Oggetto del Consiglio n. 597 del 26 novembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 597/81 - SOLUZIONE DEL PROBLEMA DELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout e Tonino:
INTERPELLANZA
CONSIDERATO che in una riunione in Bassa Valle è stata annunciata dall'Assessore alla Sanità una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti nello spazio di sei mesi,
i sottoscritti Consiglieri
INTERPELLANO
gli Assessori competenti per sapere come questo sarà possibile.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
Cout (PCI) - L'interpellanza riduce il problema a queste poche righe solo perché la notizia ci è pervenuta da un giornale, un organo di Movimento, che riportava di una riunione che ha avuto luogo in Bassa Valle, in cui l'Assessore alla Sanità Rollandin aveva annunciato una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti nello spazio di sei mesi, ma in realtà il problema - anzi i problemi - sono molto grossi. Da queste poche righe non abbiamo capito bene se la soluzione prospettata si riferiva allo smaltimento dei rifiuti nel Comune in cui si era tenuta la riunione, se si riferiva ad un livello un po' più ampio di Comunità Montana, dove per la questione in discussione esiste un grosso problema, o se a livello regionale. Vorrei sottolineare che comunque i tre livelli devono essere collegati fra loro, per cui con questa interpellanza ci interesserebbe sapere cosa ne pensa l'Assessore al proposito ed eventualmente in riferimento ai tre livelli.
C'è la questione della Comunità Montana che cerca di darsi un suo impianto per lo smaltimento dei rifiuti, andando incontro ad una scelta molto difficile; è stata nominata dalla Comunità una commissione che dovrebbe studiare il tipo di impianto che va meglio, però proprio su questo tema, sul quale una Commissione della Giunta sta lavorando da anni senza avere ancora indicato una soluzione, c'è il pericolo che la Comunità Montana possa fare una scelta affrettata o quantomeno non delle più adeguate a questo tipo di impianto, che potrebbe essere progettato - molto probabilmente lo si potrebbe anche suggerire alla Comunità Montana - insieme ad altre Comunità, considerato l'alto costo, che può arrivare fino ad 1 miliardo. I costi di gestione supererebbero i 100 milioni di lire ogni anno e non so come la Comunità Montana da sola potrebbe far fronte a questo impegno sia di impianto che di gestione, quindi un'altra domanda potrebbe essere come interverrà la Regione - se interverrà - per aiutare la Comunità Montana a risolvere questo problema.
Poi vorrei chiedere se è giusto che la Comunità Montana per un problema di questo tipo decida da sola; lo è se si considera la questione sotto l'aspetto del decentramento, ma non sarebbe opportuno che la Commissione regionale che sta occupandosi dello stesso problema, avesse un incontro con la Commissione della Comunità Montana per scambiarsi dei pareri, perché un problema di un'importanza del genere merita un approfondimento ed uno studio a livello regionale dove il problema esiste, ed un'iniziativa che non vada secondo gli indirizzi che poi ci darà la Regione, potrebbe essere un domani non delle più opportune.
Una domanda ancora riguarda le soluzioni che potrebbero essere prese nello spazio di sei mesi appunto, e ci interesserebbe sapere quale problema si poneva in quel momento per l'Assessore e quale soluzione ci potrebbe essere a livello comunale, di Comunità Montana e regionale per questo problema.
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Mi fa piacere che l'organo dell'Union Valdôtaine venga letto così attentamente, il che mi fa ben sperare per la crescita culturale della nostra Regione. Ma veniamo all'argomento specifico della riunione ed a quanto è stato detto in quella occasione a livello di una zona che è particolarmente interessata a questo problema, perché notoriamente vi è una discarica che dovrebbe essere controllata e che invece non lo è. Su questo problema dei rifiuti solidi è da anni impegnata una Commissione, che ha tenuto diverse riunioni sul tema, ha preso in esame ed analizzato i vari sistemi attualmente usati a livello non solo nazionale ma internazionale, ha fatto dei conti, delle parametrazioni e delle valutazioni delle disponibilità per una Regione come la nostra, che anche per questo problema pone delle difficoltà legate chiaramente alla disseminazione delle varie frazioni nei vari villaggi, ed in ultimo ha analizzato i vari sistemi. Di questa Commissione fa parte anche il Consigliere Tonino che dovrebbe sapere qual è stato l'indirizzo con cui ci siamo lasciati l'ultima volta che si è fatta questa riunione, e cioè è stato deciso di puntare su due rami in particolar modo: la raccolta differenziata all'origine ed un sistema di smaltimento che non limiti le possibilità di un'evoluzione in questo campo, quale potesse essere il massimo sfruttamento a livello energetico, perché giustamente su questo punto si fa riferimento alla dispersione energetica su un materiale che è comunque di rifiuto ma che ha un certo potenziale energetico. Si è lavorato in questa direzione ed è stato predisposto un progetto di legge che tiene conto di queste osservazioni e che è attualmente all'esame della Giunta; dopo di che verrà analizzato da tutti gli organi competenti per vedere di raggiungere un accordo per arrivare al più presto ad una soluzione.
Concordo in particolare con quanto diceva il Consigliere Cout, sulla difficoltà di mantenere un indirizzo regionale per evitare che ci siano delle iniziative che, proprio per le dimensioni ridotte di fronte ad un problema così ampio e di così difficile soluzione, possano portare a spendere dei soldi in modo non confacente a quella che sarà la soluzione definitiva.
Per quello che riguarda i contatti con la Comunità Montana, quella Commissione, che è andata a vedere anche un impianto, è stata continuamente in collegamento con l'Assessorato per sapere quali erano gli indirizzi da prendere in considerazione ed è stato detto chiaramente che la prospettiva era nei termini che adesso ho esposto. Mi risultava che già una Commissione in anni precedenti abbia viaggiato l'Europa alla ricerca della soluzione ottimale, perché non è, questo, un problema di oggi. Il progetto di legge di cui vi ho parlato, verrà sottoposto al Consiglio che predisporrà in tempi abbastanza brevi la soluzione di questo problema.
Presidente - Ha chiesto di replicare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Sono fra quelli che leggono attentamente l'organo dell'Union Valdôtaine, perché lo trovo fra l'altro un giornale divertente. Ho letto recentemente l'articolo sulle talpe, simpaticissimo. Il Consigliere Mafrica dice che lo preferisce addirittura al "Male".
La preoccupazione che c'era venuta leggendo l'affermazione dell'Assessore alla Sanità Rollandin in quel giornale, era che nelle Comunità Montane si andasse verso soluzioni singole, prese al di fuori di una scelta di carattere regionale, che siamo convinti sia l'unica strada da seguire se vogliamo ottenere dai rifiuti un recupero di materiali ed anche un recupero energetico. È necessario fare in modo che ci sia il quadro regionale, anche se poi si può articolare a livello di Comunità Montana, di raccolta e di primo trattamento, con soluzioni che possono essere diverse. Questa scelta deve essere discussa al più presto, siamo insoddisfatti del ritardo; l'Assessore Rollandin è fra coloro che lavorano molto, ma in questo campo siamo troppo in ritardo.
Lo consiglierei pertanto di dedicarsi di più al problema dei rifiuti solidi che è più urgente di altri, quale ad esempio il risanamento, che sono sicuro gli Assessori all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod e l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz porterebbero avanti con la sua stessa determinazione. Questo è solo un consiglio che do alla fine di un'interpellanza rispetto alla quale siamo abbastanza insoddisfatti.
