Oggetto del Consiglio n. 579 del 11 novembre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 579/81 - CONCESSIONE E LIQUIDAZIONE ALLA COOPERATIVA PRODUTTORI LATTE E FONTINA DELLA VALLE D'AOSTA DI UN CONTRIBUTO NELLE SPESE PER IL PAGAMENTO DI INTERESSI PASSIVI SU PRESTITI BANCARI CONTRATTI PER IL PAGAMENTO DI ACCONTI ED ANTICIPAZIONI AI PRODUTTORI CONFERENTI "FONTINA" NELL'ANNO 1979.
Presidente - Do lettura della proposta di delibera in oggetto:
La Giunta regionale
Propone che il Consiglio regionale
- visto l'art. 8 della legge 27.10.1976, n. 910;
- visto l'art. 15 della legge 10.4.1954, n. 125;
- visto il D.P.R. 30.10.1955, n. 1269;
- visto l'art. 1 del D.L.C.P.S. 23.12.1946, n. 532;
- visti gli artt. 2, 4, 51 dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta - Legge costituzionale 26.2.1948, n. 4;
DELIBERI
1) di dare atto che il contributo da concedere alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta nelle spese per il pagamento degli interessi passivi afferenti l'anno 1979 può essere determinato in Lire 170 milioni; tale contributo si intende comunque a saldo di ogni intervento in materia di interessi passivi a tutto il 31 dicembre 1979;
2) di concedere e liquidare il contributo di cui al precedente capoverso alla Cooperativa stessa della misura di Lire 170 milioni ordinando l'emissione del relativo mandato di pagamento con quietanza del Signor Cesare Rosset - Presidente pro-tempore della Cooperativa ed allo scopo espressamente delegato - e con imputazione al Cap. 32900 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1981 ("Spese, contributi e premi ad associazioni, consorzi e privati per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici"), che presenta la necessaria disponibilità.
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz; ne ha facoltà.
Marcoz (UV) - Come già dichiarato nella relazione, la Cooperativa ha presentato una richiesta di interessi passivi per 246 milioni. Come Assessorato, abbiamo ritenuto opportuno ammettere il contributo di 246 milioni, in quanto non tutti gli anticipi fatti per la Cooperativa erano serviti per gli acconti dati ai conferitori.
Se può essere utile ai Consiglieri, il giro d'affari dell'anno '79 della Cooperativa è stato di 6 miliardi e 700 milioni; i chilogrammi di fontina prodotta sono 1.600.000. Questo significa che gli interessi passivi hanno inciso di 153 lire per ogni chilogrammo di fontina.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo; ne ha facoltà.
Minuzzo (PSDI) - Siamo di fronte all'ennesima proposta di liquidazione di contributo non solo alla cooperativa produttori latte e fontina: qualche seduta del Consiglio fa, abbiamo fatto analoghe delibere ad esempio per la Centrale del Latte. Vorrei fare una proposta all'Assessore, per vedere se non ritenga utile accogliere questa proposta per il futuro. Quasi certamente l'Assessore mi dirà di essere disponibile ad accoglier questa proposta per il futuro, però io chiedo che ci sia un effettivo impegno in questo senso. Sta avvenendo adesso per l'Agraria Regionale per cui stiamo intervenendo per la Cooperativa Produttori Latte e Fontina. Anziché dare dei quattrini che vanno a coprire il deficit causato dagli interessi che devono pagare agli Istituti di Credito, l'Assessorato potrebbe studiare un meccanismo per cui questi soldi verrebbero dati anticipatamente. Di fatto, la cosa non cambia come onere per la Regione, con la differenza che c'è una notevole economia rispetto ai costi di gestione attuali, in quanto gli interessi non vanno ad incidere presso gli Istituti di Credito. L'Assessorato dovrebbe quindi valutare l'opportunità di anticipare questi soldi a queste aziende, a queste cooperative, affinché abbiano dei costi di esercizio notevolmente inferiori, oggi gravati dal fatto che devono far fronte a onerosi tassi di interesse per i prestiti che vengono chiesti alle banche.
Mi dispiace di non aver potuto intervenire quando si è trattato di discutere la fidejussione all'Agraria Regionale, perché vediamo che buona parte del deficit di questa azienda è causato dagli interessi passivi contratti con gli Istituti di Credito. Ritengo che per spendere dei quattrini, che non servono assolutamente a nulla perché vanno a coprire degli interessi non produttivi per l'azienda, sarebbe meglio anticipare tali somme che in termini di costi amministrativi alla Regione non costano niente o per lo meno costano allo stesso modo, con la differenza che si presta un servizio a queste aziende che vedrebbero i loro esercizi funzionare molto meglio. Questa era la proposta che volevo fare all'Assessore. Infatti, ci troviamo continuamente a dover deliberare delle concessioni di liquidazioni per far fronte agli interessi che l'Agraria Regionale, la Cooperativa Produttori Latte e Fontina, la Centrale del Latte, contraggono con gli Istituti di Credito.
Assume la Presidenza il Vice Presidente Faval
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Vorrei sapere dall'Assessore se è già determinato anche l'ammontare degli interessi passivi per l'anno 1980 e se il ritardo dipende dalle condizioni finanziarie della Regione o da questioni burocratiche.
Sono anch'io dell'opinione del collega Minuzzo che, constatato che ogni anno ci sono da dare queste somme per interessi passivi, tanto varrebbe arrivare ad un anticipo. In caso contrario, la Regione si trova nelle stesse condizioni in cui si trova lo Stato rispetto ai suoi Enti, per cui i fondi di dotazione arrivano in ritardo e gli oneri finanziari arrivano quasi ad eguagliare il costo del lavoro. Se l'Assessore ha anche qualche altro dato disponibile per il 1980, avremmo piacere di venirne a conoscenza.
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz; ne ha facoltà.
Marcoz (UV) - Rispondo a Mafrica per quanto riguarda l'anno '80. È arrivata solamente la settimana scorsa (non ce l'ho sottomano) la richiesta di interessi per l'anno '80; quindi, farò avere al Consigliere Mafrica gli interessi dell'anno '80 maturati dalla Cooperativa. Invece, per quanto riguarda il discorso fatto da Minuzzo, penso che risponderà il Presidente della Giunta.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Concordiamo pienamente con il principio di risparmiare il denaro regionale, nel senso di non pagare soltanto il plusvalore (se mi passate l'espressione) bancario, dovuto all'enorme aumento del tasso di interesse; infatti, aveva un senso intervenire quanto i tassi di interesse erano fra il 6 e l'8%, ma non ha più senso intervenire ora che hanno superato certi livelli. Ultimamente, la Regione è stata bloccata dal fatto che le entrate erano inferiori alle sue effettive necessità di spesa. È intenzione della Giunta Regionale proporre, per gli Istituti e gli Enti menzionati, un fondo di dotazione che possa sganciarli completamente dalle servitù bancarie. Deve però essere chiaro, e ne discuteremo a lungo in Consiglio, che quel fondo di dotazione è dato una tantum, che una volta dato il fondo di dotazione l'azienda deve essere, come minimo, in pareggio.
Fino ad oggi il fatto di pagare posteriormente il tasso di interesse è servito come controllo, perché attraverso le banche abbiamo un controllo capillare; al contrario, fondo di dotazione vuole dire autonomia dell'Ente, ma vuole anche dire capacità e responsabilità dell'Ente.
Deve essere chiaro che il fondo di dotazione una volta dato - non voglio fare paragoni con l'EGAM e con gli altri Istituti di questo genere - non deve sparire come neve al sole, per ritrovarsi poi con una nuova richiesta di fondo.
Non abbiamo nessuna intenzione di camminare per questa strada. Faremo perciò le dovute proporzioni, dopo di che queste aziende o camminano con le loro gambe o altrimenti bisognerà riconoscere in Consiglio regionale che è meglio non averle.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo; ne ha facoltà.
Minuzzo (PSDI) - Prendo atto delle dichiarazioni fatte prima dall'Assessore e poi dal Presidente. L'una tantum deve essere unica, però vorrei aggiungere che, al di là delle dichiarazioni di principio, seppure apprezzabili, del Presidente della Giunta e dell'Assessore all'Agricoltura, ritengo che debbano essere fatte delle scelte di carattere politico e amministrativo sugli interventi che si vogliono fare in materia di agricoltura.
Bisogna avere il coraggio, in momenti di crisi, di affrontare le situazioni per quello che sono. Per questo, sarebbe opportuno fare dei tagli a certi contributi che non servono a niente e non incentivano lo sviluppo di certi settori; ritengo invece che questi contributi, persi in mille rivoli, dovrebbero essere conglobati in interventi tesi a sviluppare l'agricoltura.
Perciò, ritengo, al di là delle dichiarazioni di principio, fatte dal Presidente e dall'Assessorato, che sia necessario, in fase di stesura del prossimo bilancio, al di là dei criteri con i quali verrà steso, tenere conto di questo problema; infatti, viste le dichiarazioni, seguiremo attentamente le azioni del Presidente e dell'Assessore, che si sono dichiarati disponibili a soluzioni di questo tipo.
Presidente - Metto in votazione l'oggetto in discussione.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
