Oggetto del Consiglio n. 485 del 28 ottobre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 485/81 - MOZIONE D'ORDINE.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti, ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - Per avere una spiegazione del perché non mi ha concesso la parola quando l'ho chiesta prima. L'art. 57 recita: i richiami per l'o.d.g. per il regolamento per la priorità delle votazioni hanno la precedenza e quindi anche le mozioni d'ordine sulle questioni principali che fanno sospendere la discussione. In questi casi non può parlare dopo la formulazione del richiamo che un oratore per ciascun Gruppo e per non più di dieci minuti per ciascuno. Può darsi che non abbia capito cosa vuol dire, non dico quello che volevo esprimere perché non so se ne avevo il diritto; mi pare però che l'art. 57 me lo desse e non ho capito perché sia stato rinviato al pomeriggio senza chiedere al Consiglio cosa intendesse fare.
Presidente - Non ho dato la parola al Consigliere Viberti, perché non l'ha chiesta per mozione d'ordine. Siccome c'era un illustrazione dell'Assessore Viglino su una richiesta di inserimento, la Presidenza ha la facoltà di organizzare i lavori e pertanto - come avvenuto già in precedenza - la distribuzione di allegati concernenti oggetti che devono essere iscritti all'o.d.g., avviene come semplice distribuzione di documenti. Il pronunciamento non può avvenire immediatamente proprio perché i Consiglieri, ricevendo sul momento i documenti, non possono esprimersi. Quindi questa procedura che è piuttosto anormale, soprattutto per quanto concerne disegni o progetti di legge, è una procedura che tiene conto della situazione particolare creatasi in seguito alle mancate possibilità di esprimersi della V Commissione, ma il Consiglio ha comunque il diritto di esaminare gli argomenti su cui è chiamato a pronunciarsi, per cui la discussione specifica del merito non può avvenire immediatamente ma nel pomeriggio dopo che i Consiglieri avranno potuto dare un primo sguardo al provvedimento che viene loro sottoposto. Dopo questa prima fase c'è il voto per l'iscrizione all'o.d.g. e successivamente con un tempo che di solito è di una giornata o due a seconda dei lavori del Consiglio, ci sarà il pronunciamento sul provvedimento stesso. Ecco perché è sembrato alla Presidenza di seguire il procedimento già in altre occasioni seguito e cioè quello della distribuzione dei documenti, del pronunciamento in periodo successivo - in questo caso nel pomeriggio - e poi il giorno dopo il dibattito sull'argomento se questo sarà iscritto all'o.d.g.
Ricordo ai colleghi Consiglieri che intendono prendere la parola per mozione d'ordine per richiamo al regolamento, che lo devono esplicitamente significare, cioè devono chiedere alzando la mano se intendono prendere la parola per mozione d'ordine, altrimenti è chiaro che non può venire considerata l'alzata di mano come una semplice richiesta di mozione d'ordine.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti, ne ha facoltà.
Viberti (DPROL) - Non mi ritengo assolutamente soddisfatto di questa risposta del Presidente del Consiglio, prima di tutto perché non tiene in considerazione che un Consigliere voglia aspettare per cortesia nei suoi confronti di esprimere quali sono i suoi intendimenti, e secondo perché a mio avviso - e qui se esco dalle possibilità concesse dal regolamento, prego il Presidente di interrompermi subito - credo che rispetto a questo argomento ci sia stato molto tempo per riflettere perché questo disegno di legge è stato distribuito regolarmente da parte dei servizi di segreteria a tutti i Consiglieri. Questo D.L. va iscritto anche se uno non è d'accordo, perché non si può permettere che dei rappresentanti del popolo valdostano si comportino in questo modo e l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viglino, - Presidente della Commissione - ha tutte le ragioni di protestare.
Presidente - Il dibattito avverrà oggi pomeriggio e sappiamo già che il Consigliere Viberti è d'accordo per l'iscrizione all'o.d.g.
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