Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 83 del 26 luglio 2018 - Resoconto

OGGETTO N. 83/XV - Approvazione di risoluzione: "Impegno per l'erogazione al Casino de la Vallée S.p.A. della terza tranche del finanziamento del piano di ristrutturazione aziendale".

Fosson (Presidente) - Punto n. 42.03 dell'ordine del giorno. La parola al Consigliere Daudry per l'illustrazione.

Daudry (UVP) - Penso che non dobbiamo perderci in discorsi molto lunghi, il dibattito di ieri, le audizioni in primis ci hanno permesso di ascoltare e sviscerare molti aspetti. A seguito del question time che abbiamo presentato ieri e dopo le audizioni di cui ho detto, proponiamo all'attenzione di tutti voi questa risoluzione. I punti fondanti di questo atto sono la legge regionale che viene richiamata nelle premesse: la legge regionale n. 7 del 25 maggio 2017 che aveva individuato tutta una serie di atti importanti che dovevano portare al sostegno del piano di riqualificazione dell'azienda. Il passaggio fondamentale, quello che ci ha visti dibattere in questi giorni era nell'erogazione della terza tranche, erogazione che nel deliberato della legge era prevista con scadenza al 31 luglio 2018, quindi da qui a pochi giorni.

Il dibattito ci ha visti su delle istanze che erano diverse, noi abbiamo sottolineato l'importanza dell'erogazione di questa tranche, abbiamo sottolineato come i passaggi che erano stati affrontati nella precedente Amministrazione erano avvenuti in maniera consona al dettato della legge regionale in oggetto e abbiamo evidenziato l'importanza di portare a compimento questo impegno in quanto, dal nostro punto di vista, ne sussistono gli elementi di fatto e di diritto. Da questo punto di vista, confidiamo di poter dire che l'audizione dei sindacati, che comprensibilmente hanno più posto in essere le difficoltà ravvisate da parte loro, focalizzando un punto che chiediamo vada ripreso in quest'Assise: il passaggio per cui il sacrificio da parte dei lavoratori nell'attuazione del piano è stato portato avanti, è stato forte nella misura di una riduzione degli stipendi del 30 percento... e quindi andavano a richiedere da parte nostra, da parte della proprietà il completamento del piano e quindi il versamento delle tranche. L'audizione successiva dell'Amministratore unico ci ha permesso di mettere a fuoco quegli aspetti che ci vedevano su delle posizioni diverse.

Noi invitiamo quindi ad assumere una responsabilità concreta in questo senso, una responsabilità di rispettare un quadro normativo che è stato adottato da questo Consiglio, che ha visto nelle delibere di Giunta approvare le tranche di finanziamento precedenti. Chiediamo questo - lo dico soprattutto per quelli come me che sono nuovi e che ieri hanno potuto entrare per la prima volta profondamente in questa materia - anche nell'interesse dell'azienda, nell'interesse dei lavoratori, ma anche nell'interesse della comunità valdostana, perché l'obiettivo penso di tutti noi deve essere quello di cercare di portare con i nostri sforzi, con il nostro impegno, anche con le responsabilità che dobbiamo assumerci, l'azienda a poter superare definitivamente questi momenti di difficoltà e a poter camminare con le proprie gambe.

Presidente - La parola al Consigliere Bianchi.

Bianchi (UV) - Questa risoluzione, come ha già spiegato in maniera molto esaustiva il collega Daudry, tocca tutta una serie di punti. Come Union Valdôtaine, la legge regionale n. 7/2017 non l'abbiamo votata, avevamo già allora sottolineato alcune perplessità sul piano, però in ogni caso risottolineiamo che la Casa da gioco è un'importante società all'interno del tessuto valdostano. Detto questo - la discussione è già stata fatta, si sono toccati tutti i punti già ieri durante l'audizione sia del personale, che i sindacati, che i manager del Casinò, dove abbiamo avuto modo di sentire le loro idee e cosa pensavano di come sta andando la Casa da gioco -, al di là del discorso generale, quello che chiediamo è cosa voglia fare il Governo con la scadenza al 31 luglio visto che è la legge che prevede che ci sia quella scadenza. Come è stato evidenziato durante le audizioni di ieri, c'è un accordo: da una parte, c'è la società; dall'altra, ci sono i dipendenti che chiaramente mensilmente fanno la loro parte; c'è la proprietà che deve agire e questa mozione chiede cosa vogliate fare alla scadenza del 31 luglio. È questo quindi che chiediamo: andiamo avanti, non andiamo avanti? Aspettiamo risposte.

Presidente - La parola al Consigliere Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Ieri abbiamo avuto modo in streaming di analizzare lo stato dell'arte dell'azienda pubblica Casino de la Vallée, azienda pubblica che in questo ultimo anno è stata obbligata a prendere e a seguire una strada alternativa. Ho apprezzato particolarmente i toni dei colleghi nell'intervenire. Nel maggio 2017 i toni in quest'aula non erano questi, la tensione era alle stelle, c'era una procedura di licenziamento collettivo per più di 250 persone aperta, quindi 250 famiglie che rischiavano di perdere il lavoro, c'era una tensione politica in quest'aula molto alta, ma c'era un dossier, un'azienda, delle persone che aspettavano la risposta dal socio, dall'Amministrazione regionale, dall'allora Consiglio nella passata legislatura. Vi ruberò pochi minuti, ma siamo obbligati come maggioranza a fare il punto della situazione. Si decise un percorso alternativo all'epoca: a febbraio si approvò una legge (la n. 2/2017) in cui si obbligò il Consiglio regionale a predisporre un piano di ristrutturazione aziendale finalizzato alla valorizzazione degli investimenti, ma soprattutto alla riduzione dei costi, perché erano troppo alti - i costi non erano più sostenibili - e in due mesi si approvò un piano industriale e una legge che sosteneva il piano industriale. Lo dico tranquillamente, non fu semplice perché per la prima volta prima si approvò un piano industriale e poi si approvò una legge a sostegno del piano industriale e, approvando quella legge, si decise anche un sostegno a tappe, misurando se gli obiettivi erano stati raggiunti e, per la prima volta dopo decenni, in legge si mise anche un obbligo che fu quello che, con periodicità almeno trimestrale, la Casino de la Vallée trasmette al Consiglio regionale una relazione riguardante lo stato di attuazione del piano, quindi ogni tre mesi tutto il Consiglio regionale è a conoscenza dell'avanzamento e soprattutto dello stato dell'arte di questa importante azienda.

Grazie ai sindacati, che ieri hanno messo in evidenza le loro criticità. Apro solo una parentesi per chi ci ascolta ancora a quest'ora: non licenziamo nessuno, il 25 maggio 2017 neanche una persona è stata licenziata dalla Casa da gioco, ma dall'altra parte avevamo a monte due leggi che ci obbligavano a ridurre i costi perché non erano più sostenibili. Des deux l'une, se da una parte si è deciso di non licenziare, quindi doveva dall'altra esserci una riduzione robusta anche del costo del personale. Tutto questo per dire che, per consentire il raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario e il recupero della redditività, si decise questo percorso molto stretto, difficile, che per una parte larga e importante dei dipendenti della Casa da gioco non fu presa con tanta soddisfazione, ma noi all'epoca pensammo (chi ha sostenuto la legge e il piano) che c'era una priorità: quella di intraprendere un percorso per raggiungere un obiettivo troppo importante: quello di far camminare quest'azienda con le sue gambe, a fronte di un sostegno minimale del pubblico. Magari per chi è nuovo sembra una cosa banale all'interno di quest'aula, ma vi assicuro che di banale questo dossier non ha nulla.

Dopo un anno, ieri abbiamo fatto un po' la sintesi, la fotografia davanti a chi ha accompagnato, a chi ha avuto un altro ruolo (la governance dell'azienda) e ieri io penso la comunità valdostana abbia avuto la possibilità di conoscere nel dettaglio cosa ha funzionato, cosa ha funzionato bene, quali sono state le eventuali criticità interne o esterne, endogene o esogene, magari anche fatte ogni tanto in maniera non tanto spontanea, quanto spintanea cercando di portare fuori rotta l'obiettivo da raggiungere (difficile), ma penso che sia stato chiaro cos'è stato fatto e cosa si deve ancora fare. Quello è il passato. La riduzione dei costi c'è stata, un risultato troppo importante dal punto di vista gestionale è stato raggiunto, un valore positivo: dopo più di cinque anni, nel 2017, il margine operativo lordo, che è un indicatore importante, ha segnato un segno positivo: più 2 milioni di euro. I ricavi pertanto sono stati superiori ai costi, tralasciando gli ammortamenti, che è il peso a seguito degli interventi che sono stati fatti negli anni 2011, 2012 e 2013 che la Fornero ha messo in campo per il 2017... questo per dire che il segno positivo gestionale è stato raggiunto.

La seconda parte troppo importante... questi dati erano a conoscenza di questo Consiglio a fine gennaio-primi di febbraio a livello di ordini di grandezza, ma sono degli ordini di grandezza troppo importanti per il socio, per il Consiglio, ma soprattutto per la comunità tutta. Questo è il passato e avremo modo penso in aula, anche perché il tecnicismo obbligherà quest'aula a riaffrontarlo, non è da votare in Consiglio regionale ma c'è l'obbligo di discutere del bilancio approvato... e probabilmente affronteremo questo punto il 26 settembre 2018.

L'altro passaggio fondamentale è l'andamento 2018 con mille difficoltà, mille criticità; non abbiamo ancora raggiunto l'equilibrio economico-finanziario, ma si tende a... Per quanto riguarda la parte gestionale, la proiezione 2018, dopo quasi sette mesi di gestione, tende ad un MOL che si assesterà, si attesterà intorno ai 4,5 milioni-4,7 milioni per il 2018. Vuol dire che la gestione si sta spostando nella direzione giusta dove la differenza di redditività proprio del margine operativo lordo aumenta e va nella direzione auspicata dal socio, ma ci sono delle criticità, la principale delle quali è stata quella del ceto bancario: criticità perché a febbraio/marzo 2017 quasi 20 milioni erano gli affidi, i fidi aperti con sei istituti bancari, in modo che l'azienda poteva utilizzare circa 20 milioni di euro di esposizione, ad oggi (luglio 2018) questa possibilità è limitata a 11,5 milioni. Dall'altra parte il piano creava delle condizioni con il ceto bancario per un'ulteriore esposizione di 15 milioni, che ad oggi è una delle criticità anche a seguito di cosa è successo in questo anno e mezzo, quindi criticità che c'è, che esiste e che probabilmente nella manutenzione del piano che si dovrà fare nelle prossime settimane dovrà essere affrontata.

All'interno di questo perimetro, all'interno della legge approvata a maggio 2017, all'interno del percorso deciso un anno fa noi, come maggioranza, immaginiamo di dare continuità al percorso che è stato avviato: percorso di ristrutturazione, percorso che ha voluto dare dei segnali in una certa direzione.

A nome della maggioranza, se non ci sono altri interventi nella discussione generale, comunque se ci sono, al termine, prima di chiudere la discussione generale, chiederei una sospensione perché, per quanto ci riguarda, gradiremmo proporre ai colleghi che hanno proposto tale iniziativa, tale risoluzione, a seguito anche del dibattito avvenuto ieri in tutta trasparenza non solo dei 35, ma della comunità tutta, di modificare la proposta che ci avete fatto, con un unico obiettivo: assumersi la responsabilità come maggioranza nei tempi - lo dissi già ieri pomeriggio in sede di audizione - e nei modi, ma nei modi di dare continuità all'azione messa in campo in questo anno abbondante e dandoci anche una scadenza. Questo vuol dire che la proposta che, come maggioranza, facciamo è quella di assumersi un impegno e impegnare il Governo regionale ad adoperarsi entro la prossima seduta del Consiglio regionale, quindi entro la fine di settembre 2018, a predisporre e ad assumere ogni atto necessario e utile a dare continuità all'azione di ristrutturazione della Casa da gioco intrapresa il 25 maggio 2017 con l'approvazione del piano di ristrutturazione aziendale e della legge n. 7/2017.

A questo punto io chiederei, a nome della maggioranza, una sospensione per vedere se c'è la possibilità, insieme ai colleghi che hanno presentato la risoluzione, di trovare una sintesi con un unico obiettivo: quello, nella totale trasparenza, come abbiamo detto prima, nel totale studio e la volontà di trovare la soluzione migliore per l'azienda, per il socio, ma soprattutto per i valdostani, in continuità all'azione che è stata intrapresa un anno fa.

Presidente - Sospensione concessa.

La seduta è sospesa dalle ore 1:19 alle ore 1:31.

Fosson (Presidente) - Riprendiamo i lavori. La parola al Consigliere Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Scusate per la sospensione, ma ne è valsa la pena. Leggerei la risoluzione nella sua interezza, comprensiva degli emendamenti: "Ricordato come il Consiglio regionale ha approvato la legge regionale n. 7 del 25 maggio 2017, anche con il voto di eletti oggi parte della nuova maggioranza e del nuovo Governo, con l'obiettivo del raggiungimento degli equilibri economico-finanziari e il recupero della redditività della Casa da gioco di Saint-Vincent per il tramite dell'erogazione di tre tranche e, ove occorra, la concessione di una garanzia nel limite di 7,2 milioni di euro; rilevato che la terza e ultima tranche, pari a 6 milioni di euro è in scadenza il 31 luglio; tenuto conto di quanto emerso nel corso delle audizioni dell'Amministratore unico Avvocato Giulio Di Matteo e delle organizzazioni sindacali; richiamato il programma di governo che dichiarava la "prosecuzione dell'attuazione di politiche di ristrutturazione organizzativa e finanziaria tese a valorizzare le risorse interne, nonché a potenziarne il carattere internazionale e le possibili sinergie con gli altri operatori turistici locali"; impegna il Governo regionale ad adoperarsi entro la prossima seduta del Consiglio regionale a predisporre e ad assumere ogni atto necessario e utile a dare continuità all'azione di ristrutturazione della Casa da gioco, intrapresa il 25 maggio 2017 con l'approvazione del piano di ristrutturazione aziendale e della legge regionale n. 7/2017".

Hanno firmato questa nuova risoluzione: Lega Nord, Emily Rini, Stella Alpina-PNV, ALPE, UVP e Union Valdôtaine.

Presidente - Non ci sono altri interventi, pongo pertanto in votazione la risoluzione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 33

Votanti : 29

Favorevoli: 29

Astenuti: 4 (Mossa, Nasso, Russo, Vesan)

Il Consiglio approva.

Con questa votazione il Consiglio termina i suoi lavori. Ringrazio tutti i partecipanti. La seduta è chiusa.

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L'adunanza termina alle ore 1:37.