizzazione anche di quelle località dove non si pratica lo sci da discesa. Interessante è la strada percorsa dall'Alto Adige, dove nel 2017 esperti dell'Istituto per lo sviluppo regionale hanno condotto un'analisi completa e variegata sul turismo altoatesino che offrisse, da un lato una fotografia dello stato attuale del turismo in Alto Adige, ma allo stesso tempo gettasse uno sguardo sulle sue prospettive e completasse il quadro con delle raccomandazioni di intervento per il futuro. Non può essere un semplice bando con graduatoria, come quello che andiamo ad approvare oggi, ma sarebbe necessario prevedere uno stanziamento di risorse legato a una visione generale, studi di fattibilità e confronti puntuali fra i diversi scenari.
Questo disegno di legge, come ha detto l'assessore Bertschy, consentirà l'avvio dell'intervento proposto dalla società Pila, un progetto sviluppato in ambito impiantistico, architettonico e strutturale con riferimento alla sostituzione di due seggiovie prossime alla scadenza, nonché di un nastro trasportatore presente a La Platta de Grevon, con un nuovo impianto funiviario denominato Telecabina Pila-Couis. È un intervento da poco avviato alla procedura di VAS, a cui sicuramente il gruppo PCP farà le sue osservazioni, è un intervento sicuramente valido, ma che deve essere pensato nella prospettiva futura e tenendo conto delle criticità evidenziate anche in una recente relazione del Servizio infrastrutture funiviarie e valutando se è prioritario uno sviluppo e un innalzamento della quota del domaine skiable, con la relativa valorizzazione degli edifici esistenti in quell'area, o l'idea di un punto ristoro panoramico e quindi anche la decisione di vedere l'arroccamento su La Platta de Grevon o sul Col Tsa Sèche.
Pur votando questo provvedimento, riteniamo importante evidenziare che oggi più che mai, viste le minori risorse e considerando che il fenomeno dei cambiamenti climatici impone un ripensamento del turismo invernale, che non può limitarsi ai soli interventi per innevamento artificiale, acquisto battipista o spostamento a quote sempre più elevate degli impianti, ma una diversificazione molto più articolata, che permetta di valorizzare gli aspetti paesaggistici, storici, culturali ed enogastronomici di cui la nostra regione è ricca. Lo sci è sicuramente centrale per la nostra economia, ma bisogna essere pronti e attrezzati anche all'offerta complementare.
Presidente - Altri vogliono intervenire per dichiarazione di voto in questo momento? Non vedo altre richieste. Passiamo all'analisi dell'articolato e alla votazione. Mettiamo in votazione l'articolo n. 1. La votazione è aperta.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 35
Il Consiglio approva all'unanimità.
L'articolo n. 1 è approvato.
Posso dare lo stesso risultato per l'articolo n. 2? Stesso risultato, anche per l'articolo n. 3 e l'articolo n. 4.
Mettiamo adesso in votazione la legge nel suo insieme. La votazione è aperta.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 35
Il Consiglio approva all'unanimità.
La legge è approvata.
