Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 560 del 11 novembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 560/81 - LASCITO DI UN IMMOBILE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA STRUTTURA SANITARIA. (Interrogazione)

Presidente - Do lettura del testo dell'interrogazione presentata dal Consigliere De Grandis:

INTERROGAZIONE

VENUTO A CONOSCENZA che la Signora Boulard Rosalia Alice vedova Desaymonet con testamento olografo ha lasciato la propria casa e i circostanti terreni in località Champlan affinché venga realizzata una clinica od ospedale per malati di mente;

TENUTO CONTO che per espressa disposizione testamentaria il bene patrimoniale verrebbe destinato ad altro Ente qualora entro tre anni non venga realizzata l'opera;

INTERROGA

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza per conoscere:

1) se è a conoscenza della volontà testamentaria della Signora Boulard Rosalia Alice vedova Desaymonet;

2) se vi sono difficoltà ad ottenere l'assegnazione del patrimonio-oggetto del testamento in relazione alla presunta indeterminatezza del beneficiario;

3) in quale modo si intende realizzare la struttura sanitaria nel rispetto sia della volontà della testatrice sia delle vigenti disposizioni di legge in materia.

Presidente - Risponde il Presidente della Giunta, Consigliere Andrione.

Andrione (UV) - È più una questione legale che una questione di Sanità.

La Signora Boulard vedova Desaymonet aveva perso un figlio in seguito ad un incidente che aveva provocato un grave trauma cranico. Nel testamento fatto alcuni anni or sono, per la esattezza nel '76, era detto che i beni di Champlan venivano lasciati alla Regione con l'onere di costruire una casa di cura per malattie che colpiscono il cranio in genere.

L'onere in questione è impossibile per le sopravvenute vicende legislative che prevedono che soltanto gli enti pubblici possano disporre attraverso strutture particolari e che non vi siano cliniche anche finanziate da enti pubblici.

Quindi bisognerebbe stabilire se la scheda testamentaria in questione vede la nullità del primo intestatario - e cioè la Regione autonoma Valle d'Aosta - perché impossibilitato ad adempiere all'onere, o non veda invece, come potrebbe essere sostenuto anche molto facilmente, la nullità dell'onere. Il secondo intestatario è il Réfuge des Pauvres. Il bene è stato valutato circa 50 milioni di lire come da dichiarazione UTE.

La Giunta regionale ha accettato il lascito facendo questa serie di ragionamenti: potrà essere adempiuto all'onere con il titolare una sala di un ospedale di una struttura specifica, per certe malattie, al figlio della Signora Desaymonet. Per quanto riguarda poi il secondo destinatario, il Réfuge des Pauvres, proprio in questi giorni è giunta la richiesta del rifacimento del tetto che costerà più di 100 milioni di lire. Per cui, invece di fare la discussione nel senso di lasciare che il bene vada al Réfuge e poi ricomprarlo, noi accettiamo, facciamo fare la rinuncia al Réfuge des Pauvres - in seguito evidentemente ad un intervento finanziario anche cospicuo - e Champlan rimarrà alla Regione. Questa è la procedura che intendiamo seguire.

Presidente - Il Consigliere De Grandis intende prendere la parola? Ne ha la facoltà.

De Grandis (PRI) - Mi dichiaro soddisfatto della risposta.