Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 148 del 3 dicembre 2020 - Resoconto

OGGETTO N. 148/XVI - Interpellanza: "Interventi per rendere fruibile la falegnameria presso l'Istituto Don Bosco di Châtillon".

Marguerettaz (Presidente) - Passiamo al punto n. 33 all'ordine del giorno. La parola al consigliere Lavy, ne ha facoltà.

Lavy (LEGA VDA) - Dopo un po' di iniziative non parliamo di Covid ma parliamo di un problema che purtroppo si protrae da diverso tempo e riguarda un asset fondamentale per ciò che è il mondo scolastico valdostano e che è comunque l'Istituto Don Bosco, Istituto che porta avanti la formazione di giovani falegnami, una delle filiere, quelle del legno, fondamentali per il sostentamento e anche l'economia della Valle d'Aosta e quindi porto avanti questa interpellanza proprio perché nell'Istituto Don Bosco vige un problema. Già nella scorsa legislatura il collega Roberto Luboz aveva portato avanti anche lui un'iniziativa per chiedere informazioni riguardo proprio alla falegnameria del Don Bosco, perché sembra strano ma nel Don Bosco la falegnameria è sottoutilizzata per il semplice fatto che non è più a norma per l'utilizzo e per la lavorazione di legni duri. Già allora l'assessore Certan aveva comunque detto che era un'emergenza, era un'urgenza e che quindi si sarebbe fatto qualcosa. Purtroppo ad oggi la situazione non è praticamente cambiata: ecco perché interrogo il Governo regionale per sapere quali siano gli intendimenti per i lavori per mettere a norma la falegnameria e quali siano le tempistiche soprattutto.

Presidente - La parola all'assessore Caveri, ne ha facoltà.

Caveri (VdA Unie) - Non sarà una risposta molto esaltante, nel senso che mi limiterò a leggere la nota tecnica che mi è stata data.

La falegnameria utilizzata dal Don Bosco di Châtillon per le attività di laboratorio per i falegnami non è adeguata dal punto di vista delle norme sulla sicurezza degli ambienti di lavoro come previsto dal decreto n. 81/2008 per eseguire la lavorazione dei legni duri. Sulla base delle indicazioni fornite dal Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro, per poter rendere i locali sicuri per questo utilizzo, è necessario realizzare un'intercapedine tecnica adiacente al primo piano seminterrato in cui si trova il laboratorio didattico di falegnameria. La realizzazione di uno scavo permetterebbe di liberare anche il lato est del fabbricato in modo che i locali scolastici non risultino più seminterrati.

In data 2 settembre 2019 l'Istituto Don Bosco ha comunicato all'Assessorato dell'istruzione la disponibilità a sostenere i costi della progettazione esecutiva di questo intervento e i relativi oneri per il coordinamento della sicurezza impegnandosi a trasmettere la documentazione progettuale all'Amministrazione regionale. Nel settembre 2019 l'Istituto ha quindi affidato a un professionista l'incarico di redigere il progetto, il cui costo complessivo è stimato in 120 mila euro. L'iter per la realizzazione lavori si è però interrotto in quanto lo scavo per creare l'intercapedine dovrebbe essere effettuato in corrispondenza all'accesso del piano alto del fabbricato in cui si trova la falegnameria, che non è di proprietà regionale. La porzione superiore all'immobile risulta intestata a una società il cui titolare è deceduto e dei cui eredi non si hanno notizie. Da una visura effettuata dalla Struttura regionale del patrimonio la società non risulta né in liquidazione, né in fallimento ma il Tribunale di Torino, città in cui ha sede la società, non ha fornito al riguardo informazioni precise sugli attuali amministratori. Come riferito dalla Struttura del patrimonio, si intendono ora effettuare ulteriori tentativi per prendere contatti con i soggetti controinteressati al fine di richiedere l'autorizzazione del secondo proprietario a eseguire i lavori e poter quindi presentare la scia edilizia dal momento che la via dell'esproprio, che dovrebbe riguardare l'intero piano del fabbricato, non risulta esperibile in assenza di un progetto di ristrutturazione completa.

"Quale sarà la tempistica": il tempo per eseguire i lavori è di circa cento giorni, dunque una volta risolta la problematica patrimoniale, l'intervento potrà essere realizzato in tempi brevi previo reperimento delle risorse finanziarie nel bilancio.

Mi rendo conto che la risposta non è particolarmente esaltante ma prometto che mi occuperò della questione per cercare di capire dov'è il cavillo.

Presidente - La parola al consigliere Lavy per la replica.

Lavy (LEGA VDA) - Assessore, non era proprio del tutto esaltante la risposta, non ero a conoscenza di questi retroscena abbastanza anche un pochino strani, però io comunque la invito a proseguire su questo percorso, perché in Valle d'Aosta c'è solamente un Istituto che ha in sé un corso di falegnameria ed è il Don Bosco, se però lo stesso Istituto non può permettersi di utilizzare la falegnameria per certi lavori, mi chiedo quale sia la formazione che gli studenti ricevono.

Spero quindi veramente che questa situazione con questa società venga risolta al più presto, le chiedo veramente di fare certe pressioni dovute, necessarie, e spero che comunque anche i tempi dei lavori siano comunque rispettati, perché cento giorni non è un brevissimo lasso di tempo, questi lavori potrebbero essere fatti magari d'estate durante le vacanze estive del prossimo anno, almeno me lo auguro veramente.