Oggetto del Consiglio n. 912 del 6 ottobre 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 912/XVI - Interrogazione: "Verifiche in merito a segnalazioni all'ARER di fattispecie di decadenza dall'assegnazione di alloggi ERP di cui all'articolo 42 della legge regionale 3/2013".
Bertin (Presidente) - Punto n. 17. Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Questa interrogazione fa riferimento a una segnalazione riguardante un appartamento specifico sito in via Darbelley in cui comunica la segnalazione della non occupazione dell'alloggio di ben sei mesi per la mancata manutenzione dell'alloggio stesso che sta creando dei disagi ai condomini.
La richiesta è: "se siano stati svolti gli opportuni approfondimenti e, in caso affermativo, quali siano stati gli esiti", quindi in relazione alla questione, l'ARER riferisce che, essendo il periodo di presunta mancata occupazione (maggio 2020) pesantemente caratterizzato dalle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19, la stessa non ha disposto accertamenti poiché la mancata occupazione poteva derivare dall'impossibilità di spostamento legata alla pandemia. Tuttavia l'ARER riferisce che il nucleo oggetto della segnalazione ha correttamente presentato la documentazione annuale richiesta dalla stessa a seguito di redazione dell'attestato ISEE presso un CAF di Aosta rispettivamente a giugno 2020 e maggio 2021. Inoltre, il nucleo in questione risulta ritirare regolarmente la posta inviata mensilmente per procedere con i pagamenti dovuti e nulla fa pertanto presupporre un'assenza prolungata. Per tale ragione e non essendo pervenute ulteriori e successive segnalazioni in merito alla presunta mancata occupazione, ARER non ha disposto accertamenti nei confronti del nucleo segnalato. ARER comunica che, qualora giungesse nuova segnalazione relativa al perdurare dello stato di presunta mancata occupazione, procederebbe con le verifiche del caso e ricorrendone gli estremi con l'avviso di messa in mora. Ritengo però che, anche in assenza di nuove segnalazioni, sia necessario accertare la situazione affinché siano sanzionati eventuali comportamenti quali la mancata occupazione dell'unità immobiliare che violino le disposizioni in materia. Chiederò pertanto all'ARER di effettuare quanto prima tutte le verifiche necessarie ad appurare la permanenza del nucleo assegnatario nell'alloggio.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - La ringrazio, Assessore, per la presa di posizione perché lo apprezzo davvero molto. Come lei sa, o spero di averla abituata a sapere, io non scrivo mai se non ho in mano dei dati o se non ho fatto personalmente degli approfondimenti. Lei ha giustamente inquadrato le procedure eseguite dall'ARER solitamente in caso di mancata occupazione di un alloggio che sono sicuramente corrette. Lei saprà anche però - questa è la cosa più, secondo me, rivoltante - che ci sono persone che, per esempio, subaffittano il proprio alloggio, vanno a vivere da altre parti dopodiché il subaffittuario ritira la posta, quindi, quando viene mandata una lettera, chiaramente la posta viene ritirata, si presenta puntualmente tutti gli anni l'ISEE fatto in un CAF di Aosta, ma si risiede da altre parti e si utilizza quello come fonte di reddito.
Un aggiornamento quindi dei metodi di approfondimento, secondo me, è assolutamente necessario perché ci troviamo a che fare con numerosi furbetti in questo caso quartierino sì, è un quartierone, ma sempre di quartiere si tratta, e ovviamente nelle prossime settimane le fornirò anche ampia documentazione rispetto a quello che sto dicendo.
Questo caso però ha una particolarità perché la mancata occupazione dell'alloggio per quanto lei giustamente dica che gli approfondimenti effettuati dicono che la posta è stata ritirata e che gli ISEE sono stati presentati, è particolarmente lampante se ci si reca sul posto, perché una persona che legge quest'iniziativa dice: "ma com'è possibile che la mancata manutenzione dell'alloggio stia creando dei disagi ai condomini?", cioè se alla fine io un alloggio non lo vivo e non lo utilizzo, tendenzialmente non potrò fornire un grosso disagio ai condomini. La spiegazione è molto semplice, perché quell'alloggio è disabilitato da talmente tanto tempo che sono state sfondate delle vetrate ed è diventato una voliera per piccioni. Se quindi qualcuno passa a ritirare la posta di una voliera per piccioni, sicuramente potrà fare finta che sia abitata ma rimane una voliera per piccioni che giustamente la colonizzano e colonizzano anche gli appartamenti vicini. Quindi che qualcuno faccia il furbo, presenti la sua dichiarazione dei redditi, il suo ISEE tutti gli anni per continuare ad avere la casa popolare... non so a questo punto per che cosa farci perché non è nemmeno subaffittata e quindi non ci trae neanche un vantaggio economico... ma che la utilizzi per sfoggiarla con gli amici... non ho idea di quale possa essere l'utilizzo di una casa popolare dove svolazzano i piccioni. È chiaro che un'ispezione evidenzierà lo stato di abbandono prolungato che questa abitazione presenta. Ripeto: è stata presentata una segnalazione il 27 di maggio con tanto di fotografie, perché, ripeto, se fosse arrivata una mail anonima che diceva: "guardate che c'è un alloggio disabitato", avrei potuto capire, ma sono state fornite a questa mail anche le fotografie denunciando una serie di immissioni di questi piccioni che giustamente disturbano tutto lo stabile. Sono felice quindi che questo approfondimento venga effettuato, sarei felice che questa segnalazione venisse ripescata e le documentazioni fotografiche visionate, dopodiché sarei felice che a fronte del sopralluogo si proceda a liberare l'alloggio e si proceda poi ad assegnarlo a qualcuno, una volta ripulito dalle deiezioni dei simpatici ospiti, che possa utilizzarlo al meglio. Questo ci deve servire come suggerimento anche per capire quanta parte del nostro patrimonio immobiliare che viene utilizzato come edilizia residenziale pubblica è effettivamente utilizzato per i suoi scopi, per le sue funzioni, e quindi per ospitare le famiglie e fargli avere un alloggio a prezzo calmierato, e quanto invece viene o utilizzato in maniera truffaldina, quindi vivo da un'altra parte in maniera truffaldina, addirittura utilizzo l'alloggio per subaffittarlo, oppure ospito famiglie con riunioni familiari ovviamente d'oltremare, definiamole così... fare un approfondimento di questo tipo ci permetterebbe di avere una fotografia e probabilmente tante di quelle centinaia di famiglie che sono in attesa di un alloggio potrebbero avere soddisfazione.
