Oggetto del Consiglio n. 620 del 27 novembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 620/81 - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "SECONDO PROVVEDIMENTO DI VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ANNO 1981".
Presidente - Il disegno di legge in oggetto è stato illustrato nella seduta antimeridiana di ieri con relazione dell'Assessore alle Finanze Ramera. Dichiaro perciò aperta la discussione generale. Sono iscritti a parlare i Consiglieri Mafrica, Nebbia, Lustrissy e Tonino.
Ha la parola il Consigliere Mafrica.
Mafrica (PCI) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, il nostro Gruppo esprime una particolare soddisfazione per il riconoscimento, questa volta definitivo, dei diritti autonomistici della nostra Regione. Il giallo sul messaggio inviato alle Camere dal Presidente della Repubblica in merito al rinvio della legge per il riparto si è chiarito, anche se ha denunciato la carenza - di cui si può far carico alla Giunta ma anche a tutto il Consiglio - di contatti e di informazioni con la Presidenza della Repubblica: sarebbe stato opportuno, forse, nell'ultima fase anche un'iniziativa di questo tipo. Noi siamo particolarmente soddisfatti perché le notizie di ieri, le interviste rilasciate dai membri della Giunta alla stampa e alla radio avevano creato particolare preoccupazione nella popolazione valdostana e avevano messo in forse non soltanto il definitivo ottenimento del riparto fiscale, ma anche la linea che bene o male era stata condotta dalla Regione su questo tema. Ieri sembrava quasi che la messa in discussione del riparto fosse avvenuta perché qualcuno aveva voluto portare il riparto da 7/10 a 9/10; ci sono, cioè, state oscillazioni nel comportamento della Giunta e delle forze politiche in merito a questo tema, oscillazioni tra la difesa di principi che tutti riconoscono essere validi, cioè quelli di far ottenere alla Regione i 9/10 sulle imposte percepite, e l'opportunismo volto a ottenere subito quanto il Governo era propenso a dare o quanto si può ottenere in determinate condizioni. Si è verificata questa oscillazione quando la Giunta regionale ha accettato i 7/10; si è verificato questa oscillazione quando poi, una volta approvato da tutti e due i rami del Parlamento un riparto a 9/10 si è cercato di offuscare il ruolo e l'iniziativa del nostro partito su questo particolare aspetto: ricordo che tutti i giornali dei diversi partiti e movimenti sono stati pronti a mettere in secondo piano il fatto che l'emendamento per ottenere i 9/10 era stato presentato dal Gruppo Comunista; c'erano state particolari polemiche su questo punto. Ieri, quando si è avuta la notizia, per fortuna falsa, che il riparto era stato rinviato, quelle che erano soltanto possibili responsabilità erano già per "vox populi" da scaricare sul Partito Comunista. Io quindi ci tengo ad esprimere la mia particolare soddisfazione, perché noi non vogliamo rivendicare meriti particolare così come non avremmo voluto assumere responsabilità particolari, perché abbiamo difeso una linea politica coerente: quella di fare avere alla Valle d'Aosta quanto era stato riconosciuto già nel 1971, quanto cioè le toccava in base a principi che si possono giustificare e documentare.
I soldi quindi arriveranno; anche se il bilancio dell'81 è in rosso, negli anni prossimi arriveranno quantità rilevanti di denaro. Si tratta ora di verificare come spenderli, si tratta quindi di entrare nel merito della variazione di bilancio che la Giunta ci propone.
Io credo che si possa subito dire che in questo anno non si è speso bene; ieri il Presidente della Giunta ci ha detto che la cassa è in rosso di tre miliardi e che esiste per l'81 un disavanzo di 65-70 miliardi. Questi dati non ci sorprendono perché sono la conseguenza del metodo seguito in questi ultimi tempi per spendere le risorse regionali, un metodo che viene riproposto con questa variazione di bilancio; io cerco di descrivere le fasi salienti di questo metodo per mettere in evidenza come esso sia pericoloso.
Innanzitutto si iscrivono nel bilancio delle entrate attraverso la previsione di mutui che non si intendono poi stipulare, quindi si iscrivono come entrate delle somme che si sa già che non arriveranno; si usano poi le risorse della cassa per fare le spese finanziate con quegli stessi mutui che non vengono stipulati; si considerano poi come nuove entrate i mancati oneri che sarebbero da prevedere per pagare quei mutui a cui si è fatto riferimento, e quindi si fanno ulteriori spese sempre sulla cassa. La cassa viene ovviamente svuotata, la situazione finanziaria viene aggravata. Questa variazione di bilancio è impostata nello stesso modo; noi siamo contrari a questa variazione di bilancio perché essa segue questa logica. Il disegno di legge n. 334 ha appunto un'impostazione di questo tipo, d'altronde riconosciuta ieri onestamente - questo credo lo si debba dire - dall'Assessore alle Finanze quando l'ha presentato. Si iscrivono tra le entrate 5 miliardi e 100 milioni di mutui che dovrebbero essere stipulati a norma della legge di contabilità entro il 31 dicembre del 1981; siccome siamo alla fine di novembre e siccome deve passare un periodo di tempo perché la legge venga approvata dalla Commissione di Coordinamento, anche volendo, cosa che noi non crediamo, è impossibile che questi mutui siano stipulati entro il 31 dicembre 1981. Questo è il primo problema.
Secondo problema: si iscrivono come entrate 7 miliardi e 522 milioni provenienti dal Casinò, e questo proprio nell'anno in cui ci sono state numerose giornate di sciopero e in cui entrate di questo tipo debbono essere ritenute altamente improbabili, almeno in queste proporzioni; io non dico che alla fine dell'anno non potrà esserci qualche miliardo in più rispetto alle previsioni, ma un'ipotesi di questo tipo, che ci siano 7 miliardi e mezzo in più perché si sono introdotte nella Casa da Gioco nuove attività, non mi sembra credibile.
Un altro elemento che rende poco credibile questa variazione di bilancio è il fatto che si riducono le spese in modo fittizio; cioè, non solo ci sono delle entrate fittizie ma ci sono anche delle riduzioni di spese fittizie: quando si calcolano come riduzione di spesa 2 miliardi e 750 milioni perché non si pagheranno delle quote-capitale e delle quote-interessi per mutui che non sono stati contratti, in realtà non si riduce nessuna spesa. Ecco che allora i 65-70 miliardi di disavanzo di cui parlava il Presidente della Giunta ieri, si spiegano molto facilmente: erano state previste in bilancio entrate per 35 miliardi coperte da mutui che non si sono stipulati; erano state previste 16 miliardi di entrate nel luglio scorso, con una variazione di bilancio, calcolando come nuove entrate la mancata accensione negli anni precedenti di mutui; con questa variazione di bilancio si calcolano altri 10 miliardi di entrate che non ci sono e così si arriva a 61 miliardi di entrate inesistenti, che in qualche modo bisognerà poi coprire. Noi crediamo che questo meccanismo di spesa non possa continuare, è un meccanismo di spesa che è in grado di polverizzare tutte le entrate, anche quelle rilevanti che ci saranno negli anni prossimi in seguito all'approvazione del riparto. Noi crediamo che la Giunta avrebbe dovuto, già nel marzo scorso, presentare un bilancio non impostato sulla presunzione dell'arrivo, nel periodo di maggio-giugno, delle somme del nuovo riparto, ma un bilancio impostato sulle entrate allora effettivamente disponibili, e crediamo che sarebbe stato opportuno presentare adesso, come d'altronde prescrive la legge di contabilità, un bilancio regionale adeguato alle entrate oggi disponibili, un bilancio realistico, un bilancio veritiero. La legge di contabilità dispone che il bilancio deve essere presentato in Consiglio entro il primo giorno non festivo del mese di ottobre: siamo alla fine di novembre e questo bilancio non è stato ancora presentato; noi possiamo comprendere che si sia rimasti in attesa di avere notizie certe per valutazioni definitive in merito alle entrate del riparto fiscale, però crediamo che nel frattempo sarebbe stato opportuno non presentare una variazione di bilancio fittizia, ma una effettiva elencazione delle entrate e delle spese disponibili per il periodo che intercorre tra il momento in cui il riparto viene approvato e il momento in cui le somme sono versate direttamente alla Regione. Si tratta quindi, poiché dopo questo supplizio di Tantalo siamo di nuovo ritornati in possesso delle risorse di cui avevamo parlato nelle settimane scorse, di cambiare definitivamente i metodi di spesa della Regione. Si tratta di procedere attraverso il metodo della programmazione, si tratta di andare avanti con il metodo del decentramento. Se non si farà in questo modo, sulla base di calcoli che potremo anche discutere in seguito, con la percentuale di incremento medio degli ultimi 10 anni delle spese regionali, nei prossimi 5 anni arriveranno risorse enormi che però saranno insufficienti al 6° anno: se non cambia la dinamica delle spese regionali, noi siamo in grado come Regione Valle d'Aosta di incamerare risorse che oggi raddoppiano le entrate effettive, che le aumenteranno ancora nel 1983, ma che ci lasceranno nel 1987 di nuovo con il bilancio in rosso! Occorre cambiare i metodi di spesa; continuare così significa superare per qualche periodo la situazione in cui oggi ci troviamo e poi ritrovarsela in tempo breve.
Abbiamo quindi, come partito, elaborato un programma straordinario di spesa che abbiamo esposto nelle sue linee principali a tutte le forze politiche; abbiamo chiesto che su questo programma, con l'intendimento di cambiare i metodi di governo, si costruisca una nuova maggioranza regionale. Io credo che hanno capito male quelli che hanno inteso l'iniziativa del nostro partito come una riproposta di un patto di fine legislatura; noi abbiamo espresso in modo chiaro le osservazioni che facciamo rispetto ai metodi di governo oggi in vigore, abbiamo detto che volevamo una nuova maggioranza ed un nuovo esecutivo e che non volevamo entrare in questa maggioranza: volevamo, e vogliamo, che cambi nell'interesse della popolazione valdostana il modo di programmare e spendere le risorse regionali. Questo continua ad essere il nostro obiettivo e su questo penso che ci sarà ancora modo di discutere; per quel che riguarda quindi la variazione di bilancio, credo sia chiaro da quanto ho detto che la nostra posizione è contraria.
Presidente - Colleghi Consiglieri, è iscritto a parlare il Consigliere Lustrissy. Prima di dargli la parola, a completamento di quanto ho comunicato prima, e anche se credo non ci siano dubbi su quanto comunicato in precedenza dalla Presidenza della Repubblica alla Presidenza della Giunta, vi do lettura del comunicato Ansa in data 27 novembre 1981.
"Pertini promulga la legge per la Valle d'Aosta. Il Servizio-stampa della Presidenza della Repubblica comunica: il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge sull'ordinamento finanziario della Regione Valle d'Aosta. Risulta pertanto non confermato il messaggio di rinvio alle Camere".
Questa è la conferma scritta che è arrivata, via telex, da parte della Presidenza della Repubblica.
La parola al Consigliere Lustrissy.
Lustrissy (DP) - Prendiamo atto con soddisfazione delle dichiarazioni finali del Presidente del Consiglio su questa vicenda che ha tenuto in ansia i Consiglieri e la Giunta regionale in queste ultime ventiquattro ore; ciò non di meno, dobbiamo sottolineare questo fatto, che rappresenta un esempio tipico di come viene gestita l'informazione nel nostro Paese e dei meccanismi che interagiscono in sede governativa nei confronti dei problemi reali del Paese. Perciò, occorre ancora - e speriamo che sia fatto - chiarire la responsabilità politica di questi atti, e non abbiamo dubbi che il Presidente della Repubblica per l'alto posto di responsabilità che occupa sappia, come già ha dimostrato di sapere fare, individuare i responsabili di questa azione delittuosa, sul pino politico; soprattutto dopo un atto di tale importanza per la Valle d'Aosta che era stato approvato alla quasi unanimità dai rami del Parlamento: un atto doveroso, un atto giusto. E non si poteva pensare che qualcuno in qualche modo potesse in ultima istanza stornare o fuorviare la volontà politica espressa così solennemente, per dei bassi giochi di potere.
Ciò detto, possiamo affrontare oggi con più tranquillità questa proposta di variazioni di bilancio, anche se dobbiamo riconoscere che le acrobazie compiute dall'Assessorato e dall'Assessore alle Finanze per fare quadrare in qualche modo il nostro documento contabile dovevano pur essere messe in moto; pensiamo che questo sia l'ultimo atto di un bilancio assai travagliato sia nell'impostazione sia nella concreta attuazione. Avremo davanti a noi la possibilità ed il tempo, in questi mesi che ci separano dalla presentazione del prossimo bilancio, per dimostrare come il Consiglio regionale della Valle d'Aosta saprà bene utilizzare le risorse del nuovo riparto finanziario in collaborazione o anche in dialettica continua con tutte le forze politiche presenti in Consiglio, in modo da raggiungere il risultato di bene amministrare e di bene utilizzare i fondi e le risorse che abbiamo a disposizione per dare una soluzione concreta ai bisogni e alle necessità della nostra collettività che sta attraversando un momento particolarmente difficile a causa della crisi che ci troviamo a vivere in questo momento.
Presidente - È iscritto a parlare il Consigliere De Grandis; ne ha facoltà.
De Grandis (PRI) - Certamente questo documento di variazioni di bilancio suscita delle perplessità. Quanto ha affermato il Consigliere Mafrica è sostanzialmente vero, però sul piano puramente teorico e su un piano contabile strettamente legittimista; ma la realtà di fronte alla quale ci troviamo è tutt'altra cosa. Innanzitutto, non va dimenticato che un provvedimento recente del Governo ha tagliato i fondi della Regione per 3 miliardi e mezzo: altro fulmine a ciel sereno che ha colpito la nostra possibilità di operare e che in qualche modo doveva essere affrontato. Se poi teniamo conto delle difficoltà che abbiamo avuto nel corso dell'anno per avere certezza delle entrate mentre si stava discutendo la questione, oggi finalmente risolta del nostro riparto fiscale, evidentemente ci rendiamo conto delle difficoltà di agire da parte dell'Assessorato alle Finanze.
Ma c'è di più: se noi esaminiamo i bilanci della Regione in questi ultimi anni e facciamo un confronto tra le spese correnti e le spese d'investimento, riusciamo a rilevare che siamo una delle Regioni che ha investito di più. Se l'Assessorato alle Finanze avesse adottato un metodo di azione strettamente connesso a quelle che erano le disponibilità, evidentemente non potendosi bloccare le spese correnti obbligatorie, il blocco avrebbe agito esclusivamente sulle spese di investimento. E bloccare le spese di investimento che cosa significa? Significa recessione, significa bloccare lo sviluppo economico della nostra Regione, significa creare disoccupazione. Stiamo attenti allora alle conseguenze che possono venire da uno stretto attenersi alle norme di contabilità intese in modo legittimista e a volte anche teorico! Ci sono problemi reali che vanno affrontati a volte anche con azioni coraggiose o con azioni che possono essere discutibili sotto certi aspetti. È ben vero che il mutuo che si indica di voler contrarre in questa variazione di bilancio non verrà contratto; d'altra parte la scadenza del 31 dicembre, che è una scadenza di legge, ne rende chiara e palese l'impossibilità; però è altrettanto vero che se noi non ricorressimo a questi sistemi - che ripeto, possono essere anche discutibili, ma vorrei che qualcuno me ne suggerisse di migliori - noi dovremmo bloccare tutta una serie di iniziative che già sono state assunte dal governo regionale, creando delle situazioni di disagio con ripercussioni di cui non riusciamo nemmeno a intravedere quali sarebbero gli sbocchi finali; riusciamo solo a capire con estrema certezza che sarebbero sbocchi finali estremamente negativi proprio per i settori economici più deboli, soprattutto per i lavoratori dipendenti che si troverebbero di fronte a imprese in difficoltà e costrette poi a ricorrere alla cassa integrazione o a chiudere i battenti.
Allora, quale è la situazione? C'è da dire che il nuovo ordinamento finanziario di cui - ce ne ha dato notizia il Presidente del Consiglio - è avvenuta la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica, ci attribuisce delle quote che riguardano l'anno 1981. Quel famoso disavanzo di cui ha parlato il Presidente della Giunta in televisione ieri sera e che oscilla sui 65/70 miliardi riguarda l'anno 1981 e trova la sua copertura proprio nell'ordinamento finanziario. Quindi non abbiamo ipotecato l'anno 1982 con un comportamento da cicale anziché da formiche; il comportamento da formiche c'è stato, da parte della Giunta: molti rubinetti sono stati chiusi, molte spese sono state evitate, sono stati fatti tentativi di contenere anche le piccole spese proprio per cercare di ottenere risparmi ed economie in tutti i settori dove questo era possibile; si è fatto tanto ridere da parte degli impiegati dell'Amministrazione perché si davano due matite anziché le tre che erano richieste, si è riso anche sui piccoli risparmi che invece hanno un loro preciso significato e stanno a dimostrare una reale volontà di voler affrontare determinati problemi con una certa correttezza e serietà. Bisogna anche dare atto che in questi settori non è facile operare e rivoluzionare il tutto dalla sera alla mattina; sono necessarie piuttosto una volontà reale di affrontare questi problemi nel modo corretto, riconoscendo che occorre una certa gradualità per arrivare a determinati obiettivi: non ci si arriva dall'oggi al domani, così con un colpo di bacchetta magica.
Ecco perché, nonostante io abbia notevoli perplessità per quel che riguarda il metodo, riconosco che la situazione reale in cui ci troviamo ci obbliga ad agire in questa maniera, proprio perché si tratta di affrontare una situazione del tutto anomala - anomalia che l'Assessore alle Finanze aveva riscontrato presentando il bilancio: aveva parlato di bilancio anomalo in una situazione anomala - e l'anomalia è perdurata fino a questo momento. Adesso, l'approvazione del riparto rimette ovviamente in equilibrio le situazioni, e il grosso impegno politico che dovrà essere affrontato dalla Giunta in primo luogo e dal Consiglio sarà quello di trovare il miglior modo di investire i fondi che ci sono stati giustamente attribuiti.
Presidente - È iscritto a parlare il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Io credo che debba essere sottolineato un aspetto dell'intervento del Consigliere Mafrica, che è indirettamente anche una risposta alle preoccupazioni del Consigliere De Grandis, ed è la nostra avversità a fare i bilanci in modo sempre più artificioso e in modo che siano sempre meno rispondenti alla reale situazione.
Io riprendo un concetto che avevamo espresso durante la discussione sul bilancio: si era detto in quell'occasione che molte spese erano sottostimate e gli esempi clamorosi erano quelli del personale, della pulizia, spese che erano naturalmente portate ad un aumento; questa sottostima delle spese in realtà non metteva in evidenza la difficile situazione finanziaria della Regione quale essa era, e quella era una manovra che noi abbiamo sempre definito incomprensibile e inutile; inutile ed ingiustificabile da un punto di vista tecnico perché in quel momento, anche alla luce degli eventi di queste ultime ore, era indispensabile fare in modo che tutti sapessero con precisione quale era il deficit, il disavanzo della Regione a causa di entrate inadeguate. E la variazione di bilancio che oggi esaminiamo non è altro che il risultato di quella impostazione sbagliata. Secondo noi sarebbe stato molto più opportuno e più giusto fare il bilancio sempre con le risorse reali, avere anche il coraggio di sospendere alcuni interventi della Regione in modo che ci fosse in tutti la consapevolezza di quello che significa per una Regione come la nostra avere delle risorse finanziarie inadeguate; e poteva anche essere una buona occasione, che ancora una volta abbiamo perso, per rivedere il modo di spendere della Regione.
Il Consigliere De Grandis faceva un'affermazione che probabilmente risponde al vero, anzi sicuramente risponde al vero: siamo forse la Regione che ha la più alta percentuale di spese d'investimento; ebbene, avremo occasione, se andrà avanti il discorso della revisione della legge di spesa che ha proposto il Consigliere De Grandis, di constatare che una grossa parte di queste spese d'investimento sono proprio quei contributi che molto spesso noi tutti critichiamo; i contributi che vengono dati dai diversi Assessorati sono classificati nelle spese d'investimento. C'era perciò l'occasione per riflettere su come spendiamo, e questa occasione non è stata colta, anzi siamo andati avanti con il solito metodo; anche le spese di investimento debbono essere razionalizzate; non tutte le spese di investimento secondo noi sono produttive, e quella poteva essere l'occasione per ripensare a tutto questo. Queste erano le osservazioni fatte allora, che sono valide anche oggi, e devo anch'io dare atto della correttezza dell'Assessore alle Finanze Ramera nell'aver impostato la presentazione di questo disegno di legge dicendo che in sostanza si tratta di un artificio, ma che in realtà la variazione di bilancio non poggia su delle base reali.
Un interrogativo che comunque bisognerebbe chiarire è anche questo: dice il Presidente della Giunta che la cassa è in rosso per 3 miliardi; oggi con degli artifici teorici noi inventiamo in sostanza delle entrate per pagare delle spese, che se voi guardate con attenzione, sono delle spese correnti: la domanda è questa: i soldi dove li prendete?
Probabilmente la risposta è una: con delle anticipazioni di cassa le quali ci costano però, probabilmente, molto più della contrazione di mutui che avremo potuto fare subito all'inizio dell'anno quando abbiamo approvato il bilancio.
Credo che sia anche questa la dimostrazione che i bilanci sono dei momenti di verità e debbono essere fatti sulla base della situazione reale della Regione; questa è un'impostazione che la Giunta e la maggioranza non hanno seguito in questa occasione, noi non condividiamo la loro posizione e con il voto contrario di oggi confermiamo questa nostra tesi diversa.
Presidente - Signori Consiglieri, non c'è più nessuno iscritto a parlare. Qualcuno chiede la parola?
La parola al Consigliere Carlassare.
Carlassare (DPROL) - Dico subito che io voterò contro questo provvedimento; provvedimento che è stato presentato dall'Assessore - correttamente da questo punto di vista - come un artificio finanziario per far quadrare un bilancio che risulta essere fasullo, e la dimostrazione di quanto sia fasullo la si è avuta quando la Giunta e penso gran parte dei Consiglieri, per non dire tutti, e dei funzionari dei vari Assessorati sono stati presi letteralmente dal panico nell'apprendere che non ci sarebbe stato quello che sembra essere la panacea che risolve tutti i mali, il nuovo riparto fiscale. Indubbiamente il nuovo riparto fiscale è un discorso importantissimo, secondo me fondamentale per definire quello che sarà lo sviluppo e, a mio avviso, anche il non sviluppo della Valle d'Aosta. Io mi immagino come debbano amministrare quegli Amministratori degli Enti locali, dei Comuni, delle Regioni, che si trovano ad avere nelle migliori delle ipotesi una situazione come quella che noi consideriamo drammatica e non risolvibile, perché la stragrande maggioranza degli amministratori italiani, anche nelle Regioni più ricche, anche nelle Regioni più floride, si trovano a dover operare in condizioni che non sono migliori rispetto a quelle della Valle d'Aosta oggi, non domani quando arriverà il riparto fiscale. Comunque, o questi fanno i miracoli oppure, non so, adottano altri criteri.
Quindi, io voterò contro questa variazione di bilancio, però vorrei far riflettere su quella che è la situazione reale che noi andiamo ad affrontare. Tralascio quelle riflessioni, da farsi ugualmente, che però sono legate all'ipotesi che fosse stata confermata la notizia di ieri sera; vorrei però fare ugualmente un breve sopralluogo per vedere che situazione ci troviamo ad avere in Valle. Abbiamo un milione e trecentomila ore di cassa integrazione, e questo, non so se qualcuno lo ha fatto rilevare, significa avere più del doppio della media nazionale di ore di cassa integrazione in una situazione di crisi gravissima denunciata da tutti, al limite del tracollo, a livello nazionale; noi qui il doppio delle ore di cassa integrazione. Abbiamo una situazione in agricoltura che non si sblocca nonostante innumerevoli interventi, decennali interventi; l'agricoltura valdostana continua a non essere né competitiva, né concorrenziale, né si riesce a intravedere un possibile reale sviluppo che gli consenta di reggere il mercato. Abbiamo una situazione drammatica, denunciata per esempio l'anno scorso da tutti, per quanto riguarda la grossa viabilità; anche qui, la risoluzione del problema dipendeva dal fatto che lo Stato stanziasse una cifra enorme, 300-400-500 miliardi, che ci consentivano di aprire un'arteria ex-novo da Aosta al Traforo: in mancanza di questo finanziamento non è stato fatto nessun intervento, di nessun genere, neanche quelli che potrebbero costare decisamente pochi quattrini cercando di creare e di facilitare l'utilizzo di strade secondarie che in molti casi ci sono e cercando di ottenere sia attraverso la collaborazione con gli enti preposti sia attraverso un intervento specifico un miglioramento dell'assetto viario; non è stato fatto assolutamente niente, nonostante dicessimo tutti che lì ci scappano un mucchio di morti e bisognava fare qualcosa. Una volta che lo Stato non ci ha dato i 400 miliardi per fare l'autostrada non si è fatto assolutamente più niente. Abbiamo una situazione pesante anche nel settore che pare essere l'unico che tira, l'unico in grado di risolvere i nostri problemi per il futuro, quello del turismo; abbiamo visto la preoccupazione dell'Assessore competente Pollicini: non nevica, ci salta Pila, ci salta l'inverno, l'anno scorso è stata una mezza catastrofe. E io vorrei far riflettere su un'altra cosa: non so se i Consiglieri sono mai stati a Pila nel mese di luglio; è deserto, non c'è un cane, e questo significa che noi abbiamo dato un tipo di sviluppo turistico legato al fatto che nevichi nei giorni giusti; uno spreco colossale di miliardi lasciati lì immobilizzati per nove, dieci mesi l'anno; nel mese di luglio a Pila non c'è un cane!
Questo spreco di denaro! La Regione non ha fatto niente per impostare un tipo di sviluppo sociale, economico che non fosse questo. Legato allo sviluppo turistico, abbiamo quello che è in effetti l'unico settore che tira in Valle d'Aosta, che però secondo me non è ricchezza ma povertà per la società valdostana, il settore speculativo; perché l'unico vero settore che tira, non dà però occupazione, non arricchisce i valdostani se non quelli che hanno la fortuna di possedere quelle proprietà che sono inserite in questo processo speculativo, è quello delle speculazioni; perché è chiaro, un alloggio che triplica il suo valore nel giro di 3 o 4 anni a Courmayeur o a Cervinia, per il proprietario dell'alloggio è ricchezza. Però io sono convinto che i 4 milioni, 4 milioni e mezzo di valore degli alloggi a Courmayeur siano povertà per tutto il resto della Regione, perché il processo inflazionistico che mettono in piedi, per la lievitazione del costo della vita, si riflette sulla realtà esistenziale di tutti gli altri valdostani.
Ecco, io vorrei far riflettere anche sul fatto che noi rivendichiamo dallo Stato comunque una sempre maggiore autonomia; però c'è una notevole incapacità di applicare nella totalità, ad esempio le norme di attuazione dello Statuto Speciale che riguardano il trasferimento delle deleghe di funzioni amministrative; queste non sono ancora applicate totalmente; e questi sono strumenti che potrebbero anche procurare quattrini, perché si possono applicare all'interno dello Statuto tutta una serie di capacità impositive che potrebbero consentirci di avere effettivamente una maggiore autonomia dallo Stato, perché sono risorse che ci procuriamo direttamente, in loco, senza dipendere da quella che è la volontà espressa dal Parlamento.
Noi abbiamo questa situazione, e mi associo totalmente a quanto detto dal Consigliere Tonino perché è vero che la Regione Valle d'Aosta è quella che investe di più, però è altrettanto vero che probabilmente è la Regione che investe peggio, proprio perché manca un piano organico di sviluppo noi abbiamo tutta una serie di investimenti estremamente frammentari che intervengono per tamponare delle situazioni. Ho sottomano un esempio: la rubinetteria di Cogne. Quanto è venuta a costare, il Consiglio l'ha discusso poco tempo fa, ma io vorrei portare in questo senso anche un altro esempio: per questa società è stata fatta una facilitazione che consente a questi signori di utilizzare per l'anno 1981 mi pare 420-430 miliardi dei fondi della CEE per i corsi di formazione. Ora, a differenza delle altre aziende che anticipano loro i quattrini, per questa azienda la Regione Valle d'Aosta ha anticipato i fondi di cui rientrerà in possesso quando arriveranno dalla CEE; non so se e quanti ne siano arrivati, però questo mi pare sia un esempio di investimento tutto distorto, tutto da rivedere.
La mia preoccupazione è che con il nuovo riparto fiscale si adottino gli stessi metodi che sono stati adoperati sinora, e io non ho fatto i calcoli del Consigliere Mafrica che dicono che questi nuovi proventi per la Regione sarebbero annullati di fatto nel giro di 4-5 anni, ma sono convinto che questo sia un calcolo esatto, e se dovesse verificarsi questo noi ci troveremo di fronte non ad un arricchimento della Regione - arricchimento nel senso complessivo del termine, quindi non solo economico, ma sociale e culturale della Regione - ma ci troveremo di fronte ad un impoverimento reale, perché questi fondi finirebbero per disperdersi in mille rivoli e finirebbero immancabilmente, da una parte, per continuare a garantire clientele di vario genere e, dall'altra, per continuare a facilitare quel processo speculativo che sta diventando, sempre più caratteristico della Regione.
Presidente - Altri intendono prendere la parola? Possiamo considerare chiusa la discussione generale? L'Assessore alle Finanze intende prendere la parola? Ne ha facoltà.
Ramera (DC) - Dirò subito che non intendo soffermarmi sul giallo accaduto, che è stato sottolineato con termini diversi ma che pur giallo rimane, e quindi passo subito al provvedimento.
Naturalmente sono lieto come tutti, anzi forse più di tutti, che il riparto sia passato, e mi sembra di essere stato onesto ieri nella presentazione di questo documento perché se effettivamente la promulgazione fosse avvenuta poco prima molto probabilmente questa variazione di bilancio sarebbe stata presentata diversamente; e non ripeterò quanto ha detto giustamente, forse perché più freddo di me in questo momento, il Consigliere De Grandis, che ha difeso l'Assessore alle Finanze a spada tratta, ma ritengo che simili marchingegni siano purtroppo in questo Paese, con la legislazione che c'è, l'unico modo anche per le altre amministrazioni di tutto il Paese per poter provvedere a fine anno a mettere a punto una situazione che è quella che è; si è parlato del buco, naturalmente il buco esiste, esisteva in partenza quando io dissi che questo era un bilancio anomalo in una situazione anomala, che speravamo di portare a termine l'operazione riparto fiscale in tempi brevi; purtroppo oggi siamo al 27 di novembre e prima che la legge sia pubblicata passerà ancora qualche giorno; il buco che era di 34 miliardi iniziali con previsione di accensione di bilancio è oggi di circa 50: esattamente sono 50,6 però potrebbe esserci anche qualche differenza in meno. Naturalmente come Assessorato ci siamo preoccupati di questa situazione perché, immaginate un po', ieri sera di fronte alla notizia che ci ha colpiti tutti eravamo preoccupati di come avremmo potuto addirittura pagare il personale il prossimo mese, se non ricorrendo ad una altro marchingegno fabbricato all'ultimo momento; perché noi ci siamo permessi, come Assessorato alle Finanze, di chiedere un'anticipazione, e voi sapete come sia difficile in questo periodo, con i provvedimenti fatti dalla Banca d'Italia, avere un'anticipazione di cassa di 10 miliardi per poter giungere al 31dicembre; mi si potrà dire che è tutto sbagliato, però l'Assessore alle Finanze ha il dovere di garantire la funzionalità dell'Amministrazione, altrimenti allora aboliamo l'Assessorato alle Finanze, ciascun Assessorato amministri i propri soldi, ma sarebbe una situazione piuttosto confusa e anomala anche questa.
Io capisco le motivazioni che hanno avanzato i Consiglieri Mafrica e Tonino, li ringrazio di avermi dato atto della correttezza, però la correttezza non ha per niente modificato il loro pensiero sul voto; mi spiace questo, perché naturalmente io pensavo che fosse capito da tutti che questo era un provvedimento indispensabile per giungere al 31 dicembre. Naturalmente condivido in pieno che per il futuro si debbano cambiare metodi, sistemi, programmi, tutto quello che volete, per una più corretta amministrazione e per un più corretto programma che porti veramente dei segni nella Valla d'Aosta, però altro non potevo dire né posso aggiungere adesso se non richiamare i Consiglieri - e non è che faccia la mozione degli affetti - a condividere con l'Assessore alle Finanze la responsabilità che egli si prende attraverso questo documento pur sapendo, come voi avete sottolineato, che era l'unico modo per giungere ad una soluzione dell'esercizio finanziario in corso.
Dopodiché saremo pronti a qualunque confronto sul riparto per fare quanto dite, per una programmazione, per un piano di sviluppo che dia dei segni; però in questo momento datemi atto che era l'ultimo modo di agire. Quindi io spero in un ripensamento, perché ho detto che non era un fatto politico questo, era un fatto di numeri, quindi ad un certo momento venire a dicembre a contestare tutta la politica del bilancio mi sembra un po' affrettato e forse anche sbagliato.
Presidente - Colleghi Consiglieri, prima di passare all'esame dell'articolato, siccome da ieri ho tenuto informato il Consiglio di ora in ora delle notizie buone e cattive che si accavallavano e vi ho dato lettura di tutti i comunicati che venivano recepiti qui ad Aosta e delle notizie che ci pervenivano telefonicamente, vi do lettura di un ultimo comunicato, - penso e spero che sia l'ultimo e definitivo - pervenuto alcuni momenti fa: "Roma, 27 novembre - Si è appreso negli Uffici competenti, al Quirinale, che il comunicato con il quale era stato annunciato ieri il rinvio della legge al Parlamento, era stato "anticipato", sulla base dell'assenso di massima del Presidente della Repubblica. Stamane tuttavia il Presidente ha nuovamente vagliato, personalmente, il messaggio già predisposto dagli organi tecnici competenti e ha deciso di rinunciare al rinvio. Pertini ha quindi firmato il decreto di promulgazione della legge". Questo è l'ultimo comunicato Ansa pervenuto alcuni momenti fa.
Passiamo all'esame dell'articolato.
Do lettura dell'art. 1:
Art. 1
È autorizzata la contrazione con uno o più Istituti di Credito, di uno o più mutui per complessive L. 5.100 milioni (cap. 11150 Entrata) per il finanziamento di spese di investimento, ad un tasso massimo del 23% per un periodo di ammortamento a decorrere dall'esercizio 1982 di 15 anni.
L'onere annuo di L. 1.219.553.780 derivante a carico della Regione per l'ammortamento del mutuo passivo di cui al comma precedente (L. 1.170.323.157 per quota interesse e L. 49.230.621 per quota capitale), trova copertura per gli anni 1982/1983, con il previsto incremento delle quote fisse di ripartizione delle entrate erariali di cui alla legge 6 dicembre 1971, n. 1065.
Per gli anni 1982 e successivi l'onere sarà iscritto con le leggi di approvazione dei relativi bilanci di previsione.
Presidente - Sull'art. 1 ha chiesto di parlare il Consigliere Nebbia; ne ha facoltà.
Nebbia (PSI) - Brevemente; più che sull'art. 1, vorrei fare un intervento che vale anche come dichiarazione di voto che non farò quindi successivamente.
Non sto a valutare quanto è avvenuto tra ieri e oggi perché direi che una valutazione di questo tipo dovrà essere fatta con maggiore conoscenza di causa e anche con mente un po' più fredda. Vorrei solo esprimere la nostra posizione circa il disegno di legge presentato, dicendo che è una posizione che più che su valutazioni di ordine numerico contabile alle quali si è riferito l'Assessore alle Finanze un momento fa, si basa su valutazioni di ordine politico più generale, nel senso che già in relazione al bilancio preventivo per il 1981 e alla prima variazione di bilancio avevamo assunto un atteggiamento di attesa nei confronti di una definizione del riparto fiscale. Questa seconda variazione di bilancio cade proprio un momento prima che il riparto fiscale venga definito e quindi ha seguito la stessa logica e gli stessi criteri del bilancio preventivo e della prima variazione. Il nostro atteggiamento, di conseguenza, sarà analogo, nel senso che ancora su questo provvedimento esprimiamo una posizione di astensione, che evidentemente dovrà essere chiarita e definita nei confronti del prossimo bilancio preventivo, e noi ci auguriamo che sia chiarita in senso positivo.
Quindi noi ci asterremo sia sugli articoli che sul provvedimento in generale, salvo che per permettere una maggior velocità di attuazione del provvedimento, sull'art. 8, relativo alla dichiarazione di urgenza della legge, per il quale ci esprimeremo a favore sulla base di una valutazione di ordine tecnico.
Presidente - Altri chiedono la parola?
La parola al Consigliere Mafrica, per dichiarazione di voto.
Mafrica (PCI) - Per dichiarazione di voto. Le valutazioni che abbiamo fatto in sede di bilancio e le valutazioni che abbiamo fatto prima non ci consentono di cambiare opinione sul provvedimento; però per evitare che si verifichi quello che è successo ieri quando sulla legge per incamerare i nuovi fondi per i trasporti l'urgenza non è stata approvata, il nostro Gruppo voterà a favore dell'art. 8 che prescrive l'urgenza.
Presidente - Vi sono altri che chiedono di intervenire sull'art. 1?
Metto in approvazione l'art. 1.
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 25
Astenuti: 2 (Gruppo Socialista)
Maggioranza: 14
Favorevoli: 18
Contrari: 7
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 2:
Art. 2
Ai sensi del D.L. 26.9.1981, n. 539, è applicata la riduzione della somma di L. 3.500 milioni sulle entrate sostitutive delle quote fisse di ripartizione delle entrate erariali previste dalla legge 6.12.1971, n. 1065 relative all'esercizio 1981 (cap. 01600 Entrata).
Presidente - Nessuno chiede la parola? Vi sono dichiarazioni di voto?
Metto in approvazione l'art. 2.
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 25
Astenuti: 2 (Gruppo Socialista)
Maggioranza: 14
Favorevoli: 18
Contrari: 7
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 3:
Art. 3
È approvata la maggiore entrata di Lire 7.522 milioni sui proventi derivanti alla Regione dalla concessione della Casa da Gioco di Saint-Vincent in relazione anche ai maggiori introiti accertati per effetto del contratto stipulato in esecuzione alla deliberazione del Consiglio regionale n. 341 del 29.7.1981 (cap. 00300 Entrata).
Presidente - Nessuno chiede la parola? Vi sono dichiarazioni di voto?
Metto in approvazione l'art. 3.
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 25
Astenuti: 2 (Gruppo Socialista)
Maggioranza: 14
Favorevoli: 18
Contrari: 7
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 4:
Art. 4
Al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1981 sono apportate le seguenti variazioni:
Parte Entrata (Allegato A)
Variazioni in aumento
|
Cap. 00300 |
"Tassa di concessione della Casa da Gioco di Saint-Vincent |
7.522.000.000 |
|
Cap. 05800 |
"Fondo per il finanziamento del programma regionale di sviluppo" - L. 16.5.1970, n° 281 art. 9 - L. 10.5.1976, n° 356 art. 2 lett. a) e b) - L. 9.5.1975, n° 153 - L. 5.8.1975, n° 412 - L. 10.5.1976, n° 352 - L. 1.7.1977, n° 403 - L. 27.12.1977, n° 984 |
695.000.000 |
|
Cap. 11150 |
"Contrazione di mutui per spese di investimento" |
5.100.000.000 |
|
TOTALE |
13.317.000.000 |
Variazioni in diminuzione
|
Cap. 01600 |
"Entrate sostitutive delle quote fisse di ripartizione delle entrate erariali previste dalla legge 6.12.1971, n° 1065 D.P.R. 26.10.1972, n° 638 art. 8" |
3.500.000.000 |
Parte Spesa (Allegato B)
Variazioni in aumento
|
20350 |
Spese di rappresentanza della Giunta regionale e spese per il cerimoniale |
21.000.000 |
|
|
20400 |
Fondo a disposizione del Presidente della Giunta regionale per sussidi di assistenza e per altri interventi urgenti a favore di associazioni, enti e privati |
5.000.000 |
|
|
20900 |
Spese per il personale addetto ai servizi della Regione. Stipendi, altri assegni fissi e contributi diversi a carico dell'Ente |
1.900.000.000 |
|
|
21000 |
Indennità di trasferta e rimborso spese per missioni |
250.000.000 |
|
|
21250 |
Spese per la corresponsione di premi di anzianità - L.R. 28.7.1956, n. 3 art. 184 |
15.000.000 |
|
|
21750 |
Spese per lo svolgimento delle attività correnti negli uffici: 01 pulizia 02 postali e telegrafiche 03 telefoniche 04 acquisto cancelleria 05 acquisto carta, stampanti e modulistica 06 gestioni mobili, macchine ed attrezzature 07 gestione Centro Stampa 08 varie d'ufficio |
165.000.000 |
|
|
21800 |
Spese per acquisto di mobili, macchine ed attrezzature d'ufficio |
2.000.000 |
|
|
21900 |
Spese su immobili destinati ad ufficio e servizi: 01 canoni di locazione 02 oneri condominiali 03 illuminazione 04 rifiuti solidi urbani ed acqua 05 riscaldamento 06 manutenzioni ordinarie e gestione impianti |
27.000.000 |
|
|
22300 |
Spese di gestione e manutenzione delle funivie Buisson-Chamois |
3.000.000 |
|
|
23100 |
Contributi ad enti ed associazioni per partecipazione a mostre e manifestazioni diverse |
1.000.000 |
|
|
23200 |
Spese per lavori di sistemazione e di manutenzione straordinaria a beni immobili di proprietà ed alle aree attigue agli stabili di proprietà regionale |
45.000.000 |
|
|
23250 |
Spese per l'acquisto e costruzione di beni patrimoniali |
660.000.000 |
|
|
23300 |
Spese per studi, perizie, progettazioni e compensi vari a tecnici estranei alla Amministrazione regionale |
165.000.000 |
|
|
23310 |
Spese per direzione e contabilizzazione di lavori a carico della Regione |
400.000.000 |
|
|
25000 |
Spese per studi, consulenze, rilievi e documentazioni in genere nel settore della pianificazione territoriale |
193.000.000 |
|
|
26000 |
Spese per opere stradali di interesse regionale eseguite a carico della Regione - L.R. 22.6.1964, n°8 |
830.000.000 |
|
|
26150 |
Spese per lavori di ripristino e manutenzione straordinaria di opere stradali di interesse regionale - L.R. 22.6.1964. n° 8 |
30.000.000 |
|
|
26400 |
Spese per la costruzione di opere stradali e di altre opere a mezzo di cantieri di lavoro - L.R. 22.6.1964, n°8 |
60.000.000 |
|
|
26450 |
Spese per la manutenzione delle strade regionali, per sgombero neve e spese accessorie |
180.000.000 |
|
|
26500 |
Spese per la manutenzione delle strade comunali e consorziali |
10.000.000 |
|
|
26550 |
Spese per l'acquisto, la riparazopme e la manutenzione di strumenti tecnici, di macchine e di attrezzi stradali |
42.000.000 |
|
|
27150 |
Spese per il ripristino di opere danneggiate da frane, valanghe, alluvioni ed altre calamità e per la loro prevenzione L.R. 22.6.1964 n° 8; L. 3.1.1978 n° 2 art. 7; L. 19.1.1979 n° 17 art. 14 |
470.000.000 |
|
|
27900 |
Contributi e sovvenzioni per l'impianto di linee elettriche e telefoniche di allacciamento - L.R. 22.6.1964, n° 8 |
10.000.000 |
|
|
27950 |
Spese e contributi ad enti per l'acquisto, la costruzione e la sistemazione straordinaria di edifici pubblici L.R. 22.6.1964 n° 8; L.R. 20.3.1970 n° 10 |
60.000.000 |
|
|
28250 |
Spese per l'esecuzione di opere di sistemazione idraulico-forestale e di difesa da valanghe |
915.000.000 |
|
|
28700 |
Spese per la lotta contro le malattie e parassiti delle piante |
5.000.000 |
|
|
28750 |
Spese per interventi intesi alla conservazione ed all'incremento del patrimonio boschivo - L. 27.12.1977, N° 984 |
350.000.000 |
|
|
29050 |
Retribuzioni al personale addetto alla manutenzione dei vivai forestali (contratti nazionali collettivi di lavoro) |
108.000.000 |
|
|
29500 |
Spese per la costruzione e sistemazione di acquedotti - L.R. 22.6.1964, n° 8 |
50.000.000 |
|
|
29550 |
Contributi ad enti e consorzi per la costruzione di acquedotti - L.R. 22.6.1964 n° 8; L.R. 20.3.1970 n° 10 |
35.000.000 |
|
|
29900 |
Spese per la costruzione di cimiteri L.R. 22.6.1964, n° 8 |
46.000.000 |
|
|
29950 |
Contributi per la costruzione di cimiteri - L.R. 22.6.1964, n° 8 |
20.000.000 |
|
|
31950 |
Spese, contributi e sussidi per l'incremento delle macchine e delle attrezzature agricole |
250.000.000 |
|
|
32100 |
Contributi per la costruzione e sistemazione di fabbricati rurali ed annesse abitazioni |
90.000.000 |
|
|
33450 |
Spese per attività sperimentali e dimostrative e per la preparazione tecnico-professionale degli agricoltori (corsi e concorsi) nonché spese per il funzionamento del Laboratorio caseario regionale |
30.000.000 |
|
|
36150 |
Spese per l'organizzazione e la partecipazione a mostre, fiere, convegni ed esposizioni di carattere economico |
80.000.000 |
|
|
37100 |
Spese per propaganda turistica, azioni promozionali e per partecipazione a mostre e fiere |
60.000.000 |
|
|
37150 |
Spese per iniziative turistiche |
460.000.000 |
|
|
41950 |
Spese e contributi per assistenza minori presso colonie estive, marine e montane |
15.000.000 |
|
|
43000 |
Personale ispettivo, direttivo, docente ed educativo delle scuole ed istituzioni educative della Regione. Stipendi, altri assegni fisse e contributi diversi a carico dell'Ente 01 Scuola materna 02 scuola elementare 03 scuola media 1° grado 04 scuola media 2° grado 05 Convitto F. Chabod |
2.500.000.000 |
|
|
43150 |
Personale non docente; stipendi, altri assegni fissi e contributi diverse a carico dell'Ente |
580.000.000 |
|
|
43350 |
Personale dei Convitti regionali istituiti per gli alunni soggetti all'obbligo scolastico; stipendi, indennità ed assegni fissi e contributi diversi a carico dell'Ente - L.R. 26.6.1972, n° 11; L.R. 7.3.1973, n° 8 |
30.000.000 |
|
|
43400 |
Stipendi, indennità e competenze fisse al personale non docente del Convitto regionale "F. Chabod" (art. 31 L. 16.5.1978 n° 196 e L.R. 27.12.1979 n° 81) |
35.000.000 |
|
|
43700 |
Spese per immobili destinati ad uso scolastico: 01 riscaldamento 02 acqua e illuminazione 03 canoni di locazione e relativi oneri condominiali 04 manutenzione |
154.000.000 |
|
|
44300 |
Spese per il trasporto degli alunni delle scuole regionali - L. 31.10.1966, n° 942 art. 14 |
40.000.000 |
|
|
44400 |
Spese per le mense per studenti |
30.000.000 |
|
|
45050 |
Spese per la costruzione, sistemazione e adattamento di edifici per la pubblica istruzione - L.R. 22.6.1964, n° 8 |
630.000.000 |
|
|
45150 |
Contributi e sussidi per l'acquisto di arredamenti ed attrezzature scolastiche |
30.000.000 |
|
|
45200 |
Spese per l'arredamento e l'attrezzatura di edifici adibiti ad uso scolastico |
15.000.000 |
|
|
45450 |
Contributi a Comuni, Enti e privati per la gestione di scuole materne ed altre attività scolastiche |
110.000.000 |
|
|
45500 |
Contributi e sussidi per il funzionamento di scuole elementari e secondarie di 1° e 2° grado legalmente riconosciute |
120.000.000 |
|
|
46100 |
Spese per manifestazioni ed iniziative culturali e scientifiche scolastiche L.R. 28.7.1956, n° 3 art. 49 |
10.000.000 |
|
|
46150 |
Spese per le sperimentazione e le ricerche educative nelle scuole - D.P.R. 31.5.1974, n° 419 |
5.000.000 |
|
|
46200 |
Spese per l'acquisto e la stampa di riviste e monografie aventi carattere culturale |
75.000.000 |
|
|
46250 |
Contributi ad istituzioni ed associazioni culturali |
10.000.000 |
|
|
46350 |
Spese per manifestazioni ed iniziative culturali e scientifiche |
10.000.000 |
|
|
46360 |
Contributi per manifestazioni ed iniziative culturali e scientifiche |
10.000.000 |
|
|
46750 |
Spese per restauri di monumenti e di edifici di interesse artistico e storico |
52.000.000 |
|
|
49100 |
Corsi formativi finanziati in tutto o in parte dalla Regione |
295.000.000 |
|
|
50750 |
Fondo di riserva per le spese obbligatorie |
200.000.000 |
|
|
50800 |
Fondo di riserva per le spese impreviste |
300.000.000 |
|
|
50950 |
Spese per indennità e canoni relativi a servitù su beni immobili di terzi |
1.000.000 |
|
|
TOTALE IN AUMENTO |
13.350.000.000 |
Variazioni in diminuzione
|
27380 |
Contributi ad enti e privati per la ricostruzione e sistemazione e di fabbricati e terreni danneggiati da calamità naturali ed incendi |
74.000.000 |
|
28300 |
Spese per studi e ricerche nell'ambito dell'assetto ed uso del territorio |
68.000.000 |
|
28850 |
Contributi per rimboschimenti - L.R. 28.9.1951, n° 3; L.R. 20.6.1978, n° 41 |
15.000.000 |
|
31800 |
Spese per lavori relativi a fabbricati destinati alla raccolta, conservazione, manipolazione e trasformazione di prodotti agricoli in genere, e sistemazione e manutenzione degli stessi |
30.000.000 |
|
32600 |
Spese per il miglioramento e l'incremento delle produzioni agricole pregiate e per la diffusione di sementi selezionate L.R. 25.2.1964 n° 2; L.R. 23.5.1973 n° 24 e L. 27.12.1977 n° 984 |
70.000.000 |
|
40700 |
Spese per interventi nel settore della sicurezza sociale - D.P.R. 11.2.1961 n° 264, D.P.R. 22.12.1967 n° 1518, D.P.R. 11.2.1961 n° 249 |
15.000.000 |
|
43800 |
Spese per la gestione dei Convitti regionali |
50.000.000 |
|
43850 |
Spese per l'organizzazione e lo svolgimento di corsi serali e professionali |
30.000.000 |
|
47400 |
Spese per le attività nelle scuole di ogni ordine e grado |
10.000.000 |
|
47450 |
Spese per palestre ginniche scolastiche |
25.000.000 |
|
50650 |
Quota interessi per ammortamento di mutui da contrarre |
2.520.000.000 |
|
50700 |
Quota capitale per ammortamento di mutui da contrarre |
230.000.000 |
|
TOTALE IN DIMINUZIONE |
3.137.000.000 |
Presidente - Nessuno chiede la parola? Vi sono dichiarazioni di voto?
Metto in approvazione l'art. 4.
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 25
Astenuti: 2 (Gruppo Socialista)
Maggioranza: 14
Favorevoli: 18
Contrari: 7
Il Consiglio approva
Presidente - Do lettura dell'art. 5:
Art. 5
È approvata l'istituzione dei seguenti nuovi capitoli dello stato di previsione dell'Entrata del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio 1981.
|
TITOLO II |
Entrate derivanti da contributi ad assegnazioni dello Stato ed in genere da trasferimenti di fondi dal bilancio statale, anche in rapporto all'esercizio di funzioni delegate |
|
|
Categoria 4° |
- Assegnazioni e trasferimenti di fondi dal bilancio dello Stato per funzioni proprie |
|
|
Cap. 0600 |
Fondo per interventi a favore dei pubblici servizi automobilistici locali L. 16.5.1980, n° 177 |
L. 146.000.000 |
|
Titolo IV |
Entrate derivanti da alienazione di beni patrimoniali, da trasferimenti di capitale e da rimborso crediti |
|
|
Categoria 16° |
- Riscossione di crediti |
|
|
Cap. 10500 |
- Rimborsi di titoli del debito pubblico e di titoli azionari |
L. 250.000.000 |
|
L. 396.000.000 |
Presidente - Nessuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto?
Metto in approvazione l'art. 5.
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 25
Astenuti: 2 (Gruppo Socialista)
Maggioranza: 14
Favorevoli: 18
Contrari: 7
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 6:
Art. 6
Al bilancio pluriennale 1981-1983, per gli anni 1982-1983, sono apportate le seguenti variazioni:
Parte Entrata
Variazione in aumento
|
TITOLO I |
- Entrate derivanti da tributi propri della Regione, dal gettito di tributi erariali o di quote di esso devolute alla Regione |
|
|
Categoria 2° |
Compartecipazione di tributi erariali |
Anno 1982 L. 1.219.553.780 Anno 1983 L. 1.219.553.780 |
|
TOTALE |
L. 2.439.107.560 |
Parte Spesa
Variazione in aumento
|
3. |
Oneri non ripartibili |
|
|
3.2. |
Altri oneri non ripartibili |
|
|
anno 1982 |
L. 1.219.553.780 |
|
|
anno 1983 |
L. 1.219.553.780 |
|
|
TOTALE |
L. 2.439.107.560 |
Presidente - Nessuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto?
Metto in approvazione l'art. 6.
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 25
Astenuti: 2 (Gruppo Socialista)
Maggioranza: 14
Favorevoli: 18
Contrari: 7
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 7:
Art. 7
Al fine del pareggio di bilancio, l'avanzo di amministrazione dell'esercizio 1980 applicato con l'art. 3 della legge regionale 11.8.1981, n. 56, al bilancio di previsione per l'esercizio 1981, è ridotto da L. 15.164.438.695 a L. 15.163.493.330.
Presidente - Nessuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto?
Metto in approvazione l'art. 7.
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 25
Astenuti: 2 (Gruppo Socialista)
Maggioranza: 14
Favorevoli: 18
Contrari: 7
Il Consiglio approva.
Presidente - Do lettura dell'art. 8:
Art. 8
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Presidente - Nessuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto?
Metto in approvazione l'art. 8.
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 26
Astenuti: 1 (Consigliere Carlassare)
Maggioranza: 18
Favorevoli: 26
Il Consiglio approva.
Presidente - Se non vi sono altre dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione per scrutinio segreto sul complesso della legge.
Sono scrutatori i Consiglieri Bajocco, Lanièce e Rolando.
Votazione segreta
Résultat du vote:
Présents: 27
Votants: 25
Abstentions: 2 (Le Groupe Socialiste)
Majorité: 14
Avis favorables: 17
Avis contraires: 8
Le Conseil approuve.
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 25
Astenuti: 2 (Il Gruppo Socialista)
Maggioranza: 14
Favorevoli: 17
Contrari: 8
Il Consiglio approva.
