Oggetto del Consiglio n. 399 del 25 febbraio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 399/XVI - Ritiro di mozione: "Inserimento nel nuovo capitolato d'appalto del trasporto pubblico di linea di una formazione specifica per il servizio disabili".
Bertin (Presidente) - Possiamo pertanto passare al punto n. 46 dell'ordine del giorno. Peraltro ne approfitto anche per evidenziare che è stata depositata una risoluzione che vi verrà distribuita tramite e-mail a breve. Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin per l'illustrazione, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Ritorniamo sul tema del trasporto disabili, abbiamo trattato ieri in seduta segretissima quanto recentemente accaduto e denunciato dalle associazioni che si occupano di disabilità relativamente al trasporto di un disabile, abbiamo potuto ascoltare la risposta segretissima dell'Assessore a quella criticità ed oggi però vogliamo affrontare la problematica nel suo complesso.
Comincio con una piccola nota storica per quanto mi concerne: questa questione non nasce oggi perché essa nasce a partire già dal 2019. L'assessore Bertschy, che sicuramente ricorderà, aveva addirittura promosso un tavolo di incontro fra il Consiglio, la V Commissione e le associazioni che si occupavano di disabilità per fare il punto sulla situazione del trasporto disabili. Il trasporto disabili è un servizio che tendenzialmente ha un problema fondamentale, cioè è un appalto che in realtà è a cavallo fra due Assessorati molto differenti, ovvero fra quell'Assessorato che ha le deleghe ai trasporti e quell'Assessorato che ha le deleghe alle politiche sociali e alla disabilità.
Quando parliamo di trasporto disabili, parliamo di una materia che sicuramente necessita di una delicatezza particolare e, come abbiamo potuto testimoniare, dal 2019 abbiamo deciso di evidenziare tutta una serie di problematiche non soltanto relative alla formazione ma anche soltanto banalmente rispetto ai mezzi. Ricordo, per esempio, che molti disabili o signori anziani che purtroppo avevano una deambulazione ridotta venivano trasportati con dei mezzi che non avevano il pianale quello di carico, in alcuni casi si risolveva il problema di carico con - non so se li avete presenti - degli sgabellini di plastica da pochi euro che si comprano nei negozi da "tutto 1 euro" e che evidentemente per un anziano rappresentano un pericolo, quindi salire su un mezzo utilizzando quello sgabellino di plastica è sicuramente un pericolo, e ci sono stati i casi in cui dei disabili si sono rifiutati di fare questa tipologia di trasporto: pensiamo al settore, per esempio, degli accompagnamenti... Banalmente avevamo già sollevato il problema con diverse iniziative, tra queste una dove un ragazzo non vedente utilizzava un trasporto disabili che lo portava a fare un trattamento a Torino, questo trasporto era utilizzato anche da altri utenti, il mezzo era pieno, non poteva caricare altre persone, i suoi genitori purtroppo non potevano accompagnarlo e accadeva che questo ragazzo dovesse farsi accompagnare quasi sulla soglia del luogo in cui doveva andare a fare questi trattamenti e ad accompagnarlo dovesse essere l'autista, che, in realtà, però non aveva la formazione specifica e che si prestava sulla base del suo buon cuore e non sulla base di un obbligo specifico. Il rischio pertanto era che - e purtroppo questo ragazzo non vedente ricordo che lo aveva denunciato - c'erano spesso delle corse folli ad alta velocità, c'era spesso il rifiuto di fermarsi per andare in bagno perché non rientrava nei propri compiti e, se veniva denunciato tutto questo, si rischiava che poi l'autista alla fine del percorso non accompagnasse la persona dove doveva andare, quindi ci si tratteneva, si subivano queste problematiche senza avere il coraggio nemmeno di denunciarle e quindi chiaramente tutto questo si scaricava sicuramente sul servizio e sul benessere degli utenti.
Al netto di questo abbiamo sollevato, ripeto, con altre iniziative nel passato altre criticità emerse proprio con il trasporto disabili con, purtroppo, risposte molto negative, con insulti, epiteti che sono stati rivolti agli utenti in caso di ritardi, in caso, come abbiamo visto ieri di problematiche, che non vengono comprese da chi non ha la formazione adatta e questo evidentemente andava a detrimento di un servizio che per sua natura deve essere invece straordinariamente delicato e soprattutto deve adattarsi alle problematiche dell'utente che si trova davanti e non certo pretendere che l'utente che ha gravi disabilità debba adattarsi al servizio.
Questo servizio di trasporto ha mostrato le trame - lo abbiamo detto ieri e lo ripetiamo oggi così anche i Valdostani a casa possono saperlo -, perché, quando si è deciso di bandire questa gara d'appalto, era il 2011, quindi era dieci anni fa. Un servizio che parte dieci anni prima e arriva dieci anni dopo evidentemente rischia tutta una serie di cose: rischia che i mezzi che erano in servizio nel 2011 non siano più adatti nel 2021, rischia che magari del personale che era formato ai tempi non è formato più oggi, rischia che ci siano delle discussioni fra le varie imprese che si occupano di questo servizio e quindi ci siano delle problematiche e, per esempio, abbiamo visto che una delle componenti abbia dei problemi con i dipendenti, lo abbiamo trattato qui in V Commissione con autisti che non venivano pagati e a volte dovevano pagare la benzina di tasca propria per fare il servizio ma non avevano nemmeno i soldi per pagarsi la benzina, rischia tutta una serie di problematiche che devono assolutamente essere ponderate e valutate quando si scrive una gara d'appalto.
Noi vogliamo essere parte attiva in questa riflessione proponendo appunto un tema che ci è molto caro: quello della formazione. Avevamo già trattato il tema della formazione anche qui durante il 2019, abbiamo chiesto specificamente, abbiamo fatto anche un incontro, per capire anche con le aziende che erogavano il servizio se effettivamente c'era una formazione di base oppure no. Dallo studio del capitolato di appalto che abbiamo potuto esaminare - lo abbiamo esaminato sia nel 2019, sia ovviamente quando abbiamo poi trattato la questione dei dipendenti che reclamavano un pagamento che non era arrivato - abbiamo visto che effettivamente non c'è una previsione specifica nel capitolato di appalto relativamente alla formazione degli autisti non tanto sulla guida, perché evidentemente tutti sono formati dal punto di vista della guida, perlomeno mi auguro, ma il problema sorge quando invece questi autisti devono affrontare e devono confrontarsi con un'utenza che non è semplicemente un'utenza che sale su un mezzo pubblico, fa il suo viaggio e scende in autonomia ma ha bisogno - e lo abbiamo detto ieri -, per esempio, nel caso del ragazzo di cui abbiamo trattato ieri di una procedura che gli permetta di non accumulare stress con persone che non vede spesso e quindi ha necessità che venga posta una procedura di accoglienza, dopodiché se nascono delle criticità, se nascono purtroppo dei comportamenti che esulano da un comportamento normale che viene solitamente condotto da un utente che utilizza il servizio pubblico, bisogna sapere come porsi in quel caso e bisogna sapere come rispondere a quella criticità.
Ai tempi avevamo posto questa domanda specifica alle aziende che componevano l'Ati e ci era stato risposto che su 100 autisti che formavano il totale del personale, il totale di coloro che guidavano i mezzi del trasporto pubblico circa la metà erano formati e coloro che non erano formati prestavano servizio saltuario. Queste sono affermazioni che poi abbiamo avuto modo di verificare, non è che siano proprio eccessivamente aderenti al vero, tant'è vero che a volte l'Ati ha avuto dei problemi, ha dovuto chiamare anche autisti dall'esterno rispetto a quelli che erano già stati individuati, ha dovuto prendere dei mezzi in più, ha dovuto fare delle sostituzioni, quindi tutte le trame che questo appalto ha mostrato si sono poi esplicitate benissimo in questi ultimi anni di servizio. Ecco perché con questa mozione chiediamo appunto di addivenire a un qualcosa di concreto, ovvero, visto che siamo in imminenza di rinnovo, inserire all'interno del nuovo capitolato d'appalto un capitolo specifico che tratti appunto la formazione specifica obbligatoria per tutto il personale che si occupa del servizio di trasporto disabili, perché riteniamo che questa debba essere una conditio sine qua non per erogare un servizio di questo tipo.
Oltre a questo, ovviamente abbiamo deciso anche a questo punto di allargare il perimetro, riteniamo che quest'affermazione possa essere fatta senza soverchia necessità di andare ad approfondire ulteriormente il tema, cioè il fatto della formazione degli autisti che fanno questo tipo di trasporto è assolutamente cristallino ma è il caso, secondo noi, anche proprio per fare il punto della situazione, di fare un'ulteriore audizione delle associazioni che si occupano di disabilità per vedere e far emergere, per esempio, altre criticità che sono emerse durante questi dieci anni di servizio e magari poter a questo punto anche confezionare una gara che possa essere maggiormente rispondente alle necessità di coloro che utilizzano questo servizio.
Presidente - Siamo in discussione generale, qualcuno intende prenotarsi? Non vedo richieste. Chiudo la discussione generale. Qualcuno del Governo vuole intervenire? Assessore Minelli ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Ringrazio i colleghi della Lega per questa mozione che permette di fare il punto sulla situazione del trasporto delle persone con disabilità nella nostra regione e sul nuovo bando.
Vorrei innanzitutto fornire alcuni dati: attualmente gli utenti del servizio sono circa 420, in periodo di Covid vengono effettuati mediamente 230 viaggi al giorno per un totale di circa 5 mila al mese. Prima dell'epidemia erano più di 400 al giorno, quindi circa 8 mila al mese, calcolato sull'anno significa in situazione normale tra gli 80 e i 90 mila viaggi. Sull'arco annuale riferiscono gli uffici che i reclami sono mediamente di 1 al mese per i motivi più disparati, come, ad esempio, i ritardi o qualche problema di tipo tecnico. Sono invece circa 3-4 reclami all'anno quelli per motivi più seri come nel caso di cui abbiamo discusso ieri.
Il contratto attuale, come lei sa, collega Manfrin, scade il 31 agosto 2021. Per l'effettuazione della nuova procedura di gara sono verosimilmente necessari 6 mesi, pertanto la procedura deve essere avviata in tempi molto brevi, altrimenti si rischia di non poter aggiudicare in tempo la gara e dover procedere con una proroga del contratto attuale, ciò che per vari motivi, alcuni dei quali lei conosce bene, si vorrebbe evitare.
A tal fine la documentazione di gara per il nuovo appalto redatta dagli uffici in accordo con la CUC, che seguirà l'appalto, è ormai in fase di ultimazione ed era previsto un confronto con le associazioni del mondo della disabilità a inizio marzo, più precisamente il 2 marzo, allo scopo di presentare per sommi capi gli adeguamenti ai documenti di gara previsti in base all'esperienza degli ultimi anni e alle varie segnalazioni che sono pervenute dalle associazioni stesse.
Nel nuovo contratto di servizio, proprio con lo scopo di costruire un bando più adeguato alle esigenze di un'utenza fragile e variegata, si sono tenuti in debita considerazione tutti quegli aspetti critici emersi nelle osservazioni raccolte dalle associazioni audite nel lungo e articolato lavoro della V Commissione effettuato nella passata legislatura, Commissione di cui lei e anche altri colleghi hanno fatto parte, nel lavoro dell'Assessore che mi ha preceduta e tutte queste osservazioni sono state riprese dagli uffici competenti.
Non essendo ancora pubblicato il bando e dovendo procedere a una gara per cui esiste, come lei sa, l'obbligo di riservatezza, non è possibile illustrarne ora nel dettaglio gli elementi, però vorrei fare una breve sintesi almeno di quegli aspetti, su cui abbiamo discusso di più in Commissione. In particolare, nel nuovo bando, che avrà una durata di 5 anni più 5 - con possibilità nei 6 mesi precedenti la scadenza del primo quinquennio in qualche maniera di fare le osservazioni ed eventualmente rescindere i contratti -, si prevede la possibilità per l'utente di avere sempre un accompagnatore a bordo, (ora era possibile soltanto qualora ci fosse stato il posto e la disponibilità), prenotando sarà possibile avere sempre un accompagnatore a bordo. È prevista la corretta programmazione dei servizi con la previsione di una penalità specifica per ogni ritardo. È prevista una norma sull'età e il chilometraggio dei mezzi, l'obbligo di pedana integrata mobile o fissa se la soglia d'ingresso è superiore ai 30 centimetri, sui mezzi una telecamera di sorveglianza che registri le immagini all'interno e di fronte al veicolo e le conversazioni. È previsto l'impiego di autisti con ottima condotta morale e un contegno improntato al riguardo e correttezza nei confronti degli utenti. Gli autisti dovranno quindi essere adeguatamente preparati tenuto conto della tipologia di utenza, pertanto è necessario che abbiano svolto, e continuino a svolgere nel tempo, adeguati percorsi formativi ed è stata fissata una misura minima di 16 ore annue, con relativa penale in caso di inosservanza del requisito. Questo termine non c'era nel capitolo precedente. C'è la conferma della facoltà della Regione di richiedere motivatamente la sostituzione oppure la sospensione per un determinato periodo del personale ritenuto non idoneo alla prestazione del servizio con relativa penale. Inoltre: pulizia interna effettuata con cadenza almeno giornaliera, sembra una banalità ma non lo è. Il gestore sarà tenuto al rispetto delle prescrizioni in tema di sicurezza comprese quelle per la prevenzione del contagio da Covid-19. Il pagamento dei corrispettivi sarà subordinato all'osservanza della legislazione sociale e delle norme contrattuali di lavoro, nello specifico significa l'avvenuto pagamento degli stipendi. Questi in sintesi sono alcuni degli elementi che mi parevano essere più vicini a quelli a cui lei ha fatto e fa riferimento. Ovviamente poi c'è tutta una serie di richieste e prescrizioni più tecniche ed economiche.
Del bando sarà parte integrante il regolamento per gli utenti approvato recentemente con delibera di Giunta il cui testo è stato validato dalla rappresentante delle associazioni, la signora Yoccoz.
In conclusione, come credo sia comprensibile da quello che ho esposto, a fronte del fatto che il primo impegno a cui lei faceva riferimento è già contenuto nel bando che sta per essere pubblicato, chiediamo quindi il ritiro della mozione.
Per quanto concerne la seconda richiesta, cioè di audire le associazioni in V Commissione, rileviamo che allo stato attuale produrrebbe un allungamento dei tempi e sarebbe una ripetizione, forse, di quanto già fatto nel recente passato ma nell'incontro del 2 marzo le associazioni saranno sollecitate a fornire ulteriori osservazioni. La proposta che facciamo è che a questo incontro del 2 marzo, che avrà luogo in modalità telematica, partecipino, se lo desiderano, anche i membri della V Commissione onde condividere i contenuti della riunione e confrontarsi su di essi. Non è una volontà di non ascoltare in Commissione le associazioni ma, se lo facessimo, rischieremmo veramente di dover prorogare poi il bando attuale.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Non posso dichiararmi soddisfatto di un bando che va a replicare esattamente la durata per la quale io le ho evidenziato che ha fatto sorgere dei problemi, passare da un bando decennale a un bando di cinque più cinque sa benissimo che è esattamente la stessa replica e non va a cambiare nulla.
La mia preoccupazione, rispetto a quello che lei ha esposto, quindi rimane ma giustamente la mozione chiedeva altro, quindi è una critica che le muovo rispetto a quanto lei ha ritenuto opportuno mettere a conoscenza di quest'Aula ed è una critica che però ovviamente non posso tacere, anche perché lei ha preso atto del lavoro che ha fatto la V Commissione ma quest'ultima, quando aveva audito le associazioni, aveva anche preso atto che tutte le associazioni avevano fatto presente che fare un bando che durasse dieci anni non andava bene, quindi si è tenuto relativamente conto delle sollecitazioni da parte delle associazioni. Al netto di questo, invece, il resto mi sembra un passo avanti, sicuramente un passo positivo avanti.
Non ho compreso però una cosa, innanzitutto che gli autisti debbano avere un'ottima condotta morale bene, benissimo, non so come si possa misurare la condotta morale degli autisti, però benissimo, inserirlo nel capitolato di appalto non so nemmeno come si possa contestare di non avere un'ottima condotta morale, però, insomma, ad adiuvandum.
Credo che invece la telecamera sia un buon passo avanti e per una forza politica che ha creduto e crede tuttora che vadano introdotte le telecamere sia nelle RSA, sia nelle scuole sia assolutamente un passo da condividere appieno. Devo assolutamente approfondire il settore della formazione, cioè mi chiedo se 16 ore annue di formazione siano sufficienti per istruire una persona che guida un mezzo anche nei rapporti con i soggetti di un servizio sicuramente molto più delicato. Questo quindi credo che debba essere oggetto di assoluto approfondimento, però su questo nutro una speranza, nel senso che lei mi dice che l'appalto dovrà essere pubblicato e verrà pubblicato a questo punto dopo il 2 marzo se il 2 marzo è previsto il confronto, quindi vi è la possibilità di inserire in extremis delle eventuali modifiche. A questo proposito, io innanzitutto la ringrazio per l'invito e sicuramente penso di poterlo accettare senza alcun problema, anzi, magari chiederò anche al Presidente della V Commissione di avere un elenco delle associazioni invitate e magari condividere di allargare il più possibile alle associazioni di rappresentanza, perché prima mi ha fatto un nome che sinceramente non conosco di una rappresentante di tutte le associazioni, ma il problema è sempre che ci sono associazioni che si occupano di diversi tipi di disabilità, non c'è un'associazione che rappresenta tutte, poi avrà modo di chiarirmelo. Al netto di questo, quindi le chiedo di avere la disponibilità di eventualmente rimpinguare l'elenco delle associazioni con associazioni che siano rappresentative di tutte le differenti necessità, banalmente abbiamo ascoltato in Commissione l'ultima volta le necessità delle associazioni che si occupano di persone non vedenti e sono decisamente differenti rispetto a quelle necessità che, per esempio, ha un utente che è affetto da autismo. Sono chiaramente due necessità differenti che hanno necessità però di essere approfondite, quindi di capire quali siano le problematiche e quali siano eventualmente le proposte che arrivano.
A fronte di questa disponibilità, Assessore, quindi posso chiederle questa disponibilità nel poterla ampliare, non ho alcun problema a questo punto nell'accettare di ritirare la mozione e di procedere con quest'audizione a patto che appunto ci sia questa possibilità di allargamento da una parte e dall'altra parte ci sia la possibilità di inserire ovviamente le osservazioni che eventualmente emergeranno in quest'audizione.
Presidente - Vedo prenotata l'assessore Minelli per una precisazione.
Minelli (PCP) - Sì, Presidente, per una precisazione, anzi due. La rappresentante a cui facevo riferimento è stata incaricata da tutte le associazioni a sottoscrivere il regolamento per gli utenti, quindi è stata nominata da loro ed è la stessa signora che se lei ricorda, collega Manfrin, quando abbiamo fatto qui, già in epoca Covid, la riunione con le associazioni, ha parlato insieme alle ditte dei trasporti, era in rappresentanza delle associazioni, non so se lei ricorda, c'era soltanto lei in rappresentanza delle associazioni.
Per quanto riguarda invece la riunione del 2 marzo, farò avere ai membri della Commissione il link per partecipare. Compatibilmente con quelle che saranno le caratteristiche del bando, adesso io non posso a priori dirle che tutto ciò che verrà segnalato potrà essere inserito o meno nel bando, però si raccoglieranno le osservazioni, le associazioni al momento che sono state invitate e che hanno già ricevuto la comunicazione sono tutte quelle che avevano partecipato precedentemente, se mancherà qualcuno, lo verificheremo.
Presidente - La mozione comunque è ritirata.
Il Consiglio prende atto.
