Oggetto del Consiglio n. 3296 del 15 marzo 2018 - Resoconto
OGGETTO N. 3296/XIV - Interpellanza: "Richiesta di regolarizzazione delle concessioni relative agli accessi carrai".
Grosjean (Président) - Point n° 10 de l'ordre du jour. La parole au Conseiller Gerandin pour l'illustration.
Gerandin (CC-MOUV) - La mia interpellanza è a seguito delle lettere che sono state inviate da parte delle strutture dell'Assessorato dei lavori pubblici, quelle che stanno inviando ai cittadini di richiesta di pagamento del canone per la regolarizzazione delle concessioni relative agli accessi carrai. La sorpresa è che per anni da parte dell'Amministrazione regionale non ci sono state richieste di pagamenti di canoni, che peraltro sono dovuti, e improvvisamente questi cittadini si vedono recapitare delle richieste in cui questi canoni arretrati fino al 2007 vengono maggiorati del 10 percento rispetto ai canoni dovuti e tutto questo in base ad una legge che lo prevede - mi dirà lei - Assessore. Effettivamente è così, c'è una legge (la legge n. 11 del 21 luglio 2016), che prevede all'articolo 5, comma 6, che "per le concessioni e le autorizzazioni assentite e non ancora scadute alla data del 1° gennaio 2017, per le quali non sia stato versato alcun canone..." si richiede "un importo corrispondente alla minore somma tra l'indennità forfettaria di cui all'allegato B maggiorata del 10 percento e il canone dovuto e non pagato, anch'esso maggiorato del 10 percento per le annualità fino al 2016 compreso".
Non è la richiesta di non applicare una legge, probabilmente, quando si è approvata questa legge, non si avevano chiare le conseguenze, perché ad un primo esame appare del tutto incomprensibile che a dei cittadini comuni - che regolarmente hanno pagato il canone quando veniva loro chiesto il pagamento - ai quali per anni non è stato chiesto il pagamento del canone degli accessi carrai, adesso si applichino delle sanzioni per il mancato pagamento.
Non è colpa dei cittadini se nessuno mai ha loro chiesto nulla in questi anni, pertanto la nostra domanda è molto chiara su questo: noi chiediamo se è nelle intenzioni del Governo - o comunque dare almeno indicazioni agli uffici - "soprassedere al momento alla richiesta di regolarizzazione dei canoni arretrati e presentare con urgenza una proposta di modifica di legge...". Sappiamo che ormai i tempi sono scaduti, non riusciremo a farlo in questa legislatura, ma almeno, Assessore, che rimanga traccia di questo e tutto ciò al fine di evitare ai cittadini canoni maggiorati per ritardi di cui non hanno nessuna colpa. A questo punto, al di là dei contenuti della legge, mi pare davvero una sorta di sanzione spropositata per una colpa che non hanno, e potrebbero anche partire una serie di ricorsi, perché obiettivamente se a me cittadino comune che ho sempre pagato regolarmente non mi viene chiesto il pagamento, dopodiché mi vengono chiesti gli arretrati maggiorati del 10 percento, mi sento quanto mai leso. Questo è quanto, per cui vorrei capire se l'intenzione per il momento sia quella di soprassedere in attesa di una modifica di una normativa che ritengo sicuramente penalizzante e non nello spirito di far pagare il giusto, ma nello spirito di applicare delle sanzioni che non sono, a mio parere, del tutto giustificabili.
Président - La parole à l'Assesseur Baccega pour la réponse.
Baccega (EPAV) - Collega Gerandin, lei nella sua introduzione all'interpellanza ha un po' aggiustato il tiro rispetto a quanto lei ci chiede nella sua iniziativa. Lei ci sta chiedendo se, pur in presenza di una legge regionale che ha introdotto un canone nel lontano 2007, ovvero ben 11 anni fa, se lo riteniamo corretto. Noi diciamo che c'è una legge, va applicata e i canoni sono dovuti.
Va sottolineato che per il cittadino titolare di concessione l'importo che viene richiesto per la regolarizzazione del pregresso risulta in generale inferiore a quanto dovuto, applicando la delibera n. 1243/2007. In effetti la richiesta di regolarizzazione dei pagamenti inviata dall'Ufficio concessioni stradali a cui fa riferimento riguarda i titolari di concessioni di autorizzazioni per accessi carrai rilasciati a decorrere dal 2002 e che, avendo validità per 15 anni, alla data del 1° gennaio 2017 risultano non ancora scadute e per le quali non è stato versato alcun canone, o è stato versato un canone inferiore a quanto effettivamente dovuto. La regolarizzazione di queste situazioni, che si deve effettuare entro il 31 dicembre 2018, è imposta dalla legge regionale n. 11/2016, poi modificata dall'articolo 30 della legge regionale 22 dicembre 2017, n. 23. Ribadisco che il canone concessorio è stato istituito a decorrere dal maggio 2007 e pertanto solo i titolari di quella concessione rilasciata tra il 2002 e l'11 maggio 2007 possono essere all'oscuro di tale obbligo. Pertanto, a decorrere dal maggio 2007 nelle concessioni e autorizzazioni rilasciate l'importo del canone è dovuto ed è stato inserito nell'atto stesso di concessione. In realtà l'importo richiesto corrisponde, come lei ha già anticipato, alla minore somma tra l'indennità forfettaria prevista dalla legge n. 11, maggiorata del 10 percento, e il canone dovuto ai sensi della deliberazione n. 1243/2007, in particolare per le concessioni rilasciate prima del maggio 2017 ove non era riportato il canone nel disciplinare di concessione, l'importo dovuto per la regolarizzazione del canone pregresso, nonostante la maggiorazione del 10 percento, risulta comunque di importo inferiore a quanto l'utente avrebbe versato se avesse pagato regolarmente il canone, perché abbiamo abbassato pesantemente le tariffe.
Lei poi ci chiede anche se è intenzione del Governo soprassedere, eccetera. A seguito dell'applicazione dell'articolo 5 della legge regionale n. 11/2016, poi modificata nel 2017 con la n. 23, l'Ufficio concessioni stradali ha provveduto ad inviare le comunicazioni a tutti per la regolarizzazione del canone pregresso e a tutti gli utenti titolari di concessioni non scadute alla data del 1° gennaio 2017. Sono state infatti inviate 1180 lettere ai concessionari non in regola e circa la metà di essi ha già provveduto al relativo pagamento. Pertanto, visto che l'iter per la richiesta di regolarizzazione risulta concluso e che un numero considerevole di utenti ha provveduto al pagamento delle somme dovute, non mi sembra più possibile e comunque inopportuno provvedere ad eventuali modifiche in tal senso della legge regionale n. 11, come modificata dalla legge regionale n. 23. Riteniamo quindi iniquo soprassedere, soprattutto per quei cittadini che hanno già pagato i canoni e che si sono messi in regola. Ribadisco ancora che, per il cittadino titolare di concessione, in generale l'importo è comunque inferiore a quanto dovuto in applicazione dei canoni previsti. Abbiamo anche valutato, come indica lei nella sua interpellanza, situazioni che possono essere di difficoltà economica e gli uffici sono a disposizione per raccogliere le domande di dilazione del canone previste in ulteriori tre rate, quindi con una semplice richiesta l'importo dovuto si può tranquillamente dilazionare.
Président - La parole au collègue Gerandin pour la réplique.
Gerandin (CC-MOUV) - Grazie Assessore. Secondo me, lei ha fatto un po' di confusione, io non ho mai chiesto di soprassedere al diritto del pagamento di quanto previsto nella legge regionale n. 26/2006, io la legge non l'ho neanche citata, per cui è legittimo che ci sia un canone, nessuno chiede di non farlo pagare. Quello che io le ho citato, per cui penso che abbia fatto magari un po' di confusione, è che l'articolo 18 della legge regionale n. 26 che parla delle disposizioni finanziarie, vale a dire quello in cui comunque vengono modificati i criteri nelle disposizioni transitorie con cui vengono pagati questi arretrati... io le ho semplicemente detto che mi pare e sono ancora convinto di valutare... le avevo chiesto se riteneva corretto che dei comuni cittadini che, per non volontà loro, non hanno pagato questi canoni arretrati e che non ne erano a conoscenza... per cui, se ad uno non si chiede il pagamento, viene molto difficile presentarsi con un versamento in un conto corrente neanche sapendo qual è l'importo... a questi cittadini viene applicata una sanzione del 10 percento per il canone dovuto e un 10 percento per le annualità fino al 2016 compreso. Io non sto mettendo in discussione che poi lei mi dice che questi importi sono addirittura leggermente diminuiti, bene. È una scelta, per cui io non ho dubbi su questo. Io, Assessore, le sto semplicemente dicendo che, a mio parere, quando nessuno ha mai avuto comunicazione da anni e anni sul dovuto e sulla necessità di avere i pagamenti dei canoni degli accessi carrai, mi pare uno sproposito che vengano applicate delle sanzioni. Se il canone deciso è quello, si applichi il canone. Non è colpa loro se non l'hanno pagato. Io sto mettendo in discussione il 10 percento della sanzione della maggiorazione, dove viene chiesto questo importo, quando non ne sono a conoscenza. Non potevano pagare questi. Lei poi mi dice che gli ultimi ne sono a conoscenza, pertanto hanno sicuramente la possibilità e sanno quanto è dovuto. Questi non avevano la possibilità. Ora viene chiesto loro di pagare il giusto canone arretrato, ma la sanzione... Quello che io le sto dicendo e mettendo in discussione non è il fatto che debba essere pagato un canone, non è l'importo del canone: io le sto mettendo in discussione la sanzione che viene applicata, quando queste persone non ne erano a conoscenza e non potevano pagare. Io ritengo che ci siano dei vizi di illegittimità su questo, abbia pazienza!
Quando lei mi dice che sarebbe iniquo verso chi ha pagato, penso che, se si vuole rivedere questa sanzione che non ha nessun senso, esiste anche il rimborso, rimborsate quanto hanno pagato di sanzione. Io penso che sarebbe un gesto di responsabilità. Voi mi dite che sono 1180 le persone che non potevano pagare, perché nessuno ha mai comunicato loro nulla. Adesso chiedete loro il canone più la sanzione, non mi sembra che sia un buon approccio. Io le chiedevo se c'era l'intenzione di rivedere e dare indicazioni in questo senso. Al limite pertanto si riveda il discorso della sanzione, il canone è dovuto, nessuno lo mette in discussione, ma mi spieghi lei che senso ha chiedere una sanzione a persone che non erano a conoscenza e non potevano pagare neanche volendo! E noi maggioriamo del 10 percento? Pare davvero uno sproposito, per cui la invito di nuovo a valutare quanto proposto, che non è mettere in discussione né il discorso di pagare gli accessi, né quanto dovuto di canone: il discorso è solo relativo alla sanzione che qualcuno deve pagare quando non è colpevole di nulla. Io pago le sanzioni quando compio un'infrazione, ma se nessuno mi comunica niente, mi spiega perché devo pagare una sanzione?
