Oggetto del Consiglio n. 461 del 5 ottobre 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 461/81 - ACQUISTO DI IMMOBILI FACENTI PARTE DELLA "CASA SALLUARD" SITI IN FRAZIONE MARSEILLER IN COMUNE DI VERRAYES - APPROVAZIONE ED IMPEGNO DI SPESA - DELEGA DELLA GIUNTA.
Presidente - Do lettura del testo dell'oggetto n. 17:
Il Consiglio regionale
delibera
1) di approvare l'acquisto, per il prezzo a corpo di L. 16.000.000, degli immobili di proprietà della Signora Lavevaz Persida, distinti al Catasto Terreni del Comune di Verrayes come segue:
F. 54 nn. 81/2 e 96;
2) di approvare ed impegnare la spesa di L. 16.000.000 finanziandola con imputazione al Capitolo 23250 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1981 ("Spese per l'acquisto e costruzione di beni patrimoniali"), che presenta la necessaria disponibilità.
3) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita degli immobili di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli eventuali accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale degli immobili da acquisire.
Presidente - La parola al Presidente della Giunta, Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - Quando i Savoia fecero il famoso processo alla Maison de Challand per abusi, mandarono un certo nobile Jean Salluard, probabilmente dall'Alta Valle, a presidiare i feudi, e fu costruita intorno al 1130 la Casa Forte Salluard, con degli affreschi pregevoli dell'epoca che, in gran parte scrostati, rischiavano di essere persi completamente.
Si tratta di un'opera di valore che la Sovrintendenza ha classificato e sulla quale siamo intervenuti rifacendo il tetto e rinforzando la torre nel lato ovest. La presenza di questi affreschi e il fatto che lentamente li rimetteremo a posto, impedisce di continuare ad utilizzare questi ambienti come fienile e come deposito di attrezzi, perché evidentemente il fieno, urtando contro le pareti, danneggia gli affreschi. Di conseguenza proponiamo l'acquisto e la sistemazione definitiva di questi ambienti che saranno anche visitabili. Il prezzo è di 16 milioni di lire. L'accordo passato infatti, su 13 milioni di lire, data da più di un anno; per vari motivi è stato ritardato, e con il proprietario abbiamo accettato questa rivalutazione a 16 milioni di lire. Se andate a visitarlo vedrete che non è caro; comunque si tratta di una stima che la Sovrintendenza alle Antichità e Belle Arti ritiene indispensabile dato il valore documentale, storico ed anche artistico di questi affreschi.
Presidente - È aperta la discussione sull'oggetto n. 17.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Ringrazio il Presidente per l'esposizione storica, però devo correggerlo per quanto riguarda la questione finanziaria. Egli dice che questo acquisto passa da 13 a 16 milioni perché c'era una vecchia perizia e questa perizia è stata rivalutata. In realtà le cose non stanno così, perché nel documento allegato si dice che c'era una perizia del 25 febbraio e che era necessario rivederla, ma è la perizia del 22 settembre che parla di 13 milioni, quindi, evidentemente l'Ufficio dice che oggi questo immobile è da valutare 13 milioni.
In premessa si spiega che la Giunta regionale, nonostante gli Uffici abbiamo valutato questo immobile 13 milioni, è disposto a darne 16 in considerazione del fatto che questo immobile non è più utilizzabile dalla proprietaria da diversi anni. La spiegazione non mi sembra adeguata; se c'è un edificio che per ragioni di ristrutturazione non è più utilizzato, il suo valore non è che possa aumentare, ma diminuisce. Cioè, non riesco proprio a spiegarmi per quali ragioni dobbiamo pagare 16 milioni quello che ne vale 13.
Presidente - La parola al Presidente della Giunta, Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - Io non ho parlato di perizia, ma di accordo che era avvenuto diverso tempo fa. La perizia è stata fatta allora ed è stata mantenuta dal geometra. La spiegazione non è data dal valore o meno dell'immobile, ma dal fatto che per due anni circa e forse di più, i locali non sono stati più utilizzati perché non era possibile utilizzarli mentre vi erano questi lavori. Quindi con questa motivazione - che è differente da quella che ho dato, perché io ho parlato di cifra concordata allora e adesso aumentata - con questa motivazione specifica, cioè il non utilizzo dei locali durante il periodo della ristrutturazione, nelle premesse è detto che la Giunta addiviene ad un aumento della cifra. Però il fatto fondamentale è quello dell'accordo che era avvenuto allora tra l'Ufficio legale e il proprietario.
Presidente - Altri che intendono prendere la parola? Ci sono dichiarazioni di voto sull'oggetto n. 17?
Metto in approvazione l'oggetto n. 17.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Approvato all'unanimità.
