Oggetto del Consiglio n. 2941 del 21 settembre 2017 - Resoconto
OGGETTO N. 2941/XIV - Disegno di legge: "Nuove disposizioni in materia di Film Fund. Modificazioni alla legge regionale 9 novembre 2010, n. 36 (Disposizioni per la promozione e la valorizzazione del patrimonio e della cultura cinematografica. Istituzione della Fondazione Film Commission Vallée d'Aoste)".
Rosset (Presidente) - Punto n. 22.03 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Vicepresidente Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (AC-SA-PNV) - Già con la legge regionale n. 36/2010 la Regione ha voluto riconoscere l'importanza dei settori cinematografico, televisivo e audiovisivo, espressamente individuati all'articolo 1 come: "fondamentali strumenti di espressione artistica, di formazione culturale e di valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali, materiali e immateriali, afferenti il territorio regionale". Al fine di garantire un efficace intervento in questi settori definiti così importanti, funzionale a promuovere la cultura e l'immagine della Valle d'Aosta, è stata istituita con la predetta legge la Fondazione Film Commission Vallée d'Aoste, che dispone di un apposito fondo (Film Fund) finalizzato all'incentivazione e al sostegno, mediante la concessione di contributi, alla produzione cinematografica, annualmente alimentato da uno stanziamento della Regione. Alla luce dei risultati ottenuti negli ultimi anni, come da ultimo relazionati dal nuovo consiglio d'amministrazione, di cui fanno parte il Coordinatore della struttura regionale competente in materia di cultura e il Coordinatore della struttura regionale competente in materia di turismo e il Presidente, è emersa la necessità di modificare questa legge regionale al fine di rendere maggiormente efficace il sostegno pubblico alle produzioni televisive e cinematografiche nel territorio valdostano, segnatamente per quel che concerne il settore delle serie televisive, che è divenuto di particolare interesse negli ultimi anni.
Le modificazioni si rendono in particolare necessarie per recepire la nuova disciplina europea in materia di aiuti di Stato, superando le limitazioni previste dall'attuale formulazione dell'articolo 12 della predetta legge, che ammette i contributi nel solo regime de minimis, vale a dire nel limite massimo di 200 mila euro di aiuto concedibile al medesimo soggetto in tre anni.
La disciplina europea di riferimento (il regolamento n. 651/2014) della Commissione del 17 giugno 2014 dichiara alcune categorie di aiuti, ivi compresi quelli a favore delle opere audiovisive, compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato di funzionamento dell'Unione europea. Il regolamento n. 651 all'articolo 54 considera, in particolare, compatibili con il mercato interno quei regimi di aiuti per la sceneggiatura, lo sviluppo, la produzione, la distribuzione e la promozione di opere audiovisive, esentandoli dall'obbligo di notifica di cui all'articolo 108, paragrafo 3 del Trattato, purché soddisfino determinate condizioni, quali anzitutto la necessità che il sostegno abbia ad oggetto un prodotto culturale, prevedendo altresì che l'assegnazione dell'aiuto possa essere subordinata al rispetto di obblighi di spesa fino al 160 percento dell'aiuto a livello territoriale.
Il presente disegno di legge quindi recepisce le predette disposizioni prevedendo un obbligo di spesa sul territorio regionale non inferiore al 150 percento dell'ammontare del contributo concesso, il cui importo non può essere superiore a euro 180 mila. Relativamente al limite massimo del contributo erogabile e al limite minimo di spesa da sostenere, da parte del beneficiario del contributo, sul territorio regionale, il disegno di legge tiene conto di quanto ad oggi già previsto dal regolamento di funzionamento del Film Fund, che fissa il primo in euro 180 mila (all'articolo 17) e il secondo nel 150 percento del contributo richiesto (all'articolo 8), in modo da dare sin da subito coerenza alle previsioni normative senza necessità di ulteriori modificazioni del regolamento.
Il presente disegno di legge si compone di due articoli. L'articolo 1 disciplina i limiti massimi dei contributi concedibili e le condizioni ai quali gli stessi sono subordinati. In particolare, il comma 1 modifica l'ultimo periodo del comma 2 dell'articolo 1 della precedente legge regionale n. 36/2010, prevedendo che i criteri per l'assegnazione dei contributi a valere su risorse stanziate per il Film Fund siano stabiliti con deliberazione del consiglio d'amministrazione e che in ogni caso l'importo del contributo per ciascuna opera non possa essere superiore a 180 mila euro, a condizione che, per la produzione della stessa, il beneficiario sostenga in Valle d'Aosta una spesa, debitamente documentata, non inferiore al 150 percento dell'ammontare del contributo stesso. Il comma 2 sostituisce il comma 3 dell'articolo 12 della legge regionale, prevedendo che, quando il beneficiario sia un'impresa, i contributi sono concessi ai sensi e nei limiti della normativa comunitaria vigente in materia di aiuti di Stato. L'articolo 2 reca, infine, la dichiarazione d'urgenza.
Presidente - Ci sono altri interventi? Siamo in discussione generale dopo la relazione del relatore. Qualcuno intende prendere la parola? Non ci sono interventi. Ha chiesto la parola l'Assessore Certan, ne ha facoltà.
Certan (ALPE) - Ringrazio il collega Fosson per la relazione, che credo sia stata esaustiva e abbia chiaramente messo in luce, da una parte, la semplicità della modifica alla legge regionale n. 36/2010 e, dall'altra, invece anche l'importanza di questa modifica per il territorio valdostano in questo settore.
Aggiungo rapidamente due considerazioni. Fino allo scorso anno (2016) la Regione e la Film Commission non avevano dovuto e non avevano probabilmente ritenuto di dover modificare tale legge, cosa che invece è avvenuta nelle altre Regioni in Italia, ad esempio in Trentino, in Piemonte in particolare, poiché probabilmente non se n'era neanche mai presentata l'occasione, cioè non c'erano mai state delle produzioni cinematografiche che avevano girato in Valle d'Aosta delle serie televisive.
La seconda considerazione è che con questa modifica fatta oggi in qualche modo si amplia la possibilità di poter venire a girare delle serie televisive in Valle d'Aosta e credo quindi - anche in virtù della legge europea, del regolamento europeo che regolamenta quest'attività - che ampli le possibilità a livello di promozione non solo turistica ma anche di immagine della nostra regione. Ringrazio anche per aver davvero dato un grande contributo a poter portare oggi (prima data utile) a questo Consiglio questa modifica: il Dipartimento legale, i Coordinatori della struttura Cultura e anche del Turismo, le strutture del Dipartimento politiche strutturali e affari europei che hanno seguito tutte le modifiche. Naturalmente ho già ringraziato il Presidente Fosson, ma ringrazio tutta la V Commissione e i Consiglieri che hanno capito l'urgenza di questa modifica di legge e la scorsa settimana hanno portato in commissione il loro contributo.
Presidente - Ci sono interventi? Dichiarazioni di voto? Possiamo passare alla votazione? Metto in votazione l'articolo 1 del disegno di legge n. 116. Chiedo ai colleghi di rimanere in aula, si tratta di due articoli. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.
Esito della votazione:
Presenti: 33
Votanti : 32
Favorevoli: 32
Astenuti: 1 (Cognetta)
Il Consiglio approva.
Articolo 2: stesso risultato. Metto in votazione il disegno di legge n. 116 nella sua interezza. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 33
Votanti : 32
Favorevoli: 32
Astenuti: 1 (Cognetta)
Il Consiglio approva.
