Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 190 del 13 gennaio 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 190/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Condivisione delle affermazioni del Commissario dell'Azienda USL della Valle d'Aosta in merito all'erronea positività di un tampone per la patologia Sars Covid-19".

Bertin (Presidente) - Possiamo passare al punto 3.02 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Questa interrogazione a risposta immediata, che tratta un argomento che verrà poi approfondito in maniera più diffusa con un'altra iniziativa, nello specifico riguarda una comunicazione che è giunta a tutti i Capigruppo relativamente a un problema sul falso positivo che si è creato, come sapete, con diversi tamponi presso l'Ospedale di Aosta.

Questa comunicazione è relativa al fatto che la figlia di una persona che è risultata appunto un falso positivo ha fatto tutta una serie di domande, tra cui quella principale circa il ritardo effettuato nella comunicazione da parte dell'Ufficio relazioni con il pubblico nei confronti del padre su questo errore. Noi abbiamo verificato la comunicazione che è stata fatta, venivano fatte delle domande, domande a cui l'Ufficio relazioni con il pubblico non ha fornito, secondo noi, risposte adeguate, le domande erano: "Perché non informare tempestivamente mio padre di quanto accaduto, anziché scoprilo dai mezzi di informazione? Non era forse dovere dell'Azienda USL scusarsi dell'accaduto e dare maggiori spiegazioni? Lei veramente crede che mio padre, come molti altri, positivo per un giorno abbia fiducia in questo modo di agire o si possa far bastare la sua risposta quando mia madre ha chiamato per capire e le è stato detto che non avevano tarato bene la macchina?". Un'altra domanda, che, tra l'altro, è anche abbastanza curiosa, è: "Perché il medico di famiglia non può accedere alla piattaforma Covid?".

Quello che abbiamo rilevato guardando il risultato di questo falso positivo è che il 28 dicembre viene effettuato il tampone e viene comunicata la positività, il 28 dicembre alle ore 22:22 l'Ansa VdA batte la notizia che appunto c'erano stati dei falsi positivi. Ora, l'avviso che non viene specificato a che ora, viene fatto al Signore, peraltro ottantaduenne che doveva essere ricoverato, la mattina successiva, non sappiamo a che ora, però evidentemente c'è un'incoerenza sugli orari di avviso, che non sono evidentemente stati tempestivi.

Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'assessore Barmasse, ne ha facoltà.

Barmasse (UV) - Intanto ringrazio il consigliere Manfrin per la domanda. Effettivamente ci sono stati dei ritardi e sicuramente, da questo punto di vista, siamo stati responsabili soprattutto probabilmente con l'Ufficio comunicazioni e relazioni per quanto riguarda questo tipo di comunicazione. Sicuramente il problema dei falsi positivi si è cercato di risolverlo nel migliore dei modi cercando una soluzione sia per il problema comunicativo che per il problema clinico. Questa è una questione che effettivamente si è creata soprattutto dal punto di vista comunicativo, per fortuna, non tanto dal punto di vista clinico vista poi la negatività dei pazienti che sono stati spostati nei reparti positivi.

Oltre a questa problematica, che è una problematica reale legata a quello che è successo, c'è stata anche una problematica legata ad alcune affermazioni del Commissario, in particolare nella relazione di fine anno dell'azienda, io non l'avevo sentita direttamente perché era un periodo in cui non stavo ancora molto bene, era stata fatta anche una polemica su un'affermazione del Commissario e, andando a risentire quello che era stato dichiarato, c'era questa parola, che era anche stata evidenziata sui giornali: "inezia", che, secondo me, in quel caso era stata comunque un pochettino travisata, perché è una parola relativa non tanto a quello che era successo, cioè al problema dei tamponi, cosa di cui l'azienda era perfettamente a conoscenza, ma fondamentalmente su quello che era stato, secondo me, un misunderstanding sul tipo di problematiche e su quello che l'azienda aveva fatto in tutto questo periodo, in questo anno molto difficile, perché ovviamente passare attraverso due pandemie nel bene e nel male ha comportato un volume di lavoro per l'azienda molto, molto importante. Sicuramente quindi ci sono stati degli errori di comunicazione, che, a mio avviso, in parte sono comprensibili ma non giustificabili ai quali poi l'azienda ha posto rimedio, ci sono state delle affermazioni, in particolare questa parola di cui parlavamo prima: "inezia", che, secondo me, è stata un po' travisata, perché è stata un po' estrapolata dal contesto. Pur non condividendo come Assessorato certe affermazioni, le stesse andrebbero sicuramente contestualizzate e valutate nell'insieme di quello che realmente è successo.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Ringrazio l'Assessore anche per la franchezza con cui appunto ha risposto a questa interrogazione, credo che questo spirito vada nella giusta direzione, cioè in quella di fornire un servizio e una risposta tempestiva. Mi dichiaro quindi soddisfatto della risposta nell'auspicio che eventi di questo tipo non debbano più accadere.