Oggetto del Consiglio n. 2487 del 22 novembre 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2487/XIV - Disegno di legge: "Approvazione dell'aggiornamento del piano regionale per il risanamento, il miglioramento e il mantenimento della qualità dell'aria per il novennio 2016/2024".
Rosset (Presidente) - Con 28 Consiglieri presenti possiamo riprendere i lavori pomeridiani. Punto n. 23 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Marquis, ne ha facoltà.
Marquis (SA) - Il disegno di legge n. 93 in discussione tratta l'aggiornamento del piano regionale per il risanamento, il miglioramento e il mantenimento della qualità dell'aria e si compone di tre articoli.
L'articolo 1 approva l'aggiornamento del predetto piano regionale per il novennio 2016-2024, composto dal volume 1 di cui all'allegato A al disegno di legge. Ai sensi del comma 2 del medesimo articolo, il piano è sottoposto poi a monitoraggio periodico e a verifica triennale, entrambi necessari per verificare l'efficacia delle misure previste e apportare, se del caso, eventuali modificazioni.
L'articolo 2, in coerenza con una delle misure del piano aria che prevede il monitoraggio e la promozione della diffusione sul territorio regionale di reti di riscaldamento alimentate a combustibili meno inquinanti, e in conformità a quanto previsto dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 128/2006 (Semplificazioni delle norme per l'istallazione di depositi di GPL di capacità non superiore a 13 metri cubi), permette l'installazione di tali depositi nel territorio regionale con una semplice comunicazione da inviare al Comune competente per territorio, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e nel rispetto delle altre normative di settore. Si tratta di un adeguamento della normativa regionale per agevolare l'istallazione di fonti di riscaldamento meno inquinanti.
L'articolo 3 infine prevede la dichiarazione d'urgenza della legge regionale.
Venendo al contenuto, il piano aria 2016-2024 si pone come aggiornamento del precedente che è in scadenza; recepisce le disposizioni contenute nel decreto legislativo n. 155/2010, oltre a quelle delle norme regionali in materia di valutazione ambientale strategica. Come dagli obblighi di legge, il piano analizza la situazione territoriale interessata dalla pianificazione, effettua un'analisi approfondita dello stato della qualità dell'aria e della sua probabile evoluzione nel tempo, individua misure correttive o migliorative e prevede un monitoraggio sull'attuazione delle medesime.
Rispetto al precedente piano approvato con legge regionale del 30 gennaio 2007, l'approccio al rinnovo del piano poggia su due dati di fatto significativi: uno, la qualità dell'aria ambiente è nel complesso migliorata grazie anche all'attuazione delle misure previste dal precedente piano e ha raggiunto valori degli inquinanti conformi a quanto previsto dalle norme vigenti, e più in generale in riduzione rispetto a quanto accadeva nel 2007; due, le risorse economiche a disposizione, rispetto al 2007, si sono drasticamente ridotte in quanto non è previsto il cospicuo finanziamento da parte del competente Ministero, come era invece accaduto per il precedente piano.
Quanto alla redazione del piano, è stata effettuata con il supporto di ARPA VdA, che ha effettuato un'attenta analisi dello stato di fatto in termini di qualità dell'aria e dello stato di attuazione delle misure presenti nel precedente piano. È stata frutto di numerosi confronti con gli altri attori coinvolti nell'attuazione del piano, in particolare con l'Assessorato dei trasporti, con quello all'energia, con quello all'agricoltura, con il Comune di Aosta in quanto principale centro urbano regionale, con l'ARPA stessa e con le strutture competenti in materia di valutazione ambientale strategica.
L'obiettivo che il piano si propone è quello di garantire il livello attuale di qualità dell'aria ambiente, mirando ad un suo ulteriore miglioramento, come previsto dalle norme di settore. Per ottenere i risultati attesi, risulta necessario sia continuare ad attuare le misure del precedente piano, sia mettere in atto azioni improntate anche alla sostenibilità ambientale promosse nei settori sensibili da parte degli Assessorati che trattano tematiche inerenti ai trasporti, energia e agricoltura. L'impegno quindi è stato profuso nell'azione di sensibilizzazione delle strutture regionali interessate per finalizzare in modo efficiente ed efficace le minori risorse economiche disponibili. In particolare, le azioni contenute afferiscono ai settori dei trasporti, dell'energia, delle attività produttive e contemplano tutta una serie di iniziative che sono già state in parte intraprese e in alcuni casi di futura previsione. Se siete d'accordo, io ometterei l'elenco di tutte le iniziative che sono declinate all'interno del documento per passare poi alle valutazioni conclusive.
Per quanto attiene alle attività complementari, credo che meriti soffermarsi sulla parte della comunicazione e dell'informazione, che verrà potenziata attraverso: la realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione, conferenze destinate ai cittadini sui temi dell'inquinamento atmosferico attraverso dei servizi di formazione, informazione e consulenza tecnica sulle tematiche energetiche, che sono portate avanti dallo sportello Info Energia Chez Nous e dal COA; campagne informative e corsi di formazione sulle diverse tematiche energetiche; campagna di informazione sulle emissioni derivanti dalla combustione di biomasse legnose e abbruciamento residui vegetali; promuovere una maggiore adesione dei Comuni della Valle d'Aosta alla certificazione ambientale; promuovere la divulgazione dei dati relativi alla qualità dell'aria ambiente.
La bontà di questo piano è determinata anche dal raggiungimento degli obiettivi e dipende dalla valutazione quindi della qualità dell'aria che verrà fatta attraverso delle specifiche valutazioni annuali attraverso la valutazione della qualità dell'aria e degli impatti per realtà particolari laddove se ne presentano maggiori necessità.
Per ognuno dei campi di intervento sono descritte nel piano aria specifiche schede di azione finalizzate al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Si conferma che tutte le azioni proposte non comportano costi aggiuntivi rispetto alle iniziative già seguite da tutti gli attori interessati: Assessorato dei trasporti, Energia, Comune di Aosta, ARPA, e sono concordate sia nella forma, che nelle tempistiche, che nelle metodiche di monitoraggio. La strategia di piano rispecchia una situazione regionale in assenza di particolari criticità ed è in linea con quanto redatto da altre Regioni italiane. Prova ne è che il confronto con le altre strutture in sede di VAS e la pubblicazione degli elaborati al pubblico durante la medesima procedura non ha portato osservazioni negative, limitando le richieste pervenute ad opportune precisazioni o suggerimenti minori. Si ritiene quindi che il piano sia correttamente impostato, coerente come contenuti a quanto previsto dalle norme di settore, e non rappresenti un aggravio né economico, né in termini di ore/lavoro rispetto alle previsioni dei settori che sono stati coinvolti in fase di elaborazione.
Il piano è stato esaminato dalla competente commissione consiliare, dove si è dato corso all'audizione illustrativa da parte dell'Assessore, delle strutture dell'Assessorato e dell'ARPA, e sono stati auditi anche tutti i portatori di interesse: in particolare Legambiente che, pur rilevando, a suo avviso, un'insufficienza o mancanza di alcune azioni, ha espresso apprezzamento per il lavoro e per i contenuti di questo piano e anche per il confronto che è stato portato avanti. I lavori si sono conclusi con l'approvazione da parte della commissione del piano a maggioranza.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (UVP) - Chiedo la parola per chiedere una piccola sospensione per una breve riunione per un confronto in maggioranza sulle continue voci che escono e che vengono pubblicate anche sui social relativamente al 4K e al suo finanziamento, quindi chiederei cinque minuti di sospensione.
Presidente - La sospensione è concessa.
La seduta è sospesa dalle ore 15:42 alle ore 15:53.
Rosset (Presidente) - Possiamo riprendere i nostri lavori. Ha chiesto la parola l'Assessore Marguerettaz, ne ha facoltà.
Marguerettaz (UV) - Solo per spiegare l'interruzione e la sospensione che è stata chiesta. Semplicemente per dare un'interpretazione autentica del refuso relativo al dettaglio che è stato distribuito, dove c'erano 300 mila euro per il 4K. Ho avuto modo di dirlo in altre sedi, lo riconfermo: non c'è nessuna intenzione di finanziare questa manifestazione. L'anno scorso, quando è stato finanziato questo evento, il trasferimento, anziché essere un trasferimento che normalmente si fa al Forte di Bard sui dettagli della cultura, è stato creato un dettaglio nel turismo e il refuso è consistito nel mantenere in una tabella questi 300 mila euro che, se andate a vedere il bilancio di gestione, i dettagli che sono stati trasmessi successivamente non ci sono più: vuol dire che non c'è più nessuna intenzione di finanziare questo tipo di evento. È chiaro che il refuso ha portato ad una non coincidenza tra i valori nei capitoli della cultura e quanto è stato indicato nel provvedimento di bilancio. Tutto questo per dire che durante l'approvazione del bilancio il refuso verrà regolato in modo tale da rendere coerenti i valori. Questi finanziamenti che ovviamente, dal punto di vista tecnico, stanno nel trasferimento del Forte di Bard vengono utilizzati per iniziative culturali, quindi potrà essere il Forte di Bard che lo organizza, potrà essere un'organizzazione in condominio con l'Assessorato della cultura, in modo tale da non avere equivoci. Spero quindi di chiudere un ragionamento di cui mi scuso, perché ovviamente, quando c'è un refuso, ci sono dei dati che non coincidono, ma volevo tranquillizzare su questo tipo di discorso.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Cognetta, ne ha facoltà.
Cognetta (M5S) - Per mozione d'ordine, per capire un attimo qual è la situazione: mi sembrava che stessimo parlando del progetto di legge n. 93, mentre invece siamo scivolati sul 4K, se ho capito bene quello che è accaduto. Presenteremo, come forze di opposizione, una risoluzione con la quale chiederemo che questo impegno citato dall'Assessore Marguerettaz sia un impegno votato da quest'aula e finalmente reso operativo al netto dei rifusi da una parte e dall'altra. Per quanto mi riguarda - adesso parlo da un punto di vista esclusivamente di gruppo Cinque Stelle -, che i 300 mila euro in più siano finiti al Forte di Bard e saranno utilizzati per fare altre manifestazioni, questa è una cosa che magari discutiamo nel dettaglio quando arriveremo a parlare di quello, perché poi ognuno ha le sue idee sulla finanziaria e magari si potrebbero mettere nel fondo di inclusione o in altri posti. Voi avete deciso di metterle lì, ma questa è una discussione che facciamo dopo. Per quanto riguarda la questione 4K, credo che sarebbe opportuno a questo punto specificarla in una risoluzione votata da questo Consiglio.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.
Gerandin (GM) - A seguito di quanto ci ha comunicato l'Assessore, mi pare che nella prima parte si è parlato di un refuso e non c'è corrispondenza, poi nella parte conclusiva, Assessore, lei ha detto che ci sono comunque 300 mila euro in disponibilità al Forte di Bard, conferma? Pertanto ci sono 300 mila euro al Forte di Bard in disponibilità con destinazione da definire...
(interruzione del Consigliere, fuori microfono)
...ho capito bene, grazie.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (UVP) - Mi scuso di aver creato un po' di confusione sull'ordine dei lavori, ma ho chiesto la parola subito, non si è visto e sono dovuto intervenire alla fine della presentazione della relazione, quindi mi scuso anche con i colleghi dell'opposizione. In questo momento l'Assessore può dire solo l'impegno di bilancio che verrà modificato in corso d'opera; in questo momento i soldi sono su quel capitolo, ma le forze politiche di opposizione come di maggioranza decideranno dove assegnare questi 300 mila euro. Evidentemente ci sono forze che hanno intenzione di assegnarli per i progetti di fragilità: cantieri forestali, piuttosto che fondo sociale; ce ne sono altre che hanno altri interessi, la discussione sul bilancio definirà il progetto di assegnazione dei 300 mila euro. L'Assessore ha comunicato semplicemente che il refuso c'è, ma ad oggi i soldi sono, rispetto a quel capitolo, impegnati lì. Non è l'impegno definitivo e politicamente il bilancio chiarirà dove andranno assegnati e come le forze politiche ci lavoreranno.
Per quello che mi riguarda, ripeto, mi scuso ancora - e se c'è una risoluzione su questo argomento, ci torneremo - però ci sembrava opportuno chiarire all'inizio dei lavori della seduta questo argomento. Grazie anche al Governo per aver chiarito le cose.
Presidente - Ha chiesto la parola la Consigliera Certan, ne ha facoltà.
Certan (ALPE) - Volevo solo sottolineare che questi 300 mila euro che sono passati dalla Soprintendenza agli studi all'Assessorato del turismo non è la prima volta che succede: c'è stata una variazione di bilancio, mi pare nel mese di agosto - adesso dico il 12 agosto - di cui avevamo anche discusso in Consiglio regionale nel mese di settembre, perché in effetti il capitolo del Forte di Bard è imputato all'Assessorato della cultura, mentre i soldi per l'organizzazione del 4K erano poi stati dirottati sull'Assessorato del turismo. È quindi un refuso, a nostro avviso, non è un lapsus freudiano, ma poi neanche tanto, perché è già successo nel mese di agosto - e nel mese di settembre, Assessore, lei aveva cercato di spiegare - ma in realtà il capitolo del Forte di Bard è imputato all'Assessorato della cultura, alla Soprintendenza agli studi e in particolare ad un dirigente. Tutto questo per dire che questi soldi rimangono all'Assessorato della cultura, al Forte di Bard, che potrà, a nostro avviso, per quanto lei ci ha detto, fare esattamente quello che vuole e anche eventualmente organizzare il 4K.
Presidente - Possiamo proseguire con l'ordine del giorno. Tengo a precisare che abbiamo dato la sospensione per un chiarimento, non è un nuovo punto all'ordine del giorno, perché se attiviamo questo meccanismo non andiamo più avanti, soprattutto se poi ci sarà una risoluzione. Il chiarimento è un conto...una sospensione...un altro conto è aprire un dibattito su un nuovo punto all'ordine del giorno.
Ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (ALPE) - Per mozione d'ordine. Noi abbiamo cercato di rispondere alle sollecitazioni del Governo, senza aver inserito nessun nuovo punto all'ordine del giorno. L'Assessore collega Marguerettaz ha pensato bene di spiegare le motivazioni della sospensione e noi abbiamo solo cercato di spiegare le nostre posizioni, mantenendo le mani libere - per quanto riguarda il nostro gruppo, e mi sembra gli altri due gruppi di opposizione - e nel momento in cui discuteremo in finanziaria decideremo dove andare ad allocare: per quale aiuto, quale sostegno, quale prerogativa i 300 mila euro. Era solo una cortesia istituzionale visto e considerato che il Presidente ci ha ripreso un po' a seguito di un posizionamento del Governo.
Presidente - Siamo in discussione generale sul punto n. 23. Qualcuno chiede la parola? Ha chiesto la parola il collega Roscio, ne ha facoltà.
Roscio (ALPE) - Giusto un paio di considerazioni su questo aggiornamento del piano aria per i prossimi otto-nove anni. Abbiamo seguito l'illustrazione del collega Marquis e anche i lavori in commissione; vi sono alcune indicazioni da sottolineare. Da un lato vi è una considerazione di carattere generale: che il piano aria viene redatto secondo le norme vigenti, però viene ricordato nello stesso piano come spesso e volentieri non sempre le prescrizioni delle norme sono adeguate e sono rispettose per quanto riguarda la tutela della salute dei cittadini. Tant'è vero che nello stesso piano sono riportate, invece, le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, che testimoniano come di fronte a certi inquinanti: in particolar modo le polveri, ma anche gli idrocarburi policiclici aromatici, e il fatto che, sebbene negli anni vi sia stato un numero limitato di superamenti e che complessivamente la qualità dell'aria è migliorata, l'obiettivo cui tendere non è soddisfatto, perché, secondo invece i dati dell'OMS, questi limiti sono sensibilmente più bassi. Se ci si riferisce agli obiettivi prescritti dall'Organizzazione mondiale della sanità, vediamo che la qualità dell'aria come obiettivo per la maggior tutela dei cittadini non è rispettata. Da questo punto di vista, la relazione appena letta non fa chiarezza su quali sono gli obiettivi a cui tendere nei prossimi anni e questo è un primo elemento di criticità. Viceversa un altro aspetto, per entrare nel dettaglio delle schede, perché vi è una parte su un quadro conoscitivo generale, poi vi è una parte invece sulle azioni che bisogna mettere in campo; anche audendo i tecnici in commissione, abbiamo visto dove le attività più critiche sono nel settore dei trasporti e i settori del riscaldamento, ma anche quello degli abbruciamenti delle biomasse in generale. Non solo quindi il riscaldamento da stufe a legna, ma anche gli abbruciamenti di origine vegetale, che sono le due parti preponderanti che danno dei problemi: uno per le polveri, l'altro per il benzopirene. Mentre da un lato nel nuovo piano vengono introdotte delle misure relative agli abbruciamenti: quindi è tutto da verificare, su altre schede di azione, come, per esempio, i trasporti, qui bisogna fare un ragionamento perché si vede, anche dal documento allegato, come diverse misure che erano già previste nel piano 2007-2015 vengono riportate nel piano 2016-2024. E qui c'è un problema, a nostro parere, perché vedere che nel piano 2007-2015 vi sono azioni, come ad esempio: l'adozione di politiche e interventi infrastrutturali che favoriscano l'incremento della mobilità dolce; valutare la possibile integrazione di un'unica carta elettronica per tutti i servizi tariffari connessi al trasporto pubblico; riorganizzazione del trasporto pubblico per migliorare l'integrazione ferro/gomma in termini di corse, percorsi, fermate e orari, questo era già contenuto nel piano 2007-2015. Rivedere le stesse misure riproposte per i prossimi nove anni ci lascia un po' perplessi perché a questo punto non vorremmo che poi dal 2025 al 2034 vi fosse la ripetizione delle stesse schede, per cui non vi è il passaggio da quanto viene scritto a quanto poi viene fatto.
Il piano aria è un piano che sta a monte di tutta un'altra serie di azioni: come, per esempio, il PEAR, il piano trasporti, e dovrebbe fare da contenitore. Vero è che poi se agli intenti non seguono le azioni che dovrebbero concretizzare, capite che vi è un po' di perplessità nel ritenere valido questo piano aria pur ritenendo la parte conoscitiva interessante. Noi abbiamo audito i tecnici, è stato molto interessante tutto quello che ci hanno detto relativamente alle problematiche ancora presenti. Ci sfugge ancora, non è per nulla chiaro se quegli obiettivi che vengono prescritti come maggiore tutela dall'Organizzazione mondiale della sanità come obiettivi a cui tendere, verranno perseguiti o meno e come queste azioni che erano già scritte nove anni fa verranno poi realizzate nei nove anni a seguire.
Presidente - Non ci sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola l'Assessore Bianchi, ne ha facoltà.
Bianchi (UV) - Innanzitutto un ringraziamento al relatore, nonché Presidente di commissione, a tutta la commissione, agli uffici regionali e ad ARPA che ha redatto il piano aria.
Non entrerei nel tecnico, in quanto lo ha già fatto in maniera molto puntuale il relatore, ma in ogni caso per rispondere ad alcune affermazioni del collega Roscio, gli obiettivi all'interno del piano aria ce li diamo?
Partiamo da un piano aria che in ogni caso ha migliorato in maniera considerevole l'aria che respiriamo, è indubbio che alcuni obiettivi non sono stati raggiunti, sono stati riscritti perché chiaramente si cercherà di raggiungerli in questo novennio. Soprattutto all'interno della legge che accompagna il piano aria, a mio avviso, ci sono alcuni passaggi estremamente importanti perché abbiamo detto che la qualità dell'aria è migliorata, ci sono solo alcuni punti: quali il benzopirene, il riscaldamento da legna o da pellet, dove c'è stato un aumento, ma non ha superato i limiti, chiaramente lo si tiene sotto controllo, ma la legge va proprio in quella direzione dando delle risposte, semplificando le autorizzazioni sugli impianti a GPL, metano e lo stesso teleriscaldamento all'interno di Aosta, quindi, sotto quell'aspetto, il dire che non si risponde o non ci siamo dati degli obiettivi questo no. I discorsi abbruciamento e trasporti vengono puntualmente ripresi all'interno del piano aria e monitorati e, se ci saranno dei superamenti, si troveranno le giuste soluzioni.
Terminerei dicendo che se il vecchio piano aria ha dato una qualità dell'aria migliorata in maniera considerevole, si continua ad andare in quella direzione per avere dei risultati ancora migliori.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Roscio, ne ha facoltà.
Roscio (ALPE) - Giusto per chiarire quanto ho già detto prima. Io non ho detto che non vi sono degli obiettivi, però siamo abituati, anche per formazione, a dare dei valori agli obiettivi a cui tendere. Siccome la norma cui noi facciamo riferimento nel redarre il piano tiene conto di alcune prescrizioni (il decreto n. 155/2010), ma in particolare per le polveri sottili la norma pone un livello di 40 che non bisogna superare, ma, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, quel livello di 40 non è adeguato per dare una maggiore tutela ai cittadini. La domanda che noi poniamo quindi è se ci accontentiamo delle prescrizioni di legge, quindi, laddove non vi è il superamento di 40, va bene così, oppure se, visto che l'Organizzazione mondiale della sanità prescrive di andare a 20, l'obiettivo a cui noi tendiamo è 20 e non 40. Sono due cose abbastanza diverse. Io non dico che non ci sono gli obiettivi, ma l'obiettivo a cui noi vorremmo tendere è 20: quello che offre una maggiore tutela per i cittadini. Poi fra nove anni andremo a vedere se ci sono stati dei miglioramenti, ma i miglioramenti bisogna misurarli, non basta dire più o meno, perché questa cosa non la possiamo accettare: dire che azioni che non sono state raggiunte nei nove anni precedenti verranno raggiunte nei nove anni successivi.
Assessore, quando nel 2007 scrivevate: "riorganizzazione del trasporto pubblico per migliorare l'integrazione ferro/gomma in termini di corse, percorsi, fermate e orari" e non è stato realizzato fino al 2015, noi ci chiediamo se questa cosa qui è fatta tanto per scrivere, o se ci sia l'intenzione di farla veramente dal momento che non sono stati sufficienti otto anni per farla. A differenza di azioni sulla linea, dove ci sono dei lavori da fare, il fatto di organizzare non comporta né incentivo in denaro, né chissà che cosa, quindi come possiamo credere che verrà realizzata nei prossimi nove anni se negli anni passati questa cosa non è stata fatta? Altro esempio, per rimanere ai trasporti, ma è pieno di iniziative che non sono state realizzate e che vengono riproposte poi negli anni a venire. Noi ci chiediamo come sia stato possibile che nessuna di queste azioni che riguardano anche il settore dell'energia, il settore delle attività produttive e agricole, la comunicazione e l'informazione...che quasi nessuna di queste azioni contenute nel vecchio piano aria sia stata realizzata. Io capisco che non è stato lei, Assessore, in tutti questi anni, perché non è da decenni che opera qui, ma se gli obiettivi sono quelli di un vago miglioramento e non ci diamo come obiettivo quello del 20, come possiamo noi dare credito che si raggiungerà con questo piano aria? Fermo restando il fatto che gli studi sono interessanti, li valutiamo positivamente, ma ci trovate non dico in disaccordo, ma non concordi sulle modalità finali per raggiungere questi obiettivi.
Presidente - Non ci sono altre richieste di intervento, possiamo mettere in votazione. Dichiaro aperta la votazione sull'articolo 1. La votazione è chiusa.
Presenti: 31
Votanti : 24
Favorevoli: 24
Astenuti: 7 (Bertin, Certan, Chatrian, Cognetta, Gerandin, Morelli, Roscio)
Il Consiglio approva.
Articolo 2. Stesso risultato. Articolo 3. Stesso risultato. Allegato A. Stesso risultato.
Metto in votazione il disegno di legge nella sua complessità. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.
Presenti: 31
Votanti : 24
Favorevoli: 24
Astenuti: 7 (Bertin, Certan, Chatrian, Cognetta, Gerandin, Morelli, Roscio)
Il Consiglio approva.
