Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 548 del 30 ottobre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 548/81 - NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA ASSICURATIVO DEI BENI DELLA REGIONE NONCHÉ DELLE POLIZZE CONCERNENTI L`ATTIVITÀ DELL'AMMINISTRAZIONE - APPROVAZIONE DI SPESA - DELEGA ALLA GIUNTA.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze, Ramera; ne ha facoltà.

Ramera (DC) - Credo di aver già anticipato avanti ieri qualcosa in merito nel momento in cui chiedevo di poter discutere immediatamente l'argomento. Questo provvedimento prende le mosse dalla mozione del 25 settembre, presentata dal Consigliere De Grandis, che impegnava la Giunta a compiere un completo riesame di tutte le polizze in essere dandone, poi, contezza al Consiglio entro la fine di giugno di quest'anno. Il lavoro, non certo facile, comportava la classificazione dei beni patrimoniali, la loro valutazione, la revisione dei rischi, la pianificazione delle polizze esistenti e l'avviamento di un servizio in ordine alla identificazione dei rischi, al controllo dei mezzi di prevenzione e di protezione, alla definizione e alla gestione delle polizze e alle trattative afferenti ai sinistri.

Ciascuna di queste fasi era, di per sé, impegnativa, comportando un'attenta fotografia patrimoniale con gli effettivi valori aggiornati degli immobili da assicurare e un riparto delle quote tra le compagnie condelegatarie e quelle coassicuratrici, tali da assicurare un equilibrio contrattuale equo e professionalmente valido.

Il lavoro, terminato egregiamente, anche se con lieve ritardo - e penso che i Consiglieri ricorderanno che nella seduta di luglio chiesi scusa per non aver adempiuto al mandato della mozione perché effettivamente eravamo ancora in chiusura - ha il pregio di raccogliere l'adesione scritta di tutte le 16 compagnie con cui la Regione intrattiene rapporti assicurativi.

Poiché la revisione dei rischi riguardava polizze esistenti, non decadute e tuttora operanti, era implicito il dovere di procedere all'adeguamento dei temi trattando con quelle compagnie - 16 appunto - titolari dei contratti di rispettiva pertinenza e competenza legale. Per questa ragione alla domanda sul perché la revisione globale abbia investito unicamente le 16 compagnie ignorando le altre - domanda che noi stessi ci siamo posti per evitare eventuali favoritismi e anche delle critiche - si risponde con l'evidenza dei contratti in corso che non potevano essere scissi senza pregiudicare la copertura momentanea delle polizze con il rischio di rimanere scoperti dal punto di vista assicurativo. Resta, però, aperta - e questo è stato sottoscritto da tutte le 16 compagnie - la possibilità legittima di invitare altre e diverse compagnie in caso di stipulazione di nuove polizze. Tornando alle polizze esistenti si è proceduto ad aumentare i premi, adeguandoli al portafoglio originario, articolando una proporzione che in percentuale favorisce le compagnie minori fermo restando l'impegno con le tre compagnie condelegatarie e già titolari del maggior pacchetto assicurativo di ridurre il loro rapporto partecipativo dall'attuale 75% ad una soglia, che si andrà a raggiungere negli anni futuri, del 25%, compensata nell'equilibrio globale dello sviluppo naturale dei valori di polizza paralleli ai valori reali degli immobili da assicurare, per essere certi, in caso di sinistro, di vedere rimborsata una spesa allineata al danno subito.

Venendo alla conclusione vorrei fare un accenno alla riforma delle polizze, attuata nell'interesse della Regione anche per dare un'idea pratica dei risultati cui le Regione perverrà con questo atto amministrativo. Da un lato, si è potuto procedere alla verifica dei rischi e sopprimere una moltitudine di contratti in solo sei polizze, dall'altro canto la Regione intratterrà i rapporti assicurativi con tre compagnie delegatarie coadiuvate da altre 13 coassicuratrici. Questo, in sintesi, il lavoro svolto, in aderenza al mandato consiliare, anche per porre un punto fermo e chiaro in ordine alla revisione delle polizze assicurative, al loro aggiornamento e alla loro gestione.

Presidente - È aperta la discussione.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - È nostra abitudine esaminare con attenzione gli oggetti dell'ordine del giorno e valutarli per quelli che sono, cioè non riteniamo che sia compito dell'opposizione su ogni oggetto essere acriticamente contro la formulazione proposta dalla Giunta, valutando in ogni occasione l'oggetto stesso, anche se il giudizio generale sui metodi e sugli indirizzi della Giunta rimane negativo. In questo caso dobbiamo riconoscere che c'è stato l'inizio di un lavoro fatto con una certa serietà, che va nella direzione giusta. Si è cercato, in sostanza di razionalizzare il sistema assicurativo che interessa le polizze relative agli immobili della nostra Regione. È stato fatto un inventario dei beni regionali, non so se sia la prima volta, comunque si tratta senz'altro di un documento di un certo interesse. Occorrerà verificare con maggiore precisione se i valori stabiliti attuali per gli immobili sono congrui oppure se non siano ancora sottostimati, comunque il documento è una base di partenza di indubbio interesse. È inoltre interessante il tentativo di avere criteri uniformi per i diversi settori di rischio, dalla responsabilità civile verso terzi, agli incendi, ai furti, alla responsabilità civile per auto. Dobbiamo quindi dire, che nel complesso il lavoro è avviato verso una trasparenza di questa realtà che prima rimaneva abbastanza oscura e senz'altro disordinata. Alcune cose, comunque, vorremmo ancora saperle e chiarire perché restano delle perplessità. Vorremmo capire il motivo per cui non si è provveduto - l'abbiamo appreso dai documenti - ad assicurare gli immobili di proprietà regionale di valore molto elevato. Faccio un esempio: l'ex Jockey, valore 940 milioni risulta non assicurato, questo, magari, può essere giustificato con il fatto che da poco sono completati i lavori, ma altrettanto è per la ex Casa Littoria, che mi sembra sia di proprietà regionale da un certo tempo, per la caserma dei Vigili del Fuoco, si presume che gli incendi possano essere domati immediatamente, comunque anche questa risulta non assicurata.

La cosa che comunque mi ha lasciato più perplesso è il fatto che non risultino assicurate delle scuole, come ad esempio, l'edificio dell'Istituto per Geometri St. Benin che è un edificio con un certo valore storico e culturale, al di là di ogni valore monetario. Vorrei inoltre una spiegazione - questo è un particolare - del perché nella relazione si dice che questo Istituto non è legalmente di proprietà regionale, mentre nell'inventario risulta di proprietà regionale. Risultano, tra l'altro, non assicurate scuole elementari, asili, etc.; io credo che questo rilievo debba essere fatto.

La seconda perplessità, che in parte è stata chiarita adesso dalla relazione dell'Assessore, è il fatto che si sia studiato un sistema assicurativo attraverso compagnie condelegatarie, compagnie coassicuratrici che sono state trattate, diciamo, con un accordo tra loro in modo preciso: si è andati a studiare la percentuale di ciascuna compagnia, si è cercato di favorire le compagnie minori rispetto alle compagnie condelegatarie, se questo fosse stato fatto sulla base di tute le compagnie che hanno agenzie in Valle, probabilmente sarebbe stato un sistema perfetto. Uno schema di questo genere però, l'Assessore lo ha già detto, si riferisce al passato preciso in tutti i particolari, tiene conto della realtà esistente in Valle d'Aosta? Perché il fatto di avere agenzie comporta l'utilizzazione di personale e anche giro di denaro che rimane nella nostra Regione. Noi, quindi, diamo, nel complesso, un giudizio positivo su questo lavoro, anche se crediamo che l'Assessore debba rispondere alle nostre richieste. Pensiamo si debba continuare con i criteri della trasparenza: deve essere chiaro a tutti con chi si lavora, quali compagnie si scelgono, la convenienza che si scelgano le compagnie che fanno pagare dei premi inferiori con dei massimali adeguati, il criterio dell'equità nei confronti delle diverse compagnie.

Questi sono criteri che noi crediamo debbano ispirare la Giunta regionale.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis; ne ha facoltà.

De Grandis (PRI) - Poiché sulle mie spalle ricade la colpa o il merito di aver promosso un'iniziativa di questo genere, ho esaminato con particolare interesse e cura tutta la documentazione che ci è stata trasmessa e voglio senz'altro dichiarare pubblicamente che sono molto soddisfatto del lavoro che è stato fatto, che non ritengo il ritardo nella presentazione del documento sia da considerarsi tale perché le difficoltà sono state molto e il lavoro su cui si è basato l'atto conclusivo è stato particolarmente faticoso, oneroso e ha richiesto un impegno notevole da parte dell'Assessore e dei suoi funzionari ai quali in particolare voglio rivolgere un apprezzamento per il lavoro fatto. Il censimento, tra l'altro, ad esempio, dei beni di proprietà regionale non interessa soltanto questo problema, ma è di rilievo per tutti i Consiglieri regionali anche per avere una conoscenza più precisa delle proprietà regionali e di come vengono usufruite e gestite. Certamente il merito di certe ricerche, di certe analisi è stato quello di mettere in evidenza alcune perplessità, come quelle che ha espresso il Consigliere Mafrica, che altrimenti non sarebbe stato possibile identificare. Sono altresì convinto, che si possa fare di più e meglio, però va detto in tutta chiarezza che si trattava di fare il primo passo, e il più difficile a mio avviso, cioè coordinare le polizze esistenti e soprattutto mettere d'accordo 16 compagnie diverse ognuna delle quali, naturalmente, con i propri interessi e con la propria visione dei rapporti che doveva tenere con l'amministrazione regionale, che oggi, invece, sono unificati in un unico rapporto molto più chiaro, molto più corretto, e che ci lascia molto più tranquilli. Oltretutto, evidentemente, noi avremo modo di verificarli uno per uno tutti i rapporti nuovi che sarà necessario instaurare con le compagnie di assicurazione senza avere alcun dubbio sulla loro chiarezza, sull'equità del modo di distribuire queste polizze di assicurazione che vengono, così, sottratte a ogni tentativo di eventuali favoritismi o clientelismi, sempre dannosi all'immagine dell'istituzione. Per questo rinnovo il mio apprezzamento, il mio ringraziamento, sia all'Assessore che ai funzionari che hanno collaborato con lui per la stesura di questo documento.

Presidente - Ha chiesto dia parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Solo per chiarire il punto della proprietà e delle assicurazioni fatte in funzione della proprietà. È evidente ed è risultato da questo approfondito esame delle nostre polizze assicurative, che ci sono state delle discrepanze tra Assessorato e Assessorato su chi era competente ad assicurare certi immobili, il caso del Jockey, per esempio, è un caso macroscopico, per cui ci sono stati dei ritardi. In altri casi, invece, è una specifica questione di competenza.

Il Consigliere Mafrica ha sollevato il problema della Casa Littoria, noi abbiamo - adesso io parlo di una Giunta di vent'anni - sollevato il problema del passaggio della Casa Littoria alla Regione e fino a quando lo Stato occupava quei dati uffici, avrebbe dovuto pagare l'assicurazione, mentre per il cinema avrebbe dovuto essere il locatario.

Per quanto riguarda il St. Benin, secondo la mia tesi, - sia ben chiaro che posso essere smentito perché parlo per ricordi - è proprietà regionale. Alla liberazione era stata sollevata dalla Curia e trasmessa alla Santa Sede una questione riguardante la proprietà del St. Benin, che avrebbe dovuto ritornare ad essere una proprietà di natura ecclesiastica. Credo che anche il Comune di Aosta - se ricordo bene - abbia fatto una questione sul St. Benin, però vista anche la destinazione a scuola pubblica superiore, la proprietà dovrebbe essere della provincia e quindi automaticamente della Regione, a meno che non vi sia - ma per quanto ci riguarda non abbiamo ricevuto assolutamente niente - una comunicazione di Stato della Santa Sede che rivendica la proprietà del St. Benin in seguito alla famosa questione del 1686 con la quale sono stati abrogati certi ordini in Valle d'Aosta e trasferiti nelle proprietà ecclesiastiche.

Ultima questione: le scuole elementari non sono di proprietà regionale e teoricamente neanche le scuole medie, però bisogna dire che il Consigliere Mafrica ha ragione nella sostanza: il disordine esistente viene fuori dal fatto che non si è chiaramente individuato il responsabile. Le assicuriamo noi, perché non si può avere una scuola che non sia assicurata, se non lo fa l'Ente competente per territorio è bene che la faccia la Regione.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti; ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Semplicemente per ribadire quanto avevo già detto ieri e per motivare l'astensione che ci sarà da parte della Nuova Sinistra su questo lavoro che pur riconosciamo essere stato ben eseguito, però rivendichiamo al Consiglio la possibilità di studiare in modo un po' più approfondito una questione del genere, ieri si è votato e il Consiglio ha deciso di esaminare comunque.

Noi diciamo che non siamo contrari a questo provvedimento che anzi riteniamo doveroso; abbiamo già ieri spiegato che non abbiano avuto tempo per fare un esame approfondito di quanto è stato predisposto, ci pare, molto bene, dagli uffici competenti, di conseguenza di asteniamo. Con questo non vogliamo non riconoscere il lavoro che è stato fatto, ma non ci bastano le garanzie che può dare l'Assessore o le spiegazioni che potremo ricevere in questa sede. Chiediamo inoltre che, in caso si presentino altri provvedimenti di questo genere, anche se non è previsto che vengano inviati ai Consiglieri, in qualche modo la Giunta provveda affinché ci sia maggior collaborazione con chi non può, essendo da solo, o magari avendo soltanto un collega all'interno di questo Consiglio, seguire tutti i lavori e non è specializzato come invece è un Assessore che segue soltanto una parte e su quella evidentemente, come ci ha dimostrato ieri l'Assessore Chabod, è ben preparato. Ripeto: noi non abbiamo niente in contrario rispetto a questo provvedimento, semplicemente rivendichiamo al Consiglio la possibilità di capire meglio le cose, questa possibilità non ci viene data e quindi ci asteniamo.

Presidente - Consideriamo chiusa la discussione generale. Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze, Ramera; ne ha facoltà.

Ramera (DC) - Credo che abbia risposto il Presidente al Consigliere Mafrica, comunque vorrei rassicurarlo per quanto ho già detto nell'illustrazione: nel futuro tutte le compagnie verranno tenute nella massima considerazione, anzi dirò che proprio avant'ieri ho ricevuto una lettera di una grossa compagnia a voi vicina, diciamo, che lamentava questo fatto. Ho dato ordine di convocarla per lunedì in maniera da spiegare che per quanto si è fatto è stato sul passato e sull'esistente per normalizzare una cosa che non si sapeva bene a chi facesse capo.

Ringrazio il Consigliere De Grandis che con la sua mozione ha favorito il riordino di questa materia e ci ha consentito anche di fare un'analisi di tutte le proprietà e quindi di provvedere ad assicurarle. Invito il Consiglieri che avessero qualche dubbio in materia ad accedere ai nostri uffici tranquillamente, come fanno sempre poiché non ci sono misteri, per avere maggiore cognizione di causa e capire com'è questo meccanismo che ci ha portati al provvedimento oggi.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti; ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Noi non abbiamo messo in dubbio che gli uffici siano aperti, abbiamo semplicemente chiesto alla Giunta di essere un pochino più sensibile nei confronti di chi non può seguire, pur mettendoci la buona volontà e anche il tempo, tutte le attività che la Giunta svolge. Noi, lo ripeto, abbiamo a grandi linee capito e potremmo anche votare, quello che non ci è andato è che per dei motivi tecnici, che non sono stati spiegati né chiariti, si è chiesto di votare in questa sede, e probabilmente non era neanche compito dell'Assessore alle Finanze spiegare questi motivi tecnici. Chi mi sostituirà penso prenderà contatti con gli uffici competenti e cercherà di approfondire, rispetto a questo problema, non tanto la parte assicurativa, quanto la parte di valutazione degli immobili che non ci ha pienamente soddisfatto. Ci pare infatti, dall'esame che abbiamo fatto, che non sia stata pienamente accertata l'entità di certi edifici. Noi vorremmo avere dei chiarimenti su queste cose. È chiaro che non posso venire qui e dire: a pag... quando ho avuto otto giorni per esaminare 62 punti all'ordine del giorno, era materialmente impossibile; inoltre non abbiamo l'abitudine di venire in questo Consiglio a dire delle frottole, cerchiamo di venire qui documentati, cosa che - lo ripeto - su questo non abbiamo avuto la possibilità di fare. Dico che ancora una volta, purtroppo, nel metodo, non nella sostanza, questa Giunta non ha dato la possibilità, che invece compete a questo Consiglio, di approfondire una questione, in questo caso importante, di conseguenza, pur riconoscendo che il lavoro è buono, per quello che ci è stato possibile osservare, noi ci asteniamo.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica per dichiarazione di voto; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Anche se le risposte del Presidente della Giunta non sono state del tutto convincenti, per il giudizio complessivo che noi diamo al lavoro noi voteremo a favore.

Il Presidente della Giunta ha detto che le scuole elementari sono di proprietà dei Comuni: non tutte, tra quelle riportate in questo elenco alcune sono di proprietà regionale, come ad esempio quella di Excenex e quella di Issogne, non risulta non assicurato il Castello di Sarriod de la Tour a cui facciamo accedere migliaia di persone. Questo fatto risulta, per lo meno per il passato, poco giustificabile.

Credo che possiamo, invece, accettare l'impegno a procedere con rigore, una volta che la situazione è venuta fuori, e a evitare rischi di ogni tipo. L'incidente dello scorso anno alla scuola di Cerlogne dovrebbe allarmare tutti e far si che non si corrano rischi, per lo meno da questo punto di vista assicurativo. Prendo atto delle dichiarazioni dell'Assessore Ramera e penso che l'intenzione di procedere con equità sia, d'altronde, verificabile, eventualmente vedremo in seguito se l'impegno sarà mantenuto.

Presidente - Pongo in votazione l'oggetto n. 32.

Esito della votazione:

Presenti: 23

Votanti: 22

Astenuti: 1 (Consigliere Viberti)

Favorevoli: 22

Il Consiglio approva.