Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 490 del 28 ottobre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 490/81 - ISTITUZIONE, DA PARTE DELL'ASSESSORATO REGIONALE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE, DI UNA COMMISSIONE CONSULTIVA PER INIZIATIVE CULTURALI CONCERNENTI LA COMUNITÀ VALDOSTANA. (Interrogazione)

Presidente - Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Viberti:

INTERROGAZIONE

VISTA la deliberazione di Giunta n. 4505 del 21 settembre 1981 avente per oggetto: "Istituzione di una Commissione consultiva" (dell'Assessore alla Pubblica Istruzione) per "iniziative culturali concernenti la comunità valdostana";

CONSTATATA la totale assenza all'interno della suddetta Commissione di persone legate, o con voce in capitolo presso il partito di maggioranza relativa nella nostra Regione;

PREOCCUPATO che l'operato dell'Assessore possa essere rallentato o, peggio, deviato dai binari della difesa e riaffermazione dei valori tipici della valdostanità (a causa di detta Commissione); si

INTERROGA

l'Assessore alla Pubblica Istruzione per conoscere se non ritenga opportuno affiancare agli attuali Commissari (Pier LEXERT, Alexis Bétemps, Eva Daudry, Joseph Rivolin e Guy Corniolo) altri, che possano garantire anche per una più giusta e democratica rappresentatività, un apporto concreto dell'Union Valdôtaine ai lavori di questa "indispensabile" Commissione.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino, ne ha facoltà.

Viglino (UV) - J'ai beaucoup apprécié l'humour de cette interrogation et je veux simplement rappeler au Conseiller Viberti qu'il s'agit d'une Commission technique et que l'Assesseur a le droit d'appeler les personnes en qui il a confiance pour pouvoir développer un certain secteur.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti per la replica, ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Prima di replicare intendo fare una precisazione senza ricorrere di nuovo all'art. 57 circa l'interpretazione che è stata data prima su un'interrogazione; mi pare che non ci fosse, senza previa approvazione del Consiglio, la possibilità di discutere insieme alla mozione l'interrogazione, anche se questo è stato fatto più volte. L'art. 94 dice all'ultimo comma: "previa approvazione del Consiglio, interrogazioni ed interpellanze relative a fatti ed argomenti identici possono essere raggruppate e trattate contemporaneamente". L'art. 101 dice che per lo "svolgimento contemporaneo di più interpellanze o di interpellanze e mozioni", sempre "previa approvazione del Consiglio le interpellanze relative a fatti od argomenti identici o strettamente connessi possono essere raggruppati e trattate contemporaneamente".

Non voglio mettere in dubbio che la procedura seguita abbia una sua logica e possa essere condivisa, ma sarebbe stato forse più opportuno chiedere un pronunciamento del Consiglio in merito.

Chiusa questa questione molto formale, mi permetto di dire che concordo con quanto ha detto l'Assessore alla Pubblica Istruzione che nessuno vuole togliere il diritto di scegliere le persone che sono di sua fiducia. Certo è che in quanto Assessore di un Movimento regionalista qual è l'Union Valdôtaine, avrebbe fatto meglio a scegliere delle persone un po' più vicine a questo movimento altrimenti si potrebbe pensare che questa Commissione possa deviare l'attività finora molto proficua dell'Assessore alla Pubblica Istruzione non dal Mao Tse Tung pensiero ma dal pensiero della valdostanità.