Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 287 del 29 maggio 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 287/81 - ORGANIZZAZIONE DI UN COLLEGAMENTO RADIO PER LE AMBULANZE DEI CENTRI DI EMERGENZA. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Péaquin e Cout:

INTERPELLANZA

La legge regionale 22 luglio 1980, n. 33, relativa all'organizzazione dei servizi di pronto soccorso sanitario nel territorio della Regione Valle d'Aosta, prevede che le autoambulanze di ogni centro di emergenza di base siano collegate, attraverso radiotelefoni pluricanalizzati, tra loro, con il centro di emergenza e con la centrale operativa regionale.

Tale disposizione non è stata finora messa in pratica e l'assenza di un efficace collegamento radio tra le autoambulanze si traduce spesso in disservizi operativi che potrebbero essere evitati.

Tutto ciò premesso; i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere quali sono le ragioni del ritardo nell'applicazione della legge regionale n. 33 ed in quali tempi sarà organizzato il coordinamento radio dei servizi di autoambulanza.

Presidente - Il Consigliere Cout ha facoltà di illustrare l'interpellanza.

Cout (PCI) - Questa interpellanza nasce dall'esigenza di porre rimedio a una situazione piuttosto grave, in attesa che venga attuata completamente la legge regionale 22 luglio 1980, n. 33, la quale prevede che le ambulanze di ogni Centro emergenza di base siano collegate, attraverso radiotelefoni pluricanalizzati, tra loro, con il Centro di emergenza e con la Centrale operativa regionale. La situazione attuale, per alcuni aspetti, secondo il nostro parere, lascia ancora a desiderare; è vero che sono stati installati impianti di segreteria telefonica, ad esempio a Verrès, ma che cosa capita spesso? Quando l'ambulanza è fuori sede, le chiamate registrate dalla segreteria telefonica non possono essere soddisfatte immediatamente; perciò, a volte, chi ha chiamato un'ambulanza, non vedendola arrivare, ne chiama un'altra. Così, spesso si ritrovano tutte e due nello stesso posto.

Successivamente, sono stati impiantati radiotelefoni sulle ambulanze, però è stata un'iniziativa di radioamatori (che hanno pagato di tasca loro); si è visto che effettivamente con questi radiotelefoni le cose sono migliorate abbastanza. Esistono però tuttora delle zone d'ombra, perchè questi radiotelefoni hanno una portata limitata e sarebbe necessario mettere dei ripetitori in modo che si possano ricevere chiamate dappertutto; per il momento nelle valli ci sono difficoltà di ricezione. Questo problema andrebbe esaminato risolto il più presto possibile; secondo il nostro parere, andrebbe risolto ancora prima dello spostamento del Centro di Verrès a Donnaz, cosa che può avvenire anche fra parecchio tempo. In attesa, il disservizio in questo senso rimane.

Questa interpellanza, quindi è volta a sollecitare i possibili rimedi alla situazione che ho illustrato, in attesa dell'applicazione della legge regionale del 22 luglio 1980, n. 33.

Presidente - Risponde l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin.

Rollandin (UV) - Sono due gli aspetti che vengono in considerazione: da una parte, è importante rilevare l'esistenza di collegamenti radiotelefonici - a cui accennava il Consigliere Cout - predisposti per iniziativa di singoli centri come quello di Verrès e soprattutto quello di Châtillon, che a livello di collegamenti locali aveva fatto gli sforzi maggiori. D'altra parte, però, il discorso dei radiotelefoni non è concretizzabile fintanto che non si è attuato quel progetto che è passato in Consiglio e che riguarda non solo l'attuazione della legge del 22 luglio 1980 n. 33, ma anche il problema della protezione civile e quindi dei collegamenti su tutta la Regione.

Questo progetto, come era stato spiegato al momento dell'illustrazione in Consiglio, necessita di autorizzazione ministeriale per le bande riservate da usarsi per questo tipo di collegamento. La pratica è stata inviata due mesi fa, dopo l'approvazione in Consiglio del progetto ai Ministeri competenti; si sta facendo un primo esame e una prima compilazione delle schede necessarie per il tipo di apparecchiature che sono previste per ottenere l'autorizzazione a complemento del lavoro di progettazione svolto dall'organismo competente, e in particolare dal progettista impegnato in questa fase. Si devono ultimare questi progetti e definire quali saranno i tipi di ripetitori necessari perché l'utilizzo dei ponti radio della RAI già esistenti nella nostra Regione e la copertura delle zone d'ombra, non sono problemi risolvibili con dei meccanismi semplici e attuabili in poco tempo.

Come ho detto il costo complessivo dell'opera era di circa un miliardo, già nel progetto iniziale; l'attuazione - e speriamo che i tempi per l'autorizzazione di queste bande riservate siano i più brevi possibile - richiederà naturalmente, un certo tempo, solo dopo sarà possibile utilizzare i radiotelefoni, che adesso, come del resto le segreterie già installate, non funzionano e non possono funzionare non essendoci possibilità di collegamento.

Questo è un problema che io avevo già spiegato quando avevamo presentato il decreto legge n. 2; avevamo detto che il sistema, una volta completate queste opere, avrebbero funzionato nel modo che lì era illustrato, vale a dire: è previsto un numero unico per le emergenze; lo spostamento del Centro di Verrès a Donnaz non ha quindi nessun significato logistico, perché una volta che ci sono questi ponti radio che siano in un punto invece che in un altro non ha assolutamente nessuna importanza. Questo unico centro di raccolta smisterà le chiamate ai vari punti di riferimento delle autoambulanze, però naturalmente non succederà più quello che lamentava il collega Cout e cioè che due autoambulanze accorrono nello stesso posto perché hanno ricevuto il messaggio registrato nelle rispettive segreterie.

Ora, questo progetto e quanto si richiede nell'interpellanza non è realizzabile se non percorrendo queste tappe che si stanno attuando; si stanno, al momento, facendo tutte le pratiche per ottenere questa autorizzazione che completa naturalmente il programma. Ripeto, non è nemmeno possibile anticipare l'installazione di questi ponti radio, perché questi saranno adeguati alle bande che ci verranno riservate, cioè per ogni tipo di autorizzazione è necessario un particolare tipo di apparecchiature; sono già state contattate anche le ditte: sono tre, a quanto mi risulta, in Italia, quelle abilitate a fornire questi particolari tipi di apparecchiature, naturalmente a seconda delle specifiche necessità.

Ecco, questo è quanto posso dire al momento attuale; non è che si sta perdendo tempo, però non c'è la possibilità di proporre soluzioni provvisorie in attesa delle autorizzazioni ministeriali.

Presidente - Il Consigliere Cout intende replicare? Ne ha facoltà.

Cout (PCI) - Anche la nostra replica, se così la vogliamo chiamare, si potrebbe dividere in due parti; da un certo punto di vista siamo d'accordo con l'Assessore Rollandin per l'impostazione che ha dato alla questione e pensiamo di vedere già sin da adesso che questo progetto sarà valido e darà dei buoni frutti; però, ecco, l'altro punto di vista è questo secondo noi: nel frattempo, in attesa di queste approvazioni e dell'attuazione dei progetti - e speriamo che non vadano molto per le lunghe - si dovrebbe comunque cercare di fare qualcosa per migliorare la situazione. È vero che... (interruzione fuori microfono) ...Va be', allora in questo caso non possiamo che sollecitare l'Assessore a fare in modo che al più presto siano installati e messi in funzione questi ponti radio.

Presidente - Passiamo all'esame dell'oggetto al punto 17 all'ordine del giorno.