Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 357 del 8 luglio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 357/81 - PROBLEMI CONCERNENTI IL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA MEDIA "J.B. CERLOGNE" DI AOSTA. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dal Consigliere Minuzzo:

INTERPELLANZA

Il Consigliere regionale del P.S.D.I. Piero Minuzzo,

INTERPELLA

l'Assessore alla Pubblica Istruzione per conoscere:

1) i motivi per i quali la Sovraintendenza ha modificato il provvedimento disciplinare preso dalla Giunta del Consiglio di Istituto;

2) quali iniziative intenda intraprendere per dare soluzione ai gravi problemi messi in luce dalla presente interpellanza.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo intende illustrare l'interpellanza? Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Signor Assessore, di proposito non ho voluto ritirare questa interpellanza fatta due giorni dopo l'incontro in cui c'era stato un chiarimento per la parte di sua competenza che non poteva entrare nel merito dell'altra questione che maggiormente preoccupava noi genitori di figli che frequentano quella scuola. Ritengo infatti che i Consiglieri debbano soprattutto sentire gli impegni che l'Assessore alla Pubblica Istruzione ha formalmente espresso in questo incontro, che devono essere ribaditi in Consiglio regionale, questo soprattutto per la questione della scuola a Saint-Martin de Corléans, i grossi problemi che ci sono per la scuola elementare di Via Parigi circa la viabilità perché sono anni ed anni che si chiede un marciapiede o un salvagente per questi bambini che entrano ed escono da scuola ed ogni giorno mettono a repentaglio la loro incolumità a causa dell'enorme traffico di camions e di TIR che transitano su questa. Andiamo a vedere, inoltre, la questione della scuola media "J.B. Cerlogne", che era stata costruita per circa 350 alunni, ed ha invece una popolazione scolastica quasi raddoppiata rispetto alla sua capacità ricettiva. Bisogna inoltre tener conto del fatto che detta scuola non è attrezzata della benché minima struttura di prevenzione, basti dire che i tubi dell'acqua delle colonnine antincendio non arrivano a metà del corridoio, per cui le altre classi, al di là della lunghezza del tubo, non possono essere messe in condizione, nell'eventualità di un incendio, di intervenire, tutto questo aggravato dal fatto che le porte si aprono verso l'interno anziché verso l'esterno, come prevedono le attuali norme di sicurezza.

Non voglio far parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, visto che ha subito un'operazione, e non ho assolutamente intenzione di aprire una polemica anche perché, se lui non lo sa, c'è stato un incendio tale che solo per caso si è evitata la tragedia. Prendendo quindi spunto da questo fattaccio accaduto alla scuola "Cerlogne", si vedono tutte le mancanze di una scuola, perché fintanto che tutto va bene nessuno si rende conto dei pericoli presenti, quando succede poi il minimo incidente a quel punto si dice: ... ma se ci fosse stato...!!! Quindi, non è assolutamente per fare della polemica nei confronti dell'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, tanto meno nei confronti dell'Assessore alla Pubblica Istruzione Viglino; avevo già anticipato che il mio intervento era solo per ribadire in Consiglio regionale quello che era già stato detto in quell'incontro: questo per dimostrare l'assoluta mancanza di volontà di fare della polemica in questo senso.

Al di là di tutte queste carenze strutturali dobbiamo tener conto del fatto increscioso, a cui non so se l'Assessore può rispondermi in questo momento, anche se ha avuto del tempo a disposizione per documentarsi, che il Consiglio di Istituto di quella scuola è stato esautorato delle sue competenze, - chiaramente rispettando le attuali e vigenti disposizioni di legge che permettono questo comportamento - fatto che io ritengo prettamente politico. Ritengo però un fatto estremamente più grave quel telegramma, quelle sollecitazioni fatte dal Sovrintendente per far rientrare questo alunno a scuola, quando questi continua a sostenere che quello che ha fatto continuerà a fare, anche perché, se una volta gli è andata male, la prossima volta spera che vada meglio - e in questo non si riesce a capire bene che cosa intenda, forse che ha fatto solo 25 milioni di danni e la prossima volta vuol causarne di più - sappiamo che quella è già una scuola difficile e il fatto che questo ragazzo abbia avuto ridotta la pena che gli era stata inflitta dal Consiglio di Istituto, certamente non è un deterrente nei confronti degli altri frequentatori della scuola a comportarsi in un certo modo piuttosto che in un altro. Partendo infatti, dall'esempio avvenuto in questo caso, vedono chiaramente che più di tanto non possono essere puniti, per cui, al limite, possono permettersi il lusso di fare ciò che vogliono. In questo senso è una questione di carattere politico, di educazione nella scuola, quindi pur sapendo che il Sovrintendente si è attenuto alle disposizioni di legge, ritengo che un intervento politico dell'Assessore alla Pubblica Istruzione possa essere fatto, anche perché egli si è dimostrato comprensivo verso le preoccupazioni dei genitori in quell'incontro.

Un'ultima cosa che chiedo all'Assessore è se si intende, per l'inizio del prossimo anno scolastico, rimediare alle carenze strutturali, non solo di quella scuola - il problema non deve essere visto solo per quella scuola - ma in generale, dotando tutte le scuole della nostra Regione delle norme di sicurezza attualmente vigenti e previste dalle leggi nazionali.

Presidente - Risponde l'Assessore alla Pubblica Istruzione Viglino. Ne ha facoltà.

Viglino (UV) - Ho ascoltato l'esposto del Consigliere Minuzzo e devo dire che su alcuni punti non posso che dissentire.

Il Consigliere Minuzzo ha insistito molto sul fatto - e l'ha scritto anche nell'introduzione della sua interpellanza - che c'è una mancanza delle benché minime norme di sicurezza. Ora, in seguito alla riunione cui egli ha accennato, e secondo la promessa che avevo fatto, ho preso i dovuti accordi con l'Assessore ai Lavori Pubblici Borbey, affinché alcuni suoi tecnici facessero un sopralluogo accurato presso la scuola media "J.B. Cerlogne". Dalla relazione fatta risulta che l'attuale sistema antincendio rientra nelle norme di sicurezza vigenti; evidentemente, questo vuol dire che non lo si possa potenziare e, infatti, una delle nostre cure sarà quella di farlo. Tre anni fa avevo chiesto all'Assessore Borbey di dotare tutte le scuole della Regione un certo numero di estintori, in modo da garantire una sicurezza migliore.

Il Consigliere Minuzzo sa che la quantità enorme di fumo che l'incendio ha provocato ha impedito di raggiungere alcuni punti dove erano gli apparecchi anti, in modo da poter incrociare i tubi e ottenere un migliore funzionamento dell'impianto. Comunque, ripeto, è stato fatto un accurato sopralluogo e mi riprometto, con l'Assessore Borbey e con i tecnici, di recarmi la prossima settimana, nella scuola stessa per vedere in che modo realizzare le opere per ottenere la sicurezza richiesta da tutte le componenti che lavorano entro la scuola. In particolare voglio vedere - se non sia possibile risolvere il problema delle aule che sono nel seminterrato. In altre scuole siamo riusciti a liberare i seminterrati effettuando suddivisioni in aule abbastanza ampie, in modo da evitare di svolgere delle lezioni in luoghi che non erano destinati a tale uso.

So anch'io che c'è un sovraffollamento in questa scuola, e siamo già riusciti, con l'apertura della scuola di Viale della Pace, a ridurre da 850 a 650 il numero degli alunni, ma è sempre più urgente la costruzione della scuola media del Pont Suaz il che permetterà una ripartizione migliore degli alunni nell'ambito del Comune di Aosta in modo da riportare la scuola Cerlogne a quel livello per cui era stata costruita.

Per quanto riguarda la scuola media di Villeneuve, siamo a buon punto, anche se non è stata possibile l'apertura per l'anno 81/82, lo sarà di certo per l'anno 82/83, il che ci permetterà già un certo alleggerimento della Scuola Cerlogne. Devo aggiungere che l'Assessore ai Lavori Pubblici, tutti gli anni, effettua, specialmente durante il periodo estivo, delle manutenzioni piuttosto costose in tutte le nostre scuole, le quali altrimenti, a quest'ora cadrebbero a pezzi.

Per quanto riguarda la Scuola Cerlogne nel '78/'79 è stata fatta una spesa di 34 milioni di lire, totalmente devoluti alle opere più urgenti in quel momento, quali l'impermeabilizzazione della pensilina dell'entrata e del tetto della palestra, la sostituzione degli infissi della segreteria della Presidenza con le relative modifiche di locali. Ripeto che andremo di persona con l'Assessore Borbey la prossima settimana e ... (intervento dal fondo fuori microfono) ... allora cercheremo di fare un salto già questa settimana con il Sig. Charrier; comunque siamo già d'accordo con l'Assessore Borbey di vedere di risolvere la questione.

Per quanto riguarda il primo punto dell'interpellanza, il Consigliere Minuzzo sa che l'ho già illustrato alla riunione e io non posso che ripetere in Consiglio quello che ho già detto. Qui, in Valle d'Aosta, il Sovrintendente, sulla base della legge 861, ha tutte le competenze dei Provveditori agli studi, compreso quello di rivedere una sanzione disciplinare che è stata inflitta e quindi non ritengo che l'Assessore possa entrare nel merito di una decisione che è stata presa in perfetta buona fede e le cui motivazioni sono illustrate nel decreto n. 451 che è stato trasmesso al Preside della Scuola media in questione. Posso solo rimpiangere che la legge nazionale risalga al 1925 e che dia solo la possibilità a un funzionario di applicarla tale quale.

Capisco anche la reazione del Consiglio di Istituto e il fatto che abbia presentato le dimissioni, perché, l'ho detto in questa riunione, è capitato anche a me un fatto di questo genere quando ero Preside del Liceo Scientifico, e anch'io mi sono comportata nello stesso modo. Adesso vedremo di rimediare a questa situazione molto incresciosa, ma d'altra parte non posso rimproverare al Dr. Burro di aver applicato la legge secondo il suo punto di vista che, ripeto, è in perfetta coscienza e buona fede.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo intende replicare? Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Solo una precisazione: il fatto che in quella scuola vengano utilizzati dei locali non adeguati all'uso cui sono adibiti, è chiaro che è già una mancanza di sicurezza. Non voglio polemizzare con l'Assessore alla Pubblica Istruzione, ma quando dico: con la mancanza delle benché minime misure di sicurezza, intendo in globale e non solo per la questione dell'antincendio. Forse mi sono spiegato male, comunque chiarita questa cosa, penso che siamo a posto.

Mi dichiaro soddisfatto per la prima parte della risposta all'interpellanza fornitami dall'Assessore, anche perché egli tiene sempre fede agli impegni che si assume in Consiglio regionale; non posso invece dichiararmi soddisfatto, sebbene l'Assessore non possa fare un granché, per la seconda parte della risposta, perché ritengo che, al di là delle disposizioni di legge, per revocare certi provvedimenti ci sono modi e modi. Era certamente nell'autorità del Dr. Burro revocare questo provvedimento attenendosi alle disposizioni di legge, ma poteva per lo meno informare il Consiglio d'Istituto e la Giunta del Consiglio di Istituto che aveva preso questi provvedimenti, mentre questi organismi, eletti tra l'altro, democraticamente dai genitori, non sapevamo assolutamente le motivazioni di tale revoca. È stato infatti l'Assessore alla Pubblica Istruzione Viglino a spiegare a quella delegazione di genitori e di rappresentanti del Consiglio di Istituto, i motivi per i quali il Dr. Burro aveva revocato il provvedimento disciplinare nei confronti di questo alunno. Qui, a mio avviso, si è voluto esautorare le competenze di un Consiglio d'Istituto. È anche una questione di correttezza nei confronti di organismi democraticamente eletti.