Oggetto del Consiglio n. 63 del 11 febbraio 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 63/VII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
PRESIDENTE: Passiamo alla trattazione dell'ordine del giorno con le Comunicazioni del Presidente del Consiglio che riguardano l'attività dal 27 gennaio ad oggi.
DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI:
D.L. n. 341, presentato dalla Giunta regionale in data 3 febbraio 1982, concernente: "Ulteriori modificazioni della legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33: "Costituzione di fondi di rotazione regionali per la promozione di iniziative economiche nel territorio della Valle d'Aosta" - (I^ Commissione )
D.L. n. 342, presentato dalla Giunta regionale in data 3 febbraio 1982, concernente: "Integrazione della legge regionale 30 gennaio 1981, n. 7 recante: "Immissione nei ruoli regionali del personale assunto ai sensi della legge 1° giugno 1977, n. 285 sull'occupazione giovanile" - (III^ e V^ Commissione)
Regolamento n. 18, presentato dalla Giunta regionale in data 28 gennaio 1982, concernente: "Applicazione della legge regionale 17 luglio 1981, n. 40 recante provvidenze a favore di cooperative agricole e di associazioni di produttori agricoli" - (III^ Commissione)
DISEGNI DI LEGGE VISTATI: -
DISEGNI DI LEGGE NON VISTATI: -
DELIBERAZIONI VISTATE: n. 3
DELIBERAZIONI NON VISTATE: -
RIUNIONI DI COMMISSIONI:
I^ Commissione: 1
III Commissione: 3
Commissione Speciale Aiuti Zone Terremotate: 4
Conferenza dei Capi Gruppo e Ufficio di Presidenza, con rappresentanti della Giunta regionale: 1
Vi comunico inoltre che in data 5 febbraio una delegazione della Valle d'Aosta composta dal Presidente del Consiglio, dall'On.le Dujany, dall'On.le Fosson e dall'Ingegnere capo dell'Assessorato ai Lavori Pubblici Grosjacques, ha partecipato, in rappresentanza della Regione, all'inaugurazione del tratto autostradale Châtillon en Michailles-Annemasse, che prolunga verso Maçon l'Autoroute Blanche da Le Fayet a Annemasse.
Domani alla Presidenza del Consiglio il Vice Presidente Mappelli rappresenterà la nostra Regione in un incontro con il Ministro Aniasi, incontro richiesto da tutti gli Uffici di Presidenza per esaminare la possibilità di un maggior coordinamento dell'attività dei Consigli regionali.
Un'altra comunicazione riguarda la riunione avvenuta in data 8 febbraio tra i componenti l'Ufficio di Presidenza, i Capi Gruppo, i rappresentanti della Giunta, i tre rappresentanti della Commissione paritetica per le norme di attuazione e l'On.le Dujany. Era assente il Sen. Fosson, perché si trovava all'estero in missione. In questa riunione è stata esaminata la bozza presentata dalla Commissione paritetica sui suoi lavori, ma da parte dei tre rappresentanti del Governo è stata richiesta un'ulteriore riunione per prendere atto di alcune osservazioni formulate. Ritengo questa una cosa positiva, perché in questa riunione dell'8 febbraio si sono avute alcune osservazioni, alcuni rilievi e sono stati proposti degli emendamenti.
Queste osservazioni, rilievi e emendamenti sono stati inoltrati immediatamente alla Commissione interparlamentare per le questioni regionali, riunitasi il giorno 10 c.m. alle ore 17.00, che li ha presi in esame, accogliendone alcuni e modificandone altri.
Le conclusioni tratte sia nella Conferenza dei Capi Gruppo, allargata come prima specificato, sia nella Commissione interparlamentare per le questioni regionali, hanno sottolineato due cose fondamentali: il notevole ritardo nel rinnovo delle deleghe dovuto alla mancata attuazione del decreto per scadenza dei termini, e la mancata ricezione del disposto della legge 5.8.1981 che stabilisce che nella delega può essere tenuto conto delle particolari condizioni di autonomia attribuite alla Regione Valle d'Aosta. I Capi Gruppo sono in possesso del verbale che è stato redatto e trasmesso sia al Governo, sia ai nostri rappresentanti nella Commissione paritetica, sia alla Commissione interparlamentare per le questioni regionali, che lo ha già preso in esame e ha concluso i suoi lavori. La Commissione interparlamentare, infatti, ha stabilito che tutte le osservazioni siano trasmesse al Governo, ai sensi dell'art. 3, primo comma, della legge 1981.
Si apre la discussione sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Il Presidente ci ha riferito che la riunione tra i Capi Gruppo, la Presidenza del Consiglio e i rappresentanti della Giunta è stata importante. Io concordo su questo, ma non credo si possa dire che ha partecipato a questi lavori la Giunta regionale.
A mio giudizio soltanto la Sig.na Viglino ha portato osservazioni particolari relative al suo campo di intervento, mentre gli altri esponenti della Giunta, compreso il Presidente, sono stati assenti, non hanno dato alcun contributo. E' mancato perciò un giudizio complessivo della Giunta su questo schema di decreto, ed è mancato proprio su questioni inerenti l'attività della Giunta stessa.
Devo rilevare che, mentre la Giunta è regolarmente presente alle feste, alle fiere, alle esposizioni, alle celebrazioni, alle premiazioni, e addirittura per le foto di gruppo, quando c'è da discutere di cose importanti, quando c'è da lavorare sul serio, la Giunta è assente. Ritengo infatti che queste norme debbano essere varate e che, pur con tutti i loro limiti, esse rappresentino un passo in avanti nella precisazione delle funzioni amministrative della nostra Regione.
La Commissione interparlamentare per le questioni regionali ha esaminato questo schema di decreto e ha accolto le osservazioni di fondo che l'assemblea dei Capi Gruppo e la Presidenza del Consiglio avevano fatto. Esse riguardano le competenze della Valle d'Aosta per l'istruzione e in relazione all'attività promozionale all'estero che deve essere riservata alla Valle d'Aosta, proprio per il fatto che si tratta di una Regione bilingue.
Chiudo questo mio breve intervento con un richiamo alla Giunta perché anche su queste cose che riguardano il futuro e le questioni di fondo della nostra Regione, ci sia un impegno che finora è mancato.
Si sta parlando in questi giorni di allargamento della maggioranza, non vorrei che questo allargamento si riducesse, in sostanza, al bavaglio messo a un'altra forza perché diminuisca il dibattito.
PRESIDENTE: Altri chiedono di parlare sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio?
La parola al Presidente della Giunta; ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Semplicemente per respingere le parole del Consigliere Mafrica, invitandolo a ricordare quanto detto sul disegno di legge 196 e per informarlo che la Giunta sapeva, da una precedente riunione con la Commissione, quali erano i punti in discussione, per cui la Sig.na Viglino ha apportato, a ragion veduta, quelle correzioni che ritenevamo opportune.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Lustrissy; ne ha facoltà.
LUSTRISSY - (D.P.): Devo rilevare che, purtroppo, da parte della RAI è stata data un'informazione distorta del comunicato emesso dalla Presidenza del Consiglio, nel senso che la valutazione è stata molto parziale e non esauriente rispetto a quelle che sono state le determinazioni della conferenza dei Capi Gruppo.
L'informazione si è limitata alla prima parte del comunicato relativa all'approvazione dello schema di decreto legge proposto, mentre non sono stati messi nel dovuto rilievo le riserve e gli emendamenti che la Commissione aveva formulato. Dal che è sembrato che la Commissione si fosse limitata a esprimere parere favorevole allo schema di decreto proposto.
Per quanto riguarda il problema nel merito, credo che purtroppo il tempo che abbiamo avuto a disposizione sia stato molto poco e non sia stato sufficiente per esaminare col dovuto approfondimento tutta la materia, che presenta punti di delicatezza anche per un discorso di ingegneria costituzionale relativamente all'applicazione del nostro Statuto regionale.
Infatti il decreto non ha tenuto conto in modo particolare dei limiti della delega che, in ultima analisi, sono gli stessi del 616 rispetto alle materie statutarie. Noi dobbiamo recepire quelle competenze riconosciute alle altre Regioni. Purtroppo il poco tempo a disposizione non ci ha dato la possibilità di esprimere una valutazione più compiuta, ma siamo riusciti, in questa fase di analisi, a conseguire dei risultati almeno in quei settori ove la Regione aveva già ampia competenza e aveva già legiferato, tipo la scuola, il settore turistico, il settore artigianale e, soprattutto, il settore agricoltura. Ci sono ancora alcuni aspetti del decreto che ci preoccupano,
cioè le eccessive specificazioni sulle competenze delle materie di cui all'art. 2; però pensiamo che, nel rispetto della delega, lo schema di decreto, comprensivo delle osservazioni formulate e degli emendamenti proposti, possa essere recepito dal Governo, risolvendo così i nostri problemi. Se il decreto venisse approvato così com'è, o con modifiche diverse, creerebbe un possibile motivo di impugnativa da parte dell'Amministrazione regionale, a causa delle interferenze nelle nostre competenze statutarie. Confidiamo che con la successiva delega, articolata in un tempo più ampio dei due anni, si possano apportare quei miglioramenti alle situazioni che abbiamo lamentato, se essi non fossero compresi nel decreto definitivo che il Consiglio dei Ministri approverà.
Questo è il nostro impegno per eliminare tutte queste situazioni, che ancora ci preoccupano, di invadenza statale nelle competenze amministrative statutarie.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare; ne ha facoltà.
CARLASSARE: (Democrazia Proletaria - Nuova Sinistra): Desidero ricordare che nella riunione di cui stiamo discutendo la Sig.na Viglino ha precisato che faceva delle osservazioni nel merito del suo settore di attività, in quanto non aveva avuto il tempo materiale di approfondire tutta la pratica, anche se molto importante. Mi pare che in nessun modo abbia precisato di parlare a nome della Giunta o abbia detto che la Giunta aveva discusso a fondo questo problema. Ritengo pertanto che le affermazioni del Presidente della Giunta siano abbastanza gratuite e siano un modo per dire: "Non c'eravamo, però ne abbiamo discusso a fondo precedentemente". A meno che la Sig.na Viglino non si sia dimenticata di farcelo presente, non mi pare che corrisponda al vero quanto affermato dal Presidente della Giunta.
Questo, secondo me, è un elemento oltremodo grave, in quanto questa legge riveste un'importanza anche superiore alla legge del riparto fiscale che ci fornisce i fondi, mentre questa legge ci dà la possibilità di operare quotidianamente, ed è elemento essenziale per riuscire a utilizzare bene i fondi della legge 690.
Per cui io condivido in pieno le osservazioni che ha fatto il compagno Mafrica, e ritengo che sia gravissimo questo comportamento di sufficienza nei confronti dei problemi da dibattere e che la Giunta regionale si avoca il diritto di operare in esclusiva le scelte senza confrontarsi su problemi che non sono di stretta attinenza della Giunta stessa, ma riguardano il Consiglio e tutta la popolazione della Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Voglio precisare che i membri della Giunta rappresentano sempre la Giunta. Questo per diritto costituzionale, perché la Giunta è un organo collegiale, e soltanto il Presidente della Giunta è un organo di per se stesso.
Secondariamente, non ho detto che la Giunta ha discusso, ma ho detto che la Commissione ha riferito alla Giunta.
PRESIDENTE: Possiamo considerare chiusa la discussione sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Passiamo alla trattazione dell'oggetto n. 3.
