Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 792 del 21 luglio 2021 - Resoconto

OBJET N° 792/XVI - Communications du Président du Conseil.

Bertin (Presidente) - Alla presenza di 35 consiglieri, possiamo dare inizio ai lavori. Punto n. 1 all'ordine del giorno.

En ouverture de ce Conseil, permettez-moi d'exprimer toute notre solidarité aux Pays du Nord Europe troublés par les terribles inondations et, notamment, à la Wallonie, à laquelle nous unit une entente de collaboration. En ces jours, j'ai exprimé au Président de la Fédération Wallonie-Bruxelles le soutien du Conseil de la Vallée aux familles touchées par cet événement dramatique, ainsi qu'aux Institutions qui sont en train de gérer cette situation.

Nella riunione della Conferenza dei Capigruppo di ieri, è stata valutata la richiesta di iscrivere in via d'urgenza a questa adunanza due provvedimenti: il disegno di legge n. 32 di modifica all'assestamento di bilancio regionale per il 2021 (depositato il 19 luglio) e il provvedimento di modifica di alcuni articoli del disciplinare per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent. Propongo di procedere dopo le comunicazioni alla votazione per l'iscrizione dei punti in questione.

Vi comunico che il 19 luglio 2021 la Giunta regionale ha depositato altri tre disegni di legge: i primi due, che sono stati assegnati alla II Commissione, sono il secondo provvedimento di assestamento del bilancio di previsione della Regione per l'anno 2021 e le disposizioni collegate; il terzo contiene disposizioni in materia di collegi e convitti, assegnato alla V Commissione.

Nei giorni scorsi, sono state pronunciate dalla Corte d'Appello di Torino due sentenze del processo Geenna. Le sentenze confermano dal punto di vista giudiziario una presenza strutturata e radicata nel tempo della 'ndrangheta nella nostra regione. Inoltre, hanno rilevato l'assoluzione dalle accuse di cui era stato oggetto dell'ex consigliere regionale Marco Sorbara. Questi nuovi pronunciamenti servano a rendere più consapevole la comunità tutta della gravità di questi fenomeni.

Lunedì 19 luglio, ho partecipato alla conferenza stampa di presentazione della Convenzione quadro fra Università di Udine, Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta e Province autonome di Trento e Bolzano. Un accordo che è importante perché dà il via a una collaborazione strutturata tra Regioni ad autonomia speciale alpine, mettendo a disposizione delle nostre assemblee legislative uno strumento di riflessione condivisa, che si espliciterà attraverso ricerche, studi e convegni. Il primo appuntamento sarà proprio ad Aosta il 17 settembre, con una giornata di studio dedicata alla flessibilità fiscale e alle zone franche.

Il consigliere Manfrin chiede la parola, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - La ringrazio, lei non ci ha parlato del Conseil des Jeunes Valdôtains che si aprirà lunedì prossimo e su questo vorrei però evidenziare alcuni punti. Quando ci è arrivato il prospetto dalla manifestazione io ero convinto che si trattasse di una mail inviata per scherzo. Ho analizzato i due argomenti che verranno discussi dal Conseil des Jeunes Valdôtains e vedo che uno di questi è la cittadinanza e l'altro è la regolamentazione del lavoro del sesso.

Ora, io subito ho detto: "Va beh, la cittadinanza", ho guardato, chissà di cosa discuteranno. La regolamentazione del lavoro del sesso, mi sono detto: "Mah, sarà qualcosa relativo alle quote rosa, alle donne nel lavoro e chissà che cos'altro". Invece mi sbagliavo, perché ho guardato il programma degli ospiti presenti nella rassegna e ho visto che verrà convocata la segretaria generale uscente dello STRASS [Syndicat du travail sexuel en France, ndc] sul tema della regolamentazione, cioè si parla di prostituzione! Io guardo il programma e ci sarà una discussione e un lavoro dei giovani del Consiglio che dovranno elaborare una proposta di legge sulla prostituzione. In Italia, io ho guardato, c'è una legge che la disciplina, ovvero la legge Merlin che tendenzialmente non lo consente, non consente lo sfruttamento della prostituzione, e quindi mi sono chiesto in quale maniera questo si incasellava e aiutava i nostri giovani ad avvicinarsi alla politica. Poi guardo invece gli ospiti relativi al tema della cittadinanza e l'ospite, una sola, sarà la responsabile e la coordinatrice del Refugees Welcome della Valle d'Aosta e posso immaginare fin d'ora che questa proposta di legge altro non sarà che una bella proposta che ci chiederà di applicare lo ius soli.

Ora io mi dico, Presidente: se noi dobbiamo utilizzare questo strumento del Conseil des Jeunes Valdôtains nel quale la Presidenza del Consiglio rappresenta tutti noi, me compreso, e dobbiamo mettere a disposizione le risorse del Consiglio, dobbiamo addirittura, e lo dico ai colleghi che erano presenti in II Commissione, non poter convocare il Consiglio regionale per discutere di un assestamento da 72 milioni di euro, perché bisogna votare una legge sulle prostitute e sulla concessione della cittadinanza facile, io oggettivamente sono molto imbarazzato.

Io comprendo che la scelta di questi temi sia in capo all'associazione e a questi organi che vengono eletti all'interno, però mi aspetterei, Presidente, che per rispetto di questa istituzione si intervenisse. Anche perché, Presidente, io credo che lei non abbia, mi pare, fatto rilievi su questi temi, ma io immagino che se fosse stato proposto il tema della difesa della razza e fosse stato chiamato un famoso genetista che selezionava e ci spiegava la superiorità della razza ariana, io credo che lei qualcosa da dire ce lo avrebbe avuto. Mi aspetterei che anche in questo caso, probabilmente, anche lei dica qualcosa in questo senso. Se effettivamente i giovani devono stare una settimana a discutere di prostitute e cittadinanza facile occupando l'aula del Consiglio, io oggettivamente non sono d'accordo. Mi auguro che nemmeno lei lo sia.

Presidente - In parte si è fatto una domanda e si è anche dato la risposta, nel senso che, come Consiglio regionale, sono scelte autonome che ha fatto l'associazione Conseil des Jeunes, nella quale noi come Consiglio non abbiamo nessuna facoltà, e credo che non sia neanche nostra intenzione, di intervenire, se questo rimane nell'ambito delle cose possibili, come nel caso, discutibile se vuole, della scelta fatta; scelta che dal punto di vista generale non può evidentemente vedere un intervento di censura da parte di nessuno, perché sono discussioni aperte nelle quali, diversamente da quanto dice lei, potrebbe anche sortire un altro tipo di discussione.

Per quello che riguarda invece la convocazione del Consiglio regionale straordinario posso garantire che la scelta non è condizionata dal Conseil des Jeunes, che purtroppo in questo caso dovrà adattarsi alle scelte fatte da questa assemblea che è comunque prioritaria per i lavori in questione.

Consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Io ho fatto una domanda e mi sono dato una risposta, ma le ho dato anche un suggerimento. Le ripeto: se fosse stato posto in oggetto la discussione della selezione della razza ariana in Valle d'Aosta o nei paesi rappresentati all'interno del Consiglio dei Giovani, visto che non ci sono solo ragazzi valdostani, io sono certo, Presidente, che lei questo grave atto di censura che dice di non voler applicare lo avrebbe fatto e senza molti patemi d'animo.

Qui non si sta a parlare di questioni di censura, qui si sta a parlare di una discussione che riguarda un qualcosa che è illegale nel nostro Paese, per quanto qualcuno può decidere di dire "Noi siamo favorevoli alla legalizzazione e quant'altro", ma che a oggi purtroppo non è così. E poi stiamo parlando di una politicizzazione, con una persona che non è terza e che viene a parlare di come regalare la cittadinanza del paese ovviamente in cui ci troviamo.

Quindi, Presidente, io mi aspetterei un pochino di più che un'alzata di spalle dicendo "ah, io non posso farci niente", perché se lei dice "non posso farci niente" vuol dire che lei condivide il fatto che all'interno di quest'aula si discuta di prostituzione e cittadinanza facile. Io comprendo che il ruolo della politica sia stato spesso associato purtroppo a uno dei mestieri più antichi del mondo, però ritengo che questa sia una caduta di stile e ritengo anche che forse, se si fosse voluto evidenziare un qualcosa di positivo per i giovani, si sarebbe potuto discutere delle questioni della pandemia, delle questioni della DAD, delle questioni economiche che hanno messo in ginocchio le famiglie e anche i giovani. Relegare questa discussione alla prostituzione oggettivamente mi sembra che sia un po' buttare via sia il ruolo di questo Consiglio sia il ruolo che il Consiglio dei Giovani rappresenta all'interno di questa aula. Lei è d'accordo? Ne prendiamo atto, ovviamente se ne assumerà anche le responsabilità di fronte all'opinione pubblica.

Presidente - Le ripeto, Consigliere, che, come lei, ho appreso di questa scelta che ritengo legittima da parte del Conseil des Jeunes e ho preso atto di questa decisione, di una scelta di argomenti certamente originali e discutibili sui quali ognuno può avere la propria posizione; ma come Consiglio regionale non credo sia il caso di condizionare le scelte di un'associazione - fra l'altro lei ha anche partecipato in passato a quelle attività, se non mi sbaglio - che non può essere, a mio avviso, condizionata in questo senso. Prendiamo atto delle sue valutazioni, che comunicheremo agli interessati.