Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 600 del 17 aprile 2019 - Resoconto

OGGETTO N. 600/XV - Interrogazione: "Notizie in merito al parco auto in carico all'Amministrazione regionale".

Rini (Presidente) - Punto n. 12 all'ordine del giorno. La parola al Presidente Fosson per la risposta.

Fosson (GM) - Ringrazio i Consiglieri - non lo faccio spesso - per aver presentato questa iniziativa di cui condivido chiaramente le premesse. L'inquinamento è un problema, le autovetture sono fonti di inquinamento, per cui è sicuramente compito dell'Amministrazione regionale intervenire su questo come sensibilizzazione.

Inverto l'ordine nel risponderle e parto dalla terza domanda. Lei mi chiede "se esiste un censimento": sì, l'articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 settembre 2014 ha stabilito che "le pubbliche amministrazioni comunichino annualmente al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio i dati relativi alle autovetture di servizio utilizzate a qualsiasi titolo". Annualmente, o comunque ad ogni variazione del parco auto, il Segretario generale della Regione invia al Dipartimento della funzione pubblica i nostri dati che confluiscono nel censimento generale le auto di servizio delle amministrazioni pubbliche. I dati di sintesi sono pubblicati anche nella sezione "Amministrazione trasparente" del sito Internet della nostra Amministrazione. Il censimento riguarda le autovetture per il trasporto di persone, quindi non i mezzi destinati ad usi particolari come i mezzi d'opera del Corpo forestale, della Protezione civile, dei Vigili del fuoco. C'è quindi un censimento e questo censimento è addirittura obbligato da un decreto della Presidenza del Consiglio.

La seconda domanda è sul "numero di contratti": al 31 dicembre 2018 le autovetture utilizzate dall'Amministrazione regionale sono complessivamente 100, di cui 10 a uso non esclusivo con autista (per capirci le cosiddette "vetture di rappresentanza") e 90 utilizzate da tutta l'Amministrazione e dagli uffici, senza autista.

Per quanto riguarda la prima domanda, "la classificazione di omologazione", ci sono una ventina di autovetture di classe 1 e 2 immatricolate dal 1993 al 2000 (sono le vecchie Panda dell'Assessorato dell'agricoltura); 22 veicoli appartengono alla classificazione euro 3; 43 alla classificazione euro 4; 11 alla classificazione euro 5; uno alla classificazione euro 6B. Non ci sono autovetture in leasing. Delle 10 autovetture cosiddette "di rappresentanza", sette sono oggetto di contratto di noleggio senza conducente, compresa quindi l'assistenza completa, con scadenza al 4 luglio 2019, due con scadenza a febbraio 2020 e una con scadenza ad ottobre 2021.

Sarà attenzione - per questo l'ho detto ringraziata all'inizio - che i nuovi contratti di noleggio vadano incontro a questa esigenza da lei ben espressa. Le sottolineo, per confermare quello che sto dicendo e come lei ha visto in questa variazione di bilancio, che la legge sulla mobilità sostenibile (le auto elettriche e le bici elettriche) ha avuto un finanziamento importante, un aumento di quasi 3 milioni di euro. Pertanto lei voterà sicuramente questa variazione di bilancio.

La ringrazio, comunque, e chiaramente c'è un impegno nostro ad andare verso questa indicazione che condividiamo.

Présidente - La parole au collègue Mossa pour la réplique.

Mossa (M5S) - Grazie per le informazioni, Presidente Fosson. Ha descritto un quadro un po' triste, nel senso che comunque di euro 6 in tutto il parco auto ce n'è solo uno, quindi provvedimenti da adottare ce ne sono.

Per quanto riguarda il votare la variazione di bilancio, come si dice "si può dare di più", molto di più, visto che stiamo andando nella direzione del carbon free e del fossil free, come dite voi. L'intenzione palesata più volte da questa Giunta, tra l'altro più che condivisibile dal nostro gruppo consiliare, è voler diventare a tutti gli effetti una regione carbon free e fossil fuel free, affinché non rimangano solo parole, ma diventino fatti, questi, che richiedono azioni significative da parte di questo Governo.

In primis, se si vuole avere una società più virtuosa, bisogna cominciare col dare l'esempio. Se io da cittadino dichiaro di volere un ambiente più sano, un'aria più pulita, meno emissioni di CO2, meno rifiuti, voglio partecipare alla lotta contro i cambiamenti climatici, per prima cosa comincio io stesso a condurre una vita più virtuosa, altrimenti perdo di credibilità: uso mezzi di trasporto meno inquinanti, prediligo l'acquisto di mezzi elettrici o ibridi anziché a motore totalmente endotermico, riduco il più possibile i consumi energetici, perché ricordo che meno consumiamo energia nella nostra vita quotidiana e meno energia viene prodotta. Visto che purtroppo ancora l'80 percento della produzione mondiale di energia deriva da fonti non rinnovabili - quelle inquinanti, per intenderci -, riducendo i consumi domestici riduciamo anche l'inquinamento e le emissioni di CO2.

Anche la Regione quindi, per dare l'esempio ai cittadini, dovrebbe per prima adottare un sistema più virtuoso legato ai propri consumi durante l'attività amministrativa, come ad esempio sostituire via via il parco auto regionale con mezzi meno inquinanti. Spero che i contratti che scadranno nel 2019, 2020 e 2021 vengano sostituiti con contratti più virtuosi in tal senso.

Nel nostro ruolo ispettivo di minoranza sarà comunque nostro impegno monitorare che, oltre alle affermazioni di questo Governo, ci siano anche fatti, e fatti concreti, perché non basta predicare bene.