Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 242 del 27 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 242/XVI - D.L. n. 6: "Disciplina in materia di Avvocatura regionale. Modificazioni alla legge regionale 15 marzo 2011, n. 6 (Istituzione dell'Avvocatura regionale)".

Bertin (Presidente) - Passiamo dunque alla analisi del testo. Il relatore, come detto, è il consigliere Malacrinò che si è prenotato e a cui cedo la parola.

Malacrinò (PCP) - Il disegno di legge che andremo a licenziare si compone di undici articoli e propone delle modifiche della legge regionale n. 6 del 15 marzo 2011, che disciplina l'istituzione dell'Avvocatura regionale. Si tratta di armonizzare e adeguare la nostra legge con quanto previsto dall'articolo 23 della legge professionale forense. Tale disciplina prevede che per gli avvocati dipendenti di enti pubblici iscritti in uno speciale elenco, debba essere assicurata da contratti collettivi o da appositi regolamenti sia la piena autonomia nella trattazione degli affari legali sia un trattamento economico adeguato alla funzione professionale svolta. Si tratta dunque di adeguare la normativa vigente a quanto previsto da norme statali, anche per prevenire possibili contenziosi con il personale assegnato all'Avvocatura.

In breve, con l'articolo 1 si modifica il numero di personale del quale l'Avvocatura può disporre e si inserisce la cosiddetta indennità di toga. L'articolo 2 prevede che presso l'Avvocatura possa essere compiuta la pratica forense. Con gli articoli 3, 4, 5 e 6 si stabilisce in quali casi spettano i compensi e si specifica che questi sono aggiuntivi rispetto alla retribuzione, all'indennità di risultato e di avvocatura. Con l'articolo 7 vengono stabiliti i limiti massimi relativamente ai compensi aggiuntivi.

Il disegno di legge n. 6, presentato dalla Giunta regionale in data primo dicembre, è stato portato all'attenzione della II Commissione nelle date del 7, del 10 e del 21 dicembre e infine il 25 gennaio 2021 i commissari hanno espresso all'unanimità il loro parere favorevole. Visti gli emendamenti presentati, la Commissione ha ritenuto di predisporre un proprio testo da sottoporre al Consiglio.

Ringrazio i commissari e i consiglieri che hanno partecipato ai lavori.

Presidente - Come detto passiamo all'analisi del testo della II Commissione e siamo in discussione generale. Qualcuno intende intervenire? Il vicepresidente del Consiglio Sammaritani ne ha facoltà.

Sammaritani (LEGA VDA) - A compendio e a integrazione di quello che ha detto correttamente il presidente della Commissione Malacrinò, devo dire che si tratta di una legge giusta, se vogliamo definirla così, nel senso che sicuramente è un modo per far sì che anche gli uffici dell'Avvocatura regionale, quindi uffici di importantissima competenza e fondamentali per la vita anche della Regione e della gestione del contenzioso regionale in tutti i suoi aspetti, venga adeguata a quelle che sono le normative statali, che risalgono non solo al 2014 quando c'è stata la modifica della legge nazionale sulla professione forense, ma ancor prima alle leggi istitutive dell'Avvocatura dello Stato. Assimilare il trattamento degli avvocati dello Stato agli avvocati della Regione è importante, perché si tratta di espletare le stesse funzioni con le stesse competenze e, anzi, se mi si permette una piccolissima polemica che è incidentale, ma da professionista ed ex presidente dell'Ordine forense ci tengo a dirlo, molto spesso l'Avvocatura dello Stato lascia un pochino a desiderare quando deve difendere gli organi amministrativi e statali, l'Avvocatura regionale invece è sicuramente estremamente più efficiente e più presente quando si tratta di difendere gli interessi della Regione. Quindi a maggior ragione era importante adeguare questa normativa, era già da un po' di tempo che se ne parlava e pertanto è corretto fare questo tipo di intervento legislativo per questa importante parte della funzione pubblica.

Abbiamo lavorato bene in Commissione, ci sono state alcune precisazioni, alcune modifiche, alcuni adattamenti che sono stati accolti e i commissari hanno lunedì deliberato su questa legge. Io credo che sia un passo importante, perché l'efficienza della Amministrazione è anche molto spesso efficienza degli organi, soprattutto quelli che poi difendono l'Amministrazione nei contenziosi e sappiamo quanto sia importante a volte, sia economicamente ma anche dal punto di vista sociale, far sì che un ente pubblico sia ben difeso e ben gestito dal punto di vista giurisdizionale.

Presidente - Consigliere Carrel ne ha facoltà.

Carrel (PA) - Intervengo anch'io in questo dibattito proprio in quanto commissario della II Commissione e mi aggrego ai ringraziamenti per tutti i commissari che hanno lavorato alla stesura di questo testo di legge che, secondo me, va in una direzione ben chiara, quella di cercare di creare della meritocrazia nella pubblica Amministrazione. Credo che questo sia un grande merito di questa legge e possa e debba essere in futuro anche una strada che dobbiamo percorrere per tutti i rami della pubblica amministrazione.

Come ha ben detto il collega avvocato Sammaritani, gli altri termini su cui dobbiamo e questa legge si focalizza è professionalità ed efficienza della pubblica amministrazione. Tutto ciò si può avere solamente se si va a creare un sistema ampiamente meritocratico. Credo che questa sia una legge che tiene in considerazione questo aspetto e quindi sono contento del lavoro che abbiamo svolto come commissari della II Commissione insieme agli uffici competenti, per arrivare oggi ad approvare questa legge.

Presidente - Altri intendono intervenire nella discussione generale? Non vedo altre prenotazioni. Posso chiudere la discussione generale? La discussione generale è chiusa. Qualcuno si prenota in fase di replica? Il presidente della Regione Lavevaz, ne ha facoltà.

Lavevaz (UV) - Molto brevemente, questo come è stato detto è un disegno di legge che è quasi un atto dovuto, perché allinea sostanzialmente la nostra norma riguardante l'Avvocatura regionale alle norme statali. Come ha detto il collega Sammaritani è una legge giusta, perché rende finalmente un po' di chiarezza anche su questi aspetti che sono rimasti un po' fermi nei cassetti in questi ultimi anni.

Ringrazio anch'io la Commissione per il lavoro che ha svolto, peraltro in maniera anche molto celere, perché questo disegno di legge è stato licenziato in poche settimane, e che ci permette finalmente, come dicevo, di fare chiarezza da un lato e anche di rendere il giusto merito al lavoro che l'Avvocatura regionale compie.

Mi permetto anche di sottolineare che il lavoro dell'Avvocatura, il fatto stesso che l'Avvocatura sia stata istituita, permette alla Amministrazione regionale delle importanti economie, oltre i risultati importanti che sono ottenuti. Credo che questo disegno di legge sia il giusto riconoscimento, al di là del punto di vista proprio della norma, anche per i risultati che l'Avvocatura porta a casa e per il lavoro che ogni giorno viene fatto a beneficio dell'Amministrazione regionale.

Presidente - Non vedo altre richieste. Credo che possiamo passare alla votazione del testo. Articolo n. 1. Non vi sono richieste di intervento? Lo metto in votazione. La votazione è aperta.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

All'articolo n. 2 c'è l'emendamento della Lega e di Pour l'Autonomie. Qualcuno intende illustrarlo? Consigliere Sammaritani ne ha facoltà.

Sammaritani (LEGA VDA) - Si tratta di un piccolo emendamento in realtà, ma importante, un emendamento prettamente tecnico, perché molto giustamente l'articolo 2 di questo disegno di legge prevede la possibilità di far espletare, presso gli uffici dell'Avvocatura regionale, anche la cosiddetta pratica forense, quindi quel momento di formazione che coloro che vogliono fare gli avvocati e vogliono quindi presentarsi all'esame per l'abilitazione di avvocato devono fare prima di appunto poter essere ammesso a tale tipo di esame di stato. Molto importante, molto interessante e molto giusto, una volta ancora, che ci sia questa possibilità, cioè che giovani, normalmente valdostani, abbiano questa possibilità, perché effettivamente è successo anche in certi periodi storici, anche recenti, che un giovane laureato valdostano facesse fatica a reperire uno studio che potesse fargli fare la pratica, quindi un piccolo sbocco in più, seppur magari di piccoli numeri, ma comunque anche l'Avvocatura appunto della Regione se può accogliere questi praticanti è cosa molto importante.

Questo emendamento però introduce un elemento, perché ci è venuto il pensiero che non esistono solo i praticanti, ci sono anche altre forme di possibile accesso alla professione o preparazione alla professione o addirittura ancor prima di forme di tirocinio. Una in particolare, prevista dalla legge, è quella appunto del tirocinio curriculare, che è un percorso abbastanza breve, peraltro, di un certo numero di ore che uno studente in giurisprudenza può fare presso uno studio legale: si stipula una convenzione fra lo studio legale e il proponente che è un'università, che in questo caso è spesso quella di Torino, lo dico perché lo sto facendo personalmente nel mio studio, dove ho accolto un giovane laureando valdostano che sta facendo proprio in questi giorni questo tirocinio. Quindi era importante, secondo me, che presso la Regione, presso l'Avvocatura regionale, si potesse fare anche questo: non soltanto la pratica forense, ma anche il tirocinio curriculare.

Abbiamo formulato questo articolo in modo più generale, in modo da prevedere che anche un domani future altre forme di formazione, collaborazione, tirocinio di questo genere potesse essere possibile espletarle presso l'Avvocatura regionale. Quindi un arricchimento, secondo me, per tutto il tessuto sociale valdostano degli studenti che possono collaborare con gli uffici regionali, possono fare una grandissima e bellissima esperienza di studio e di lavoro, quindi un arricchimento per l'Avvocatura e un arricchimento reciproco anche per lo studente.

Credo che sia un emendamento importante nel suo piccolo: come l'articolo è importante, anche l'emendamento che dà maggiore spazio di collaborazione fra l'ente pubblico, l'Amministrazione e il tessuto sociale esterno dei nostri studenti che vanno sempre aiutati. Credo che questo emendamento sia assolutamente spero condivisibile e condiviso da tutti.

Presidente - Grazie Vicepresidente. Non vedo altre prenotazioni, metterei in votazione l'emendamento di Lega e Pour l'Autonomie all'articolo 2. La votazione è aperta.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

Metto in votazione l'articolo 2. La votazione è aperta.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

Metto in votazione l'articolo 3. Possiamo dare lo stesso risultato? Stesso risultato. Articolo 4: stesso risultato. Articolo 5: stesso risultato. Articolo 6: stesso risultato. Articolo 7: stesso risultato. Articolo 8: stesso risultato. Articolo 9: stesso risultato. Articolo 10: stesso risultato. Articolo 11: stesso risultato.

Vi sono dichiarazioni di voto? Non vedo richieste, pertanto metto in votazione il testo nel suo complesso. La votazione è aperta.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.