Oggetto del Consiglio n. 658 del 16 dicembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 658/81 - PROVVEDIMENTI PER SVENTARE IL PERICOLO DI CADUTA DI VALANGA IN DIREZIONE DELLA FRAZIONE LAVENCHER DEL COMUNE DI MORGEX. (Interrogazione)
Presidente - Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Cout, Carral e Bajocco:
INTERROGAZIONE
APPRESO che in frazione Lavencher del Comune di Morgex negli anni di abbondanti nevicate la caduta di una valanga in direzione della frazione minaccia la incolumità della popolazione di questa zona;
CONSIDERATO che più volte la popolazione ha chiesto attraverso petizioni l'intervento dell'Amministrazione comunale e regionale;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERROGANO
L'Assessore competente per sapere quali provvedimenti ha preso o intende prendere per dare una soluzione adeguata e rapida al problema.
Presidente- Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey, ne ha facoltà.
Borbey (DC) - Sulla vicenda della valanga oggetto dell'interrogazione, mi sono fatto fare una relazione dall'Ufficio Valanghe che non ritengo ora di dover leggere per intero. In questa relazione è stata giustamente messa in rilievo l'ampiezza dei bacini e la loro pendenza, le date in cui la valanga normalmente cade e le annate dove questa ha superato la vecchia strada comunale che collegava Morgex e Pré-St-Didier; nell'anno 1961 una piccola lingua è arrivata persino sulla statale.
Ma il discorso di fondo è che non è pensabile, data la ampiezza del bacino di raccolta di 2.400.000 mq., prevedere la costruzione di opere di trattenuta nella zona di distacco e tantomeno opere di deviazione nella zona di scorrimento, costituito come sopraccennato da un profondo canalone roccioso. Un'opera di deviazione localizzata sul cono di eiezione allo sbocco della gola rocciosa, rischierebbe di convogliare la valanga verso la frazione Lavencher. L'ufficio ha cercato di ponderare bene la questione, a livello induttivo un intervento possibile per salvaguardare l'abitato di Lavencher potrebbe consistere nella costruzione di un terrapieno, diga di sbarramento interna, o di un muraglione a ridosso delle case della frazione. Pertanto quale opera paravalanghe di tipo passivo a difesa di un centro abitato, sarebbe di competenza dell'Assessorato ai Lavori Pubblici. In questo caso si tratterebbe di una opera dal costo non indifferente e proporrei di far fare uno studio di larga massima direttamente dai nostri uffici, di quale potrebbe essere l'entità del costo per dare una certa sicurezza a questi villaggi. Non so, e nelle note l'Ufficio non lo dice, se ci sono stati danni a fabbricati e a persone: dalla relazione non mi risulta, quindi non credo.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
Cout (PCI) - In molti casi ci sarebbe proprio bisogno di fare interpellanze invece che interrogazioni, per capirci meglio. Probabilmente qui c'erano due valanghe, una fra Lavencher (registrazione incomprensibile), grossa, ed un'altra, un po' più piccola, che arriva proprio in direzione delle case attraverso le vigne ed il pericolo per l'abitato deriva proprio piuttosto da questa seconda valanga, sul terreno dov'è caduta erano stati fatti otto anni fa già dei lavori ed era stato chiesto, tre anni fa dal Comune, di intervenire, ma la Regione in quel momento non aveva disponibilità. Chiederò all'Assessore, in altra sede, di chiarire meglio la questione.
