Oggetto del Consiglio n. 954 del 19 settembre 2019 - Resoconto
OGGETTO N. 954/XV - D.L. N. 41: "Disposizioni urgenti per il finanziamento dell'intervento di costruzione della nuova scuola primaria del Villair in Comune di Quart".
Rini (Presidente) -Passiamo all'oggetto n. 61.02, per l'illustrazione della relazione la parola al collega Barocco.
Barocco (UV) - Penso che siano necessario alcune parole d'introduzione a questo disegno di legge, che è urgente e porta come titolo "disposizioni per il finanziamento della scuola elementare di Quart". Non è stato necessario redigere una relazione formale da parte mia perché all'interno dei lavori della commissione si è raggiunta un'unanimità sul parere, condizionato però da parte dei membri dell'opposizione dal ricevere alcune delucidazioni ed elementi per completare, diciamo, la loro espressione di parere e per completare la valutazione; se mi ricordo bene, erano problemi riguardanti proprio la parte economico-finanziaria, che è particolarmente complessa e che lascerò all'Assessore proponente di dettagliare nello specifico, perché è una forma di aiuto al comune di Quart, che partecipa a un finanziamento nazionale per la costruzione della sua scuola. Una scuola, che ha una storia lunga, si comincia a parlare della scuola di Quart negli anni 2000 con sindaco il Presidente emerito, il già Presidente di questo Consiglio regionale, Andrea Rosset, partendo da una valutazione e da uno studio che doveva capire se vi fosse necessità di riorganizzare i servizi scolastici e bibliotecari all'interno del comune. Perché? Perché il comune di Quart aveva avuto una crescita demografica di un certo tipo: siamo passati da 2.300 abitanti a fine anni Ottanta ai 4.100 attuali. Questa procedura di analisi si è dipanata negli anni e il motivo del contendere era "Costruiamo una scuola nuova, occupando del verde del nostro comune, il cosiddetto "gran tzan", cioè la parte verde all'interno del Villair che, grazie a Dio, scegliemmo di lasciare verde ed è ancora oggi una zona non solo E ma vincolata e quindi dedicata al verde. La scelta ricadde su intervenire sulla scuola attuale e verificare la possibilità di un suo ampliamento, anche perché le condizioni erano di un certo tipo dal punto di vista strutturale: avevano praticamente alcune caratteristiche degli anni Settanta e quindi, a seguito di alcuni studi, certe tipologie di costruzione non rispondevano ai criteri antisismici e soprattutto la scuola, che attualmente è ancora in esercizio, era energivora, aveva dei costi di un certo tipo che dovevamo cercare di abbattere. Nel 2008, a seguito di analisi approfondite, l'Amministrazione decise di provvedere alla ricostruzione della scuola, al suo abbattimento e alla ricostruzione ex novo, tenendo conto di tre generi di fattori: il primo, una scuola che fosse in grado di rispondere, per alcuni decenni dalla sua costruzione, all'incremento demografico del comune di Quart e probabilmente anche di essere in grado di ricevere degli alunni dai comuni vicini, perché si cominciava a parlare di collaborazione tra comuni; tant'è vero che si dovrebbe passare da una capienza di 200 alunni attuale fino a 350. È uno sviluppo da 300 a 600 metri quadri e quindi il primo dato era rispondere a questo incremento demografico, il secondo, non andare a occupare delle zone di verde, che comunque anche all'interno dei nostri comuni è una risorsa scarsa, terzo, rispondere con la progettazione a un'esigenza di risparmio per la costruzione di questa scuola e soprattutto per la sua gestione. Per farla breve, arrivammo al 2012, partecipammo, come previsto dalle normative, al finanziamento FOSPI, la scuola fu definita finanziabile ma entrammo nel tritacarne della crisi e quindi la scuola non fu finanziata. Da allora cominciarono una serie d'interlocuzioni con l'Amministrazione regionale per trovare una soluzione; se ne occuparono diversi Assessori, non ultimi i due assessori Certan e Sammaritani, e trovarono una soluzione al finanziamento della scuola. Al Comune venne chiesto un ulteriore sacrificio perché il Comune deve accendere un mutuo di circa 2 milioni di euro per rispondere a certe caratteristiche e al finanziamento dell'opera e ultimamente si è creato un problema di copertura finanziaria per un susseguirsi di scadenze di cui il comune non riesce, o non è per il momento, in grado di assicurare il rispetto, perché i tempi sono decisamente ristretti, e quindi ha bisogno di avere la garanzia della copertura complessiva degli oneri per appaltare l'opera. E quindi con questa legge si riesce a dare una risposta a quest'esigenza del comune di Quart; l'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta ha contribuito alla costruzione di tutte le scuole della Valle d'Aosta e quindi non è senz'altro un unicum, ma è un modo per cercare di dare risposta a una comunità locale - e alla comunità in generale della Valle d'Aosta - che cerca di mettere gli allievi nelle condizioni migliori per formarsi e diventare Valdostani di domani.
Dalle ore 18:57 assume la Presidenza il Vicepresidente Farcoz.
Farcoz (Président) - La parole au collègue Cognetta.
Cognetta (MOUV') - Tengo a precisare che questo disegno di legge è un disegno di legge di tipo economico, ovvero serve per dare una garanzia da parte della Regione al Comune nell'eventualità che i fondi del MIUR, che dovrebbero essere utilizzati per fare la scuola non venissero erogati. Perché? Perché il MIUR ha messo dei paletti temporali e sono talmente stringenti (sono scritti in legge) che c'è questo rischio. Poi c'è anche da dire che il MIUR, a volte o sempre, non lo sappiamo, sposta diciamo così le scadenze e quindi poi si riesce ad accedere ai fondi, ma in questo momento non lo sappiamo. Cosa chiede allora il Comune, giustamente? Dice: "Beh, io prima di fare un investimento del genere sapendo che non riuscirò con i tempi che ci sono a fare tutto quanto quello che devo fare per costruire quest'immobile, chiedo che qualcuno mi aiuti nel caso in cui non ci arrivi o nel caso in cui il MIUR non ci dia i soldi" e quindi la Regione offre una garanzia con questa legge. Questo è quello che ho capito io in commissione; a questa situazione io ho chiesto (e subordinato quindi il voto favorevole a questa legge), ho chiesto, visto che questa stessa situazione si ripete in tutte le altre regioni d'Italia in cui ci sono questi fondi, ho chiesto di avere altra documentazione su come si comportavano le altre Regioni. Ho chiesto sostanzialmente: "Vabbè, noi diamo questa garanzia, però le altre Regioni che fanno?", domanda penso normale. È stata data ai commissari della Seconda commissione una documentazione che era però relativa semplicemente a quanto stanziato dal MIUR ai tempi con una tabella, Regione per Regione, finanziamento per finanziamento. A questo punto il mio collega Aggravi, di concerto con me (ma poteva farlo anche da solo per carità, non c'erano problemi) ha chiesto agli uffici competenti dell'Assessore alle Finanze di avere contezza di un fondo, che è il fondo di garanzia citato nella legge per coprire gli eventuali esborsi che sarebbero nati. A quest'ora 19:06 del 19 settembre non abbiamo ancora ricevuto risposta. Ovvero non sappiamo se questo fondo è capiente, quanto è capiente, cosa c'è, cosa non c'è, e così via. Quindi qui non si tratta di essere a favore o contrari al fatto che bisogna fare una scuola, ci mancherebbe altro, figuriamoci se siamo contrari a fare una scuola. Qui la questione è leggermente più tecnica, ovvero la Regione, che fa questa legge e che normalmente non interviene in questo modo, la Regione normalmente, quando fa un intervento, lo fa direttamente di suo, non fa da garante rispetto a una cosa che fa il comune per il quale eventualmente, se non prende i soldi, glieli diamo noi. Giusto? Allora dicevo a questo punto, senza avere questi dati, che abbiamo chiesto, senza avere assolutamente nulla, ci rimane qualche perplessità, quindi non avendo ancora nessun tipo di relazione tecnica, di documentazione, che è stata chiesta, chiedo cortesemente: si può avere documentazione? Per favore, per cortesia si può avere? Se è possibile! Da quello che so è la stampa di un foglio Excel. Io non credo che sia una cosa impossibile da avere e ritengo che sia una cosa che potrebbe anche non valere nulla, completamente nulla, però visto che siamo arrivati a questo punto, se ci venisse data, sarebbe un modo per chiarire meglio le cose. Tutto qui. Ripeto, non si tratta di decidere se uno è contrario o favorevole alla costruzione di una scuola, la costruzione s'ha da fare, se è necessario farla, tecnicamente non decide la seconda commissione né io. Se è necessario farla, si fa, ma la questione, in questo caso, è economica. Io sto ancora aspettando questi dati.
Président - La parole au collègue Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Mi allineo a quanto ha appena detto il collega Cognetta e vorrei fare alcune precisazioni soprattutto riguardo al documento, o meglio alla certezza e al documento di cui parlava poc'anzi il mio collega. Perché nasce la richiesta di capire, e vado nel dettaglio in modo tale che sia chiaro a tutti, a quanto ammonta oggi la copertura fornita dalla quota consolidata del margine corrente? Per un motivo semplice: in sede di commissione - caro assessore Certan, ci faccia spiegare, poi lei ci dirà la sua, come ha fatto in commissione - in commissione noi non abbiamo assolutamente esposto un voto contrario, anzi, abbiamo ribadito che condividiamo l'intervento anche perché l'input nacque nel momento in cui la Giunta Spelgatti, che tanti problemi non ha risolto purtroppo, - ma era arrivata da poco, invece qualcuno, che oggi è in Giunta, è qui da tanto tempo, mi scusi, Presidente, lo dico perché bene sempre ricordarlo -, scelse di indirizzare su quella scuola piuttosto che sulla scuola polmone di cui furono... - Assessore, adesso le spiego bene così capisce anche lei... - di cui furono in quota parte... - insomma un po' di numeri li ho visti, quando ero lì! Li abbiamo visti anche insieme, all'epoca andavamo ancora d'accordo - ma in quota parte la copertura finanziaria veniva fornita appunto da questi fondi, che sono dei mutui BEI e che hanno tutta una serie di specificità. Questa norma giustamente, come ha detto il collega Barocco, nasce dalla necessità di fornire una copertura finanziaria o con mutui BEI o con una garanzia, fornita a sua volta dalla copertura della quota consolidata, come ho appena citato. La richiesta via informale - ma che comunque ha avuto l'okay da parte dell'Assessore - era appunto quella di avere una certezza che in seconda battuta, quindi non arrivando i fondi BEI, ci fosse effettivamente una copertura finanziaria garantita da fondi regionali. Ma c'è un problema precedente: in sede di commissione, il collega Cognetta specificò e fece delle domande per comprendere perché era stato scelto questo iter normativo piuttosto che un'altra soluzione e, nel corso della discussione, si era chiesto, proprio a integrazione della dichiarazione di voto fatta ed espressione di voto fatta, se le altre Regioni interessate da questa chiamiamola graduatoria del mutuo BEI - vado a memoria, sono 177 milioni mi sembra l'ammontare complessivo di tutti gli interventi a livello nazionale - seguissero questa procedura, per comprendere appunto, in una logica di confronto, se la procedura tornava, ma per un motivo molto semplice: per comprendere se effettivamente era così. Ci è stato detto che questi documenti sarebbero arrivati, purtroppo i documenti, che sono stati inviati l'altra sera, sono relativi alla spiegazione del mutuo BEI e all'elenco (io lo chiamo graduatoria per capirci) dell'allegato di tutti gli interventi. E quindi un'attività di confronto di benchmark non è stata possibile fare, perché? Perché questo documento o non ci è stato fornito perché non ci siamo capiti... no, non faccio il furbo, assessore, mi sa che è lei che ha fatto la furbetta questa volta perché ci ha promesso dei documenti, che non sono arrivati, questo l'abbiamo ben specificato in sede di discussione! Quindi la richiesta di avere una certezza sulla copertura finanziaria era per questo. È ovvio che sull'iter adottato rimane comunque un dubbio, non un dubbio, ripeto, che può generare dei problemi, però le commissioni servono a qualcosa, devono esprimere un parere, le audizioni dovrebbero servire per capire se effettivamente o come effettivamente vengono fatte le norme e le attività, probabilmente non ci siamo capiti o forse non è stato capito cosa è stato chiesto, caro Assessore! Poi sicuramente lei ci fornirà una spiegazione che temo che non risolverà il problema. Però così è, e questo è agli atti.
Presidente - La parole à l'assesseur Testolin.
Testolin (UV) - Mi permetto d'intervenire nell'ambito della discussione generale per fugare i dubbi che posso fugare e che, in seguito anche alla richiesta informale avanzata, mi sono premurato di verificare anche con gli uffici, perché sulla questione tecnica che riguarda quello che il collega Cognetta chiama "un fondo di garanzia"... è solo per dire che va riportato nelle tecnicità di una possibilità di dare un parere di compatibilità finanziaria su questa legge, che esula dal triennio che possiamo avere a disposizione in questo momento. Quindi questo disegno di legge va a dare una copertura degli anni 2022, 2023, 2024 a una legge che adottiamo oggi in assenza di un bilancio approvato su quegli anni.
Il 118, che è la normativa di riferimento per dare questo tipo di compatibilità finanziaria, prevede che, per i dieci anni seguenti al triennio di riferimento già approvato con bilancio, la Regione possa programmare delle spese d'investimento, previa la verifica e il controllo di determinati parametri, che consistono appunto nella determinazione di quella quota consolidata che emerge dalla differenza tra le entrate correnti e le uscite correnti degli ultimi tre anni; quota che, nella fattispecie, com'è desumibile dalla legge di assestamento recentemente approvata, ci permette di determinare in 112 milioni per il 2020, 108 milioni per il 2021 e per il 2022 sarà di circa 129 milioni. Questi 129 milioni, non è che si va ad attingere da questi soldi, ma sono il parametro che ci permette di capire se nel tempo - proprio il fatto che sia consolidata dice che c'è una certa affidabilità, è quello che la legge vuole - si possono impegnare delle risorse d'investimento in funzione della presenza di risorse destinate originariamente alle spese correnti che nel tempo, invece, vengono sempre destinate poi agli investimenti. La differenza tra le spese spesate su questo parametro e la possibilità d'inserirle è assolutamente ampia, tant'è vero che da 120 siamo intorno ai 39 milioni dai calcoli fatti dagli uffici che hanno di conseguenza permesso di dare una compatibilità finanziaria che altrimenti non avrebbe potuto essere concessa.
Io con questo do una risposta tecnica sulle perplessità che hanno portato a una richiesta, che è magari non stata evasa dagli uffici, ma solo per questioni di puntualità, però le grandezze sono talmente ampie... effettivamente è chiaro che questo è un provvedimento una tantum e di particolare urgenza che ha una sua valenza anche politica nel senso migliore del termine, perché evidentemente è stata fatta una cronistoria che ha visto un comune impegnato in spese importanti, che si sono accumulate nel tempo, ultima tra tutte quella che ha portato di nuovo alla verifica del progetto esecutivo, quindi con un esborso ulteriore di risorse da quando la comunità di Quart è stata beneficiaria di questo finanziamento, con la doccia fredda di trovarsi poi nel mese di febbraio ad avere un'indicazione delle tempistiche, poi confermate dalla pubblicazione del decreto nel mese di aprile, assolutamente inconcepibile per l'ultimazione complessiva dell'opera. L'impegno da parte dell'Amministrazione regionale è di dare una garanzia, di mettere i soldi a bilancio e può farlo in questo momento, anche se il bilancio non è ancora stato costruito, perché i parametri di norma ci permettono di farlo.
Presidente - La parola al collega Cognetta.
Cognetta (MOUV') - Solo per chiedere una breve sospensione.
Presidente - La sospensione è concessa.
La seduta è sospesa dalle ore 19:18 alle ore 19:30.
Rini (Presidente) - La parola all'assessore Certan.
Certan (AV) - Molto velocemente perché il relatore che ha portato in aula questo DL ha comunque già chiarito qual è la funzione e soprattutto anche l'assessore Testolin è intervenuto per spiegare dove questo finanziamento sarà incardinato. Innanzitutto mi preme fare due sole precisazioni: questa legge è a seguito di una deliberazione del settembre 2018: di fronte alla scadenza del mutuo BEI 2015, le cui risorse non potevano più essere utilizzate sull'intervento di Tzambarlet poiché il MIUR aveva dato delle scadenze dei lavori e, per un'opera non ancora in sede di analisi, non ancora appaltata, non avrebbe potuto essere terminato entro le date che dava allora il MIUR, si decise, è vero, si scelse - concordo con il collega Aggravi, l'assessore Sammaritani scelse, insieme a tutti - di non perdere il finanziamento, ma di farlo fruire alle opere progettate che erano in una graduatoria BEI, perché questa è la particolarità dei mutui: potevano usufruire di tale risorsa solo le progettazioni che erano in una graduatoria BEI.
Noi, come Valle d'Aosta, in quel momento siamo stati obbligati a scegliere quelle due opere, ricordo che erano due i comuni che avevano presentato la loro progettazione: Quart e Châtillon; Châtillon con una spesa d'intervento di ristrutturazione molto più piccola e Quart invece con l'intera opera di ristrutturazione. Erano quelle le uniche che avevamo, non abbiamo scelto: tutto il finanziamento lo abbiamo erogato a chi era in graduatoria in quel momento. Questo, bisogna dire, ed è stato sottolineato anche dal relatore Barocco, che i mutui BEI sono scelti dall'ente locale, quindi il comune accettò e chiese di poter partecipare a questo finanziamento, non avendo però le scadenze strette che sono invece arrivate nel mese di febbraio; in quel momento, quando il decreto del Ministro ha indicato le scadenze - 15 ottobre 2019 per l'affidamento dei lavori e 15 ottobre 2020 per il termine dei lavori - il comune di Quart, ha chiesto di poter fare un ragionamento - poiché è chiaro che la prospettiva, il cronoprogramma... credo che chi lavora e chi si occupa di affidamento di lavori sa che i tempi sono molto più dilatati - e ha chiesto di poter avere una garanzia nel caso in cui il MIUR non proroghi questa scadenza perché in altri casi, come ha ricordato il collega Cognetta, il MIUR interviene e proroga, permettendo quindi di andare avanti nei lavori.
Nel DL è precisato: questo finanziamento al comune di Quart decade automaticamente nel caso in cui vi sia una proroga da parte del Ministero che chiaramente permetta la chiusura dei lavori. Questo perché il comune di Quart non può affidare i lavori se non ha la copertura completa dell'opera. Vado sulla motivazione, che spero sia condivisa dall'intero Consiglio e ringrazio nuovamente il collega Barocco, che ha fatto tutta la cronistoria di questa scuola, la motivazione per la quale abbiamo ritenuto opportuno essere vicini al comune nel senso di almeno garantire la possibilità di fare l'affidamento e di procedere all'inizio dei lavori a un comune, che fa una progettazione, tra le altre cose, con le norme attuali dell'antisismica e strutturali, opere sicuramente necessarie per una scuola primaria e dell'infanzia. Ringrazio anche l'Assemblea del CPEL, il suo Presidente, tutte le strutture, loro e nostre, che hanno lavorato in brevissimo tempo per approvare e preparare tale disegno di legge; ringrazio la seconda commissione che nello stesso modo ha provveduto al celere esame del DL, poiché ha capito che è importante per il comune avere questa garanzia in questo Consiglio. Non per andare ad alimentare altre polemiche, ma credo che la finalità ultima di questo DL, di questo provvedimento, non sia tanto dare un aiuto, quanto permettere a una comunità, a un comune, di poter in qualche modo superare le pastoie burocratiche dove, a volte, ci si trova infilati e, in fin dei conti, per dare gambe a quello che lo scorso anno, a settembre, si era deciso di portare avanti. Per quanto riguarda la documentazione, noi come struttura programmazione edilizia scolastica e come Assessorato abbiamo fornito - e lo avevamo detto ai commissari - tutto quanto in nostro possesso, oltre non abbiamo potuto fornire. È evidente, dal materiale consegnato, che nelle altre Regioni - ricordo che queste sono risorse di finanza locale- gli interventi, essendo molto più numerosi, ed essendo la cifra simile, a volte, alla nostra, che era di 6 milioni, quasi di 6 milioni e 6 totali tra i due interventi, è chiaro che, avendo molta più progettazione, hanno potuto spalmare e avere quindi degli interventi molto più brevi di ristrutturazione o piccoli interventi, come peraltro quello di Châtillon, che è di 68 mila euro.
Quindi è anche forse per quella motivazione che chi ha ricevuto dalla seconda commissione l'allegato a), dove c'è l'elenco di tutte le opere, abbia avuto solamente quelle informazioni; è impossibile per noi avere la documentazione su ogni singolo ente locale, poiché, a livello nazionale, sono gli enti locali, che intervengono e la finanza locale è di competenza delle province più che delle Regioni.
In tutta onestà, vi devo dire che, insieme alla dirigente, che comunque aveva detto che avrebbe fornito tutto quanto aveva, da gennaio, quando è intervenuto il DL, a oggi, noi abbiamo fornito tutta la documentazione che avevamo, oltre non abbiamo potuto naturalmente darvi.
Presidente - In replica, altri? Possiamo mettere in votazione? Articolo 1. È aperta la votazione. È chiusa la votazione.
Presenti: 34
Votanti: 23
Favorevoli: 23
Astenuti: 11 (Aggravi, Cognetta, Distort, Gerandin, Luboz, Lucianaz, Manfrin, Pulz, Restano, Sammaritani e Spelgatti)
Il Consiglio approva.
Presidente - Stesso risultato per l'articolo 2 e per l'articolo 3? Stesso risultato.
Presidente - Mettiamo in votazione la legge nel suo complesso. Ci sono dichiarazioni di voto? La parola alla collega Pulz.
Pulz (ADU VDA) - Noi vogliamo sottolineare il nostro grande stupore di fronte a questa proposta che stiamo per votare nel suo complesso, perché il finanziamento statale, previsto per la scuola polmone di Tzambarlet, che in ogni caso si rischiava di perdere, anche per le difficoltà proprio di rispettare le tempistiche, è stato spostato, come abbiamo ricordato, l'anno scorso su altre scuole e nella relativa delibera di Giunta si è detto che si sarebbero garantiti tempi più rapidi per realizzare altrove, appunto, nella scuola di Quart e non solo. E invece ora, anche per la scuola di Quart, scopriamo che i tempi non saranno per nulla rapidi e che i soldi, anziché lo Stato, molto probabilmente li dovrà poi mettere la Regione, vista la difficoltà anche qui di rispettare i tempi, dopo che sono stati spostati appunto per problemi di tempistica. Scusate il gioco, ma è andata così. Allora noi vorremmo capire qual è la morale della favola, secondo noi la morale è che cambiano le maggioranze ma non l'incapacità di fare una programmazione seria e non su una materia qualsiasi, ma sul futuro dei nostri ragazzi perché parliamo di scuola, di formazione e di educazione. Capiamo benissimo, e non vorremmo tante volte essere al vostro posto, che la materia edilizia scolastica non è affatto semplice da gestire, però permettetemi di sottolineare che è incredibile, a fronte di tutti gli interventi urgenti da fare, a fronte di una situazione incredibile per la nostra edilizia scolastica, anche qui nella città di Aosta, che riusciremo probabilmente a perdere diversi milioni di euro perché non siamo in grado di garantire l'ultimazione dei lavori entro il termine previsto dai decreti statali.
E allora noi vogliamo ribadire che sono stati persi troppi anni, troppe energie dietro la scuola polmone di Tzambarlet per scoprire poi che gli impatti sarebbero stati negativi in termini urbanistici e di costi. L'iter è stato, per fortuna, sospeso, per accertamenti che molto probabilmente confermeranno l'assurdità del progetto, assurdità che noi avevamo colto ed evidenziato prima che qualcuno si mettesse ad accertarlo ufficialmente. E allora chiudo velocemente questa dichiarazione e vorrei suggellarla con un'immagine efficace, per quanto triste, perché i problemi dell'edilizia scolastica c'erano già quando, collega Lucianaz, ero una pulzella e non una carampana e l'immagine più efficace, per riassumere il tutto e spiegare il nostro voto, è quel professore di educazione fisica che martedì mattina ha portato i suoi allievi a giocare a palla qui sotto in piazza Deffeyes e poi è stato anche invitato ad allontanarsi.
Dove deve portare i suoi allievi in assenza di palestre? Problema annoso, che è lì da quarant'anni e più e che nessuno è mai riuscito a risolvere dignitosamente una volta per tutte.
Ecco, con quell'immagine sconsolante, noi diciamo che il nostro voto sarà di astensione.
Presidente - Per dichiarazione di voto, la parola al collega Aggravi.
Aggravi (LEGA VDA) - Collega Pulz, mi preme sottolineare un aspetto, che già avrei voluto dirle precedentemente, ma vista l'ora, devo assolutamente dirle: sa, è facile attaccare sempre chi fa, molto peggio è chi non fa. E quindi qualche volta, nel bene o nel male, sa com'è, colpire le Giunte precedenti o chi ha fatto precedentemente... anche Catone il Censore fece una brutta fine perché faceva soltanto il censore, a volte bisognava fare... e magari si sbaglia anche, poi non si sbaglia mai quando si colpisce da tutte le parti, come la sua parte politica insegna. Questo è un leitmotiv, è una filosofia di vita, lei apprezzerà questa affermazione: molto, molto più facile che sporcarsi le mani nella marmellata, non sempre una marmellata positiva, però questo è un altro paio di maniche, è un'altra cosa.
Assessore Certan, abbiamo la sua replica, non è una questione personale, ringrazio l'assessore Testolin che si è salvato in corner e ci ha fornito il dato, però il voto, che già è stato espresso sui singoli articoli, si ripeterà sull'intero disegno di legge. Non è nostra volontà andare assolutamente contro la realizzazione di una scuola, e ripeto l'input di questa scelta era stato dato quando eravamo tutti dalla stessa parte, parlo soprattutto per lei, però "des deux l'une": o effettivamente questi documenti non c'erano oppure forse all'epoca non aveva completa contezza di quello che era in possesso dell'Assessorato: quello che lei ci ha detto che sarebbe arrivato non è arrivato. Mi spiace, forse la prossima volta, prima di fare delle promesse, è bene informarsi.
Presidente - La parola al collega Cognetta.
Cognetta (MOUV') - Per annunciare il voto di astensione del gruppo MOUV' e del gruppo La Valle d'Aosta Che Cresce e per ribadire quanto spiegato nel dibattito rispetto a questo disegno di legge: non ci è stato fornito nulla di definitivo e di esaustivo, rimane un grosso dubbio sulla modalità con la quale viene fatta tutta l'operazione, sulla modalità da un punto di vista tecnico-amministrativo; non abbiamo fatto gli opportuni approfondimenti e quindi rimangono ovviamente queste perplessità. Mi preme sottolineare però un aspetto: come potrà notare, assessore Certan, c'è stata da parte nostra la massima disponibilità nel cercare di capire la cosa, nel supportare quanto da lei... l'assessore Certan mi dice che non ha dubbi che noi le abbiamo dato la massima disponibilità, mi fa piacere, se vuole, può anche schiacciare il pulsante e, una volta tanto, parlare a microfono acceso.
Quindi, dicevo, se è possibile, a questo punto della serata, arrivare a una conclusione, cioè vorrei fare notare che spesso le buone intenzioni non salvano dalla Corte dei Conti, così come non salva dalla Corte dei Conti anche avere l'okay dagli uffici amministrativi, perché ci sono state qui leggi che sono state votate con tutti i parametri giusti, gli okay degli amministrativi, delle finanze e così via, e poi dopo sono stati chiesti i soldi! Questo è accaduto in passato, mi viene in mente il Casinò, per dirne una: era tutto a posto e poi sono stati chiesti i soldi, ma non è l'unico caso.
Allora in un dubbio interpretativo di questo tipo a me permane il dubbio e, siccome non è stato fugato, siccome non ho visto da parte dell'Assessore nessun tipo di documentazione relativa a quanto accade nelle altre regioni a me tale dubbio è rimasto, e quindi preferisco astenermi. E questo vale anche per i miei colleghi del MOUV' e del gruppo Valle d'Aosta Che Cresce.
Presidente - Per dichiarazione di voto, la parola all'assessore Certan.
Certan (AV) - Ringrazio per questa precisazione, collega Cognetta. Credo che le sue parole però abbiano preso una sfumatura verso la fine dell'intervento, leggermente diversa dalla collaborazione, ma non è un problema. Annuncio solo che invierò tutta la documentazione a tutti i Consiglieri affinché abbiano la disponibilità anche di quanto avevamo fornito e di quanto era in nostro possesso.
Presidente - Ci sono altre richieste? Possiamo porre in votazione? Ha chiesto la parola l'assessore Testolin.
Testolin (UV) - Per una breve precisazione: sinceramente tutto lecito all'interno di un percorso, che è stato espresso ed è stato messo a disposizione dell'Aula, così come le informazioni, che sono state chieste ieri in via del tutto informale e che sono state rese oggi, non in corner, ma opportunamente per quello che erano le richieste avanzate. Da un punto di vista strettamente politico io mi sento di fare una considerazione, che va nell'ordine di grandezza di capire quale sia l'artifizio di un'astensione quando questo provvedimento cerca di dare una risposta a una comunità che si è impegnata sulla scorta di un affidamento di risorse pubbliche importanti che lo scorso anno sono state girate da un certo tipo di investimento a un altro, senza sapere a priori evidentemente quali erano le tempistiche necessarie all'Amministrazione comunale per poter andare avanti, indicazioni che sono arrivate solo nel mese di febbraio-aprile di quest'anno e che avrebbero obbligato l'Amministrazione comunale di Quart a rimettere sul piatto quasi un milione di euro di investimenti propri per la progettazione e per altre iniziative propedeutiche all'assegnazione di questo appalto.
Credo che chi ha fatto l'amministratore e che sa cosa vuol dire per un Comune intervenire su un investimento che dovrà stare lì per i prossimi cinquant'anni possa non concepire questa retromarcia da parte di chi gli aveva teso una mano e dall'altra parte, invece, in questo momento si dimostra molto scettico nel procedere in una strada che possa dare una risposta alla comunità.
Credo che questa sia un'azione e un'iniziativa di buonsenso e di senso civico e di buona amministrazione per quanto lo possono essere le iniziative che vanno a dare delle risposte cercando di massimizzare le risorse a disposizione per fare andare avanti degli interventi sui quali si è già speso senza avere un minimo di risultato fino a questo momento. Questo è lo spirito con il quale ci si è adoperati in queste settimane, con tutte le difficoltà del caso, per dare una risposta, poi evidentemente ognuno è giustamente libero di fare le proprie scelte, ma considero che queste due parole dovevano essere spese in questo senso per dare una logica a quello che si fa.
Presidente - Possiamo mettere in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti : 23
Favorevoli: 23
Astenuti: 11 (Aggravi, Cognetta, Distort, Gerandin, Luboz, Lucianaz, Manfrin, Pulz, Restano, Sammaritani e Spelgatti)
Il Consiglio approva.
