Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2449 del 8 novembre 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2449/XIV - Approvazione di risoluzioni: "Pagamento misure a superficie PSR 14-20 annualità 2015 e 2016" e "Mancato inserimento DAR domanda unica 2015".

Rosset (Presidente) - Punti n. 28 e 29 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola l'Assessore Testolin, ne ha facoltà.

Testolin (UV) - Sostanzialmente i punti n. 28 e n. 29 sono già stati illustrati all'interno della discussione che abbiamo avuto sulla risoluzione presentata dalla minoranza, una risoluzione che ha proposto un piano B, del quale non ci si poteva prendere carico in questa sede per dare delle risposte che vanno ad incidere su un bilancio. Credo che prima di tutto bisogna prendersi carico delle iniziative istituzionali che si possono portare avanti con la forza del Consiglio, che vanno ad aggiungersi agli interventi di presentazione di questo tipo di problematica nelle sedi opportune, che sono stati anche ripresi nelle premesse delle due interpellanze presentate; momenti di interlocuzione che si sono ripetuti durante quest'ultimo anno con una frequenza pressoché quindicinale, un'attenzione particolare al problema che è stata ribadita più volte. Il fatto di firmare una risoluzione di questo tipo da parte di chi è rappresentante del Governo non vuol dire: facciamo due che è meglio di uno, vuol dire che un impegno da parte del Governo, un'attenzione da parte del Consiglio regionale tutto può essere espressa con una maggiore azione, con una maggiore incisività presso le sedi opportune, sia tecniche che politiche, e può servire ad accelerare delle situazioni ferme da un punto di vista tecnico.

Riprendo quello che diceva il collega Nogara prima in merito alla risoluzione di AGEA per chiudere il discorso dei pagamenti entro il 30 novembre, dove i dati mancanti sono quelli della BDN, che non è una cosa che si può demandare all'Amministrazione regionale di per sé, perché è la Banca Dati Nazionale, quello che è stato già fatto e che va esattamente nella direzione auspicata dal collega Nogara è stato quello di proporre ad AGEA la certificazione dei dati che noi forniamo a BDN e di prenderli come buoni, cosa alla quale ci è stato risposto negativamente. Per tutta una serie di motivazioni penso che questo tipo di iniziativa possa rafforzare questo tipo di posizione. Il discorso della risoluzione nei tempi indicati...è chiaro che, da un punto di vista pratico, non dipende squisitamente da noi, perché sennò l'avremmo già risolto come altre iniziative hanno comprovato la rapidità dell'Esecutivo regionale rispetto a delle iniziative nazionali. Credo che il fatto di votare questa risoluzione sia, come diceva anche il collega Gerandin, evidentemente sottoscrivibile non per una necessità, ma perché questo va a rafforzare un input verso il Governo e verso AGEA per risolvere la problematica, questo è l'unico obiettivo.

Sul discorso dei fondi evidentemente ci sono dei passaggi che all'interno di questa risoluzione...a mio avviso, non siamo in grado di dare risposta in questo momento...quindi per giustificare una votazione che abbiamo fatto alcuni minuti fa.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Intervengo per ribadire la posizione del nostro gruppo. Assessore Testolin, per quanto riguarda l'ex verde agricolo annualità 2015, avete messo in campo un'iniziativa nel mese di marzo, aprile e maggio che è stata disastrosa, inguardabile, un flop annunciato. Non so se si ricorda il dibattito fatto qui all'interno del Consiglio, già a marzo, aprile, maggio di quest'anno si poteva tranquillamente trovare una soluzione alternativa, che è quella dell'anticipo. Lei oggi ci dice che non può dare certezze, perché non è in grado e non ha la competenza per poter scrivere nero su bianco una data, spiace che in questo anno e mezzo lei le date sovente le ha date per certe, le ha vendute per certe e oggi, alla canna del gas, dice che non può certificare, capisce che è drammatico sentire le sue parole. Noi non possiamo votare una risoluzione che non dice nulla, Assessore Testolin. È normale che lei abbia l'appoggio di tutto il Consiglio per farsi interprete nei confronti del Ministro delle politiche agricole della forte preoccupazione, ma sarà mica un impegno questo! Mi sembra che qualcuno oggi abbia inserito in finanziaria dei veri impegni. Quelli sono impegni se poi questo Consiglio li approva...queste sono delle intenzioni, qua con le buone intenzioni non si va da nessuna parte. C'è un detto da noi nelle nostre comunità laterali, che non cito perché non ha nessun senso, ma con le buone intenzioni non andiamo da nessuna parte. Qua ci sono fatti. Lei le date a fine 2015-inizio 2016 le dava in questo Consiglio e le dava per certe: la prima volta "entro il 30 novembre 2015, ci sarà il primo acconto", "entro Sant'Orso del 2016, ci sarà l'erogazione", "entro...", tutte le volte smentite e oggi praticamente certifica il fatto che lei non può dare certezze vista la situazione, per noi è imbarazzante. L'illustrazione che lei ha fatto, e soprattutto cosa avete scritto, cioè nulla, è imbarazzante. Per dire che noi non possiamo votare questo documento perché non toglie nulla ma sicuramente non aggiunge nulla alla forte criticità.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Io ho ascoltato, Assessore, e a me dispiace veramente perché questo impegno che chiedevamo era un impegno solo per ribadire che in Valle d'Aosta c'è la stessa attenzione per tutti. Quando dico: "stessa attenzione per tutti", abbia pazienza ma un impegno come lei ci chiede di votare oggi io l'avrei dato il giorno prima che lei andasse in Giunta e votasse come Giunta i testi della finanziaria che ci avete consegnato prima. Io avrei gradito che lei avesse avuto lo stesso coraggio che ha avuto in quest'aula di dire che non si sentiva di impegnare risorse senza avere un approfondimento quando ha attinto a piene mani dalla gallina dalle uova d'oro (CVA) per finanziare tutti altri tipi di aiuto e di sostegno. La Valle d'Aosta non è fatta di due velocità, non è fatta di figli e figliastri, io penso che tutti hanno diritto di essere rappresentati nell'Esecutivo con pari dignità, Assessore! Adesso che lei venga a trovare delle scuse, che non sono scuse, perché questo non è un articolo della finanziaria, al contrario di quello che ci avete proposto voi: questo è un impegno che vi rafforzava - e lo dico con tutto il cuore anche ai miei ex colleghi dell'UVP - nella trattativa per vedere se trovavano le risorse all'interno della finanziaria. Li rafforzava in quest'azione, che io ritengo sicuramente in linea con quello che si è sempre detto all'interno dell'UVP, allora perché non votare, perché non prendere questo impegno?

Aggiungo ancora qualcosa, Assessore. Quando avete approvato a marzo, aprile, maggio quella possibilità di anticipare una serie di misure, quando ci avete messo il tasso di interesse, avete detto che era riservato alla categoria di quelli che erano già in difficoltà, l'istruttoria...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...come no? Quelli che avevano già fatto domanda di anticipo. È stato un flop annunciato, che abbiamo annunciato in quest'aula e che si è rivelato un dato di fatto. Con la stessa procedura io sono convinto che, se c'è la volontà politica, si può fare e si può dare un'immagine che la Valle d'Aosta non è di alcuni privilegiati, non è di alcune caste, ma di tutti i valdostani. Lei rappresenta una categoria, Assessore, che crede in lei, per cui non c'è bisogno di avere la nostra benedizione per andare a Roma a chiedere che queste cose vengano portate avanti. Io penso che lei debba avere la benedizione di chi rappresenta in questo momento, vale a dire gli agricoltori, e vada pure tranquillamente a testa alta, perché gli agricoltori devono andare a testa alta. Non può però andare a trattare senza un'opzione B, che garantisca a queste persone di avere almeno quanto dovuto nell'anno 2015 con due anni di ritardo. Davvero io credo che lei sia comunque in buona fede e, se lo è, lei dimostri veramente di avere le stesse attenzioni e si imponga. Soprattutto non può più votare o astenersi su delle proposte che vanno nel senso di dare equità a tutti i valdostani, anche agli agricoltori.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Bertschy, ne ha facoltà.

Bertschy (UVP) - Il mio intervento è riferito esclusivamente ad una parte dell'intervento del collega Gerandin, ex collega di gruppo ma collega in Consiglio, ed è riferito soprattutto al fatto di avere o meno la forza politica per intervenire in maggioranza rispetto agli argomenti che riguardano il bene degli agricoltori e dell'agricoltura in Valle d'Aosta. Lo tranquillizzo che l'UVP, nonostante abbia perso un Consigliere nel suo gruppo, questo lavoro lo fa e lo fa con forza, con attenzione, con preparazione e competenza, e lo dico a riguardo soprattutto dei colleghi Nogara e Grosjean, che, rispetto a questo settore, dedicano un sacco di impegno. Quello che vi abbiamo chiesto prima e spiegato, che abbiamo voluto farvi capire è che ci è sembrato scorretto il prenderci un impegno a livelli amministrativi che non avevamo ancora discusso con il resto della maggioranza, ma l'impegno rimane in termini politici - credo ci siano anche altre sensibilità in maggioranza a riguardo - per capire se si può scrivere qualche cosa in norma finanziaria a riguardo di questo. Credo che su questo collaboreremo in commissione e cercheremo di farlo tutti insieme. Certo che oggi, alla luce di come viene rappresentato sui media e come abbiamo vissuto anche noi in maggioranza l'impatto dell'intervento finanziario sul Casinò sulla finanziaria, ogni discussione rischia di essere travisata, fino a quando non si spiegherà bene che cosa vogliono dire questi soldi che oggi sono previsti nella legge di stabilità finanziaria. Trovare nell'immediato così tante risorse per un intervento, se non vengono spiegate, e non trovarne invece per tutti gli altri settori sarà difficile da spiegare alla popolazione fin quando non si farà chiarezza. Volevo quindi in maniera ironica "rassicurare" il collega Gerandin che il nostro lavoro lo faremo e faremo molta attenzione a far sì che soprattutto i settori in sofferenza saranno oggetto di particolare attenzione da parte nostra.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Il dibattito inizia ad essere particolarmente interessante; le parole hanno un loro peso, veniamo da delle comunità dove vi è la certezza montagnard che sovente basta la parola. Nel momento in cui c'è un impegno dal punto di vista politico di altri gruppi di trovare delle soluzioni, io penso che si debba perseguire e si debbano reperire queste soluzioni, anche perché in queste ore abbiamo avuto modo di studiare un po' di più la finanziaria, che ci è stata gentilmente concessa e dataci in tarda mattinata. Collega Bertschy, l'anticipo è un'altra cosa rispetto a trovare delle vere risorse. Qui stiamo parlando solo ed esclusivamente di anticipi, che vuol dire che l'Amministrazione regionale anticipa 14 milioni di euro per l'annualità 2015 e, entro 6, 8, 12 mesi, questi soldi vengono restituiti a fronte di un aiuto che arriva direttamente da AGEA. Solo per chi ci ascolta, che si capisca molto bene. L'articolo 19 (Disposizioni per il mantenimento di partecipazioni societarie regionali strategiche) in un batter d'occhio inserisce 48,6 milioni di euro, 28,6 milioni a titolo di ristoro dei maggiori costi organizzativi e gestionali sostenuti dalla predetta società; trova 20 milioni di euro perché va ad estinguere nel limite di 20 milioni di euro i debiti contratti da Casino de la Vallée con Finaosta per il finanziamento dei medesimi interventi. Vi è poi un passaggio molto sottile ma molto interessante al comma 3, che "autorizza a riversare alla Regione anche in più soluzioni le somme disponibili nel corso della medesima annualità sul fondo di dotazione della gestione speciale per euro 51,4 milioni di euro - questi non sono degli anticipi, queste sono risorse vere - alimentato dal riversamento delle riserve distribuite da CVA nella medesima annualità in relazione al processo di quotazione autorizzato". Sintetizzo perché altrimenti probabilmente è troppo tecnico: 40,6 milioni vanno alla Casa da gioco, così com'è scritto all'articolo 19, e 51,4 milioni vanno ad alimentare le entrate dell'Amministrazione regionale, e stiamo parlando di 100 milioni di euro. Capisce, Assessore Testolin, che ci è molto difficile seguire il suo intervento, la sua illustrazione e la sua pochezza politica nel momento in cui ci dice che lei non può garantire, non può mettere un punto fermo, cioè certezze. Io penso che lei possa emendare, noi pensavamo che lei potesse entrare non a gamba tesa, ma con una gambina e inserire un piccolo anticipo a costo zero, o pari allo zero, e poi restituire nel giro di un annetto nel momento in cui AGEA con tutti i suoi tempi, i modi lenti e tutto, i 13-14 milioni di euro di annualità. Questo per dire come la Giunta regionale ha confezionato l'articolo 19, che penso lei abbia votato. Peccato che non c'è un articolo 19bis che dica: "eh, no per l'annualità 2016 dobbiamo trovare delle soluzioni e l'anticipo va fatto perché noi crediamo che questo settore non deve essere dimenticato, perché noi crediamo in questo settore, ma non ci crediamo solo alla finale regionale e quindi lo sosteniamo". Avremmo gradito sentire nelle sue parole questi passaggi, ma comunque in questi 21 giorni prima del dibattito in aula della finanziaria noi ci attiveremo per trovare delle soluzioni che vadano in questa direzione.

Presidente - Non ci sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola l'Assessore Testolin, ne ha facoltà.

Testolin (UV) - Io ho ascoltato le osservazioni che sono emerse da questo dibattito, che peraltro considero evidentemente condivisibili, perché evidentemente c'è da dare una risposta importante. Quello che è stato il lavoro svolto con attenzione, ve lo assicuro, fino ad oggi nei confronti degli organismi preposti per pagare, è il lavoro che deve portarci ad andare a regime su una situazione che vede le nostre aziende coinvolte in un meccanismo che complessivamente le penalizza. Il nostro sforzo in questo momento quindi è evidentemente concentrato sul cercare di dare una risposta corretta, quella dove chi è preposto a dover pagare debba farlo entro i limiti che ci si è posti nei vari tempi. Evidentemente le riflessioni che sono emerse da quest'aula sono corrette e non possono che essere condivisibili anche da parte dell'Assessorato. Non è che evidentemente ci sia la volontà di penalizzare un settore che si cerca di sostenere, è che ci sono dei momenti dove si possono prendere degli impegni, anche amministrativi, di un certo peso e altri momenti dove questi impegni possono essere solo di rappresentanza di una necessità, di una voglia di avere delle risposte concrete dagli organi che devono darcele. Sarà quindi sicuramente motivo di riflessione non solo da parte del gruppo UVP, ma penso del Governo tutto che si prenderà a cuore l'analisi di questa situazione; situazione che andrà gestita in funzione anche di quelle che saranno le risposte che arriveranno da Roma.

Io ribadisco che l'obiettivo di queste due risoluzioni debba continuare ad essere quello di presentarsi con tutte le carte in regola presso gli enti preposti per sollecitare con forza delle spettanze che ci spettano, sono dovute. Questo è di prioritaria importanza, perché ci toglierebbe da tutta una serie di impasse che evidentemente vengono anche gestite da un punto di vista più mediatico, ma io in questo non voglio neanche entrarci, perché evidentemente parlare di Casinò e di agricoltori in questo momento diventa anche facile. Quello che invece preoccupa sinceramente me è di riuscire a dare delle risposte ad un comparto che è quello che rappresento. Questo spero e penso di poterlo fare anche con l'aiuto del Consiglio nelle sedi opportune per avere quello che ci spetta. Nell'eventualità in cui questo non dovesse avvenire, evidentemente siamo sotto finanziaria, il Governo...ha sentito - penso come me - le indicazioni o le riflessioni e, da un punto di vista politico, non lo dice solo Bertschy, credo che ci siano le intenzioni di trovare delle soluzioni anche a questo tipo di problematica.

Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - La discussione ha evidenziato due aspetti. Il primo: di queste due risoluzioni che, voglio ricordare, sono state presentate 15 giorni fa si dice oggi che non sono molto interessanti, che dicono cose che sicuramente tutti possono appoggiare. Se volete, prendo tutte le risoluzioni che noi abbiamo fatto con questa tipologia di intervento, con queste raccomandazioni: "intervenire in modo che ci sia l'accordo del Consiglio nel senso di fare in modo che...". Non è una novità. Teniamo conto che la presentazione è avvenuta 15 giorni fa e si discute oggi, il che chiaramente ha un tenore, una tonalità diversa, come ha ricordato il collega Chatrian. Voglio dirlo perché non è proprio una banalità, perché ne abbiamo approvate a iosa di queste cose. Prima osservazione.

Seconda osservazione, riguardo al tema, che oggi viene visto, del pagamento delle misure che avrebbero dovuto avere una tempistica calendarizzata, com'è stato ricordato, si era detto prima a settembre, adesso entro fine novembre, la finanziaria la discuteremo a fine novembre e quindi credo che ci siano gli spazi e i tempi anche per intervenire. Però sul raccordare questo intervento nel senso di dire: perché non anticipiamo questi soldi, quando - e si legge l'articolo 19 della prossima finanziaria - si sono trovati di colpo i soldi da dare al Casinò?, su questo noi riconosciamo sicuramente di essere in qualche modo poco bravi a vendere quello che noi abbiamo cercato di rappresentare. Noi a diverse riprese con l'Assessore Perron avevamo detto che avremmo predisposto un'operazione verità sul Casinò, che si riferiva semplicemente al far emergere il costo sostenuto, non dalla Regione, per finanziare l'investimento del Casinò. Poi uno può dire che questo investimento non è stato esattamente quello che ci si aspettava, si può discutere su questo, ma l'investimento c'è stato, documentato, poi ci sono gli interventi sulla Casinò, sugli alberghi perché sennò il Casinò chiudeva.

Detto questo, voglio ricordare che i due interventi previsti dall'articolo 19, che forse inopinatamente vengono letti assieme, sono su due annualità diverse, cosa che non è stata detta. Non è stato letto che i 20 milioni sono per il 2018, questa non è una differenza da poco, perché nel bilancio del 2017 sono previsti solo i 28,6 milioni, documentati pubblicamente. Questi non sono soldi dati alla Casino, sono soldi che la Casino aveva in cassa e sono stati i primi che ha speso per realizzare l'investimento della Casino. Sono soldi che aveva in cassa, difatti si parla di ristoro. Noi restituiamo questi fondi, che è molto diverso dal dire: "diamo dei soldi al Casinò". È stato detto: "trovate i soldi per darli alla Casino e non li trovate per gli altri", non è così. Noi abbiamo presentato questo aspetto forse in modo ingenuo, sicuramente non come doveva essere fatto, creando quindi - e me lo diceva correttamente il collega Bertschy - una disinformazione su questo tema così delicato, come già l'altra volta, quando avevamo dato il mutuo dei 20 milioni ed era stato detto: "avete dato dei soldi al Casinò". Non abbiamo dato dei soldi al Casinò, abbiamo dato dei soldi legati all'investimento per il Casinò, cambia radicalmente l'impegno nei confronti di una struttura che - lo ripeto - sarà oggi poco produttiva, non discutiamo di come va il Casinò, però è un'azienda che dà ancora lavoro a parecchie centinaia di persone, tutte le volte noi qui siamo a raccomandare...a dire: "come mai?"...no, si chiude...

Questo aspetto non può essere confuso con un settore come l'agricoltura, laddove ci sono delle tempistiche che purtroppo molto spesso non sono rispettate; credo che il bilancio poi lo dirà, ci sono interventi molto qualificanti all'interno dell'agricoltura, quindi non possiamo dire che non siano stati presi in considerazione. Il tema che oggi qui viene evocato: "nel caso in cui non ci fossero i pagamenti, che cosa facciamo?", è una domanda legittima, a cui può essere data una risposta, andremo a verificare come, però non possiamo mescolare questi due aspetti, perché sono due aspetti completamente diversi. Noi restituiamo alla Casino i soldi perché oggi noi giustamente sappiamo che sono esposti con le banche; dandole questi soldi evitiamo di avere una situazione che sicuramente non è ottimale nemmeno per la Casino, indipendentemente dai risultati e da quello che si può fare sui piani che si vogliono.

Se parliamo, quindi, dell'aspetto relativo alla struttura e alla strutturazione della nostra agricoltura - e un giorno o l'altro dovremo farlo nel suo complesso, non solo perché mancano i fondi per questo, ma perché forse se lo facciamo sul totale riusciamo anche a capirci su che cosa magari bisogna fare non solo per far avere i contributi ma anche per il resto...credo che sia un'osservazione che altri colleghi mi hanno fatto - c'è questo problema, noi prendiamo atto di quelle che sono ad oggi le dichiarazioni, fine novembre non è..., facciamo in modo di attrezzarci per trovare le modalità con cui si può intervenire nel modo giusto.

Voglio solo ricordare che le anticipazioni noi le abbiamo già date: abbiamo anticipato negli anni più di 20 milioni. Il problema è stato affrontato, ma il collega mi diceva: "restituirli entro sei mesi", qualcuno ancora adesso è da restituire e sono passati dieci anni. Voglio solo ricordarlo, perché qui sembra tutto facile: "fra sei mesi arrivano i soldi, sono tutti pronta cassa, danno i soldi". Vi posso garantire che non era così e non è stato così. Questo non significa che non si prenda in considerazione, voglio solo dire che ci sono delle situazioni che vanno tenute in considerazione, vanno giustamente monitorati i rapporti con le banche. Quando si è parlato dell'anticipo alle banche, lo si è definito un flop. Il flop non è dovuto allo strumento, lo strumento non è stato utilizzato perché chiaramente chi doveva andare a prendere i soldi comunque avrebbe dovuto avere un rapporto con le banche che è quello classico, che non dipende più dalla Regione. Queste osservazioni non sono da poco, devono essere considerate. Io voglio solo dire questo. Quindi sicuramente noi - credo tutta la maggioranza se mi è permesso - siamo sensibili a questo tema, siamo disponibili a fare una serie di valutazioni che ci permettano di dire che questo settore può essere sicuramente considerato come gli altri, e di più. Credo, quindi, che su questo torneremo sicuramente a discutere, ma quello a cui tengo è che non si confonda l'intervento di anticipo per l'agricoltura, che si chiede, che è legittimo, che si potrà vedere poi in che termini e come attuare, in modo da evitare che magari ci siano troppe lungaggini nella procedura dal momento in cui si chiedono questi soldi, con l'operazione che è stata fatta e che verrà discussa poi nella finanziaria.

Presidente - Per dichiarazione di voto, ha chiesto la parola il Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.

Chatrian (ALPE) - Due considerazioni. Il dibattito franco, secondo noi, porta sempre positività in quest'aula; abbiamo ascoltato attentamente le parole del Presidente, c'è un impegno forte: se non ci saranno i risultati nell'annualità 2015, qui bisogna attrezzarci. L'abbiamo già fatto dieci anni fa e quindi basterebbe, collega Nogara, un copia/incolla con l'operazione fatta dieci anni fa...

(interruzione del Consigliere Nogara, fuori microfono)

...sto facendo un ragionamento dal punto di vista procedurale. Il dato politico quindi è che se non ci sono le condizioni, ci si può comunque attrezzare, mi sembra che ci sia un impegno ampio per trovare delle soluzioni. Cogliamo quindi, dato che siamo stati quelli che hanno stimolato questo dibattito in questo caso proprio per trovare altre soluzioni che ad oggi non ci sono ancora.

Seconda considerazione. Presidente Rollandin, sfonda una porta aperta quando dice che bisogna fermare la situazione e valutare dal punto di vista generale la situazione del settore. Sfonda una porta aperta, ma se non siamo capaci a mandare avanti l'ordinaria amministrazione, capisce che quanto meno è un po' difficile.

Terza considerazione. Dopo che ci avete fornito la finanziaria noi abbiamo fatto fare non un accesso agli atti, una sintesi delle delibere dal 2011 ad oggi dei finanziamenti che sono stati fatti alla Casa da gioco. Ce ne sono tanti, non voglio perché non c'è neanche il tema, ma solo per legarmi ai ragionamenti che ha fatto poc'anzi il Presidente della Regione. Quello per dire che si ricorda molto bene, lascio da parte il discorso gestionale che non va bene per niente, è drammatico, lasciamo da parte un discorso gestionale, invece voglio fare un altro ragionamento perché l'avevamo fatto proprio nel momento in cui nella scorsa legislatura si era modificato il disciplinare. Non so se vi ricordate, qualcuno magari di cui aveva seguito, si era detto che andavano modificati i rapporti tra Regione e Casa da gioco perché sarà la società che farà l'investimento; e per fare l'investimento - mi ricordo molto bene il dibattito proprio con il Presidente Rollandin - passiamo dal 40 percento al 10 percento nel 2009, perché prima di iniziare gli investimenti dobbiamo creare le condizioni alla società per strutturarsi e quindi mettere un po' del fieno - dato che siamo in argomento agricolo - in cascina, la società fa l'operazione immobiliare, gentilmente dona meno all'Amministrazione regionale: invece del 40 percento il 10 percento, utilizza quel fieno in cascina per ristrutturare, restaurare e rilanciare hotel, centro congressi e Casa da gioco e poi si va a regime. In mezzo c'è la crisi, ci sono delle difficoltà. Lo dico, viviamo nella comunità, quindi è un elemento non di secondo livello. Questo per dire che l'inserimento dell'articolo 19 ha probabilmente tutta una serie di passaggi che verificheremo, su cui andremo a confrontarci in commissione, in aula o che cosa, ma il dato politico - il Presidente ha colto molto bene, tant'è vero che ha detto: "attrezziamoci sul discorso agricolo" - è che se si vuole, si possono trovare delle soluzioni anche tampone per dare delle risposte immediate. Tutt'altra cosa invece la partita sulla visione del domani del settore.

Volevo arricchire...dal nostro punto di vista, dato che abbiamo vissuto in prima persona quella modifica del disciplinare, proprio per mettere del fieno in cascina e, dato che oggi invece parliamo di aiuti diretti che non arrivano...quali le soluzioni da mettere in campo nel prosieguo... Non voteremo quindi queste due risoluzioni per i motivi che vi abbiamo annunciato e soprattutto illustrato, ma ci prendiamo invece il dato politico: che il Presidente si è impegnato proprio ad attrezzarci eventualmente, se non andrà a buon fine l'annualità 2015, per mettere in campo cose che abbiamo fatto dieci anni fa.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Gerandin, ne ha facoltà.

Gerandin (GM) - Ringrazio l'Assessore e il Presidente perché è stata fatta, a mio parere, tanta chiarezza su quello che può essere un impegno politico. Non mi addentrerò nel discorso legato all'articolo 19, perché non stiamo discutendo della finanziaria, non mi parrebbe neanche corretto. Avrei tanto da dire, ma lo dirò quando è il momento opportuno e nelle sedi opportune.

Per quello che riguarda, invece, l'aspetto relativo a queste risoluzioni, sinceramente, pur non avendo votato la maggioranza al Governo la nostra risoluzione, io mi ritengo soddisfatto perché, al di là dell'impegno politico dell'UVP, di cui io non ho mai dubitato, e chiarisco anche il malinteso, se mai malinteso c'è stato con il mio ex Capogruppo...io sono contento e soddisfatto perché c'è un impegno da parte dell'Assessore e del Presidente. Io mi ritengo soddisfatto perché magari non era scritta così bene la nostra risoluzione, ma noi non intendevamo dire che dovevamo procedere immediatamente all'erogazione dell'anticipo: noi chiedevamo che, qualora non si riuscisse a trovare una soluzione entro fine anno, si garantisse comunque l'erogazione del 2015 entro fine anno. Io mi sento a questo punto anche di tranquillizzare un po' il mondo agricolo, perché c'è un impegno non solo politico di qualche forma, ma c'è l'impegno anche del Governo regionale nella figura del Presidente e dell'Assessore.

Sulle misure da mettere in campo noi non è che abbiamo voluto sottovalutare le difficoltà che ci sono state dieci anni fa. Io, Presidente e Assessore, mi sono letto l'assestamento, posso anche dire la cifra che non è stata restituita: sono milioni. Noi non diciamo di riproporre integralmente la misura del 2010, perché non siamo qui a perorare la causa di chi non ha rispettato o in parte comunque non ha restituito queste risorse, per cui che venga fatta una norma che venga rispettata da tutti, che tuteli la Regione sul fatto che, quando queste persone percepiranno il dovuto da parte di AGEA, ci sia la certezza che queste risorse poi vengano e rientrino nel bilancio regionale. Lo dico con tutta sincerità, per cui non è che noi vogliamo tout court una ripresentazione di quello che è stato l'atto, però che ci sia quanto meno la possibilità di intervenire in questo senso.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Cognetta, ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - Per annunciare il mio voto di astensione a queste due risoluzioni. Vorrei però fare un breve riassunto di quanto ha detto il Presidente Rollandin riferito alla questione politica che ha messo in campo su queste due risoluzioni. Di queste risoluzioni in Consiglio ne abbiamo approvate a iosa - ha detto lei - è vero, molto poche quelle firmate da un Assessore che impegna sé stesso a fare qualcosa. Ne abbiamo approvate tante quindi, è vero, ma quando è il Consiglio che impegna la Giunta, non quando si impegna sé stesso a fare, perché non avrebbero neanche senso alcune cose.

Lei poi ha accennato al fatto che avete veduto male, una svista, che l'Assessore Perron non è stato bravissimo a comunicare, o anche lei - io non lo so - una cosa è certa: io noto invece che in alcuni momenti siete bravissimi a comunicare e a disinformare, in altri momenti invece dite che non siete bravi a comunicare. Vede Presidente, mi fa quasi strano, le faccio un semplice ragionamento che ha detto lei: se non davamo i soldi al Casinò, il Casinò chiudeva. Io le potrei rispondere che se non avessimo dato i soldi, il Casinò avrebbe chiuso, però se non diamo i soldi agli agricoltori, questi non mangiano. Vede, Presidente, dobbiamo chiarirci se sono più importanti i dipendenti del Casinò o gli agricoltori, perché in questo Consiglio spesso e volentieri sui lavoratori si fanno dei ragionamenti di questo tipo: certi ragionamenti valgono per alcuni lavoratori, mentre per altri non valgono. È successo in diverse commissioni anche ultimamente: notiamo che ci sono tanti pesi e tante misure, quindi non si capisce perché poi vengano prese certe decisioni.

Un'altra cosa su cui ha posto l'accento è il fatto che in passato sono stati dati degli anticipi ad alcuni agricoltori e questi non hanno rispettato la restituzione, basta escluderli. Quelli non li contiamo e contiamo gli altri, per esempio, o li contiamo solo nella misura in cui non hanno restituito, però di fare tutta l'erba un fascio, come fa lei, non mi sembra il massimo.

Altra cosa su cui porrei l'accento rispetto a ciò che ha spiegato a noi è il fatto che ad un certo punto è scivolato sul discorso relativo all'agricoltura al fatto che probabilmente tutti questi soldi che vengono dati alla Casino sono documentati, quindi c'è una documentazione che giustifica il fatto che noi glieli diamo. Io spero che la vedremo questa documentazione prima o poi, perché io non l'ho ancora vista: non so i miei colleghi se l'hanno vista, perché giustificare 48,6 milioni...ne vorrei vedere parecchia io di documentazione, perché non sono proprio spiccioli, poi che li diate in due anni, in un anno o in sei mesi mi fa pochissima differenza. Io credo che dovremo fare davvero un'operazione trasparenza sul Casinò molto approfondita, anche perché adesso il Consiglio di Stato ci dà la possibilità di farlo. Io direi che a questo punto se vogliamo sgombrare il campo da tutti i dubbi e smetterla di dire anche noi che i dipendenti del Casinò sono privilegiati e gli agricoltori invece sono svantaggiati o il contrario...forse dovreste darci gli strumenti per poterlo dire, cosa che non fate.

Al di là delle operazioni che fate di comunicazione poco corretta, quindi c'è anche la sostanza che non va, Presidente, capisce, è proprio la sostanza che non funziona. Fate operazioni al buio, perché lei adesso dà quei soldi - e, per carità, glieli può dare al Casinò - e chi ci assicura che visto il management che c'è, non li stiamo buttando dentro un buco, dove finiranno ancora una volta persi?

Con la risoluzione che voi avete bocciato astenendovi noi cercavamo di dare un impegno serio a questo Governo rispetto ad un problema serio; le vostre risoluzioni sono invece impegni abbastanza risibili, superficiali: impegnano l'Assessore a fare il suo lavoro, e ringraziamo che l'Assessore fa il suo lavoro perché altrimenti cosa farebbe questo Assessore? Vede, Presidente, come si fa a votare questa roba? La potete votare solo perché non ha nessun senso e nessun significato. Gli agricoltori resteranno sempre con una mano davanti e l'altra dietro e voi continuerete a gestire il Casinò come meglio credete. Ne abbiamo parlato non tanto tempo fa di come viene gestito e di quali esempi vi ho portato in quest'aula.

Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Regione, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Intervengo molto brevemente perché non so se il collega si è sbagliato o è "scivolato", io non ho mai detto che stiamo dando al Casinò i soldi perché sennò fallisce: ho detto che la ristrutturazione del Casinò era indispensabile perché sennò chiudeva. C'è una differenza abissale: io parlo di allora e del discorso della Casa da gioco struttura, invece qui stiamo parlando di gestione. Io ho detto che la gestione sicuramente ha dei limiti, ha dei problemi, ma non è quello di cui stavo parlando, quindi non ho detto questo, il verbale lo dirà, però a chi magari ha sentito questo dico che io ho parlato di ristoro dei fondi impegnati per... Non sono quindi soldi dati, ma sono semmai soldi restituiti a chi ha messo questi soldi per...poi possiamo fare mille valutazioni, ma su questo bisogna essere chiari, quindi non è che noi vogliamo trovare delle scuse, vogliamo solo dire le cose come sono.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Cognetta, ne ha facoltà.

Cognetta (M5S) - Chiedo scusa, ho sbagliato il termine: sono due cose estremamente diverse, poi più avanti mi chiarirà, ne parleremo, che cosa succede ai lavoratori in un caso e nell'altro.

Presidente - Non ci sono più interventi, mettiamo in votazione la risoluzione iscritta la punto n. 28 dell'ordine del giorno. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 27

Favorevoli: 27

Astenuti: 7 (Bertin, Certan, Chatrian, Cognetta, Gerandin, Morelli, Roscio)

Il Consiglio approva.

Passiamo alla risoluzione iscritta al punto n. 29 dell'ordine del giorno. Dichiaro aperta la votazione. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 27

Favorevoli: 27

Astenuti: 7 (Bertin, Certan, Chatrian, Cognetta, Gerandin, Morelli, Roscio)

Il Consiglio approva.