Oggetto del Consiglio n. 182 del 16 dicembre 2020 - Resoconto
OGGETTO N. 182/XVI - D.L. N. 4: "Disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale per il triennio 2021/2023. Modificazioni di leggi regionali e altre disposizioni".
Bertin (Presidente) - Passiamo dunque al D.L. n. 4, punto 21 dell'ordine del giorno. Sono stati presentati un emendamento della II Commissione, sette emendamenti della Lega, due emendamenti di Pour l'Autonomie, quattordici emendamenti della maggioranza. Consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Per mozione d'ordine. Abbiamo esaminato le disposizioni all'interno del collegato, abbiamo rilevato che ci sono alcune proposte soprattutto, nello specifico, alcuni emendamenti che contravvengono alle disposizioni del regolamento, nello specifico l'articolo 66 comma 5-bis. L'articolo 66 comma 5-bis - lo ricordo a quest'Aula nel caso non lo si ricordasse - recita che "Nel caso di progetti di legge di manutenzione del sistema normativo regionale - e sottolineo - ossia che intervengono su più disposizioni normative tra loro non correlate - che è esattamente la fattispecie del collegato che interviene esattamente a correggere, a modificare, a implementare, ad aggiungere disposizioni normative tra loro non correlate - possono essere presentati emendamenti limitatamente alle disposizioni oggetto di modificazione nel testo del progetto di legge in esame, fatte salve le modificazioni di coordinamento del testo conseguenti".
Ora abbiamo due nature di emendamenti che vengono proposte alla votazione di quest'Aula, abbiamo degli emendamenti che intervengono sulla legge oggetto di modifica, alcuni sugli articoli oggetto di modifica, alcuni invece su altri articoli che non sono oggetto di modifica, ed emendamenti che invece intervengono su leggi che non sono assolutamente ricomprese all'interno di questo collegato.
Riteniamo quindi che sia necessario fare una breve sospensione e un incontro per la capigruppo per il proseguo della votazione e della discussione degli emendamenti che ho appena citato.
Presidente - Sospensione per convocazione della capigruppo.
La seduta è sospesa dalle ore 16:18 alle ore 17:08.
Bertin (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori del Consiglio. La conferenza dei capigruppo si è riunita per valutare alcuni aspetti sollevati dal Gruppo Lega, in particolare dal consigliere Manfrin, relativamente agli emendamenti presentati, alcuni dei quali, non facendo direttamente riferimento alla legge, verranno eliminati dalla votazione. Pertanto riprendiamo con il D.L. n. 4 con questo elemento di novità. Il consigliere Segretario Distort ha chiesto d'intervenire, ne ha facoltà.
Distort (LEGA VDA) - Solo per una comunicazione a nome del Gruppo Lega Vallée d'Aoste: per decisione formulata durante l'interruzione svolta, comunico che intendiamo ritirare i seguenti emendamenti da noi proposti: l'emendamento 1, l'emendamento 2, l'emendamento 3, l'emendamento 4, l'emendamento 5 e l'emendamento 6.
Presidente - Dunque rimane l'emendamento n. 7, se abbiamo capito bene. Procediamo con un po' più di calma anche in ragione dei cambiamenti appena annunciati. Siamo in fase di votazione del D.L. n. 4, articolo 1. Qualcuno intende intervenire sull'articolo 1? Non vedo richieste, pertanto passiamo alla votazione.
La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Passiamo all'articolo n. 2. Qualcuno vuole illustrare l'emendamento 1 della maggioranza? Consigliere Marquis, ne ha facoltà.
Marquis (AV-SA) - L'emendamento n. 1 si prefigge d'intervenire sull'articolo 52 della legge 11/98 dove sostanzialmente viene trattata la possibilità d'intervento di demolizione parziale o totale su edifici che non sono classificati come monumento o documento o di pregio storico culturale, architettonico o ambientale. Sino a oggi nella legislazione vigente è possibile fare questo, quindi su degli edifici che sono classificati e inseriti nell'ambiente, oppure in contrasto, solamente per dare esecuzione a opere dirette a migliorare la funzionalità di infrastrutture pubbliche.
Si propone con questo emendamento di allargare e di estendere questa possibilità, previa motivata deliberazione del Consiglio comunale, per consentire l'accesso e la fruizione degli spazi di vita esterni di un immobile in cui è residente una persona disabile. Quindi questo per rapportare questa esigenza all'interesse generale di tutela dei diritti di ogni persona della comunità.
Presidente - In discussione sull'emendamento n. 1 della maggioranza, ha chiesto d'intervenire il collega Segretario Distort, ne ha facoltà.
Distort (LEGA VDA) - Nulla quaestio sulla finalità di questo emendamento assolutamente nobile, condiviso e condivisibile. L'unica questione ce la poniamo per quanto riguarda la prevalenza della tutela dei beni culturali sull'iniziativa, nel senso "formuliamo dei dubbi sulla procedura, non sull'obiettivo, non sul fatto che edifici non considerati di pregio, documento o monumento siano intangibili", però il pensare che questo adattamento per consentire l'accesso e la fruizione di spazi di vita esterni di un immobile in cui è residente una persona disabile possano avvenire attraverso una deliberazione del Consiglio comunale - è vero - motivata, ma questo "motivata" non va a spiegare nulla di particolare: è motivata attraverso quale percorso? Ci sarà uno studio di compatibilità della tutela? Ci sarà un piano di recupero? Ci saranno progettazioni?
Le realtà di villaggio tipiche diffuse nel nostro contesto sono inserite in zone territorialmente in pendenza, vuol dire che la possibilità di accesso a un immobile il più delle volte deve avvenire attraverso un automezzo perché non ci sono le condizioni di pendenza massimo all'8% per il transito con una sedia a ruote e non ci sono neanche le condizioni di una complanarità, perché spesso noi abbiamo delle pavimentazioni in coltellato di pietra che rendono difficile l'accesso; questo vuol dire che bisogna intervenire con la possibilità di realizzare un accesso all'abitazione, al fabbricato in questione attraverso una strada percorribile da automezzi con spazio di manovra per la discesa.
Assolutamente ribadiamo la nostra sensibilità sull'argomento. ma riteniamo che il percorso individuato dall'emendamento non sia un percorso sostenibile, soprattutto sempre dal punto di vista della tutela. Mi chiedo: gli uffici della Sovrintendenza che cosa vi hanno riferito a tale proposito? Se c'è un'espressa posizione della Sovrintendenza degli uffici intesa ad avallare queste condizioni di emendamento, ci sono i presupposti per accettarlo con una votazione favorevole. Diversamente noi riteniamo che ci si debba astenere.
Per quanto riguarda il Gruppo Lega e - dai cenni - pure il Gruppo Pour l'Autonomie, ci sarebbe l'intenzione, solo per la procedura, di astenersi dalla approvazione di questo emendamento.
Presidente - Altri vogliono intervenire sull'emendamento n. 1 della maggioranza? Non vedo altre richieste d'intervento. Magari votiamo ogni singolo emendamento separando dagli altri l'emendamento n. 1 all'articolo 2.
Apriamo la votazione. Chiudiamo la votazione.
Presenti: 34
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 14 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Manfrin, Perron, Planaz, Rollandin, Sammaritani e Spelgatti)
Il Consiglio approva.
Per l'illustrazione dell'emendamento n. 2 della maggioranza, il presidente Lavevaz.
Lavevaz (UV) - L'emendamento n. 2 e l'emendamento n. 3 li illustrerei insieme se permettete, tanto sono molto brevi. Sono nati da sollecitazioni sorte durante i dibattiti all'interno della Commissione, in particolare da sollecitazioni che arrivano dagli ordini professionali e dal Consiglio permanente degli enti locali. In particolare, l'emendamento 2 va a modificare il comma 2 dell'articolo 80-bis e va a chiarire nella sostanza quali sono gli edifici esclusi dall'applicazione delle tolleranze, quindi escludendo solamente gli edifici classificati dai piani regolatori generali come monumento, documento ed edifici di pregio.
Invece gli edifici che ricadono nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico ma non classificati non rientrano tra le esclusioni previste al comma 2.
L'emendamento 3 va a inserire dopo l'appena citato comma 2, il comma 2-bis e anche qui si parla di tolleranze costruttive e si dice che costituiscono tolleranze costruttive anche le parziali difformità realizzate nel passato durante il lavoro per l'esecuzione di un titolo abilitativo che siano state sostanzialmente oggetto di una verifica da parte dell'Amministrazione comunale che abbia fatto o sopralluoghi o comunque che abbia rilasciato legittimamente un titolo per questo edificio, quindi sostanzialmente prendendo atto all'epoca di questa difformità e pertanto questo rimane sostanzialmente buono ancora oggi. Quindi si va a sanare delle situazioni in una maniera un poco più semplice.
Presidente - Qualcuno vuole intervenire su questi due emendamenti? Non vedo richieste. Mettiamo in votazione l'emendamento n. 2 all'articolo 2.
La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Emendamento n. 3. Lo mettiamo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Mettiamo in votazione l'articolo 2 come emendato. Apriamo la votazione. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Passiamo all'articolo 3, emendamenti n. 1 e n. 2 di Pour l'Autonomie. Consigliere Baccega, se può illustrare tutti e due.
Baccega (PA) - Illustro soltanto il primo, al secondo ci pensa poi il collega Carrel. Avevamo già affrontato questo tema con un'interrogazione riguardo alle misure a sostegno delle imprese e lo avevamo fatto chiedendo di rivedere il comma 8 dell'articolo 50 della legge 8, dove ovviamente abbiamo preso contezza che ci sono molte aziende che sono fortemente in difficoltà che difficilmente potranno riaprire pur avendo tentato la riapertura una volta ma una seconda volta non ce la faranno; questo determina il fatto che dovranno restituire all'Amministrazione regionale quanto hanno percepito nella prima misura di sostegno. Ora si chiede che questa restituzione possa avvenire con una rateizzazione di 24 mesi senza interessi.
Presidente - Qualcuno vuole intervenire sull'emendamento n. 1 di Pour l'Autonomie? Non vedo richieste, mettiamo in votazione e poi passiamo all'emendamento n. 2. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Passiamo all'emendamento n. 2 all'articolo 3 di Pour l'Autonomie. Per l'illustrazione, il consigliere Carrel ne ha facoltà.
Carrel (PA) - La legge 8/2020 aveva già prorogato i termini d'inizio lavori, di fine lavori e i termini utili per presentare la SCIA per i titoli abitativi andando a modificare la legge 11/98. Sostanzialmente quello che chiediamo è di prolungare di sei mesi il termine in quanto appunto la legge 8 prevedeva una scadenza al 31 dicembre 2020 e noi chiediamo di spostarla al 30 giugno 2021 proprio perché, ahimè, l'epidemia Covid non è ancora terminata.
Presidente - Qualcuno vuole intervenire? Mettiamo in votazione.
La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Votiamo l'articolo 3 come emendato. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
L'emendamento n. 6 della Lega è ritirato. Passiamo all'articolo 3-bis emendamento n. 4 per la maggioranza. Assessore Jean-Pierre Guichardaz ne ha facoltà.
Guichardaz J. (PCP) - Quest'emendamento introduce, dopo l'articolo 3, questo articolo 3-bis che reca modifiche ad alcuni articoli della legge regionale 18/94, che è la legge che prevede le deleghe ai Comuni della Valle d'Aosta di funzioni amministrative in materia di tutela del paesaggio.
Questi articoli citati - cioè il 2, 3, 4 e l'11-ter - disciplinano la delega ai Comuni delle autorizzazioni paesaggistiche dei pareri in materia di tutela del paesaggio e dei beni architettonici di competenza regionale, individuando gli interventi delegati e i casi di esonero.
Le modifiche che introduciamo con il nostro emendamento hanno semplicemente la finalità di adeguare e coordinare la predetta disciplina con quella introdotta a livello statale, cioè con il DPR 31/2017 che è appunto il regolamento che reca l'individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata.
Questo DPR prevede il recepimento automatico da parte delle Regioni a statuto ordinario, quindi il diretto recepimento, mentre le Regioni a statuto speciale e le Province di Trento e Bolzano devono adeguare la propria legislazione e fino al non adeguamento valgono le disposizioni vigenti. Sono delle norme di semplificazione che vanno proprio nella direzione di raccogliere e di inserire nel corpus legislativo specifico tutta una serie d'indicazioni aumentando le casistiche nelle quali tra l'altro sono previste procedure semplificate per le quali sono previsti dei procedimenti autorizzatori semplificati per il rinnovo delle autorizzazioni paesaggistiche.
Presidente - Qualcuno intende intervenire e prenotarsi? Non vedo nessuno. Mettiamo in votazione l'emendamento n. 4 della maggioranza all'articolo 3-bis. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Passiamo all'articolo 4. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Articolo 5. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Articolo 6. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Mettiamo in votazione l'articolo 7. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 14 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Manfrin, Perron, Planaz, Rollandin, Sammaritani e Spelgatti)
Il Consiglio approva.
Passiamo all'articolo 8. Ha chiesto la parola il consigliere Segretario Distort.
Distort (LEGA VDA) - Solo per una richiesta di precisazione, all'articolo 8 al comma 1 si riporta: "Articolo 29, contributi straordinari a favore degli esercizi di vicinato". Solo una precisazione che penso interessi l'Assessore competente in materia di commercio: vorremmo capire, siccome si tratta di misure, di contributi straordinari a favore di questo tipo di attività: la normativa regionale vigente definisce gli esercizi di vicinato sulla base di alcune caratteristiche, in particolare sulla base della superficie utile tra cui spicca il criterio della superficie utile senza distinguere se si tratti di attività tradizionali o attività in franchising; chiaramente noi siamo perfettamente consapevoli che l'intero comparto produttivo sia in difficoltà indipendentemente dalle distinzioni casistiche, però vero è che le strutture in franchising hanno comunque delle facilitazioni diverse rispetto a quanto risulta nelle attività tradizionali, allora chiedo se sia possibile avere un chiarimento specifico sulle attività di vicinato che saranno oggetto di tali contributi.
Presidente - Per la precisazione, l'assessore Jean- Pierre Guichardaz ne ha facoltà.
Guichardaz J. (PCP) - Come avrà verificato e come ci siamo in qualche modo chiariti, la norma intende circoscrivere l'ambito di operatività della misura di sostegno, stabilendo che l'oggetto della misura sono gli esercizi per il commercio del dettaglio di generi alimentari e di prima necessità. Quindi quello è l'ambito che si è individuato con questo emendamento per circoscrivere una platea che invece prima era indeterminata.
Aggiungo solo che, come recita l'emendamento, la definizione dei criteri e delle iniziative saranno oggetto di passaggio e quindi d'informazione - che è demandata alla Giunta regionale nella Commissione consiliare competente - e anche di consultazione delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative delle imprese interessate.
Quindi è stato individuato anche un passaggio ulteriore, rafforzante e democratico rispetto a prima.
Presidente - Consigliere Distort, ne ha facoltà.
Distort (LEGA VDA) - Per comunicare la soddisfazione del chiarimento, in particolare anche la soddisfazione per quanto riguarda il passaggio formale in Commissione e l'intenzione di avere contatti con le associazioni di categoria. In questo caso i presupposti per i quali chiedevamo i chiarimenti hanno trovato risposta.
Presidente - Possiamo pertanto passare alla votazione dell'articolo 8.
La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
L'articolo 9 ha un emendamento, il n. 5 della maggioranza, è un emendamento soppressivo per cui non credo necessiti di un'illustrazione. Se qualcuno vuole illustrare... È stato chiesto di dare alcune precisazioni. Presidente Lavevaz, ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) - Sostanzialmente è quello che è stato inserito è anticipato all'interno dei debiti fuori bilancio, che era uno spostamento di dati che abbiamo già anticipato nella legge che abbiamo approvato quindici giorni fa.
Presidente - Con questo emendamento si sopprime l'articolo 9, come precisato adesso. Mettiamo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Possiamo passare all'articolo 10 nel quale sono previsti due emendamenti: l'emendamento n. 6 della maggioranza e l'emendamento n. 7 della Lega. Il 6 è già tra quelli compresi, resta però l'emendamento n. 7 della Lega. Se qualcuno vuole illustrarlo, la parola al consigliere Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Questo emendamento è il combinato disposto di dubbi che già avevamo espresso in Commissione riguardo al primo comma dell'articolo 10 che va sostanzialmente ad aggiungere un comma 7-bis alla legge che riguarda il regime dei beni della Regione autonoma Valle d'Aosta.
Questo nuovo comma stabilisce di fatto il semplice passaggio in Giunta per l'acquisto di beni immobili relativi a operazioni di realizzazione di immobili che sono stati realizzati nell'interesse della Regione con risorse, in tutto o in parte, a carico di soggetti privati sulla base di opzioni di acquisto previste sin dall'avvio della procedura di affidamento e relativo contratto.
Sinceramente noi avremmo preferito - l'abbiamo anche detto in Commissione - la possibilità di fare una valutazione più completa, invece che prevedere un emendamento a sé stante, perché ci sembra anche un po' troppo "chiamato" (capiamoci) sulla questione relativa alla realizzazione della struttura in regime emergenziale (la struttura scolastica fatta ad Aosta nei prati vicini a Sant'Orso), e sinceramente, considerato che noi abbiamo anche tutta una serie di disposizioni che fanno comunque passare in Consiglio il voto per quello che riguarda il futuro di determinati immobili - ho fatto un esempio in Commissione che riguarda Vallée d'Aoste Structure, dove già l'Amministrazione ha trasferito degli immobili a una sua partecipata, ne dà autonomia decisionale sui piani di dismissione, poi questa deve ritornare in Commissione e in Consiglio per dare atto - noi proponiamo l'eliminazione di questo comma e il mantenimento dell'attuale regime regolatorio sulle operazioni di trasferimento di proprietà dei beni a livello regionale.
Presidente - Altri intendono intervenire? Non vedo richieste d'intervento, possiamo passare alla votazione dell'emendamento n. 7 della Lega all'articolo 10. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti: 14
Favorevoli: 14
Astenuti: 19 (Bertin, Bertschy, Chatrian, Cretier, Grosjacques, Erika Guichardaz, Jean-Pierre Guichardaz, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marquis, Marzi, Minelli, Padovani, Restano, Rosaire, Sapinet e Testolin)
Il Consiglio non approva.
Passiamo adesso alla votazione dell'articolo n. 10. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 14 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Manfrin, Perron, Planaz, Rollandin, Sammaritani e Spelgatti)
Il Consiglio approva.
Articolo n. 10-bis, vale a dire emendamento della II Commissione. Assessore Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - L'articolo 10-bis, credo per una questione formale, è stato presentato due volte, sia come emendamento della II Commissione che come emendamento della maggioranza, ma in realtà si tratta della stessa identica cosa.
È un articolo che reca delle disposizioni in materia di servizio pubblico di linea e va incontro alla richiesta delle associazioni del mondo della disabilità che hanno segnalato la difficoltà per i minori non udenti che non sono in grado di utilizzare autonomamente, senza un accompagnatore i mezzi di trasporto pubblico e quindi hanno chiesto d'inserire anche questi soggetti tra le categorie che possono usufruire del trasporto a chiamata.
Si tratta di un numero ridotto di utenti, non c'è quindi un aggravio della spesa, nell'ambito del contratto di servizio, contratto che avrà comunque termine il 31 agosto del 2021 e per il quale si stanno approntando adesso le condizioni del nuovo bando.
Ovviamente questa tipologia di utenti rientrerà negli aventi diritto proprio per la gara del nuovo appalto.
Colgo l'occasione per dire che abbiamo approvato il regolamento per gli utenti e che, proprio dietro richiesta delle famiglie dei disabili, è stata prevista - finora non avveniva - la possibilità di avere, sui mezzi di trasporto pubblico un accompagnatore familiare, scelto dalla famiglia, e per i viaggi fuori valle anche due accompagnatori.
Presidente - Non vedo richieste, passerei alla votazione del secondo emendamento della Commissione all'articolo n. 10-bis.
La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Gli emendamenti successivi sono decaduti. Articolo 11. Ci sono richieste d'intervento? Non vedo richieste d'intervento, dunque passiamo alla votazione dell'articolo 11. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 14 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel, Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Manfrin, Perron, Planaz, Rollandin, Sammaritani e Spelgatti)
Il Consiglio approva.
Articolo n. 12. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Articolo n. 13. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti, votanti e favorevoli: 34
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - Adesso la votazione della legge nel suo insieme. Ci sono dichiarazioni di voto? Non vedo richieste, pertanto passiamo alla votazione.
La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 14 (Aggravi, Baccega, Brunod, Carrel. Distort, Foudraz, Ganis, Lavy, Manfrin, Perron, Planaz, Rollandin, Sammaritani e Spelgatti)
Il Consiglio approva.
