Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 473 del 5 ottobre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 473/81 - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "DENUNCIA DEI PREZZI DA APPLICARSI NEGLI ESERCIZI ALBERGHIERI".

Presidente - Prima di dare la parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali Pollicini, faccio rilevare che la Commissione Consiliare Permanente per lo Sviluppo Economico ha preso in esame il provvedimento in data 29 settembre ed ha espresso parere favorevole. Pertanto, il Consiglio è in condizione di esaminare e approvare il provvedimento.

La parola all'Assessore Pollicini.

Pollicini (DP) - La proposta ha la funzione di facilitare l'operatività delle strutture alberghiere; si tratta in sostanza di considerare che sinora la validità dei prezzi degli alberghi aveva, diciamo così, un collegamento con il calendario solare. Ora, sappiamo bene che la stagione invernale da noi inizia a S. Ambrogio, quindi all'inizio di dicembre, e termina normalmente con la fine del mese di aprile; esiste quindi la necessità di proporre un prezzo omogeneo per tutta la durata della stagione turistica invernale; perciò i prezzi degli alberghi devono decorrere dal 1° dicembre di ogni anno al 30 novembre dell'anno successivo. Questo faciliterebbe i contratti degli albergatori, che non si troverebbero ad avere due prezzi diversi: uno per il mese di dicembre e uno dall'inizio del mese di gennaio; attualmente coloro che soggiornano in un periodo a cavallo di questi due mesi sono soggetti a pagare tariffe diverse allo scadere dell'anno solare, visto che l'inflazione fa sì che i prezzi non siano fermi durante gli anni ma si modifichino con il modificarsi dell'inflazione. I contratti che gli albergatori fanno con gli operatori turistici all'estero, risentono di questo squilibrio, di questa disarmonicità dei prezzi, perciò si rende opportuno proprio per creare una condizione di lavoro più concreta e aderente a una reale stagione, far coincidere l'inizio della stagione turistica con l'inizio dell'applicazione dei nuovi prezzi e quindi rispettare la stagione turistica piuttosto che il calendario solare.

Presidente - È aperta la discussione generale.

Nessuno chiede di parlare? La parola al Vice Presidente Faval.

Faval (UV) - Quello dei prezzi del settore alberghiero è senz'altro un aspetto estremamente importante e delicato del turismo in Valle d'Aosta. Per quanto mi riguarda, mi sta bene la proposta che viene fatta dall'Assessore; vorrei però cogliere l'occasione per chiedergli se attraverso l'Associazione degli Albergatori si è riusciti a stabilire un'equità dei prezzi che essi praticano ai turisti che frequentano la Valle d'Aosta. Parlo di equità perché mi pare che il prezzo debba tenere conto della qualità del servizio che viene offerto al turista, qualità che deve anche essere confrontata e verificata con quella offerta nelle zone vicine: mi riferisco alla Savoia e al Vallese, in particolare, per quanto riguarda noi, ma addirittura potremmo andare anche più in là perché noi sappiamo che la grossa concorrenza alla nostra attività invernale ci viene da parte dell'Austria; ebbene, sembrerebbe - uso il condizionale perché non posso fare delle affermazioni categoriche in questo settore, però per esperienza diretta che lo stesso Assessore ha fatto assieme al sottoscritto e ad altri Consiglieri regionali in qualche occasione credo di poterlo affermare - che i prezzi che noi abbiamo in Valle d'Aosta siano molto elevati; e in relazione alla qualità del servizio che viene offerto, poiché all'estero ci sono monete più forti di quanto non sia la lira, lì i prezzi qualche volta sono addirittura inferiori a quelli praticati in Valle d'Aosta. Ora, io mi chiedo se non sia il caso di verificare con l'Associazione e magari con qualche altro strumento, perché forse l'Associazione potrebbe dare dei dati non del tutto corretti, quali sono le voci che portano così in alto i prezzi che vengono praticati in Valle d'Aosta, ed eventualmente individuare le storture e nei limiti del possibile cercare di eliminarle. Perché noi dobbiamo essere coscienti del fatto che l'inflazione galoppante di almeno un 20% all'anno, come d'altra parte è già stato denunciato più volte in questa Aula, rischia di portarci fuori mercato; quindi, non possiamo pensare di continuare a vivere della rendita rappresentata dalle bellezze naturali che sfruttiamo. Dobbiamo renderci conto che l'offerta turistica si rivolge anche ad un pubblico non smaliziato, meno informato su quello che può trovare qui o in altra zona, ma che in fondo si sofferma forse più facilmente a verificare i prezzi e a metterli a confronto con le offerte che vengono da altri Paesi e anche da altre zone d'Italia: sono prezzi, dicevo, a parità di qualità di servizio offerto, inferiori a quelli che si praticano in Valle d'Aosta. Questo è molto importante, perché è un modo, come diceva l'Assessore, di presentarsi.

Un'altra cosa che mi pare estremamente utile e valida è il fatto che questi prezzi dovrebbero poi valere sia per la stagione invernale che per la stagione estiva, mentre normalmente si assiste a delle lievitazioni notevoli tra i prezzi praticati durante l'inverno e quelli praticati durante l'estate.

Presidente - Altri che chiedono di parlare?

La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (PSI) - Io vorrei fare due richieste di chiarimenti all'Assessore. La prima è questa: quale validità giuridica hanno questi prezzi? Cioè, sono rispettati effettivamente o mediamente si riscontra una certa quota di evasione? L'altra domanda è questa: il problema dei prezzi sappiamo che è molto importante, e il Consigliere Faval l'ha sottolineato, per permetterci di resistere alla concorrenza di altre aree montane; però volevo chiedere all'Assessore se si stanno prevedendo sul piano normativo forme di ospitalità di tipo alberghiero o para-alberghiero che possano permettere di ridurre i prezzi e quindi di aumentare l'influenza, diciamo, delle nostre attrezzature, cioè l'arco della clientela cui fare riferimento. Questo perché sappiamo quanto sia cara l'attrezzatura alberghiera in confronto ad altre forme di ospitalità che possono permettere ugualmente di fare le ferie, come si dice normalmente.

Ecco, vorrei sentire la risposta su questi argomenti.

Presidente - Altri intendono prendere la parola? Possiamo considerare chiusa la discussione generale?

La parola all'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pollicini.

Pollicini (DP) - La validità giuridica dei prezzi alberghieri riguarda esclusivamente il prezzo della pensione; avete tutti presenti i listini che all'interno di ogni camera d'albergo ci sono e dove è appunto indicato, timbrato dalla Associazione e dall'Assessorato, il costo della camera con la pensione. Evidentemente, se si esce dalla pensione, l'albergatore ha oggi, con le disfunzioni che vi sono, la possibilità di praticare i prezzi che vuole. Di fatto, per fare un esempio, se uno non fa il pranzo di mezzogiorno e la cena la sera, può darsi che gli venga valutato, parlo per paradosso, 500 lire il valore del pranzo e 500 lire il valore della cena da defalcare dal prezzo complessivo della pensione stessa, perché a detta dell'albergatore il resto del costo è tutto dovuto ad attrezzature, infrastrutture, ecc.

Questo è il valore che può avere giuridicamente il prezzo che viene stabilito e affisso in ogni singola camera e che è controfirmato dall'Assessorato al Turismo.

Per quanto riguarda l'altro aspetto, e cioè quello dell'ospitalità para-alberghiera per ridurre il costo di permanenza nella nostra Regione che, giustamente, come diceva il Vice Presidente Faval, ci porta fuori mercato - e di fatto siamo al limite superiore dei prezzi concorrenziali - c'è a tutt'oggi un'azione iniziata da poco da parte dell'Assessorato per verificare la possibilità di mettere sul mercato tutta una serie di strutture para-alberghiere o di seconde case che oggi come oggi non vengono utilizzate; però occorre creare una organizzazione, ci devono essere delle apposite società, delle apposite aziende in grado di gestire tutto un vasto patrimonio di seconde case che devono dare certi servizi, dal cambio di biancheria alla prima colazione, che oggi non siamo strutturati per poter effettuare.

L'altro aspetto che mi pare importante, e cioè la possibilità di un intervento della Regione, dell'Assessorato, per contenere i prezzi degli alberghi è molto limitata, cioè in effetti è solo un intervento di carattere persuasivo, perché non vi sono strumenti concreti per poter imporre un certo prezzo di mercato; infatti questo segue una regola che purtroppo non può essere guidata, non è gestibile dagli strumenti di cui noi oggi siamo in possesso. Il discorso che conta, però, è sempre quello di fondo, che di questo passo effettivamente la nostra Regione rischia di uscire dal mercato: così siamo usciti dal mercato per i prezzi legati agli impianti di risalita. Va detto però, a questo proposito, che ad esempio in Francia le manutenzioni delle piste di discesa sono considerate alla stessa stregua della manutenzione delle strade e quindi se ne fa carico l'ente pubblico; poiché il costo di queste manutenzioni ammonta, come viene detto, a circa un terzo del costo complessivo della gestione, è chiaro che questi prezzi possono giustificatamente essere ridotti di circa un terzo rispetto a quelli italiani: ecco come si spiega che i prezzi degli impianti di risalita che ci sono in Francia o anche in Svizzera sono nettamente inferiori a quelli di analoghi impianti che ci sono in Valle d'Aosta.

Certamente, occorre che in questa direzione la Regione, e l'Assessorato in particolare, sfruttino la capacità di intervento per evitare, attraverso un'azione promozionale, che la presenza turistica venga frustrata da prezzi che non sono concorrenziali, quindi di fatto venga vanificato tutto lo sforzo che noi intendiamo fare per portare avanti lo sviluppo turistico che costituisce secondo me una prospettiva del futuro della nostra Regione.

Presidente - Passiamo all'esame dell'articolato.

Do lettura dell'art. 1.

Articolo 1

Allo scopo di favorire le esigenze del turismo invernale in Valle d'Aosta il termine per la presentazione della denuncia dei prezzi da applicarsi negli esercizi alberghieri della Regione è fissato nel 15 settembre di ogni anno.

I prezzi hanno validità dal successivo 1° dicembre e fino al 30 novembre dell'anno successivo.

Restano invariate le altre disposizioni in materia previste dalla legge 26.3.1936, n. 526 e successive modificazioni ed integrazioni.

Presidente - Non vi sono dichiarazioni di voto?

Metto in approvazione l'art. 1.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Maggioranza: 14

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente - Do lettura dell'art. 2.

Articolo 2

Le disposizioni di cui all'art. 1, secondo comma, della presente legge trovano applicazione già con riferimento ai prezzi denunciati entro il 15 ottobre 1981 a valere per l'anno 1982.

Presidente - Metto in approvazione l'art. 2.

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 27

Maggioranza: 14

Favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente - Do lettura dell'art. 3.

Articolo 3

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

Presidente - Metto in approvazione l'art. 3.

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 27

Maggioranza: 14

Favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente - Vi sono dichiarazioni di voto prima di passare alla votazione segreta?

La parola al Vice Presidente Faval.

Faval (UV) - Una brevissima dichiarazione di voto. Voterò a favore della proposta dell'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali Pollicini, e colgo l'occasione per invitare l'Assessorato al Turismo e tutto il Consiglio regionale a prendere in considerazione l'opportunità nei confronti del settore turistico, dal quale tanti per non dire tutti si aspettano molto, di operare con un grosso impegno per cerca di svolgere un'azione di educazione. In fondo, gli inconvenienti che noi abbiamo constatato e sottolineato in questa e in occasioni precedenti, credo siano il risultato di un'esperienza limitata nel tempo; è recente l'attività turistica in Valle d'Aosta, in particolare quella del periodo invernale: nessuno penso possa negare che dieci anni fa c'era una sola stazione che aveva una grossa attività invernale, quella del Breuil; seguiva poi a ruota Courmayeur, qualcosa c'era anche a Gressoney, ma il resto praticamente non esisteva. Ora prendiamo atto con soddisfazione che invece in alcune di queste località l'attività invernale, ha addirittura oltrepassato in termini di importanza quella estiva. Però io non credo che si possa pensare che il turismo in Valle d'Aosta debba limitarsi a quelle località che ho citato in precedenza; evidentemente, il discorso turistico deve allargarsi a tutta la Regione Valle d'Aosta, compresa anche la città di Aosta; solo che per ottenere questo e perché questo sia realizzato in termini validi dal punto di vista della qualità del servizio che offriamo in relazione ai prezzi, dobbiamo crearci una mentalità turistica, che per il momento ancora non abbiamo; dobbiamo avere l'onestà di riconoscere che in fondo finora, salvo pochissime località e comunque estremamente limitate, il turismo della nostra Regione è ancora considerato un'attività secondaria, rispetto ad altre principali che sono l'agricoltura, l'industria, l'artigianato e cose di questo genere. Di conseguenza l'atteggiamento con il quale l'operatore turistico si pone nei confronti del turismo - io lo devo dire perché, mi conoscete, ho l'abitudine di dire quello che penso - è un po' l'atteggiamento in un certo senso direi di rapina: limitare il periodo di lavoro in questo settore e aumentare il reddito. Questo certamente non è un modo di potenziare e di sviluppare l'attività turistica in Valle d'Aosta in termini validi! Noi dobbiamo, invece, anche attraverso l'utilizzazione razionale delle seconde case, ma soprattutto dotandoci di un numero più elevato di strutture alberghiere, prolungare la stagione; ma tutto ciò lo otterremo se riusciremo a convincere gli operatori turistici che è interessante in termini economici investire nel settore alberghiero.

Quindi, a questo proposito, io faccio un invito specifico all'Assessore: molto giustamente lui prima ci ha detto che non ha praticamente strumenti per controllare i prezzi; ebbene, io prendo atto di questo, d'altra parte non è un novità, lo sappiamo tutti. Però quando arriverà "San Riparto" forse avremo a disposizione delle somme di denaro da investire anche in questo settore, e io mi auguro che sia un settore - ve lo dico molto sinceramente - privilegiato rispetto alle scelte che la Giunta e la maggioranza dovrà fare per quanto riguarda le attività economiche. Bene, quegli interventi, io mi auguro che siano adeguati a tutta una serie di condizioni che la Regione dovrà porre, nell'intento di ottenere una maggiore educazione all'attività turistica in Valle d'Aosta. Questo senz'altro lo possiamo fare; e se non riusciamo a condizionare le scelte quando siamo noi gli erogatori di denaro pubblico, certamente abbiamo fallito il nostro compito!

Presidente - Ci sono altri per dichiarazioni di voto?

Si passa alla votazione segreta:

Votazione segreta

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 30

Maggioranza: 16

Favorevoli: 27

Contrari: 3

Il Consiglio approva