Oggetto del Consiglio n. 339 del 11 febbraio 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 339/XVI - Interpellanza: "Riflessi della diffida presentata dalle maggiori associazioni di tutela dell'ambiente montano sulla procedura di affidamento di servizi preordinati alla valutazione di fattibilità del collegamento intervallivo Cime Bianche".
Marguerettaz (Presidente) - Punto 43 all'ordine del giorno. Per la presentazione della interpellanza, la parola al consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Preso atto della procedura di gara promossa da Monterosa Ski relativa alla procedura aperta, ai sensi degli articoli 60 e 122 del decreto legislativo 50 del 2016, per l'affidamento di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria concernenti la redazione di studi propedeutici e preliminari alla valutazione di fattibilità del collegamento intervallivo Cime Bianche, del valore a base d'asta di circa euro 750 mila. Ricordato che all'interno del programma di legislatura 2020-2025 si afferma che, per quanto riguarda l'ipotesi di impianti funiviari nel Vallone delle Cime Bianche ed in relazione all'avvio dell'iter di studio previsto dal DEFR, a cura delle società funiviarie sulla realizzabilità del collegamento fra i comprensori di Cervinia e Monterosa in termini di sostenibilità finanziaria, ambientale ed urbanistica, resta inteso che il Consiglio regionale manterrà il ruolo centrale nelle scelte definitive da assumere. Considerato che tale collegamento avrebbe numerose e significative ricadute in termini economici, sociali e di sviluppo turistico per le aree territoriali interessate, nonché per tutta la Valle d'Aosta.
Alla luce della formale diffida a dare corso a qualsiasi attività di progettazione che riguardi la realizzazione di impianti di risalita nel Vallone delle Cime Bianche, promossa dal comitato Ripartire dalle Cime Bianche, nonché dalle maggiori associazioni di tutela dell'ambiente montano, CAI, Cipra Italia, WWF, Legambiente VdA, Federazione pro natura e Lopi, in merito a questa diffida che è stata inoltrata il 5 dicembre 2020 alla Regione Valle d'Aosta, alla Comunità montana Walser, alla Monterosa S.p.A, a diversi Comuni, Ayas, Brusson, Champorcher, Gaby, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, Hône, Issime, Pontboset, alla Corte dei Conti, Procura regionale, Valle d'Aosta e ANAC, ci tenevo anche a leggere un passaggio appreso dagli organi di stampa. Sono parole espresse dal comitato Ripartire dalle Cime Bianche: "Mentre nel pieno della seconda ondata della pandemia Covid-19 le regioni alpine - denuncia il comitato - rivolgono un appello al Governo nazionale affinché la montagna non sia considerata unicamente per gli impianti di risalita e quale parco giochi per la città, ma anche soprattutto per il patrimonio di biodiversità che rappresenta e per un'offerta turistica molto più ampia dello sci da discesa, passeggiate a piedi, con le ciaspole, relax, sci di fondo, sci alpinismo, immersione nella natura, cultura, artigianato, enogastronomia, la Regione Valle d'Aosta e le società partecipate Monterosa S.p.A. e Cervinia S.p.A. proseguono imperterrite sulla strada perdente dell'aggressione alla montagna".
Con questa iniziativa si interpella il Presidente della Regione per conoscere se, a fronte della diffida ricevuta, sia intenzione da parte del Governo regionale e/o dalla società a dare corso alla sospensione o all'interruzione della procedura di affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria, concernenti la redazione di studi propedeutici e preliminari alla valutazione di fattibilità del collegamento intervallivo Cime Bianche.
Presidente - Per la risposta la parola al Presidente della Regione.
Lavevaz (UV) - Rispetto alla domanda posta dall'interpellanza, è opportuno sottolineare che la procedura di gara indetta da Monterosa S.p.A., come chiarito dall'oggetto stesso, concerne i servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria concernenti gli studi propedeutici e preliminari alla valutazione di fattibilità del collegamento funiviario, che secondo le strutture dell'Assessorato competente paiono essenziali alla valutazione dell'incidenza di cui all'articolo 7 della legge regionale 8 del 2006. Peraltro, la procedura appare coerente con quanto predisposto dal DEFR 2020-2022, rispetto alla acquisizione degli studi propedeutici per giungere alla decisione sull'intervento, che dovrà essere basata sull'analisi di realizzabilità in termini di sostenibilità finanziaria, ambientale e urbanistica. Monterosa S.p.A. ha quindi dato seguito alla procedura di gara in argomento, sulla base di quanto disposto dal disciplinare di gara.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Quindi dalla sua risposta, in base a questa diffida, lei ha confermato che la procedura prosegue regolare, come lei ha confermato adesso nella sua risposta. Okay, conferma positivamente.
