Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 192 del 13 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 192/XVI - Interrogazione: "Realizzazione di protezioni sui ponti di Avise, Introd e Châtillon per impedire atti anticonservativi".

Bertin (Presidente) - Punto n. 5 all'ordine del giorno. Per il Governo risponde l'assessore Marzi.

Marzi (AV-SA) - In relazione all'interrogazione citata, che, tra l'altro, è stata anche oggetto di comunicazioni (protocollo n. 2616 del 21 febbraio 2020), nella quale veniva appunto richiesta la realizzazione delle opere sugli stessi manufatti che vengono citati nella presente iniziativa, non risulta essere stato ancora inviato un riscontro e quindi penso che questo sia il motivo per il quale giustamente viene fatta l'interrogazione di cui sopra.

Venendo alla questione sollevata rispetto ai tre ponti, si evidenzia la seguente situazione: per quanto riguarda il ponte di Introd ubicato sulla strada regionale n. 23 del comune medesimo, esso risulta classificato come monumento e pertanto è sottoposto a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Nell'agosto del 2018 è stato approvato il progetto esecutivo dell'intervento di restauro dell'intero manufatto, i lavori si sono conclusi nel settembre del 2020 e hanno riguardato, tra l'altro, la sopraelevazione dei parapetti esistenti in pietra. I parapetti sono stati rialzati da un'altezza di 85 centimetri sino a un'altezza di 110 centimetri e adeguati quindi ai disposti normativi, ripristinando così il franco di sicurezza nei riguardi della circolazione pedonale sul ponte, in precedenza venuto a mancare anche a causa dei ripetuti interventi di ricarico ai quali era stato sottoposto il manto stradale.

Per quanto riguarda il ponte di Avise sulla strada n. 26 appunto del comune di Avise è stato oggetto, nel marzo del 2020, di un progetto di fattibilità tecnica ed economica di lavori da eseguire già approvato. I lavori prevedono, tra l'altro, di sostituire le ringhiere esistenti con l'installazione di sicurvia in acciaio con accoppiata una pannellatura metallica alta 110 centimetri al fine di incrementare anche la sicurezza del transito pedonale. La prosecuzione con i successivi livelli progettuali e l'esecuzione dei lavori è in definizione tenendo conto dell'ingente ammontare complessivo dei lavori che si attesta in 2.200.000 euro. Entrambi gli interventi previsti sui due ponti appena citati, ossia quelli sui parapetti in pietra che quello sulle ringhiere in acciaio, ridurranno la possibilità di scavallo agendo quindi positivamente come deterrente da parte di chi volesse deliberatamente oltrepassarli.

Per quanto riguarda invece il ponte di Châtillon, siamo andati a interpretazione stante il fatto che, riguardo questa segnalazione, si ha ragione di ritenere che esso sia individuabile in uno dei quattro ponti che nel comune oltrepassano l'alveo del torrente Marmore. A tal proposito si evidenzia che uno di essi risulta di competenza dell'ANAS e tre di competenza comunale ma nessuno di essi è afferente alla viabilità regionale. Nonostante questo, gli uffici dell'Assessorato si sono già interfacciati nei mesi scorsi con il Sindaco del Comune di Châtillon e comunque sia sarà intenzione degli uffici inviare il resoconto attenente questa interrogazione.

Si evidenzia che questo Assessorato, nell'ambito della realizzazione di opere stradali da esso coordinate e appaltate, mantiene ovviamente alta l'attenzione alla sensibilità riguardo al tema della prevenzione degli atti anticonservativi, con presa in carico delle azioni tese alla prevenzione di questo tristissimo fenomeno. È opportuno sottolineare come la realizzazione di barriere fisiche rappresenti purtroppo l'estrema ratio per tentare di ostacolare il perseguimento di fini autolesionistici da attuarsi a seguito delle azioni di prevenzione e intercettazioni precoci del disagio su cui tutti gli uffici regionali sono impegnati e che fu, tra l'altro, occasione del confronto della tematica sviluppata in una serata promossa dall'allora assessore Baccega proprio sul tema che penso sia poi stato conseguente alla richiesta di comunicazioni svolte nel febbraio del 2020 verso l'Assessorato dei lavori pubblici e territorio. Certi infatti che tutti quanti gli attori che partecipano attivamente alla filiera di contrasto, agli atti anticonservativi, siano consapevoli ognuno del proprio ruolo e della propria importanza, ringraziamo per l'attenzione a questo tema delicato e importante e, nel sentirci parte attiva e responsabile alla tematica, continueremo a mantenere alta la sensibilità e la necessaria attenzione rispetto anche a quanto richiesto dalla normativa di riferimento rispetto ai manufatti di cui stiamo parlando.

Tra l'altro, questo tipo di sensibilità si sta evidenziando non solo nei confronti di questa tematica ma nei confronti di tutte quante le tematiche di sicurezza. Tenete conto che dal 2019 al 2020 per la prima volta sono stati verificati tutti i 300 ponti valdostani e che in questo momento è in atto un'azione specifica sui primi 174 andando a classificare anche lo stato dell'arte sugli stessi. Collegate a tematiche così importanti e di impatto sociale pertanto ci sono anche - mai come in questo momento si sono poste in essere - tutta una serie di attività anche per ciò che riguarda la salvaguardia ovviamente sia dei passaggi di autovetture che pedonali rispetto ai circa 300 punti presenti sul territorio valdostano.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Baccega.

Baccega (PA) - In realtà l'interrogazione nasce proprio dalla mozione che fu approvata nel Consiglio regionale della passata legislatura sul tema appunto dei fenomeni anticonservativi, mozione che fu presentata dall'allora consigliere Luboz e che aveva sollecitato un dibattito piuttosto importante. Si organizzò appunto il 13 dicembre un convegno dal titolo: "Fuori dal buio", ci furono relatori prestigiosi dal punto di vista dell'attenzione al fenomeno nazionale coordinati dal primario del Dipartimento di Salute mentale dottoressa Beoni. È sicuramente seguito un dibattito importante con interventi pertinenti anche da parte del pubblico, in alcuni momenti estremamente emotivamente coinvolgenti sulla base di esperienze, che, purtroppo, erano state vissute soprattutto in quel periodo. A seguito appunto del convegno e su richiesta dei vari interventi che si sono succeduti, scrissi una lettera al Dipartimento dei Lavori pubblici per chiedere di avviare appunto le attività necessarie a installare barriere protettive.

In Valle d'Aosta purtroppo il primato dei suicidi continua a essere un elemento di forte preoccupazione e i tre ponti che sono stati indicati nella interrogazione hanno verificato diversi episodi. In generale nel 2018 si sono verificati 24 casi di suicidio con 29 casi di tentativi di atti conservativi, nel 2019 14 su 44 tentativi, nel 2020 11 su 53 tentativi, diminuiscono i suicidi però crescono in modo significativo i tentativi. Diciamo quindi che siamo soddisfatti della risposta che abbiamo avuto perché abbiamo verificato che qualcosa si è mosso; la raccomandazione sarà quella di rispondere quando o un Assessore, o un Consigliere regionale scrivono a un Dipartimento e chiedono informazioni, in che modo si muove, avremmo evitato sicuramente questa interrogazione.

Sul tema della psichiatria, e quindi sul tema di carattere generale del Dipartimento di salute mentale, sicuramente ci torneremo, c'è un'altra interpellanza che dibatteremo in questo Consiglio perché anche il Covid è andato ad acuire quel fenomeno che purtroppo troppo spesso ci vede come primato in tutto il Paese. Grazie Assessore per la risposta.