Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 354 del 8 luglio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 354/81 - PROBLEMI CONCERNENTI LA PROFESSIONE DI ASSISTENTE SOCIALE. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Minuzzo e Viberti:

INTERPELLANZA

I Consiglieri regionali Pietro Minuzzo e Ilio Viberti interpellano:

l'Assessore competente per sapere:

a) se è già pervenuta la risposta al quesito posto dall'Assessore all'Associazione Nazionale Assistenti Sociali; se sì, conoscere tale risposta;

b) se non ritiene, per i motivi sopraesposti, di riformulare il bando di concorso in oggetto;

c) se non ritiene opportuno prendere iniziative tali da sollecitare al Parlamento italiano il riconoscimento ufficiale con la conseguente creazione di scuole statali per la formazione di Assistenti Sociali.

Presidente - Illustra l'interpellanza il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Questa interpellanza è stata presentata in seguito all'interrogazione fatta nella seduta del 29 maggio all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale in merito al problema degli Assistenti Sociali; ed è nata per un incontro avuto con il delegato regionale dell'Associazione Nazionale Assistenti Sociali, il quale ci ha manifestato le eventuali implicazioni se avessimo mantenuto l'attuale bando di concorso per l'assunzione di Assistenti Sociali presso l'Amministrazione regionale così come formulato. Siccome in occasione della risposta data il 29 maggio l'Assessore ebbe a dire che aveva già posto un quesito all'Associazione Nazionale Assistenti Sociali sui criteri da adottare per valutare quali scuole erano da ritenere più valide per il riconoscimento o, per lo meno, la considerazione del titolo di studio acquisito in queste scuole, volevamo conoscere se tale proposta era già pervenuta all'Assessore e conoscerne il contenuto.

Chiediamo inoltre, appunto per il fatto che vi sono diverse scuole che licenziano assistenti sociali che, però, hanno diversi gradi di professionalità ce ne sono di più valide, altre meno, addirittura alcune rilasciano il diploma di qualifica di assistente sociale nelle giornate di domenica o festive, per cui è facilmente intuibile la loro serietà.

Come presentatori di questa interpellanza chiediamo, se l'Assessore non ritiene opportuno muovere dei passi, a meno che non l'abbia già fatto, come Regione Autonoma della Valle d'Aosta presso il Governo italiano, affinché si vada ad un riconoscimento ufficiale della professione di Assistente Sociale, vista la rilevanza che ha attualmente questa professione nel nostro contesto, e per far sì che vengano create delle scuole statali qualificate che rilascino dei titoli di studio validi a tutti gli effetti.

Presidente - Risponde l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin. Ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Nella precedente riunione, quando si era parlato di questo problema, avevo detto quali erano state le richieste ufficiali di chiarimento, a proposito della figura di Assistente Sociale.

La nostra legge regionale del 9 febbraio 1978, la n. 1 all'art. 2 prevede che per i concorsi ci sia semplicemente la qualifica di Assistente Sociale senza prevedere altri titoli suppletivi. Ora, la richiesta che era stata fatta e di cui è giunta risposta da parte dell'Associazione Nazionale Assistenti Sociali, dice espressamente: "Riferimento nota - a cui facevo accenno quel giorno - dell'11.5.81, comunicasi che requisiti validità titolo Assistente Sociale sono diploma scuola media superiore, diritto iscrizione università, diploma Assistente Sociale conseguito a seguito frequenza obbligatorio corso triennale e tirocinio documentate ore 800 consecutive". Quindi, questa è la risposta che è stata data alla lettera che noi avevamo fatto in quel momento. Anche da parte dell'Associazione Nazionale Assistenti Sociali è giunta una lettera, di cui darò poi copia, che ripete, praticamente, lo stesso concetto e prevede le 800 ore di tirocinio oppure dà come interpretazione "l'effettuazione del tirocinio professionale compiuto in almeno due periodi nel triennio con durata non inferiore a 800 ore per i candidati che eventualmente non abbiano raggiunto le 800 ore di tirocinio. Il servizio prestato, in qualità di Assistente Sociale per almeno 6 mesi avrà valore sostitutivo di certificato soprarichiesto". Questa è la parte che viene introdotta, ed è una parte innovativa rispetto a quanto avevo detto precedentemente.

Per quanto riguarda, quindi, il problema specifico, vale a dire il concorso, mi ero già espresso precedentemente dicendo che non c'era nessun motivo particolare per cui non fosse possibile annullare il bando. Provvederemo quindi, come proposta della Giunta, di annullare tale bando e di rifarlo secondo questi criteri, visto che non c'era nessun motivo specifico, ma si andava secondo la normativa vigente.

Sarà necessario adeguare le norme di questa legge, in modo che non succedano più di questi inconvenienti dovuti, ripeto, essenzialmente alla legislazione vigente e non a motivi particolari. In quella occasione avevo anche detto - e lo avevo spiegato alle interessate che erano venute ad avere informazioni - che sarebbe stato opportuno, al momento del concorso, tenerne già conto, cioè differenziare la validità di un diploma rispetto ad un altro.

Per quanto riguarda le scuole professionali, che attualmente danno questi titoli, non sto a dilungarmi sui titoli domenicali, perché per fortuna non abbiamo di queste scuole, e per quanto riguarda i passi da fare per il loro riconoscimento a livello nazionale c'è da dire che, per le figure che riguardano il campo assistenziale c'è un gruppo di studi, a livello interregionale, che sta trattando questo problema, non so e non penso che sia necessario intraprendere ulteriori iniziative, visto che questo è un problema sentito non solo nella nostra Regione, ma anche in tutte le altre e come tale sarà definito a livello nazionale.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo intende replicare? Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Da parte mia e penso del Consigliere Viberti, ci dichiariamo soddisfatti per la risposta avuta dall'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, anche perché ha raccolto tutte le nostre richieste.

Mi permetto di chiedere all'Assessore se è possibile avere fotocopia della risposta pervenuta per tenerla nei nostri dossier.